domenica 10 settembre 2017

FUGGITE DA CHI VI ADULA E DA CHI USA CRISTO CONTRO CRISTO.


Attenzione a chi vi omaggia e vi adula!!!





Tutti noi siamo felici quando la gente ci fa i complimenti, ma quando questi sono esagerati estremizzati significa che la persona vi vuole ingannare, in fatti un anima eletta, santa conoscendo l'animo e la natura delle persone nel loro specifico e in generale non vi adulerà mai, non vi dirà tante parole, anzi la tendenza sarà di essere piuttosto scevra, scarna di termini buonisti. Spesso predilige un saggio rimprovero che un adulazione e mai sarà esagerato in tal senso, anzi questo modo di comportarsi è tipico di chi vuole da voi favori, o un ingannare si prepara contro di voi, spesso anche satana agisce così, vi adula a tal punto da farvi sentire importanti,  appagati, sicuri di voi stessi, il suo scopo non è dissimile da quegli esseri umani che voglio qualcosa da voi, egli però essendo più maligno e ingannatore sa meglio dosare l'inganno e le parole giuste per ognuno di noi, egli ci conosce bene, conosce i nostri pensieri e sa i nostri punti deboli, i nostri più piccoli e ed oscuri peccati, per cui sa quanto può arrivare per trarci in inganno, anche le anime elette facilmente possono essere tratte in inganno, se non hanno saggezza, prudenza, sapienza, conoscenza, timor di Dio e amore forte per il Signore Re dei re. Come sapete tutti io accetto praticamente tutti dagli etero ai gay, dai buoni ai cattivi, ecc, per cui chiunque per me va bene, infatti Il signore Nostro Dio, il Cristo Yeshua, non salvava i salvati, ma gli ultimi, andava con i malfattori e li cercava per redimerli, perché voleva che tutti fossero salvi e che tutti lo potessero conoscere, come disse lui stesso, che meriti abbiamo noi se salviamo solo i buoni? Quindi accetto tutti, non perché io sono come loro, non perché io ho certe preferenze, ma solo perché so che la mia parola proviene dal Signore, e questa parola può salvare se l'uomo, si lascia salvare. Quindi attenti agli omaggi a chi vi compone preghiere o messaggi, parole belle per voi, se non ridondanti di eccessive parole benevole c'è certamente un inganno, si vuol a voi ottenere qualcosa dimostrando un aspetto negativo anziché positivo, tenta di farmi cadere nell'errore, per cui essa non viene dal Signore, ma dalla mente dell'uomo e anche ha un pizzico di malignità in se stessa. Non sempre le cose che leggiamo più belle sono cose che vengono da Dio, specialmente quando queste esaltano l'uomo e non Dio. Non date retta neppure a chi è eccessivamente gentile, o che vi dice bene e poi vi rimprovera, non ha senso, se siete nelle tenebre un santo non vi dirà mai prima bene e poi male, vi rimprovererà subito, al massimo per mettervi a vostro agio, vi potrà gentilmente invitare, ma poi sarà scarno e busco sa scioccarvi, il suo parlare per voi, se siete nel peccato, se invece siete veramente eletti vi dirà continuate a fare le vostre opere che siano viste solo dal Signore non apprezzate dagli uomini e dovrebbe pure consigliarvi di essere parchi, sia nel mangiare quanto nel vestire e nello stare in società, perché anche questi sono segni dell'essere che ama essere adulato e che vive di effimere verità. Meglio la verità anche se amara che un falso sorriso e un cattivo pensiero, allontanatevi da coloro che gli piace adularvi e ingannarvi il loro scopo è quello di traviare la vostra mente e il vostro cuore, quello di farvi diventare come loro. E se tali parole vengono o si fa credere che vengano dal Signore esso non è mai eccessivamente pomposo, è sempre modesto nel suo parlare, sempre giusto nella verità, esso ama il giusto e non l'eccesso, siamo noi che pensiamo che è meglio qualcosa di più, invece è bene qualcosa di meno, per quello Yeshua nostro Signore disse, “solo il Padre che è nei cieli è buono” perché Gesù sa che nessun uomo è realmente buono, sembriamo buoni in un istante ma poi possiamo essere più velenosi del cianuro, più mortali di un serpente, in un attimo, per cui, Egli il Figlio di Dio Altissimo, l'Eterno, sa misurare perfettamente le parole verso di noi, e mai saranno esagerate perché il suo scopo non è quello di adularci ma di ottenere verso di noi, il nostro SI, il nostro amore verso di Lui. Non vedete che gran parte del testo dei Vangeli sono rimproveri più che essere buoni, compiacenti? Si il Vangelo è fondamentalmente un rimprovero verso tutti, ecco perché spesso la gente fugge da esso, perché il popolo ama essere adulato, riverito, assecondato, e vezzeggiato; invece il vangelo esso serve per correggere e ottener il buono e il santo da noi, non serve per farci fuggire, Yeshua ci da spiegazione di come non essere e di come arrivare alla gioia eterna, nel suo amore, per cui deve essere aspro, sa che con la dolcezza non sempre si arriva la bene, anzi spesso di addormenta una persona e la travia dal suo cammino, quindi preferite le persone acerbe da chi vi adula, da chi vi omaggia, da chi vi dice bene e poi alle spalle vi accoltella, tenetevi alla larga da chi è troppo benevolo, da chi è troppo gentile e troppo felice di conoscervi, può esserci l'inganno dietro a tutto ciò. Anche chi vi invia un preghiera o un messaggio del Signore o che sembra del Signore può contenere un adulazione, bisogna saper distinguere i messaggi veri da quelli fasulli, bisogna saper capire quando quella parola è del Signore o è della mente umana e solo un anima presa da dio dal suo zelo, ardore, verità e giustizia, dal suo amore per Lui sa riconoscere veramente la verità, dalla menzogna, moltissimi anche in questo ambito si fanno traviare, moltissimi oggi giorno, pensano che il Signore lasci al mondo migliaia di messaggi invece non è così, Il Signore parola poco e quando lo fa è semplice e scarno il suo discorrere, sopratutto comprensibile ai piccoli sia di età che di mentalità, e se sono un o più lunghi servono come insegnamento, non come adulazione, Dio odia adulare chiunque ricordatevelo bene.

