lunedì 23 giugno 2014

La benedizione che diventa maledizione.


Cari amici, c’è da dire una cosa importante, badate a chi ci benedice, a chi vi impone le mani, a chi vi augura il bene, si perché dovete sapere, e purtroppo ciò la chiesa ignora per ignoranza e non tutto gli uomini sanno, come agisce il potere di Dio.
Se un uomo non è di Dio, cioè non è un suo apostolo, un apostolo da Dio voluto e da Dio consacrato ed unto, e non un battezzato nel nome di Suo figlio Gesù il Cristo, quest’uomo non può benedire, non può augurare il bene a nessuno, non può consacrare nessuno, non può donare lo Spirito Santo, perché se un uomo che pensa di essere di Cristo ma non si è sottoposto alla sua autorità, e non ha abbracciato la vera fede, che sta e viene mediante Cristo, tutto ciò che fa non è un benedizione ma è una maledizione.
Si, perché un non cristiano cattolico romano o ortodosso, credendo di fare e benedire, in realtà maledice, perché sappiamo bene che il potere di Dio, cioè la parola sacra può essere usare anche per ottenere il male.
E quando la benedizione viene mediante ministri di altri culti non cristiani che non hanno ricevuto battesimo Cristiano cattolico, il potere che esercitano si tramuta in male, e invece di benedire senza saperlo maledicono.
Quindi a tutti i cattolici, non fatevi imporre le mani da nessuno che non sia un cristiano Cattolico battezzato in Cristo Gesù.
Se un anglicano, un protestante, ecc, o di altre religioni impongono le mani su un qualsiasi credente, sappiamo che riverranno non una benedizione ma una maledizione.
Molto più grave è l’azione che fa e riceve un vescovo su se stesso da coloro che sono di altre credi religiosi, un vescovo non può e non deve sottoporsi a nessuna e dico nessuna benedizione, consacrazione di alcun essere umano, di nessuna religione o credo o associazione di persone.
Gesù ha detto che se un vescovo fa ciò si auto-scomunica, perché non solo riceve una falsa benedizione che si tramuta in una maledizione, ma anche riconosce che le altre religioni sono superiori alla propria, ponendosi inferiormente ad esse, non è un atto di umiltà questo, ma sottomissione.
Indica anche non c’è rispetto per la divinità di Dio!!!

E l’operato di tale vescovo non ha alcune valore innanzi a Dio!!!