venerdì 16 settembre 2016

CONFESSIONE E CONFESSARSI

CONFESSIONE E CONFESSARSI


Qualche giorno fa scherzando su facebook dissi a miei lettori e amici, "che non mi facciano diventar matta che questo confessionale altrimenti chiude in battenti" la battuta era volutamente scherzosa, ma anche in un certo qual senso seria, si perchè in chat molti mi parlano e molto vogliono un parere, così come molti si confidano, parlando di tutto e di più dai problemi personali, passano per i loro peccati, fino a quelli familiari e sentimentali, un vero lavoro che sta tra il confessore  e lo psicologo. Ovviamente con più di vent'anni di chat con cui ho parlato anche per le orecchie con chiunque ho acquisito un conoscenza delle problematiche psicologiche e personali delle persone veramente enorme. Per cui le persone si fidano, oltretutto essendo una tomba vera e propria più sicuro di una cassaforte, chiunque si fida di me. In cosa si differenzia l'attività di un confessore e di uno che si confessa ad un amico, e quanto si confessano le persone ad un amico e ad un confessore? 

Intanto il confessore può essere chiunque dall'amico, allo psicologo, al prete, non esiste un limite nel confessarsi a chiunque, cambiano semmai i ruoli e le funzioni. 

Ma è risaputo che il più grande confessore di tutti quello che il tuo più grande rispetto e quello che ha la stima maggiore, è l'amico/a, non esistono altri, per cui dall'amico/a dici proprio tutto in libertà assoluta, senza barriere o limiti, oltretutto il vantaggio della chat è che c'è un muro virtuale che non ti mostra mai, per cui funge anche da protezione tra le parti e ciò ti rende ancora più disposto a dir la verità in toto, molto più efficacemente che non in un confessionale o su un lettino dalla psichiatra dove in entrambi i casi c'è sempre un certo imbarazzo e pudore, che frena la persona nell'esternare con franchezze i propri pensieri o sentimenti. L'amico/a è il miglior confessore-consigliere del mondo, che poi sappia discerne il vero dal falso o la verità dalla menzogna è un altro paio di maniche, ma nessuno batte il proprio migliore amico/a, nessuno. 

Per cui, il confessarsi in cosa differenzia sostanzialmente, che prete e psicologo sono sullo stesso piano, la gente li vede e li vive nello stesso modo, distaccato, separato, lontano, e bloccato, si le persone si bloccano con questi due soggetti, non entrano con esse in empatia, la gente li considera per la funzione che hanno, uno agisce sulla psiche tentando di modulare la vita interpersonale e sociale del soggetto, l'altro agisce su quella dello spirito, in relazione alla società e alla personalità dello stesso. Quasi prete e psicologo in molti punti si sormontano, quasi potrebbe sostituirsi se non fosse che lo psicologo non può fare ne dare quello che il prete da, cioè l'assoluzione dai peccati, ma per tutto il resto sono identici, in linea di massima. 

Però ne l'uno ne l'altro possono dar i consigli dell'amico/a, o posso essere confidenti e confessori come l'amico/a, perchè c'è una relazione diversa tra questi e un amico, la persona si fida molto di più dell'amico/a che del prete o dello psicologo per quanto verso lo psicologo e il prete ci sia il massimo rispetto e fiducia, ma non saranno mai veri amici di quel soggetto. Per cui anche la confessione che si fa per togliere i peccati, si è vera ma è sempre parziale, perchè subentrano diversi aspetti, sopratutto psicologici, relazionali, interpersonali, e anche di rispetto verso la figuara del sacerdote, ad un prete non si raccontano le cose che si raccontano ad un amico/a, quindi in sostanza non si realmente del tutto sinceri, visto che l'atto che si chiede in confessionale è di totale sincerità, però non si può nemmeno chiudere che il prete diventi il tuo amico intimo, non sarebbe cosa buona, sia per l'uno che per l'altro, oltretutto quando la chiesa dice che il soggetto dovrebbe svelare tutti i suoi altarini, potrebbe essere giusto fino ad un certo punto, ma non superando il limite della decenza, anche perchè i preti che chiedo specifiche eccessive possono essere passibili di una forma recondita di perversione nascosta, voler conoscere particolari scabrosi intimi di una coppia, o del singolo non è più voler perdonare l'atto del peccare, ma è una curiosità morbosa, personale.
Per cui all'amico/a è giusto che facciano il loro lavoro nel confessare i loro amici, ma il prete dovrà poi far un lavoro diverso non nel cercare gli aspetti scabrosi maliziosi della questione, ma capire in seno alla verità di Cristo come si può aiutare quella persona che può aver peccato. Per cui il prete prima di tutto deve essere corretto nel suo chiedere, non essere eccessivo e lasciare che la persona dica quello che si sente, ma altrettanto arrivare fino al punto dove il soggetto si sente di dire e non insistere in maniera da apparire esso stesso un pervertito, perchè alle volte ti trovi innanzi soggetti preti che ti fanno domande insistenti assai strane, da lasciare un po perplessi. 

Credo invece che una persona che impari a diventare un confessore anche se non lo è, certo non può assolvere nessuno, ma perlomeno è un valido aiuto psicologico, di conforto, morale, etc per molti, non solo per parlare con persone che si trovano in stato di sconforto, ma anche per i buoni e sensato consigli che può dare, ovviamente per agire in questo modo serve un equilibrio enorme, delle competenze in molti settori e non solo quello psicologico, non solo teologico, ma anche in molte altre, che certamente è utile, ma non basta, serve mettere in gioco un po se stessi, ed oggi giorno non è facile trovare una persona che ti aiuti, ti faccia sentir bene, ti dia una buona di buon cuore, sempre con una parola giusta, che ti consigli per il meglio, sulle cose importanti della vita, su tutto e di più. E' difficile trovare oggi giorno una persona così, nemmeno i preti lo fanno più. 

Eppure Gesù dice che bisogna diventare suoi amici, per essere dei suoi, ma cosa intendeva dire? Essere amico di Gesù! Cioè se a Dio non confidi tutti i tuoi pensieri più profondi non puoi essere considerato suo amico, ne fratello. Ma è ben diverso farlo verso un prete che non verso Dio, perchè quel prete ha pensieri in se umani, passioni umane, e potrebbe essere tentato, e portare te verso un altro peccato, in tempi remoti ahimè queste cose accadevano, e oggi accadono ancora, vedasi casi di pedofilia, questi sono dovuti ad un eccesso di malizia, che diventa morbosità, e anche a problemi insiti nella sfera sessuale del prete stesso, ecco perchè anticamente si usava assumere l'agnocasto, tra i preti,per diminuire la libido.

Per cui si questa parola è rivolta anche al prete, ma con attenzione al pudore, alla morale, etc, e senza uscire dai binari, e questo significa che chi si va a confessare non deve al prete esternare tutto, mal'essenziale, tanto chi elargisce la vera confessione non è il prete ma Dio stesso a concederla, anche se il prete impartisce il potere del perdonare, ma chi lo esercita cioè chi lo dona è sempre e solo Dio.  Il confessarsi non deve diventare un luogo di perversione, come può esserci tra due amici/che, perchè è ben diverso il ruolo. In un confessionale ci deve essere rispetto per chi ascolta, limitandosi con il pudore, oggi giorno purtroppo questo non esiste più, ne tra i laici, ne tra i preti. 

Io creerei il vademecum del confessore e di chi si appresta a confessarsi. 
Perchè ritengo giusto che si rispetti la persona senza essere eccessivamente invadente in entrambe le direzioni, non serve dire al prete se l'ha fatto sulla lavatrice o appeso al lampadario... ahahah...  questi particolari non gliene frega nessuno, e non gliene deve fregare nessuno, tanto meno il prete, che rientrano nel peccato, ma non serve andarli a dir a nessuno, basta essere semplici e concreti dire che peccato è senza offendere la sensibilità delle persone, ne del prete, ne di chi si confessa, con richieste strane e morbose. 

Se si crea un vademecum della confessione si evitano tanti equivoci, da entrambi i lati e si evitano casi di perversione e anche pedofilia da entrambi i lati, perchè non c'è solo il prete pedofilo, c'è anche il soggetto che lo è e va dal prete per adescare il prete, attenzione perchè si pensa sempre solo verso il prete quando se chi si confessa non è perverso queste cose non accadono.   