Alcune parole tipiche umane che si fanno passare come parole di Dio: Anima buona; anima bella; anima santa, ecc, questo genere di parole e molte altre si riconoscono per come si pongo verso chi e da chi, non vengono da Dio; per esempio Il Signore dei Re dei re, scrive così: Figli mie amati; caro figlio/a ; etc mentre l'essere umano a queste poche parole aggiunge sempre qualcos'altro, perché ritentiamo che sia poco per noi, esageriamo in modo ridondante, come se noi abbiamo bisogno di una maggiore ricompensa per essere riconosciuti, ed apprezzati, è perché l'essere umano pensa che un Dio debba essere più buono verso di noi e pensa di sapere come Egli ragiona, invece si sbaglia e di molto, Dio ragione verso di noi in modo tipico della distanza che c'è tra un sovrano e un suo suddito, con rispetto ma mai con adulazione, con ridondanza. Siamo noi che ci dobbiamo esprime verso di Lui, con abbondanza e con riverenza, e sincero amore, con ogni espressione di profondo e vero rispetto, ma sempre anche in questo contenendoci nel parlare perché quello che conta, sono le azioni, i pensieri profondi, non le parole, infatti cristo dice non tutti verranno nel mio regno solo perché hanno avuto sante parole o perché hanno fatto grandi opere, questo significa che c'è una certa distanza tra il parlare e l'essere, e significa che se non c'è un sentimento vero, non si ottiene quello che si è molto combattuto o che si pensa di aver combattuto; come dire non puoi dimostrare di essere bianco fuori e dentro hai un anima nera, o sei bianco dentro e fuori altrimenti Dio ti rigetterà, ha lo stesso senso il discorso dei tiepidi, o stai a destra o a sinistra ma se ti poni al centro non avrai ne otterrai quello che pensi o vorresti di avere.

San Pio da Pietrelcina era piuttosto duro con la gente, ma non perché volesse male verso di essi, ma solo perché le amava profondamente e conosceva le pene dell'inferno ed era dispiaciuto che molti non potessero conoscere l'amore del Signore e la sua gloria, ecco perché i veri santi erano e sono così agguerriti e spesso risultano anche offensivi, perché amano il mondo e vogliono che tutti, molti si salvino, invece dovete far attenzione a chi vi adula e vi concede troppo per quello che desiderate, come sta facendo Francesco I° alias Mario Bergoglio, vescovo di Roma, che con le parole gentili vi adula, e vi asseconda secondo quanto voi, cioè il mondo vuole non secondo quanto è realmente giusto e non secondo quanto è e fu e sarà in terno la parola di Cristo. Bergoglio da al mondo quello che il mondo vuole e quindi si è già esso stesso opposto a Cristo in toto.

Chi combatte Cristo con le armi di Cristo è un anticristo.

L'uomo ama essere adulato e forse gli italiani, più di altri sono i primi ad essere adulati e adulare a loro volta. Fate attenzione a chi vi serve su un piatto d'oro l'inganno.  

Chi adula è peggiore di chi mente perchè chi mente lo fa per diverse ragioni per paura, per condizione psicologica, etc, ma chi adula porta la persona a divenire adulatore e la costringe con il messaggio che gli porta ad essere o fare quello che mai avrebbe fatto, il serpente con Eva ed Adamo furono adulati, contro la loro stessa volontà, che era la volontà di Dio.

Non fatevi adulare per non cadere in tentazione.
Volgete il vostro occhio-orecchio interiore sempre verso Dio.


sabato 9 settembre 2017

Innamorati di Dio?

Santo o Diavolo?




Nella società dell'eccesso e della contraddizione ci si può porre anche delle domande che per qualcuno potrebbero risultare come delle eresie o delle bestemmie, ma che comunque sia è giusto porsi.

Tutti sanno che l'identità di Dio è un principio maschile, anche se per taluni popoli e in una visione moderna Dio appare più un essere come dice non ben distinto, pare che questa volontà sia fatta apposta, per accreditare a Dio di essere sia l'uno che l'altro, proprio perché una parte della società gli fa comodo un Dio androgino che un Dio sono di un solo sesso. Per alcuni Dio è intenso come maschile per altri come femminile e si lega al concetto della madre terra, ma nella storia della religione Cristiano giudaica, Dio è un essere maschile, lo è sempre stato anche nelle religione islamica Dio è un essere maschile, ed altre lo vedono nello stesso modo.

