sabato 26 novembre 2016

LA SANTITÀ' E LA MALIGNITÀ'

COME SI STABILISCE CHI E’ SANTO!


Gesù era ed è vero Dio, ce lo racconta proprio il vangelo, in diverse situazioni.
Questo ci fa capire come noi possiamo comprendere chi è di Cristo e chi non lo è.

Nei vangeli è raccontato in diverse manifestazioni di Gesù chi egli era, e Gesù stesso dice “lasciate che i bambini vengano  a me!!!”, perché usa questa espressione? Perché generalmente i genitori temono per i loro figli, e li bloccano in quello che si sentono di fare spontaneamente, quasi senza volerlo. A quei tempi Gesù dimostrava chiaramente chi Egli era, anche se non direttamente, cosa voglio dire, Gesù non aveva posto un cartello alle sue spalle per dire io sono Dio incarnato, no, ma questo non serviva, Gesù lo manifestava sia con le sue opere che con il suo stesso essere, sia nella carne che nello spirito e tutti lo vedevano per quanto nessuno si azzardasse a dirlo a lui, ma la sua fama parlava per lui.

Cosa intendo dire, perché Gesù fa quell'affermazione lasciate che i bambini vengano a me!! Semplice perché il suo potere di Figlio di Dio e Dio con Dio, era continuamente manifesto attorno a Lui, si dice anche che la luce è venuta nelle tenebre per rischiararle, ma per far ciò bisogna che il potere di Dio si manifestasse totalmente in terra e usò la carne umana resa immacolata, per manifestarlo, per cui tutti coloro che lo avvicinavano ne sentiva il suo potere tangibile, reale e ne erano attratti come un magnete, infatti Gesù esercita sugli uomini un azione attrattiva; i bambini ovviamente essendo puri, avvertono prima degli adulti, la potenza, la gloria di Dio e ne sono attratti fortemente, tanto che a quei tempi appena percepivano che Gesù si stava avvicinando in un certo luogo iniziavano ad agitarsi, perché volevano corrergli incontro, per questo dice quella frase, “lasciate che i bambini vengano a me!! “ oltre che aver anche un altro senso.  

Tutti i bambini erano ripieni di gioia per andar incontro al loro Signore, sono le anime pure dei candidi che reagisco alla Gloria di Dio. I bambini appena vedevano in lontananza colui a cui il loro cuore era tutto proteso, in quel momento gli correvano in contro o per lo meno cercavano, limitatamente a quando i loro genitori permettevano loro di fare, come fossero innamorati di Lui, e così è. Mentre gli adulti rimangono nei confronti di Gesù spesso senza parole; molto dipende anche dagli animi, se in un animo abita un essere buono o un essere malvagio, infatti se un adulto conserva la sua purezza di bambino anch'esso avverte la gloria di Dio, e ne è attratto in modo minore ma sempre in lui, ha questo effetto, se invece nell'adulto alberga il male, esso viene attratto da Cristo ma non per gioire della sua presenza, ma per tentarlo, per sbeffeggiarlo per volergli male, come avvenne con i farisei, gli scribi e altri, che avevano in loro il peccato.

Questo fatto viene anche registrato o manifestano in senso opposto da coloro che sono indemoniati, non solo i bambini sono affascinati, attratti da Gesù, ma anche gli indemoniati, perché il sacro affascina anche loro, ma non nel senso di averne di beneficio, ma nel senso di tentare di allontanarlo da se, o tenerne in qualche modo, i posseduti sono lo stesso, entrano in chiesa, facendo a se stessi del male, perché provano un grande dolore, ma per tentare di essere più forti cercano di sconfiggere quel Cristo, fino a fuggire poi da esso . Infatti quando Gesù arriva nei pressi di un paese dove vivono costoro, uno di questi da lontano lo vede e gli va in contro per rimproverarlo e gli dice cosa volesse da loro, lo supplica di andarsene.

Ecco sia i bambini o gli indemoniati come si nota entrambi sono attratti per un motivo o per altro, dalla potenza e dalla Gloria di Dio. Questo ci fa capire una cosa molto importante, un metro di misura, per attestare la santità di un soggetto umano che si presenta al mondo come un salvatore, se i bambini senza volerlo, senza motivo apparente gli vanno incontro spontaneamente senza essere spinti da nessuno ma questo caso è solo tipico di santi grandissimi, quasi non ce ne sono ad eccezione di Cristo Gesù.  Per gli altri invece si valuta in altro modo, se il bambino posto in braccio al soggetto  non piangere, non si agitarsi, non grida, ma agendo in senso positivo, cioè stando bene con quell'individuo e desiderando di stare con esso, ecco che il bambino fa capire a noi adulti che  quell'individuo è a Dio consacrato e porta in se lo Spirito Santo, perché il bambino vede e percepisce in lui Dio.


I bambini sono un po’ come gli animali, più sono piccoli e più sono innocenti, percepiscono il bene o il male e ad uno corrono incontro e si lasciano baciare, coccolare, mentre  all'altro cercano in tutti i  modi di fuggirgli, quindi se il bambino è molto piccolo si mette a piangere, a strillare, perché ha paura di quello che sente in quell'essere. Mentre nel caso di un Santo, il bimbo sta tranquillo, esso gioca, esso ride, esso si comporta come se quell'individuo fosse il suo papa o lo sua mamma, con grande trasporto ed affetto. Questo è il vero metro di misura per sapere chi è santo e chi non è. Eppure tutto questo è scritto nel vangelo, solo che l’uomo di chiesa ha sterilmente interpretato il testo evangelico,  soffermandosi solo alla superficie senza penetrare profondamente lo Spirito Santo. A noi non servono i libri degli uomini per capire Dio, a noi serve solo lo Spirito Santo che illumini le menti degli uomini, perché come Gesù disse che nella sacra scrittura vi è tutto scritto di quello che noi dobbiamo sapere e conoscere.  Il problema è che l’uomo pretende di scrive una pagina più del libro, senza appellarsi allo Spirito rivelatore o consolatore che è lo Spirito Santo. Perché noi vorremmo aver l’ardire di giudicare anche le opere di Dio. Vorremo poter sentirci indipendenti da Dio e poter gestire con la nostra mente, di uomini la conosca che Dio ha lasciato per noi racchiusa, nella Parola cioè nel suo Verbo Santo. Ecco allora che la frase detta a S. Agostino da quel piccolo angelo torna ogni giorno prepotentemente valida "E tu come puoi pensare di comprendere Dio, che è infinito, con la tua mente, che è così limitata?!" bisognerebbe farla scrivere a lettere cubitali in testa agli istituti religiosi perché spesso essi si dimenticano che senza l’ausilio di Dio nulla viene all'uomo che non sia di Dio, perché l’uomo ragiona da uomo e non ragiona da DIO, perché noi non siamo dei, come qualcuno vorrebbe far credere, per inorgoglirsi in quel che pensiamo di essere, quando non siamo proprio nulla.


I bambini sono i nostri angeli.