A me personalmente quando un persona entra in discorsi eccessivamente scabrosi la blocco sul nascere, e gli faccio capire subito, che prima non mi interessa, secondo luogo non c'è bisogno di sapere nulla, terzo che se ha problemi di natura sessuale ci sono i sessuologi e i medici, che possono aiutare, anche personalmente a me da fastidio. 

Quindi nessuno mai potrebbe sostituire un amico con un prete o psicologo, perchè è connaturato che sia così, ed è sempre stato così e sempre sarà così, oltretutto sappiamo benissimo che le donne s'intendono tra di loro e gli uomini idem senza cadere nella pornografia o in altre trasgressioni sessuali. 


mercoledì 14 settembre 2016

IL TEMPO DELLA CONFUSIONE

IL TEMPO DELLA CONFUSIONE E DELL'ABBANDONO DI DIO.


Nel tempo in ci Satana opera nel mondo, l'uomo si sente oppresso da mille ansie, mille perplessità e mille dubbi, questa cari fratelli in Cristo è la sua subdola opera, per mettere fuori dalla vostra vita coloro che cercano di far comprendere saggiamente le parole di Cristo. Satana non vuole la salvezza dell'uomo, vuole però rendergli la vita pensante, sopratutto se voi, inseguite la tranquillità in un tempo di incertezze, come è quello presente. Egli opera in voi, per rendervi la parola di cristo pensanti e distanti, come qualcosa che non appartiene più alla vostra realtà, ma qualcosa che vi è entrato a noia, e tutto quello che è di Cristo lo vivete pesantemente, come un mattone, anche perché molti, si sentono spesso rimproverati da queste parole che Cristo ci lascia, e anche se da un lato dicono si è giusto dall'altro si ribellano perché le leggono come un oppressione, questo sentire non viene da voi ma da satana che istilla nelle vostre menti, il tarlo del dubbio, e istiga in voi la ribellioni, spingendovi a allontanarvi da chi cerca di far capire al mondo, ciò che Cristo voleva e vorrebbe da tutti noi.

Io capisco che le parole di Gesù sono difficili sopratutto da realizzare nella nostra vita, e che noi umani vorremo sentirci liberi anche da queste, e che non pesino su di noi come dei mattoni, eppure molti vivono così la parola di Cristo, perché fintanto che questa parola è bella edulcorata leggera e con messaggi soavi che non urtano più di tanto le nostre anime, tutti sono contenti e felici, ma quando queste diventano troppo ferme, troppi rimproveri allora l'idillio finisce, vi richiudete a riccio, e impedire a chiunque di entrare, specie la verità, preferendo messaggi e testi edulcorati anche se falsi ma vanno bene lo stesso, solo per non sentire e non vedere la realtà delle cose, e sopratutto la verità di Cristo quella vera, non quella che molti vi presentano edulcorata, profumata, alla quale tutti noi saremo ben propensi, alla quale siamo tutti subito pronti ad accettare, ma non accettiamo un Cristo ferreo. Un Cristo troppo vero, un Cristo che fa riflettere, non piace più, per cui entra nelle nostre vite satana e agisce in noi subdolamente portando tanta confusione che alla fine ci porta a chiudere tutti i battenti e a lungo andare si diventa sempre più tiepidi, sempre più impauriti, finché poi le porte si sprangano e anche si chiudono proprio a Dio. Fate attenzione, che scivolare nelle maglie di satana è molto più facile che far levitare una torta.

In questo tempo i servi satana aumentano la ribellione a Dio prolifera, e anche i cristiani si ribellano, perché vogliono costruirsi una fede morbida libera, e non sentire un Cristo che fa appelli urgenti alla conversione, anche parlando schiettamente a loro, i cristiani di oggi non vogliono più sentire nemmeno Cristo.
Questo è l'effetto distruttivo di Satana, sulle anime. Se un cristiano non capisce, è perché è già lontano da Dio.

Io capisco che non tutti i cristiani sono per la santità, ma per lo meno non gettino al vento tutto quello che hanno speso nelle loro vite, in sofferenze, patimenti e per il tanto bene che hanno riversato sul prossimo.


Ho sempre detto che la gente non deve leggere tutte le profezie del mondo, anche perché creano confusione e preoccupazione, non deve far grandi salti mortali, ma deve solo conoscere un po la parola del Signore farla propria e cercare nelle proprie possibilità di metterla in pratica, nella più ampia semplicità possibile, il Signore comprende i limiti di ognuno, sa fin dove possiamo e non chiede molto, solo quello di essere creduto, certo magari si vuole essere salvati, bisognerà far qualcosina, non chiede tanto, solo qualcosina. Però devo anche dire che se poi pretendete i più dovete mettere in conto che vi sarà dato per quello che avrete operato, non si può pretendere di aver tanto quanto altri che danno molto di più. Quindi tutto è commisurato a quando date, questo è il metro che Dio usa. Io velo devo dire, ma poi ognuno fa quello che vuole, cosa vuole, quando vuole. Non ho mai obbligato nessuno in nulla. 

Forse alle volte i miei articoli sono un po complessi ma l'ho sempre detto, che lo sono, non l'ho mai nascosto. Ho sempre cercato di trasmettere la Verità, altro non m'interessa, forse capisco che questa verità al giorno d'oggi è diventata pesante soprattutto perchè il mondo confronta il suo status di vita con il resto della società e comunque sia vivendo noi in essa vorremo, si credere, ma altrettanto essere liberi, che vi devo dire, se non volete leggere non leggete, nessuno vi obbliga a farlo.


martedì 13 settembre 2016

IL VANGELO SENZA LA PRATICA RIMANE LETTERA STERILE



A COSA SERVE CONOSCERE LA LEGGE 
SE NON SI PRATICA!



Messaggio 12/09/2016

Nostro Signore Gesù: Cari figli

Ci sono molti di voi, che imparano alla perfezione la mia parola, la studiano e la comprendono, ma pochi di voi la vivono, molto pochi la praticano, a cosa serve conoscere il mondo intero se poi non fate quello che vi insegno? Il verbo serve per salvezza di tutti, non solo di pochi.
Non comandai di proclamare la parola così tanto per fare, se poi essa non viene vissuta?
Non fate come i dottori della legge che fuori sembrano perfetti e dentro sono solo ossa, meglio è per voi essere ossa fuori che dentro, non faccio sorgere messaggeri tra voi, perché la parola rimane arida come morta, senza portare frutto, mettetela in pratica prima voi che la spargete e poi a chi la insegnate, non ha senso che voi pretendiate che gli altri la applichino e voi no.

Non vi dissi Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.? Ma voi cosa fate! Chi usa la mia parola per suo bene, sappia che altro non avrà da Me!


Non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca del Padre Mio.








sabato 10 settembre 2016

VERO O FALSO

VERO O FALSO





Molti come anch'io alle volte uso il termine vera o falsa come rafforzativo per esprimere un concetto e una divisione e per far comprendere meglio alcuni aspetti dell'essere umano, ma è giusto realmente usare questa terminologia in ambito di fede?

No, non è giusto, e ce lo insegna proprio Cristo, con il suo distinguere nero e bianco, sinistra e destra, freddo e caldo, questo modo di parlare a comparti stagni sta ad indicare un notevole rigidità e anche nell'aspetto caratteriale e/o della legge. Quindi la realtà viene vissuta da Dio in due soli modi, o tutto per l'uno o tutto l'altro non c'è possibilità di variabilità nel mondo di Dio, ma è anche ovvio che sia così. Anche la Materia stessa dell'universo ha i due estremi in tutto, positivo e negato non esiste il neutro se non relativo agli elementi di cui è costituita, ma sempre tutto funziona in funzione del positivo-negativo.

Noi invece siamo per la maggiore propensi al grigio o un arcobaleno di colori generalmente mai puri, sempre pastelli o a posizione intermedie, a pensieri malleabili, cambiamo facilmente faccia, modelliamo il nostro essere sugli altri, non siamo solo bianchi o solo neri, non siamo quasi mai solo di un lato, spesso siamo sempre a metà, diciamo che siamo assai ondivaghi, siamo molto lunatici, siamo spesso presi da isterie senza per altro essere isterici. Ogni minuto della nostra giornata è un tempo passato ad essere strani, perché passiamo così velocemente da un pensiero all'altro che in un solo minuto possiamo essere 10 volte positivi e 10 negativi, siamo talmente volubili nei nostri pensieri che nell'arco di tutta la giornata propendiamo ad essere più negativi che positivi, anche se in apparenza potremo sembrare ottimisti.