Tutte queste religioni o fedi, adorano ed amano un Dio maschile, in pratica si sottometto all'autorità di un essere totalmente maschile. Il quale esige di essere riconosciuto ed amato come si ama un qualsiasi padre, madre, moglie marito, fidanzata, fidanzato, cioè in pratica esserne totalmente presi ed innamorati, concettualmente per una donna questo non è un problema, ma per un uomo?
Dato che Dio sfugge dalla logica umana, dato che esso essendo pur sempre maschile, nella sua natura primigenia, dovremo dire che visto CHE Dio è un uomo/maschile, essere innamorati di Dio, è come essere gay? Se la risposta fosse si, beh mi va bene essere anche gay, per Dio questo ed altro, non c'è problema!

Se la risposta è No, allora ci dovremo chiedere come ami tu Dio? E questa domanda sarebbe il caso rivolgerla sia ad un uomo che ad una donna, visto che per un donna amare un uomo anche se Dio non cambia la sostanza. Ma un uomo? Allora vediamo, stando ai comandamenti, Dio esige che egli venga adorato ed amato, prima di ogni altra sua creatura, e che venga a lui corrisposto tutto come ed esattamente come se l'essere umano fosso un suo figlio e un suo “amante”. Quando si dice donarsi in tutto per tutto a Dio, si fa riferimento ovviamente alla totalità dell'essere umano, quindi a qualsiasi sua parte fisica e psicologica, come anche quella totalmente spirituale, ma dato che si fa riferimento alla purezza dell'essere si elimina tutto quello che a dio dispiace, quindi si toglie la malizia, e il peccato in se se stesso, togliendo ciò si toglie l'intenzione sessuale, ma l'essere umano è composto anche da sesso, ma in questo caso il concetto del sesso, è espresso nel senso pure del termine, cioè di procreazione e non nel senso della lussuria di cui noi siamo attratti all'ennesima potenza, per cui ne deriva che l'amore o l'essere innamorati di dio significa darsi si totalmente a Dio, ma togliendo da questo amore, la malizia che poi nasce la lussuria. Ovviamente noi essere umani essendo da queste due principalmente composti, dobbiamo veramente sforzarci per togliere tali piccati da noi, che sono quelli che destinano più frequentemente l'uomo all'inferno, perché in netta contraddizione con Dio stesso,con i suoi principi di purezza e perfezione, per cui dobbiamo dire che si può essere innamorati di Dio anche se esso è maschile , ma togliendo da questo amore, i pensieri di peccato lussurioso, che poi in realtà sono la base fondamentale di ogni peccato, e sono quelli che portano l'uomo ad essere un animale, e a compiere nefandezze di tutti i tipi. Infatti nel nome della lussuria, della malizia, si compiono tutti i peccati del mondo.
Ovviamente l'essere umano non essendo disgiunto del suo lato sessuale, dovremo dire che per essere realmente innamorato di Dio deve far un lungo percorso di maturazione, per togliere da se il suo senso di male, di malizia e di lussuria, è per questo che la preghiera, le opere, si fanno perché agiscono sulla nostra sfera psicologica sessuale e la reprimono fino al punto n ci l'affettività si sposta totalmente verso Dio. Ma come sappiamo essendo Dio, un Dio buono, misericordioso e compassionevole, Esso permette un amore imperfetto pur di sapere che l'uomo, la donna lo amano, come se fossero innamorati di Lui, ma esige ai suoi figli che si dicono suo messaggeri, un amore totale e una negazione totale del loro essere sessualmente umani, più questa negazione è elevata più l'aulicità verso Dio è perfetta e più esso corrisponde a quell'amore perfetto sublimando quell'essere che diverrà il suo fulcro il suo principale messaggero, così come lo fu Cristo suo figlio unigenito, messaggero e figlio perfetto ed immacolato, innamorato del Padre suo non solo come Padre, o come figlio ma proprio come vero amore eterno della sua stessa essenza. Noi tutti che siamo e che ci diciamo a Dio devoti ed innamorati dovremo tentare di corrispondere nello stesso modo, tentare perché nessuno di noi è immacolato, come lo è e lo fu Cristo. Ma per noi Dio ci accetta anche con le imperfezioni, basta che queste siano piccole e marginali, non come i sacerdoti di oggi e anche di ieri, sono ed erano gay nascosti. Dio non vuole un uomo che finge di essere suo, ed invece è più del maligno che di dio, come i profeti anche i sacerdoti o apostoli anch'essi devono corrispondere ad una richiesta pressante di essere perfetti e puri, anch'essi devono aspirare ad elevarsi ad essere sposi di Dio innamorati di questo Onnipotente Dio, che tutto fa per aiutare il suo popolo, ma che mal tollera che i sui sacerdoti, si comportano come diavoli, e