sabato 24 dicembre 2016

IO NON SONO NATO A NATALE!

NATALE E' LA FESTA DI YESHUA!




Io sono nato il 18 Febbraio, non 25 Dicembre eppure tutti mi fanno gli auguri per un compleanno che non è il mio, mi fanno regali, e io qualche volta glieli ho fatti a loro, senza per alto capire, l'errore che
abbiamo sempre fatto tutti.

Tutti noi, da quanto è nato il Nostro Signore dei signori Yeshua(Gesù), abbiamo preso tutti l'abitudine di farci l'un l'altro gli auguri, una tradizione errata, portata avanti per incrementare i commerci, e auto compiacere noi stessi, come se questa festa, fosse la nostra personale, come se i festeggiati fossimo noi. 
Ma così non è, noi non siamo coloro che compiamo gli anni, in questa data, 25 dicembre di ogni anno, noi semmai dovremo festeggiare Lui, e far a Lui simbolicamente gli auguri, farli in cuore portando a Lui i nostri doni, ma quali doni Egli gradisce da noi, sicuramente Yeshua gradisce  preghiere e le opere, questi sono i regali che noi dovremo portare a Gesù, altro Egli non ha bisogno, ma quanti di noi in questo giorno posso dir di poter offrire a Cristo, queste opere di misericordia? Avevamo innanzi a noi un anno intero per poter accumulare i nostri doni da portar al Signore nostro Dio, ma quanti giungono con questi doni, al suo cuore?

Quanti di noi dico a Gesù, grazie perchè esisti?
Grazie perchè senza di te la nostra società non sarebbe mai sorta, così com'è!?
Quanti ringrazio Sua Madre, per averlo fatto nascere e averlo accudito, quanti dicono a Lei nella notte di Natale gli mandano un grande Grazie per averci portato il Salvatore del mondo? 
Forse nessuno!

Tutti pensiamo solo a noi, pensiamo ai regali da dare ai nostri figli, ai genitori, agli amici, ai parenti a noi stessi, al cane, al gatto, etc, ma che qualcuno dica non è il mio compleanno, nessuno lo fa o quasi! Siamo così presi da questa cosa da dimenticare completamente che oggi è la festa di Gesù, oggi è nato il salvatore del mondo, oggi è venuto alla luce, colui che sconfisse le tenebre, colui che ci salvò da peccato. 

Dovremo tornare alla origini e dedicare questa festa solo a Lui e non a noi, ma il mondo è caduto nelle spire di satana e anche la sua festa così lieta si è trasformata in un commercio di ricchezza, di sprechi, dove nelle case, si riuniscono le famiglie a festeggiare se stesse, dopo esser state in chiesa, aver mangiato il corpo di Cristo; spesso in modo asettico, quasi apatico, quasi indifferente, dove il Natale ha quasi perso il suo vero senso, la sua vera divinità, smarrita per far posto all'edonismo, ad un Natale che oramai non dice più nulla a nessuno, dove coloro che sono il centro e il fulcro di esso siamo sempre e solo noi, posti sul pulpito come idoli di noi stessi. 

Il Natale tornerà ad essere Santo quando il mondo tornerà a Dio, allora il mondo vivrà la sua nuova rinascita, ma fino a quando tutto continuerà così com'è, non possiamo pretendere che sia diverso.