Quindi anche la fede viene investita dallo stesso meccanismo, un momento crediamo il momento dopo siamo in dubbio, altro siamo anche contrari, per poi tornare di nuovo ad essere positivi, negativi, nel dubbio contrari etc, c'è così poca fede in noi, che gran parte di quello che pensiamo, facciamo è sempre volto verso il peccato. Se avessimo veramente fede, non dovremo mai arrabbiarci, non dovremo mai bestemmiare, non dovremo mai insultare nessuno, non dovremo farci la guerra, non dovremo costantemente ingannare il prossimo in ogni modo; ed invece è tutto il contrario. Tutti siamo così chi più e chi meno, non esiste nel genere umano una persona sola che possa dirsi di non esserlo. Per cui la fede vera, non esiste, se esistesse saremo tutti santi, ma alla maniera di Cristo. Non santi per modo di dire, perché oggi siamo ispirati, domani no, lo dovremo essere sempre ogni minuti su 24 e su 365 giorni.

Quindi la vera fede non esiste, se non appunto a sprazzi a momenti di pochi istanti, in periodi più o meno lunghi, che solitamente sono sempre assai corti.

Ma non esiste nemmeno il concetto di vera fede, perché non esiste nemmeno la falsa fede, la fede non si può chiare vera o falsa, non esiste o è fede o è menzogna non esiste che sia vera o chi sia falsa, è un modo di dire, di parlare, di farsi intendere, ma nella realtà spirituale è solo e solamente fede, credo in Cristo, quindi possiamo solo dire se credi sei fedele e quindi hai fede, ma se non credi sei nella menzogna, perché chi non crede è in contrasto a chi crede, si pone in opposizione a chi crede e lo combatte, perché chi non crede agisce di conseguenza, non è che, chi non crede si fermi lì, ma per attestare la propria non credenza in qualcosa, deve esternare il suo non credere, altrimenti, come potrebbe dirsi non credente o ateo. Solo chi esterna una contrarietà ad un credo è in opposizione ad esso. Ma quando un essere umano si è posto in opposizione pura ad esso, (pura cioè totale) secondo il pensare umano per noi esiste anche un opposizione parziale; anche in questo modo di pensare c'è un errore se il dire che la fede non è falsa o vera, vale, altrettanto vale lo stesso concetto, con l'essere in opposizione, non esiste essere in opposizione parzialmente o totalmente, perché l'opposizione come la falsa fede, sono un ambiguità cioè un ipocrisia, per cui nemmeno questo esiste, esiste solo l'essere falso, l'essere oppositore, l'essere in contrasto, l'essere avversario.

Abbiamo quindi solo il credo o fede, e l'opposizione cioè l'ateo, non esiste nell'abito spirituale della fede in Dio, vie intermedie, per questo Cristo specifica la questione del freddo e del caldo, proprio per indicare che non esistono vie di mezzo. Così anche non esiste la verità vera  e quella falsa, la verità è una sola, così come una sola è la morte e ogni cosa esiste, siamo noi che abbiamo reato la divisione nelle parole generando in esse un aspetto negativo o positivo, quando questo invece hanno un senso ben preciso. Così non esiste la conversione vera o falsa, esiste solo la conversione, che non può essere falsa. 

Questo però ci fa comprendere, che se non esistono via di mezzo, significa che anche il giudizio non è mediato da vie di mezzo. Esiste solo il bianco o il nero, il Grigio viene considerato nero. Quindi per ottenere il paradiso è assolutamente necessario, essere bianchi. Questo concetto lo comprendiamo bene anche nella legge di Dio, dove si esige e dove si parla solo di aspetti ben precisi, o solo positivi o solo negativi, non è contemplato il grigio.

Estendendo ancora di più il concetto ed allargandolo ancora di più dovremo dire che neppure il purgatorio esiste, perché esso è proprio il luogo del grigio, della sospensione delle anime, diciamo che esiste, ma non si chiama purgatorio ma inferi, che non ha nulla a che vedere con l'inferno è però una zona di sospensione di attesa, finché le anime non trovano una loro collocazione. Gesù quando scese agli inferi andò in questo luogo, non nell'inferno, per altro noi per non confonderlo lo abbiamo chiamato purgatorio, perché il termine inferii era troppo simile all'inferno.
Ma comunque sia gli esseri umani devono sempre ambire a essere accolti in paradiso, non devono mai dire, mi accontento del purgatorio perché questo, significa che potrebbero neppure vedere quello..


Se l'uomo crede in Dio, deve pretendere di ottenere il massimo, non accontentarsi del minimo.

giovedì 8 settembre 2016

SOLO DIO VA PREGATO, ADORATO, COMANDA E GIUDICA


NON  AVRAI  ALTRO  DIO  NE  IDOLI





Esodo 20
Deuteronomio 5
Io sono il Signore, tuo Dio, che ti fece uscire dalla terra d'Egitto, dalla casa degli schiavi.
Non avrai altro Dio all'infuori di me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,
ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.


Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.
 Non avere altri dei di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano,
ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.



Qui abbiamo le due versioni, dei comandamenti del Signore, Esodo e Deuteronomio.
La differenza tra i due è minima e dicono sostanzialmente la stessa cosa.

Quello che ora interessa è il secondo che in realtà è esteso anche nei due sottostanti.

Non avrai altro Dio all'infuori di me. - Non avere altri dei di fronte a me.”
C'è differenza tra i due?
Dire “al di fuori di me” indica estraneo a me, cioè che non appartiene alla realtà di Dio, cioè al suo regno, quindi tutti le creature che non sono più del Regno Eterno, umani, animali, demoni, non possono e non devono essere considerati dei, cioè non si deve rivolgere loro preghiera, ne innalzati a dei, questo è il senso, non li si devi pregare come si fa con Dio.
Perché il termine stare fuori non è inteso solo nella figura di Dio, ma è inteso in senso generale del termine, estraneo alla sua realtà, cioè fuori dal Regno Celeste.

Essendo Dio il tutto ed essendo Dio il Regno, stare fuori indica fuori da Dio, quindi dal Regno.
Mentre “di fronte a me” che sta ad indicare qualcuno che si pone innanzi a Dio che si trova in una posizione frontale a quella di Dio. Ma in questo caso dir “di difronte” sta ad indicare una posizione diversa da quella tenuta da Dio, quindi al suo cospetto nessuno deve porsi come un dio perchè oltre a Lui non ne esistono altri riconosciuti da Lui. 
Quindi abbiamo, “al di fuori e difronte a me”, cioè che non appartiene al suo regno, e che non deve stare al suo cospetto, ciò indica che nello stesso tempio, chiesa non ci deve essere l'effige di nessun altra divinità o essere umano, animale etc, che non sia Dio stesso o qualche suo appartenente, perché sempre all'interno della stessa parte, cioè che rientra in Dio, si porrebbe dire “dentro di me” cioè dentro a Dio, intendeno in senso universale del termine, in questo caso tutte le persone della Trinità possono essere egualmente considerate dei, perché sono ed appartengono direttamente alla deità di Dio e da questo punto di vista anche la Madre di Cristo rientra in questa logica, proprio perché sua Madre.
Non puoi adorare nessuno che non sia Dio stesso o una della sua manifestazioni, il resto è vietato!
Si perchè il comandamento non può essere considerato un opzione, è una legge univoca, che ti obbliga a sottostare ad essa se ci credi.