che conducono le sue pecore verso altri ovuli, che distraggono la genti, con falsi miti e false dottrine, che s'inventano tutto pur di assecondare le frenesie ossessive di questo mondo lussurioso, permeato di male fin dalle fondamenta, ecco dio non tollera ne ama chi si dice suo apostolo e rema contro corrente, comportandosi esso stesso come un demonio, cambiando la legge e modellandola sul mondo, al fine di devastare il mondo, facendo credere a verità alterate, o meglio dire ad ipocrisie e menzogne atte a corrompere gli animi, più portati ad essere innamorati di Lui. Si il sesso, la lussuria, la malizia corrompe le menti, il mondo ed allontanano l'essere innamorati di Dio dall'uomo, ed è ciò che sta facendo il vescovo di Roma Bergoglio, con le sue astute prese di posizione, accetta le volontà del mondo per venire in contro al mondo, per adattare la legge Santa scritta e posta da Dio sul fondamento della terra, la sua roccia, sigillata eternamente. Bergoglio si sente un uomo-dio, che vuole essere come Cristo che al suo opposto è prima Dio e poi uomo, questo prete si sostituisce in toto a Cristo e al Padre, per assumere su se stesso le due figure di cristo e di Padre, così facendo s'impadronisce del potere apparente di poter cambiare come meglio gli aggrada la legge di Dio, fingendosi esso stesso Dio, superandolo in ogni sua decisione, arrivando a negare Dio, perché esso si sente un dio, e lo sostituisce in definitiva nelle sue decisioni, leggi.
Così l'idea di perdonare il peccato d'aborto, o meglio dire l'assassinio che è in abominio a Dio. Il comandare ai preti di rimettere il peccato è un chiaro messaggio di sostituirsi all'autorità di Dio, di voler riscrivere la legge di Dio, un chiarissimo ed esplicito esempio di negazione di Dio o dello stesso peccato che fece satana prima di diventare tale.
Ecco che allora si manifesta l'odio verso Dio, non più innamorati di Dio, ma l'odio verso Dio. Nessun uomo che si dica tale che si ritiene veramente innamorato di Dio, può elevarsi a dio, chi lo fa manifesta odio verso Dio, e eguali sono coloro che seguono chi si antepone a Dio, in sua sostituzione, chiunque si dica favorevole alle parole sconsiderate di chiunque si vuole a dio sostituire è esso stesso accomunato a chi pensa di e poter gestire come meglio gli aggrada la legge di Dio. Ecco che ben si comprende come deve essere sia un sacerdote del Signore, che un suo seguace, che un profeta, se non si è profondamente innamorati e non si vede sono ed unicamente Dio, come unico fondamento , se non c'è vero amore solo ed unico per Dio, non esiste essere suo messaggeri a metà, o lo si è totalmente o non lo si è, Dio non vuole per chi si dice suo in toto, un essere parziale, o tutto o nulla. Oggi invece abbiamo molti soggetti che vogliono essere o si dicono di essere totalmente suoi, invece sono sposati amano uomini o donne, e hanno pure figli, eppure pretendono di insegnare ed essere pure sacerdoti di Cristo suoi messaggeri, questo non sarò mai. O si aspira a essere casti, immacolati, puri o meglio direi una sola parola innamorati di dio, oppure si è falsi ed ingannatori, portatori di false verità. E in questo mondo ve ne sono tanti di imbonitori, di ente che tutto fa per trovare un posto in questa società, non desiderano conquistare il paradiso, ma tenersi stretto quello che hanno consolidato nel mondo, vogliono essere riconosciuti dagli uomini, ed essere da essi applauditi, anche se essi si dicono osservati, ma non sono innamorati di Dio, ne a lui si dedicano ne si danno in toto. Dio non vuole primizie ammaccate, ma per perfette.
Gran parte del mondo dei credenti è composto da persone che non sono veramente amanti di Dio, lo dicono ma la realtà delle cose dimostra tutto il contrario, per cui sarebbe bene non dirlo proprio, si è più coerenti, se lo fossero veramente il mondo non verserebbe come è oggi, pieno di odio, maldicenze e pettegolezzi, lussurie, ed avidità di ogni genere. I credenti sembrano amanti di Dio, ma nessuno veramente lo è, lo si è in un istante, ma poi altrettanto velocemente dichiariamo il nostro amore ad altri, ecco cosa siamo un popolo incoerente che non amiamo proprio per nulla Dio.
Un popolo che pretende tutto da Dio, ma poi in un attimo da angeli diveniamo demoni.
Sarebbe molto più coerente che i profeti o veggenti di oggi, come anche i preti nessuno si dicesse tale, perché per esserlo dovremo essere totalmente e realmente di Dio, ma quanti sono realmente innamorati di Lui? Dire nessuno è errato, dobbiamo dire così pochi, che forse non ci stanno nemmeno sulle dita di due mani.

O siamo innamorati di Dio veramente o nessuno si deve dire cristiano, veggente, prete.
Per cui il maschio come la donna può essere innamorato di Dio? Ma certamente che si!

Ma noi siamo esseri maligni e vediamo il male ovunque nelle parole del nostro prossimo, per cui anche dirsi innamorati di Dio, leggiamo in questo come essere gay, beh sarebbe un sacrificio da poco dopo tutto, se fosse vero che siamo realmente, totalmente e veramente innamorarti di Dio, ma purtroppo quasi nessuno lo è veramente. Ci diamo innamorati, ma nella realtà non è affatto vero! Perchè poi hai tua moglie, i tuoi figli, la fidanzata/o, padre, madre etc. Se lo fosse ameresti solo Dio. 

Cosa ci dice Cristo, chi ama la persona(padre, madre, figli, fratelli, fidanzate/o, amici) più di Me, non è degno di Me! Ecco la sintesi di Cristo è chiara. Pietro non fu obbligato da cristo ad abbandonare la famiglia per Cristo? Ecco questo ci fa capire chi deve essere sacerdote e profeta del Signore e da ciò si evince che chi conserva l'amore per i propri cari, non è di Cristo!.

E con questo ho detto tutto, chi vuol capire capirà!.

Inoltre se siamo realmente amanti di Dio accettiamo nel bene o nel male tutto quello che ci dà, senza opporci in alcun modo, invece questo spesso non è. 


domenica 13 agosto 2017

Distinguere profezie da pensieri umani.



Le profezie sono tali, quando?



Quando esse riportano integralmente il testo dettato da Dio al veggente o profeta.


Per cui se in un testo non è riportata la profezia, significa che quel testo non viene da Dio


ma può essere una riflessione del soggetto che riceve la profezie, per cui bisogna far attenzione ; questo aspetto molto importante e chiedersi per quale ragione il veggente-profeta ha scritto quel testo, qual'è il suo scopo e dove vuole mirare con quel suo parlare . 
Di conseguenza non tutti i testi proposti dai profeti e veggenti che non riportano le esatte parole di Dio, vengono da Dio, questo è un fatto importantissimo.



Purtroppo però le gente crede che tutto quello che il profeta o santo afferma, sia parola di Dio, questo non è affatto vero, solo quello che è dichiarato da Dio è di Dio, sempre che venga realmente da Dio e non sia un allucinazione o un invenzione, oppure un insinuazione satanica. 


Per cui dopo che il testo è stato pubblicato nella sua interezza, deve essere valutato per capire se è di provenienza divina o no.


domenica 23 luglio 2017

I santi sono importanti, ma Dio lo è di più.


L'uomo non si accontenta mai delle parole di Dio, e con il suo pensiero crede e pensa di dire meglio di Dio.









Premessa, il testo nell'immagine è di S.Francesco d'Assisi, che non confondiate.

Ho risposto a questo documento così: L'esempio del cadavere è certamente efficace, c'è solo un problema che il cadavere per la sua condizione nemmeno pensa, ne parla, ne prega, ne agisce. Se lei Don Davide si butta giù da una rupe per quanto alta o bassa che sia, penso che si lagnerà quando arriva in fondo, se vivo? Penso proprio di si, proprio perchè vivo! 

Secondo il mio punto di vista è un ragionare estremista, noi non siamo cadaveri, perchè questo ragionare non tiene conto della condizione umana, non tiene conto del vivere quotidiano, ne tiene conto che ogni soggetto è diverso dall'altro, si poteva benissimo esprimere gli stessi concetti che Francesco vuole indicare, in altro modo, senza estremizzare con l'uso di un cadavere.

Perchè finché siamo vivi non siamo cadaveri, ritengo che il testo per certi versi è un po sprezzante, paragonare l'essere vivente ad un cadavere. Non so se Cristo avesse usato questi termini per descrivere la vera umiltà e l'obbedienza, a lui, non credo!!!


Da un utente "Chi è l'uomo che osa lamentarsi delle decisioni divine?" non possiamo essere certi che questo sia un pensiero che viene da Dio, o dalla mente di S. Francesco; devo ricordare cosa disse il cherubino a S.Agostino, a proposito del pensiero umano.(leggere link)


Fa testo proprio questo discorso di S.Agostino, l'evento dell'angelo ha fatto capire a tutti che non sempre i santi parlano per bocca di Dio, anzi spesso parlano per loro decisione e volontà, pensando di interpretare correttamente il pensiero divino, e l'angelo mandato da Dio, precisa che il santo, era in errore, dimostrando che buona parte delle sue parole erano solo sue. Dunque come può un essere umano dipanare e capire se quelle parole sono del Santo o Dio? Non è facile se il santo non ha la lungimiranza e la correttezza di separare i pensieri suoi dalle parole di dio, spesso i santi non lo facevano mai, per cui tutti si mescolava e tutto poteva sembrare pensiero di Dio, proprio queste parole del Cherubino attestano questa verità.


Ora vediamo la parola di Gesù che direi essere assolutamente più di qualsiasi santo mai esistito su questa terra, da quando essa è nata, spero che siate d'accordo con me, è ovvio che sia così, se noi tutti lo consideriamo Dio e Figlio di Dio.


Cosa dice Gesù in riferimento a chi meriterà il regno dei cieli?

Non parla forse sei bambini, degli innocenti, dei più piccoli, facendo proprio l'esempio prendendo un bambino e ponendolo in mezzo all'assemblea, non dice forse che se non si diventa come loro, non si meriterà il regno dei cieli? Certo è così. 

Ma allora dovremo anche porci alcune domane, importanti per capire come meritarci questo regno dei cieli.

E queste scaturiscono dall'essere bambini, visto che l'esempio lo ha fatto con un bambino.

Non si può scegliere un adulto umile, semplice, ecc, perché tecnicamente è differente da un bambino, bisogna stare con l'esempio di Gesù per capire il motivo, e questo si cela proprio nella natura stessa dei bambini, da ciò potremo capire esattamente la natura stessa del discorso di Cristo.

Prima facciamo un analisi; chi sono i bambini?

Guardiamo sotto l'ottica psicologica, vediamone i pregi e i difetti, ed osserviamo bene il loro comportamento, chi ha dei bambini ben sa cosa sono e cosa pensano, osservandoli nella loro naturalezza si capiscono molte cose. 