Esodo e Deuteronomio sono identici:
Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.”
Qui specifica ulteriormente.
E sottolinea cosa puoi o non puoi adorare, quindi prostrarti... dice.
In pratica Dio non vuole che nessun essere umano, faccia immagini o statue di qualsiasi componente del Regno eterno, neppure di Dio stesso, ne del Regno terreno, ne del Regno dei demoni.
E' vietato, cioè non si può nella maniera più assoluta creare immagini o statue di nessuno, ne si deve sopratutto prostrarsi ad esse, perché un conto è la fotografia di un genitore non conta nulla, ma un conto è l'adorazione di una statua o un immagine, di qualsiasi essere umano o demone ed anche di esseri angelici.
Si può dipingere o scolpire qualsiasi cosa si voglia, ma non si deve adorare quella cosa che si è dipinta mo scolpita, quello che conta è che non si deve adorare quello che l'uomo produce con le proprie mani, che siano statue o che siano dipinti, di uomini, di animali, di dei o di demoni.
Invece oggi non solo creiamo statue e immagini, ma le adoriamo, andando nettamente contro al comandamento e quindi di conseguenza ponendoci fuori dalla legge stessa di Dio. 
Questo comandamento ci fa capire un altro aspetto che la chiesa Cattolica non ha voluto vedere, quello dell'elezione degli esseri umani a santi.
Si perché eleggere un essere umano a Santo, significa farlo adorare dal popolo e questo è in netto contrasto con il comandamento, anche perché la chiesa poi promuove verso questo essere umano, tutta una serie di pubblicità o propaganda volta a far adorare al genere umano quell'essere umano, per cui si producono statue, immagini di tutti i generi, pur di promuovere l'adorazione di quell'essere umano, in netto contrasto con quanto dichiarato da Dio nei comandamenti.
In soccorso vengono le parole di Gesù: che disse, “Io non sono venuto a cambiare la legge e i profeti, ma a portare a compimento la parola del Padre mio!” questo ci fa capire che anche per Gesù quella legge valeva perfettamente e anche per Gesù l'elezione di un Santo non era da farsi, proprio perché si adorava un essere umano, nella forma di statua o effige, anche se in suo ricordo.
Quindi abbiamo che, Dio permette, che si può e si deve pregare qualsiasi essere appartenente al regno eterno, da Dio agli angeli e volendo anche gli esseri umani santificati da lui, ma dato che nessun uomo sa a rigor di logica chi può tra gli esseri umani essere stato fatto santo da Dio, la cerchia è ridotta alle sole creature celesti,  ma non si deve e non si può far immagine di nessuno di questi, ne uomini, ne demoni, ne Dio.
Anche se da quando vi è stata la risurrezione Gesù ha tollerato che l'uomo facesse di se stesso (Cristo) delle effige e delle statue , diciamo che Gesù è tollerante e paziente, per cui spesso chiude un occhio e anche due qualche volta. Ma certamente questa proliferazione di statue ed immagini anche sacre ha iniziato a spostare l'attenzione da Dio a tutti i santi, beati e Martiri. Facendo così, l'essere umano ha occultato Dio stesso, con una quantità immensa di Santi, che spesso e volentieri vengono pregati più di Dio, ovvio che poi s'incorre nell'ira di Dio, perchè si va a toccare l'aspetto della sua deità. Cioè che ci tiene che noi umani lo riconosciamo come unico e solo creatore e non sopporta che possiamo aver altri dei che Egli stesso sa essere fasulli, spesso ingannatori, o porre gli umani al suo posto, in questo dimostra la sua gelosia. In ciò ha anche ragione, qualsiasi essere umano , si dimostra geloso delle sue cose, e ancora Gesù ci mostra l'aspetto di essere un Dio geloso, anche nella frase che disse a Pietro, "posso fare delle mie cose quello che voglio?". Come un artista che non tollera che qualcun altro metta mano alle sue opere, così è anche Dio, in ciò dimostra un aspetto fondamentalmente umano.
Quindi in pratica ogni volta che la chiesa promuove l'elezione di un nuovo santo umano, essa non fa altro che occultare sempre più la figura di Dio, spostando di fatto l'attenzione sul quel santo, per cui essa non dovrebbe assolutamente promuovere la santificazione di nessuno, anche perché l'essere umano, nella sua veste di scienza, teleologia, ed altro, non conosce così bene l'animo di una persona che deve essere santificata, conosce marginalmente qualcosa della persona dai suoi scritti, sa quello che può aver fatto, che esteriormente emerge, ma nulla sa di ciò che nel profondo di essa cela. 
Anche perché, proprio per il fatto che nessun uomo conosce l'animo umano, solo Dio sa se quell'essere umano è degno o meno di entrare nel regno eterno, non lo può sapere nessun essere umano, neppure un pontefice. Per cui alla morte dell'essere umano che l'uomo pensa essere stato un santo, Dio stesso, lo giudicherà non secondo il metro umano, ma a seconda del suo metro, e non è detto che quell'uomo avrà la vita eterna, può essere come anche no, e se per caso invece di salvarlo lo condannasse? la chiesa invece elevare alla santità una persona santa, eleverebbe qualcuno che non lo sarà  mai.  Cioè come può la chiesa elevare a santità un uomo che non saprà mai santo? se Dio non lo ha reso santo? Non può, a meno che non chieda con un sistema a doppio controllo, sia appellandosi a persone "sante" che ai demoni, solo così può aver la certezza se quella persona è degna di essere santifica. Non basta, dire vediamo quante opere essa ha fatto, non basta dire quanti miracoli si presume che abbia fatto, anche perchè i santi, comunemente detti non fanno miracoli specie dopo morti, perchè solo Di dispensa il potere e solo a Dio appartiene. Quindi solo un essere soprannaturale può sapere se quell'essere umano, è santo o no! Le opere che si accreditano a quel essere umano potrebbe mostrare una realtà distorta.
Ci sono moltissimi santi sconosciuti anche tra il popolo, che nessun prete e nessun laico, nessuna Chiesa mai eleverà alla dignità di santi, mai potrà immaginare, che fin da ora si trovano al cospetto di Dio a differenza di tanti preti, che spesso si trovano in beh altri luoghi, come anche il contrario.
Quindi in breve nessun dovrebbe far santi, anche perché Gesù stesso non ha mai dato questa autorizzazione a nessuno degli apostoli; Gesù mai avrebbe pensato ad una cosa del genere, perché contraddiceva la parola della legge antica, che Lui stesso proclamò che non voleva cambiare. Quindi non solo non farsi immagini ne statue, ma neppure sostituirsi a Dio, perché l'elezione di un santo è una funzione esclusivamente divina e non umana. Nessuno ha concesso il permesso all'essere umano di sostituirsi a Dio, nella proclamazione di Santi. 
Oltre a questi, l'uomo di oggi, ha prodotto molti idoli, tra gli uomini abbiamo, cantanti, vip dello spettacolo, della cultura, politici, artisti, veggenti, sportivi, scrittori, filosofi, etc, tutti hanno i loro idolo, tutti hanno il loro "santi" praticamene non esiste più nessuno che non adori qualche essere umano, animale o altro. Come ci sono idoli tra gli uomini così anche tra i demoni, anche se l'idolatria di demoni è antichissima ed oggi come al tempo dei Persiani e Babilonesi ed Egizi, il culto demoniaco sta di nuovo prendendo piede in modo prepotente, espandendosi grazie ad un chiesa che ha trasformato e corrotto la parola sacra a proprio uso e consumo, permettendo proprio a Satana di divenire forte ed Essa essere attaccata e corrotta.

Quando invece di adottare la vera parola di Dio, come fulcro della propria fede, si la gira come un calzino,  si trasforma e modifica ad uso e consumo.

Questo discorso purtroppo  non piacerà a molti, che hanno fatto sui santi un commercio, la stessa chiesa e molti altri soggetti;  però se stiamo ligi e ferrei ai comandamenti questo è quello che dicono, e tutti coloro che la pensano diversamente sono fuori questa logica.

Poi c'è un altro aspetto, interessante e curioso, le statue piangenti sanguinanti etc, come si innestano in questo discorso, si perchè il fatto stesso che vengono usate da Dio stesso come monito per le genti fa pensare che in qualche modo esso accetti questa cosa, vediamo di capire per quali ragioni usa questo sistema.

Vediamo di fare un po di chiarezza, stando al comandamento nessun essere umano può fare statue o immagini, quindi il comandamento è rivolto solo verso di noi, non verso Dio, dice che nessun essere umano può farsi immagini per adorarle, ma non dice che Dio non possa usare queste statue o queste immagini per comunicare con gli esseri umani, se Egli stesso volesse, ciò significa che il comandamento è rivolto unicamente verso di noi e non verso se stesso.

Per cui è spiegata la ragione dell'uso delle immagini e della statue quali mezzo per comunicare con gli esseri umani, questo fa capire che tutti i comandamenti sono direzionati unicamente verso gli esseri umani e non verso Dio, beh ovviamente se è Lui il legiferatone questi sono verso gli altri non verso se stesso, anche se sicuramente lo stesso legiferatone si sottopone ad essi, in forma diversa a noi, e il fatto della lacrimazione, sanguinamento della statue ci fa capire, che è così. siamo noi che dobbiamo sottostare ad esse, mentre Dio ne è svincolato.

Questo però fa capire che anche gli altri spiriti inferiori a Dio, sono sottomessi alle stesse leggi, perchè lo dice Gesù verso satana quando esso lo provoca, e Gesù spesso risponde "sta scritto" questa parola ci fa capire che anche gli angeli e i demoni devono sottomettersi a questa stessa legge
Quindi i comandamenti valgono anche per loro.


Perchè i comandamenti non possono valere per Dio?

Lo si comprende proprio dalla lettura stessa di questi, soprattutto per il primo.
Se Dio dice a noi, Io sono colui che sono, cioè se stesso, non lo dice a se stesso, lo dice a noi e agli angeli, se dice  "Non avrai altro Dio all'infuori di me." lo dice a noi non a se stesso. 

Come la questione della preghiere, Gesù non prega se stesso, come la Madre di Dio non prega se stessa, lo Spirito Santo idem, il Padre proprio non esiste nemmeno l'idea.  

Quindi tutti coloro che asseriscono che Dio Padre, Gesù, Spirito Santo, la Madre di Dio pregano, stanno mentendo e dicendo eresie e sopratutto se quest'azione viene fatta dai veggenti, significa o che non stanno parlando con Dio o che stanno mentendo, non esistono altre possibilità cioè o se bianco o sei nero.  

Potremo addirittura dire e stabilire questo come metodo assoluto per stabilire l'autenticità di un veggente, chi dice che Dio o la Madre sua, pregano è un segno chiaro e lampante che essi stanno mentendo o sono preda di satana. 

Di conseguenza nessun comandamento vale per Dio, perchè Dio non è sottomesso ad essi, proprio perchè esso è il legiferatone assoluto. Anche se per sua bontà, esso si riconosce nella sua stessa legge un fondamento importante non per se stesso, e ne ha fatto un fulcro per tutte le sue creature. 
Quindi Esso è la legge, e come Tale crede in Se Stesso, e al tempo stesso E' fuori di essa. 

venerdì 2 settembre 2016

CRISTO L'ANELLO CHE LEGA IL VECCHIO AL NUOVO.

Cristo l'anello di congiunzione.


C.E.I.:

Luca 2,21

Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Otto giorni dopo la sua nascita, venne circonciso secondo la prassi ebraica della Milah e durante questa occasione gli fu messo il nome di Gesù che significa salvatore o salvezza. 

Ora come Dio suscito in Giuseppe l'ordine di fuggire da Israele appena dopo la nascita di Gesù, così poteva fare impedendo che gesù fosse circonciso se non fosse stato nel pensiero di Dio farlo circoncidere. Perchè dico questo, perchè Gesù è stato circonciso, mentre noi Cristiani non siamo, per cui se Gesù fu circonciso per volontà del Padre Celeste, perchè noi Cristiani non veniamo circoncisi?

La circoncisione è strettamente legata con la religione ebraica, e fa di un soggetto un appartenente ad essa, in maniera inequivocabile, solo i circoncisi potevano dirsi Ebrei, quindi era un segno visibile della loro appartenenza culturale e religiosa a Israele e a Dio.

Anche gli apostoli lo sono tutti, forse tranne Paolo. Ma i 12 apostoli e tutti gli altri discepoli di origine ebraica sono circoncisi. 

Noi Cristiani invece assumiamo su di noi, solo il battesimo fatto nel fiume Giordano come se quello che Gesù fece prima della sua vita pubblica a  nessuno interessasse nulla, ed invece non è così, perchè noi festeggiamo anche la nascita di Cristo, e pure la festa della circoncisione, ma non pratichiamo questa pratica, cosa sbagliata, proprio perchè Cristo per volontà del Padre Suo Celeste che l'ha voluta come anello di collegamento o congiunzione o unione tra ebraismo e Cristianesimo. 

Allora c'è da Chiedersi perchè Cristo si sottopone al battesimo in acqua, per quale reale motivazione, solo per determinare un nuovo passaggio, e dimenticare il vecchio, no, non è per questo, Cristo non vuole dimenticare nulla del vecchio, tant'è vero che dice: "non sono venuto a cambiare la legge e i profeti" ciò significa che non vuole cambiare la legge antica, ma semmai correrne il contenuto, riportandola alla sua origine quando essa era perfetta, prima che l'uomo mettesse mano ad essa. Quindi in sostanza non fa altro che correggere gli errori imposti dalla casta sacerdotale, per interessi  diversi da quella comandata dal Padre Suo. Ma il Battesimo in acqua ha un finalità, ben precisa prima di tutto di mostrare all'uomo che Egli era il figlio di Dio, con l'apparizione dello Spirito Santo, poi per seguire la scrittura, cioè quanto di lui vi era scritto fin da tempi antichi, e poi per iniziare un percorso che lo porterà alla resurrezione.Ma non è che il Gesù che viene fuori dal battesimo è diverso o è un uomo nuovo come qualcuno va asserendo, Gesù è sempre lui il circonciso e il battezzato. 
Dio ha di proposito fatto seguire a cristo questo percorso, perchè Gesù fosse l'anello di congiunzione tra l'antico il nuovo testamento, proprio avendo in se due battesimi l'antico nella circoncisione e il nuovo nel battesimo dell'acqua, in questo modo Dio vuole indicare ai nuovi e futuri seguaci di Cristo, il metro da seguire, che devono essere circoncisi e battezzati, infatti il battesimo di Cristo non avviene in età natale, ma da adulto, in sostanza è una confermazione volontaria di divenire effettivamente credenti in Cristo, ma fin da bambini mantenere il rito antico della circoncisione, infatti quando gli ebrei si convertiranno al cristianesimo essi assumeranno in se il vero essere di Cristo unendo il Padre Celeste al Figlio Celeste e non essere parzialmente Cristiani come siamo noi cristiani. Noi cristiani rifiutando la circoncisione abbiamo manifestato in noi solo la parte del Figlio e non anche del Padre Celeste. Per essere totalmente e realmente con lo era Cristo e gli apostoli, dovremo essere anche circoncisi, allora potremo dirci completi, ma in fintanto che non siamo e non veniamo circoncisi secondo il rito antico,  saremo solo Cristiani. mentre gli Ebrei che diventeranno Cristiani seguono esattamente le orme di Cristo, unendo in se stessi Il Padre con il Figlio allora in ogni nuovo di loro, sarà manifesta veramente la Trinità di Dio. 

Fintanto che gli ebrei non si battezzeranno non potranno godere delle promesse di Cristo, e fintanto che i Cristiani non faranno la circoncisione non potranno diversi appartenenti al Padre Celeste, anche se il figlio lo ha manifestato, ma è indubbio che a noi Cristiani manca la circoncisione che Gesù fece.

Come si dice se sei di Cristo fai le cosa che ha fatto Cristo, cioè seguendo il suo modello, esempio.

La chiesa si rifiuta di far la circoncisione perchè dice che il battesimo è sufficiente, invece io dico di no!

Un ebreo che diventasse cristiano, è più cristiano di noi che siamo cristiani.

Cristo venuto sia per dividere il bene dal male, ma anche per unire l'antico al nuovo. 

L'Aleph o Alpha è rappresentato dall'antico testamento, mentre l'Omega è il Nuovo testamento
Il giudaismo è l'inizio e il Cristianesimo è la fine.
Ma entrambi fanno parte della stessa medaglia.
Se mancasse il Giudaismo il Cristianesimo non esisterebbe.

giovedì 1 settembre 2016

IL MIO PARLARE E' PER TUTTI.



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CONVERTIRE  I  CONVERTITI !?

Alle volte mi trovo su facebook delle persone che mi rimproverano che io dovrei a loro dire stare con i miei, cioè con i Cristiani, e quindi reagiscono chiudono l'amicizia, ma  non posso certo far nulla verso costoro, facciano quello che credono.

Per cui, vorrei fare una precisazione per tutti, io non scrivo per i cattolici, come Gesù non parlava solo per i suoi apostoli, ma per tutti, così io scrivo per tutti, e dico questo, se una persona che si ritiene cristiana non fa il suo apostolato e fa solo per i cristiani, non è cristiano, perchè che beneficio ha a convertire chi è già convertito? Nessuno! 