Un bambino si presenta a noi, come un piccolo essere spesso molto vivace, curioso e gioioso, si rattrista e piange solo quando si fa male o ha male, ma per il resto è un essere totalmente distaccato dalla realtà, quasi vive la sua giovane età in un limbo, in un mondo a se, il bambino non chiede molto, in termini di cose, vuole sole l'affetto da parte dei genitori e lo reclama, con diversi sistemi, il bambino è candido e lineare, semplicissimo nei suoi pensieri, si accontenta di quanto riceve, non pretende di più, si perde nelle piccole cose, ammira la natura e ne rimane estasiato, anche se non ne capisce ne comprende cosa siano, ma le ammira per quello che sono.


Ora potremo dire che il bambino è umile?
No, perché per capire cosa è l'umiltà ci vuole intelligenza, sapienza e sopratutto conoscenza di se. 


Potremo dire che il bambino è candido?
Si, perché è privo di malizia. 

Possiamo dire che un bambino è semplice?
Certamente che si, è una della maggiori prerogative del bambino l'essere semplice, ma questo cosa ci fa capire, che Cristo ci vuole semplici pure a noi, gli adulti spesso e volentieri perdono la loro semplicità a causa della malizia che entra dopo il secondo anno di vita, anche se ancora nel 4-6 anno il bambino fondamentalmente si mantiene con un buon candore.


Ma Cristo allora cosa ci sta dicendo, che ci vuole umili o come ci vuole?
Cristo non ci sta dicendo che dobbiamo essere umili, ma sopratutto che dobbiamo essere privi di malizia, perché l'essere privi di malizia, è essere anche umili, ma non si può essere solo umili e non privi di malizia, perché non si ottempera a quanto Cristo chiede, cioè essere candidi, in pratica immacolati. Ecco chi arriverà nel regno di Dio sono coloro che sono immacolati, puri e semplici. 

E quando un essere è semplice, non si pone migliaia di domande che non avrà risposta, se non che egli stesso la cerca, che è appunto discorso che fa l'angelo a S.Agostino, cerca di far capire al santo che il mistero di Dio lo deve trovare non negli elaborati meandri della mente adulta, ma nella semplicità disarmante di una bambino, non per nulla appare come un bambino. 

E' questo fondamentalmente quello che Gesù, dice agli apostoli che devono mantenersi candidi, puri e semplici perché è quello serve per arrivare nel Regno Eterno, il resto è una conseguenza di questo stato, non chiede a nessuno di elevarsi, non chiede a nessuno di ergersi, non chiede a nessuno di dire più di quanto lui stesso ha detto, ma certamente se l'uomo per la sua natura non comprende. Dio deve mandare qualche altro messaggero a dipanare la matassa non a complicarla, mentre vediamo che molti santi, dicevano e parlavano con il loro pensiero, non con la disarmante verità di Cristo, loro ragionavano da loro, lo dimostrò proprio S.Agostino. 

Anche il pensiero di S.Francesco d'Assisi, che è certamente valido ed efficace, anche se non proprio calzante, come ho scritto punta tutto verso l'umiltà e l'obbedienza ai superiori, perché fondamentalmente egli mirava al pontefice non a Dio più precisamente. 

Ma non ha colto il vero messaggio di Cristo che non ha chiesto l'umiltà ma la manza di malizia, che altro non è che la trave, togli la malizia togli tutti i peccati, non ha visto che l'importanza non sta tanto nell'umiltà quando l'essere candidi, puri privi di qualsiasi intenzione malevola, e assolutamente semplici, direi poveri di capacità quasi cognitiva, cioè, non stupidi, ma arrendevoli alla volontà di Dio, questo era realmente quello che Gesù chiedeva. 

Cioè permettere allo spirito di agire in voi, non di opporvi, proprio come fanno i bambini che assorbono tutto, come della spugne e si lasciano condurre dove si vuole. 

Il bambino si lascia modellare, l'adulto no, ecco il dunque, la conseguenza della semplicità è l'umiltà, una persona che non è semplice, non sarà mai umile. 

Quando i tuoi propositi sono nella perfetta verità tu sei candido, semplice e di conseguenza umile,, in pratica Cristo ci dice semplicemente che non c'è bisogno di imparare d'essere umile, c'è bisogno d'imparare ad essere semplice, e di seguire solo la verità, perché poi tutto il resto ne è una conseguenza, per cui non c'è bisogno che un altro essere umano cerchi di dipanare un concetto così semplice e disarmante, perché in realtà noi lo stiamo complicando facendo perdere a se stesso la semplicità. Molto spesso il tentativo di spiegare con le nostre capacità umane, concetti divini, ne rende complesso il capire il concetto stesso, e quindi si allontana quella semplicità che il concetto deve avere. 

La persona semplice rimane in un certo senso anche un po infantile, anche un po sprovveduta, anche un po fuori dal mondo, ma non per questo non è intelligente, non è umile, non è amorevole e tutto il resto, anzi lo è di più di tutti gli altri. 

Chi si circonda di apparenze, non è certo un semplice, chi vive di cose effimere il suo stato d'essere non è semplice, chi ambisce ad alte posizioni non è un semplice, chi mira alla carica non è un semplice, anche l'esprimere un concetto tentando di cogliere il pensiero di Cristo, ma esprimendolo secondo i propri canoni, è un pensiero di uno che semplice non è; tutte quelle condizioni che esaltano l'uomo verso il di più, lo classificano come chi non possiede la semplicità. 

S.Francesco ha colto solo una piccola parte del pensiero di Cristo, non ha inteso il vero senso che il parlare di Dio ha e aveva, si è soffermato alla superficie del problema, esaltando solo un'aspetto secondario che è l'umiltà, rispetto alla semplicità e la candore.