Per cui il cristiani deve portare la parola ai non cristiani, i quali non conoscono la salvezza di Cristo. Oltretutto come diceva Gesù "che meriti avete se quanto seminate lo date solo a chi è come voi" nessuno, per cui nel mio profilo accetto tutti, cristiani e non cristiani, ovviamente pretendo rispetto, perchè la sopraffazione non mi piace, ne degli uni ne degli altri. E chi pensa che un cristiano debba stare con i cristiani sbaglia, perchè non fa nessun apostolato. Semmai un Cristiano ha bisogno di essere istruito su come si deve comportare e come, cosa comunicare, questo si. Ma sono i lontani, gli atei, i pagani, i mussulmani, e tutti gli altri a dover essere convertiti, perchè i cristiani dovrebbero essere già salvi, salvo il fatto che debbano solo fare le opere per alimentare le lampade. Alle volte mi chiedo se chi si dice cristiano lo sia realmente, perchè molti tra i cristiani, anche ferventi, fuggono innanzi a chi non è cristiano, come se gli altri fossero degli appestati.

Quindi i cristiani chi convertono? 
Come diceva Gesù se tu fai del bene a chi è come te, che vantaggi ne hai?

E la chiesa chi converte?
Le parole che la chiesa pronuncia ogni domenica sono per i credenti o per i non  credenti? 

Certo non possiamo costringere i non credenti  a partecipare alle nostre funzioni, ma tutti i credenti, dovrebbero agire nel tentare di essere portatori di quella parola lasciata da Cristo.

La messa si fa per i credenti, ma questo non è fare la volontà di Cristo, ma tentare di conservare i cristiani convertiti, cioè tenerseli a se. Ovviamente la chiesa è aperta a chi vuole entrare, ma l'idea di Cristo non era questa, che , chi vuole avvicinarsi si avvicini, ma era quella di andare a trovare questi altri fratelli e tentare di convertirli, invece nel corso dei secoli questa tendenza è andata sperdendosi e la chiesa si è chiusa in se stessa, attendendo che gli uomini si avvicinino ad essa, cosa completamente difforme dalla volontà di Cristo. 

Io capisco che in qualche modo la chiesa vuole custodire il suo ovile, ma essa così facendo non converte nessuno, che non sia già convertito, per cui il vero operato della chiesa attuale e un po quella ogni tempo è sempre stato quello di conservare i cristiani acquisiti, forse in epoche passare, ha tentato di convertire altri popoli e spesso lo ha fatto con sistemi per nulla simpatici assai coercitivi. Come Cristo diceva se la persona non ascolta alla terza volta lasciala, ma senza usare violenza su di essa, invece purtroppo gli uomini di chiesa hanno usato spesso la violenza sui popoli, forse per ben altre ragioni, che non la vera conversione. Ma questo è un altro discorso.

Inoltre i cristiani non si devo accontentare di salvare cioè convertire una sola persona, devo superare se stessi e tentare di convertire molti, e i modi e le situazioni per farlo sono tantissime, basta trovare il giusto motivo per introdurre con un po furbizia un qualsiasi anche banale discorso, usando possibilmente la logica, per convertire non serve andare dritto la nocciolo della questione, bisogna essere un po furbi, e trovare il giusto appiglio, senza esercitare un oppressione. Solitamente la simpatia che si instaura tra le persone agisce da molla per riuscire anche a convertire, un esempio, il comico-critico-deputato Grillo, quando faceva il comico era molto acclamato dalle folle e molto amato, un po da tutti, specie perchè a suo modo condannava la classe dirigente, e questo lo faceva ben volere dalla gente che gli credeva con facilità, ora che non fa più ridere, ha perso anche le amicizie e la stima delle gente. Questo per far capire, che finché alla gente piaci essa fa quanto su desideri, quindi se riscuoti simpatia sicuramente molti ti ascoltano è quando sei antipatico che nessuno ti vede. 

Cristo parlava con la verità, e chi era nella verità lo ascoltava e lo amava, mentre altri non contenti della verità proposta se ne andavano. 

In un modo o nell'altro se la persona risulta simpatica al popolo, questo facilmente a lui/lei si converte, con l'oppressione nessun popolo si converte.

Oggi giorno poi non si può pensare di convertire qualcuno direttamente è quasi impossibile, allora bisogna essa un po furbi e prendere le persone da lontano e giorno dopo giorno, le porti dove vuoi tu. Ovviamente più la persona è resistente e più dovrai prendere le giuste cautele, ognuno poi trova il modo e il sistema, anche perchè il Signore in ciò aiuta molto. 

Non si può convertire chi è già convertito, puoi solo custodirlo, puoi solo mantenere il loro credo, ma nemmeno tanto, perchè poi il credente fa quello che la chiesa stessa fa su se stessa, nel senso che se la chiesa non va e converte di persona, anche il credente fa lo stesso, perchè il credente imita quanto fa chiesa, e non ascolta la parola di Cristo, ma imita l'uomo di chiesa, come fanno i bambini con i loro genitori, così fa il popolo. Ovviamente se nella chiesa ci sono uomini, che agiscono non bene è ovvio che poi la gente mormora, è inevitabile. Per cui se l'uomo di Chiesa non sa tenersi saldo a Cristo con rigidità, come può pensare di operare nel bene di Cristo?

Se l'uomo di chiesa non fa attenzione, 
i convertiti battezzati, potrebbero convertirsi in altro! 
Ma un vero convertito in Cristo non si convertirà mai in altro.

Come dire, come può la chiesa materne accesa la sua lampada
 se non trova nuovi convertiti?
Ci vuole sempre olio nuovo per mantener accesa la lampada!

Ai credenti in Cristo, se volete convertire, non dite mai oggi ho convertito e questo mi basta, perchè il vostro olio che tiene accesa la vostra lampada può consumarsi nel tempo, e allora serve altro olio, per cui una volta imparato a convertire, non fermatevi, fate incetta d'olio affinché la vostra lampada non si spenga mai. Non vi accontentate di una, ma pensate sempre che una è troppo poco, questo è quello che Cristo vuole da tutti, non accontentarsi mai. 


Chi può convertire i convertiti?
Satana!
Questa è la sua vera opera, tentare di convertire i convertire è in sostanza quello che fa la scienza atea, e quello che fa l'islam e quello che fanno alcune altre religioni come i testimoni di Geova, ed altri che vorrebbero convertire alle loro cause i Cristiani.

Le azioni terroristiche sono un chiaro segno di debolezza, ma anche un segno di sopraffazione si vuole indurre la popolazione a cedere alla volontà del terrorista. 
Perchè chi terrorizza, spesso non sa comunicare un idea, un alternativa  e quindi usa la violenza e il terrore per imporre la propria volontà. 
Nella schiera dei terroristi non esistono solo i veri e puri terroristi, ma anche tutti coloro che usano lo stesso sistema, diventano terroristi in altro modo e  mantengono alta la tensione per altri scopi,  nel corso della storia molti hanno usato questi sistemi. 
Anche re, sultani, capi di stato, presidenti, militari, servizi vari, despoti, etc.



Questo è lo slogan che da molto tempo l'Isis lancia contro i Cristiani di tutto il mondo, 
specie contro la Chiesa Cattolica, Ortodossa, etc. Ma i veri Credenti in Cristo non cedono innanzi a nessuno e la Chiesa nel suo più alto esponente il pontefice deve dar prova di assoluta dedizione a Cristo, non mescolando le fedi. Noi Cristiani non potremo mai e poi mai essere islamici o induisti o altro. Anche se nella volontà puoi tradire Cristo, convertendoti ad altro, ma il battesimo te lo porti sempre con te. Gli atti di sbattezzo sono solo formali, perchè nella realtà nessuno può togliere nulla. Per cui un battezzato in Cristo, lo rimane fino al suo giudizio. Ed è assai peggiore un tradimento verso Cristo che la morte per mano dell'Islam. Perchè il primo ti manda all'inferno, il secondo guadagni il paradiso. 

Io sono dispiaciuto per gli islamici, per un semplice ragionamento.
Se il Dio dell'Islam fosse veramente il Dio di Abramo, Giacobbe e tutti i profeti d'Israele, sarebbe un Dio buono, giusto, vero, che agisce solo per proteggere coloro che lo amano, che fanno quanto Egli comandò. Se fosse come loro dicono, perchè loro stessi non si sottomettono ai 10 comandamenti? Visto che sostengono che il Dio d'Israele è lo stesso Dio che loro adorano. 

Il Fatto stesso che gli Islamici non si sottomettono ai 10 comandamenti del Dio d'Israele da ciò si comprende che non è lo stesso Dio, altrimenti per logica e di qua non si scappa, loro dovrebbero ammettere che è lo stesso Dio. Proprio perchè il Dio d'Israele è venuto prima di tutti i profeti.