In pratica Cristo dice, ragionate in modo semplice, lineare senza la malizia nel cuore, e sarete tutto il resto, quindi umili, candidi, gioiosi misericordiosi, etc.


Vi faccio un esempio che mia madre mi ricorda ogni tanto..fa ridere, ma era la verità.

Siamo al mare io avrà avuto 4 anni; poco più in la vi è una signora che ha dei bei denti bianchissimi, la vedo che armeggia con la bocca, ma senza capire cosa fa, passa un ragazzo che vende cocco, questo gli dice: “ che bei denti bianchi che hai” ma il modo in cui lo ha detto, probabilmente a me ha suonato strano, e la signora imbarazzata non sapeva come rispondere al che io sono uscito con una battutina da bambino, e dico “ma la signora ha la dentiera, per quello sono così bianchi”, mi mamma è scoppiata a ridere, questa poveretta si è vergognata terribilmente, sottolineando sue aspetti, uno che era vero, l'altro che la signora era poco intelligente. 


Per farvi capire i bambini sono candidi dicono quello che vedono e pensano, fuori dai denti non hanno mezze misure, e parlano anche quando la verità fa male, ecco cosa intende dire Cristo, siate candidi cioè dovete sempre dire la verità perché questa vi renderà liberi. Invece molto spesso gli adulti crescono e convivono con una montagna di menzogne, anche se non sono così dannose per la vita sociale, ne che fanno male a nessuno, ma non sono la verità. Quindi la semplicità deve essere la prima cosa più importante di tutte, perché l'essere semplice porta la persona a non mentire mai. 


Quindi la verità è il fulcro di tutto. 

Ecco perché Gesù dice di se, Io sono la Verità, per queste ragioni, in Lui non c'è malizia, quindi la sua semplicità è disarmante, e ovviamente il suo candore è assoluto, per cui la sua umiltà e perfetta, ecc.. 


Un altra cosa, nessun uomo vivo, può dirsi pienamente nella verità, ne può essere la verità, solo Cristo è la verità, per cui tutti noi bramiamo la verità, ma nessuno di noi lo è. Poi ovviamente ci sono diversi livelli di verità. Da quella più bassa che è quasi una menzogna ad una più elevata che è una quasi totale verità, quasi però. Tra i vivi in terra non esiste nessuno che sia verità assoluta. Per esserlo, bisogna che un uomo nasca senza peccato originale e per ora gli unici due, esseri senza peccato, sono Cristo e sua Madre. 


Cosa intendo dire con questa espressione?

“L'uomo non si accontenta mai delle parole di Dio, e con il suo pensiero crede e pensa di dire meglio di Dio.”

Generalmente l'essere umano invece di semplificare la vita agli altri, la complica, cercando di rispondere al pensiero di Dio, con un suo pensiero il quale dimostra la non linearità dei suoi propositi. 

Noi uomini generalmente se non sondiamo e non vagliamo il pensiero di Dio in ogni modo cercando di capire e carpire i suoi segreti, non siamo contenti ne soddisfatti, per cui siamo all'eterna ricerca di capire cosa Dio volesse dirci, ed invece di rimanere sulle semplici parole di Dio, complichiamo la vita agli altri, che invece di seguire la semplicità nelle parole di Dio, seguono le parole complicate che noi poniamo pensando di essere meglio compresi dagli uomini, ma senza renderci conto che così facendo ci ergiamo sopra Dio. 








giovedì 20 luglio 2017

FEDE, CREDO

AVER FEDE




Farò un riassunto generale, visto che di questi concetti li ho già trattati.



Molti mi chiedo come si fa ad aver fede e come sia possibile acquistarla.
Intanto prima di tutto una persona che chieda di capire cosa sia la fede e come averne, ha già mosso un piccolo passa verso la fede stessa, perché il desiderio di comprendere cosa sia e capire se esiste un modo per conquistarla e farla crescere già dovrebbe dire alla persona , che essa stessa si èè posta sulla sua strada.

Prima di tutto il termine fede deriva dalla parola fiducia e fedeltà, in qualcuno cioè riporre il nostro credo in qualcuno, quando uno dei due ladroni sulle croce assieme a Gesù comprese che egli era Dio e figio Suo, credette cioè ebbe fiducia che Gesù fosse veramente chi Egli affermava essere, fondamentalemnte è questa la fede, poi ovviamente la fede si compone in diversi gradi, lo fa capire gesù stesso quando parla del granello di senape, che se la noatr fede è grande come un granello di quel seme, noi potremo spostare le montagne, me per ottenere quel tipo di fede, fifudia, feldetà e credo, bisogna aver una certezza tale che nessn dubbio deve sussistete in te, proprio nemmeno una virgola, cioè che il tuo credere deve essere assoluto, se ottempererai completamente a questa condizione, allora potrai far muovere monti e alberi e avrai accesso a qualsiasi miracolo, quindi ci vuole una ssoluta certezza di fede. Quando una persona inisiza i suoi discorsi ponendisi molti se, ma , forse, sarà così, o sarà colà, significa che essa non ha fede, quando una eprsona insinua nel prossimo il dubbio che sia realmente esiststo cristo significa che non solo non ha fede, ma vuole anche farla perdere achi ce l'ha.