Ora se fosse lo stesso Dio, che ha promesso tutto quello che ha fatto dire a tutti i profeti prima di Maometto, perchè mai dovrebbe uccidere chi lo ama? Semmai per logica dovrebbe uccidere chi non lo ama, o chi uccide i suoi figli, Ebrei e Cristiani, ed infatti è così, chi uccide un appartenente che sia realmente credente in Dio Onnipotente, in realtà uccide se stesso, un islamico che pensa che uccidere un credente in Dio Padre Celeste lo mandi all'inferno si sbaglia di grosso, perchè in realtà uccide se stesso, uccidendo un qualsiasi figlio di Dio o credente in Lui.

Per quello dico, a me dispiace per gli islamici, perchè loro credono di essere nel giusto e credono di credere nello stesso Dio d'Israele cosa che non è possibile.
Si dovrebbero decidere qual'è il loro Dio!!!

sabato 27 agosto 2016

IL FUOCO E DIO!

IL FUOCO E DIO!




Un giorno il Signore mi raccontò una storia, curiosa, ma con un senso molto profondo e chiede a me di spiegarla. Non so se ci riuscirò.

Dice il Signore:” Un bambino vede la mamma fare un bel falò, rimane meravigliato del fuoco e dice alla mamma, tutto contento:

“come fa il fuoco che scalda tutti a scaldare se stesso?”
E la mamma gli risponde:” il fuoco non ha bisogno di scaldarsi, è fuoco!”


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Ma l'espressione del bambino cosa voleva intendere?
L'espressione parla del fuoco come un entità viva, energetica, personale, come se il fuoco fosse uno spirito e in certo qual senso lo è. Il fuoco è una forma di plasma direbbe la nostra scienza, ed è vivo perché esso si scuote, se c'è aria o per altri effetti, ma il bambino voleva questa risposta? No!

Il bambino mirava nella sua innocenza a qualcosa di ben diverso, “come fa il fuoco che scalda tutti a scaldare se stesso?” come dire se io faccio una cosa come faccio a farla se in me non c'è nulla?
La faccio perché in me c'è qualcosa che me la fa fare, qualcosa che produce e spinge la mia mente a farla, il fuoco per il bambino ha un idea personale, una mente che comanda, una forza che riscalda, una volontà, qualcosa che lo muove a portare e donare calore agli altri, non pensa di scaldare solo se stesso, scalda anche gli altri. Ma estendendo ancora di più il concetto potremo dire come fa lo spirito ad essere tale? Perché nello spirito c'è Dio che lo sostiene che è come il fuoco che sta in esso, in breve Dio è la fiamma che anima il fuoco, e ogni anima, Dio è il fulcro di ogni cosa, senza la sua presenza, nemmeno il fuoco potrebbe scaldare, nemmeno il fuoco esisterebbe, ma volendo spingersi ancora più in profondità si arriverebbe direttamente a Dio, perché la storia che sembra assurda in realtà non parla del fuoco ma di Dio, Egli scalda tutti, ma Dio chi lo scalda? Lo scalda il nostro amore, siamo noi sue creature che scaldiamo il cuore di Dio, tutte le sue creature riscaldano Dio, tutte le creature danno forza a Dio, per quello che la Madre del Verbo dice sempre, dovete pregare, perché la nostra preghiera da forza a Dio, non perché Egli non ne abbia bisogno, ma questa energia che noi gli mandiamo è un fuoco per Dio che lo fa sentire bene, che lo rende felice, che gli fa dire l'uomo è ancora degno di essere mio figlio!


Quando il mondo perderà il fuoco che tiene viva la fiamma d'amore verso Dio, ecco che il mondo è ad un passo dalla sua fine.  

Gesù poi rispose: "alimentate con il vostro fuoco il fuoco di Dio così Io e il Padre mio vi concederemo ancora molto .

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Questa parabola che GESÙ mi disse, ha in se anche un altro aspetto, spesso l'innocenza dei bambini rivela la natura di Dio; il genitore da al bambino una risposta umana, plausibile, naturale, scientifica, quando spesso i figli di tutti, chiedono a i loro genitori cose ben più elevate delle banali risposte che noi umani siamo abituati dare, perchè conformati dagli studi che facciamo, e indottrinati in sentieri e percorsi di vita, astratti e fortemente legati a questa dimensione umana.
Spesso un bambino è molto più acuto e profondo di quanto lo sia un adulto, perchè in esso abita Dio, perchè il bambino quando è puro è lo specchio di Dio, Egli l'Altissimo si specchia nella loro innocenza, Esso vede se stesso in loro, per questo, queste piccole creature che appaiono indifese spesso dicono a noi cose che tal volta appaiono assurde, ma se scrutiamo bene in profondità cosa essi ci raccontano scopriremo un mondo a noi ignoto.
Impariamo ad ascoltare i nostri bambini e rimaniamo noi bambini, sopratutto perchè Gesù disse "che nessuno entra nel regno dei cieli se non è puro come bambino", se non è candido innocente, se non è specchio di Dio, dove Dio si possa specchiare.

L'espressione di Gesù quando dice "chi vede me vede il Padre che è in me", è allusiva  a questo specchiarsi, Gesù si specchia nel Padre e il Padre in Lui, è un riconoscimento del Padre nel Figlio e viceversa.





SATANA PUO FARE MIRACOLI?

SATANA PUO FARE MIRACOLI?






La risposta immediata è certamente si!
Il motivo sta nel fatto che egli essendo stato un angelo conosce le tecniche o la tecnologia per compierli, cioè può farli come e quando era un angelo, la sua conoscenza non è cambiata è rimasta tale e quale nessuno gli ha sottratto la conoscenza della scienza, per cui egli può far tanto.

Ora perché li farebbe?
Beh le motivazioni sono tantissime, prima di tutto per rapire e ammaliare la povera gente e camuffarsi in angelo di Luce, riceve acclamazioni e farsi adorare, che è la sua mira esaltante, ma come conseguenza quella di rapire ed affascinare gli esseri umani che anche scioccamente cadono nella sua rete, senza una volontà diretta.

E come può agire?
Avendo esso molti operatori suo servitori sia volontari che in volontari, alle volte appaiono anche apparentemente buoni e santi, molti di questi si celano all'interno dei palazzi del potere anche della chiesa, e come disse lui stesso in noti esorcismi, li chiama i suoi netturbini preti, che non credono più in Cristo e nemmeno in satana, ma è questa la sua astuzia, far perdere la fede a specialmente ai preti che rinnegando l'esistenza di satana, rinnegano pure Dio. Chi non crede in satana non crede nemmeno in Dio è una consequenzialità. Ma ci sono anche dei cristiani che vengono ingannati dal maligno e loro stessi ingannano altri, questo fa si che il maligno agisca mediante questi, portando una tale confusione tra i credenti che questi non capiscono più, specie quando questi cristiani si ergono a difensori della fede o a testimoni di Cristo. Satana usa falsi veggenti e falsi maestri per ingannare il popolo cristiano, ma per arrivare a ottenere un inganno perfetto esso deve operare bene l'inganno e agire in senso “positivo” verso questi credenti di Cristo, tanto da attuare anche miracoli, guarigioni, e ogni altra cosa sia ad esso possibile, ovviamente nessun credente in Cristo saperà da chi ha ricevuto il miracolo. Ma questi “miracoli e portenti” particolari avvengono solo se il falso veggente porta al mondo una parola difforme dalla parola lascia da cristo, un esempio ci sono veggenti attualmente che sostengono che Dio è favorevole per l'unione di tutte le fedi sotto un unico culto, questo non è parola di Cristo, ma di satana per cui per far in modo che la gente creda che ciò venga da Cristo esso compie dei miracoli, ovviamente non rivelandosi, altrimenti cade il palco e si svela l'inganno. Ma la gente in questo modo crede che cioè che taluni veggenti asseriscono sia la verità e essi stessi, credono di essere presi da Dio.

Cristo disse, “che satana può fare grandi miracoli e portenti sul mondo, ma esso non può adombrare la potenza di Dio,” cosa significa questa semplice frase, vediamo di spiegarla.

Qui gli elementi interessanti sono miracoli, portenti, adombrare.

Ora la più importante di tutta la farse “non può adombrare”, cosa sta ad indicare.
Si comprende bene che satana ha un potere veramente enorme, la parola stessa “non può” indica che gli viene impedito di adombrare Dio. Cioè che il suo potere è inferiore a Dio, per cui non arriva fino a Dio, ma indica anche, che è molto potente, tanto che da arrivare molto vicino.

La stessa parola "satana" indica l'avversario e l'oppositore; per essere un avversario, bisogna poter competere con chi si avversa, e aver un potere sufficientemente grande da poter tentare di adombrare Dio. Quando in uno scontro, in una guerra ci sono due avversari uno è sempre più potente dell'altro è difficile che essi siano alla pari, per cui quello inferiore tenta di sovrastare con l'astuzia, la furbizia, la sagacità, l'inganno, etc. quello più potente, qualche volta se è molto bravo nell'arte della guerra potrebbe anche riuscirci, in un espressione della Madre di Dio che disse, “possiamo anche perdere la battaglia, ma non la guerra”, fa capire che il demonio è molto potente, molto astuto, molto pericoloso, ma se la Madre di Dio perdesse la Battaglia, la guerra seguente la vincerebbe Dio, perché userebbe direttamente il suo potere cosa che attualmente vuole evitare, quindi indica nella frase della Madre di Dio, che satana è molto ponente ma quando in Fatima dice, io uscirò vittoriosa, Essa sa già che Ella vincerà, ovviamente sta molto anche a noi aiutarla affinché essa sia vittoriosa, per questo chiede preghiere e digiuni non tanto dal cibo, quanto dal peccato.

Quindi dire che non può adombrare sta ad indicare la potenza di questo demone è assai elevata e molto molto pericolosa, tanto che è capace di fare anche miracoli e portenti. 

Ora cosa sono i portenti? Sono eventi di natura soprannaturale di portata enorme, precisamente manifestazioni di natura soprannaturale che diventano terreni, cioè materiali, come possono essere le trasmutazioni da energia e materia, come creare un oggetto materiale dal nulla, che dall'impressione di non di essere di questo mondo, che non si distrugge, oppure anche controllare gli oggetti, cose, animali, etc. Insomma cose che desteranno meraviglia tra gli uomini, stupore e affascineranno molti., quindi cose straordinarie.

Quanto potranno durare questi effetti? 
Miracoli e portenti, dipende quanto Dio permette, quanto Dio lascia fare, senza limitarne il potere. Può anche accadere che un miracolo fatto dal maligno, possa durare tutta una vita, oppure possa durare poche ore, minuti. Ovviamente ciò dipende anche dal fatto cosa Dio vuole ottenere e permette al maligno di agire in questo modo. 
Cioè qual'è il fine di Dio!

Ci sono un infinità di modi per cogliere in trappola uomini, donne e satana è il più bravo maestro di tutti, per cui se l'uomo non apre bene gli occhi, le orecchie e tutti sensi, oltre che far buon uso acuto dell'intelligenza e schiude l'anima, esso non riuscirà mai a vedere oltre la soglia, non potrà mai capire come e in quante cose satana agisce verso l'uomo.


Chi ci guadagna?
Dipende sempre dalla volontà superiore di Dio perché indubbiamente è Egli che controlla tutto, permette e non permette, lascia fare per vedere se e cosa l'uomo riesce a fare con le sue sole forze. Quindi l'essere umano è sempre sotto prova, non tentazione!


Chi ci guadagna è solo satana alla fine fine, ma prima che lui ci guadagni, altri ci guadagnano sotto la sua spinta di ricchezza e agiatezza, vedendo il bene degli altri anche questi lo desiderano, per cui basta che si faccia spazio questo insaziabile desiderio, che il gioco è fatto.....Lo scopo di Satana è allontanare l'uomo da Dio e portarlo a se stesso, quindi esso agisce molto nell'uomo, e ha un gran lavoro ogni giorno e ogni istante, basta veramente pochissimo, per farsi tentare anche per cose veramente da poco.


E per queste ragioni che bisogna ben guardarsi dai falsi profeti e dai falsi maestri, che sembrano santi, ma santi non sono. Un vero profeta, non riceve ne chiede danaro, e chi glielo offre sempre lo rifiuta dicendo, di darlo hai poveri, di donarlo a chi ne ha bisogno, e un vero profeta vive di poco, si adatta, vive nella castità e non si sposa mai, perché Dio toglie ad esso/a qualsiasi desiderio di essere sposo o sposa, ma solo sposi di Cristo.

E se non vuole o non riesce a divenir di Cristo per degli impedimenti, rimane a vita privata, e non si accompagna con nessuno, ma fa della sua vita un santuario.

Se il veggente non diventa santo, che veggente è?
Esso è preso per essere un esempio tra gli uomini, perché deve portare la parola di Cristo come Egli la lasciò e non cambiarla come qualcuno vorrebbe, inserendo cose inimmaginabili, anche fuori dalla volontà di Dio.

Oggi giorno diventa sempre più chiaro il divario tra chi crede senza aver visto e chi crede avendo visto, oggi giorno i primi sono i veri credenti, i secondi sono i fortunati, ma questi sono anche quelli che vengono maggiormente tentati e alle volte cadono, ma se cadi poche volte, è passabile ma se cadi tutti i giorni no!

Oggi giorno è importante la fede, e non più tanto il miracolo.
Diventa essenziale il credere con certezza matematica in chi, non si è mai visto prima, aver una fede oggi significa essere veramente convertito e non solo a chiacchiere, conoscere bene la parola di Cristo ed applicarla e non solo perché la domenica si va a messa, ma perché si ama capire e conoscere.


La prova è una azione di Dio, la tentazione è una azione del maligno. qui sta la differenza, è solo e solamente il maligno che tenta l'uomo, cioè lo induce in tentazione, Dio non induce nessuno in tentazione, altrimenti l'azione del maligno sarebbe vana. 
Dire che Dio induce l'uomo in tentazione è far bestemmia verso Dio e anche in questo il maligno gongola, perchè la frase detta nella preghiera più importante della cristianità, il Padre Nostro distrugge di fatto la stessa preghiera e la rende inutile, infatti guarda caso, negli esorcismi un Padre Nostro ha un efficacia quasi nulla rispetto ad un Ave Maria, quando il Padre Nostro se non detto con la formula dell'indurci in tentazione acquista tutta la sua potenza. 

Quindi il maligno gioca d'astuzia, sempre? si!. 
Sia con i veri o falsi veggenti, che con gli esegeti, con i teologi e alle volte anche con i santi poco attenti, che pensando di essere saggi pensano con la loro mente, come fu il caso di S.Agostino che venne richiamato da un angelo bambino, questi sono i soggetti molto più attaccati da Satana, perchè sono anche quelli che se operano bene, creano ad esso grandi danni. 

Non che il comune mortale non lo è, ma bisogna far distinzione, subito dopo codesti eletti del Signore, vengono i comuni cristiani, e successivamente tutti gli altri, ma dir il vero gli atei e coloro che appartengono ad altre confessioni religiose, cioè Ebrei, islamici, buddisti, ecc, sono per satana poco importanti e spesso li lascia in pace, perchè costoro non sono i rappresentanti in terra di Cristo ne sono i suoi credenti, per cui Satana colpisce tutti i credenti Cristiani, perchè li odia terribilmente, ma questo da a noi cristiani un vantaggio su tutti gli altri, quello che se ci comportiamo bene, saremo salvati da Cristo, a dispetto di tutte le altre religioni del mondo, che ahimè sono destinate ad essere preda di satana. 

Quindi non stupitevi, se satana ve ne fa passare di tutti i colori, e se si presenta a voi, o se vi trae in inganno, perchè noi siamo Cristiani e siamo a Dio preferiti. 

Però dovete far attenzione che satana essendo agguerrito contro di noi, troverà tutti i modi per ingannarci e portar lontano da noi, la nostra fede colpendoci in mille modi diversi. 
Non dimenticarsi mai che Egli è l'ingannatore perfetto, il re della menzogna, e colui che userà qualsiasi astuzia per trovarvi impreparati. 

Quindi studiate bene la scrittura, imparate tutto e di più e non accontentatevi delle briciole, la conoscenza non è di solo appannaggio del clero, ma di tutti i credenti in Dio e nel Suo Cristo.  Il migliore esorcista è colui che conosce meglio la realtà soprannaturale e quella naturale e la mette in pratica per il bene del mondo e non proprio, così sono i profeti, e ogni altro che vuole essere di Cristo. 

Un profeta, un apostolo, un mistico, può nascere di Dio ma poi potrebbe diventare servo di satana, quindi fate attenzione, perchè la trappola può sempre celarsi in quello che appare giusto, buono, onesto, ecc.