Possiamo dire che la fede è un desiderio di appartenere totalmente profondamente a Dio, e che ci si lascia dirigere da lui, ascoltando, medintando le sue parole, e sopratutto ponendole in pratica, perché è mediante la pratica cioè le opere che l'uomo dimostra la sua fedeltà, il suo a Dio, a Cristo.
Per cui aldilà del concetto astratto di fede, ci vuole molto amore verso Dio, ci vuioe estrama fiducia nella sua parola e messaggio, serve una totale abnegazione verso di Lui, si deve dire ogni giorni si, anche se le cose vanno storto, e bisogna leggere in quei fatti infasti il lato positivo, cosa essi ti hanno insegnato e cosa essi anche nella sofferenza e nel male ti possono aver portato come insegnamento definitivo. Spesso la gente coglie il male solo sotto il suo aspetto di male, e non scorge il disegno di Do anche in esso, non vede quale sia il lato migliore che anche dai fatti infausti è celato. La sofferenza è fatta per far migliorare l'uomo, per farlo progredire non solo verso Dio, ma anche per aiutare noi a comprendere la stessa esistenza umana e non comettetere sempre gli stessi erorri, invece l'uomo si ripete continuamente, pare che abbia un tarlo inse che lo rode, e lo porta sempre ad essere e fare le stesse cose abitudinali, invece di imparare dai proprio errori e da quelli della società in cui vive e di quelle dle passato. Quindi la conquista delle fede è una vera impresa, una scalata che spesso è ripida e faticosa, ma tutto dipende molto dall'individuo e da quanto questo ha desiderio in se di raggiougere la vetta dove Dio risiede.



Ma Dio effettivamente dove abita?

Aldilà della collocazione spaziale o temporale, il luogo dove esso si trova in noi è il nostro cuore, la nostra anima, per cui non abbiamo bisogno di cercalo lontano da noi, in posti sconosciuti, ma dentro di noi, se consideriamo che quando creò Adamo, Dio infuse in esso il soffio del suo Spirito vitale, cioè trasmise una parte del suo spirito, a noi che ci rese vivi, pulsanti fatti di carne e sangue, è la vita che Dio ci ha donato, lo spirito che ci lega a Lui che ci rende suo figli, ma poi siamo sempre noi ad accettare questo dono, e a riportare questa vita che ci ha dato e riporna nella sue mani, se l'uomo comprende che tutto deve tornare chi lo ha generato, e fatto suo figlio, ripone in Dio il suo credo, poi deve solo mantenere elevato quel credo e progredire verso le vette di Dio, Egli infatti non priva nessuno delle sue meraviglie, non impedisce a anessuno di divenire anche santo, è quelloo che Dio vorrebbe che tutti lo fossimo, in un modo o nell'altro, come non tutti gli angeli hanno le stesse prerogative, ognuno secondo il suo nome o compito, così gli uomini, possiamo dire che è un Dio che ama la pluralità, la diversità nelle sue creature, infatti basta guardarci attorno la natura stessa, quanti fiori, piante frutti ed esseri viventi esistono e sussitono in questo piccolo mndo, un numero impressionante, quindi Dio ama la diversità, ama che ognuno esprima verso di lui con il suo intendere semplice o complesso il suo sentire, ma quello che gli interessa più di tutto, è che l'uomo viva questa dimensione di fede con grande trasporto, con semplicità e gioia, anche se alle volte anche nella sofferenza, cercando di capire e o disforzarsi a capire che tutto questo serve per esaltare Lui, per dar gloria a Lui come lo fece e ce lo insegba Gesù stesso, che venne al mondo per Glorificare il Padre,e portare avanti la sua Parola, per far della sua legge una ecrtezza e per correggere le storture che l'uomo aveva mutato nel corso della storia. Noi siamo qui per continuare e trasmettere non mutare non migliorare la parola di Cristo, perché è indubbio che l'uomo sarebbe tentantoo di superare anche Cristo, apportando un pensiero suo, quasi superiore a quello di Dio. Come Gesù disse “non sono venuto a portare una legge diversa ne a mutare i profeti, ma solo a portare a compimento la legge che il Padre mio vi ha già insegnato” questo fa capire che nulla può essere detto in più della legge che Dio lasciò ai profeti antichi, come Mosè e gli altri, non come avviene oggi che anche tra i santi, qualcuno tento di superare o afr evolvere qule pensiero iniziale, perché quella parola o verbo, fu posto così perché sia stabile fino alla fine dei tempi e chi tentasse di superare di dire o modificare quella legge pensando di miglioarla in una sorta di evoluzione verrà ribassato, perché Dio ha già previsto che epr noi quello è già il massimo, spesso irraggiungiubile.

Per cui la fede si acquista, mediante prima di tutto le opere, lo dice Gesù al ricco che gli chiede cosa deve fare per seguirlo o per arivare a Lui, “lascia tutto e vieni dietro a me” quanti d noi presi dalla nostra condizione di vita, seguono veramente queste parole, quasi nessuno siamo onesti, neppure chi è nella chiesa, perché dico neppure loro, perché la condizione di cui parla Gesù non è quella di abbandonare una realtà sociale per entrare in un altra che è un alternativa, ma semplicemente abbandonare qualsiasi realtà sociale, e accogliere il suo messaggio. Quand dice abbamndona tutto, significa che il danaro non deve ssere il tuo comapgno, invece si vede che quando l'uomo abbandona la famiglia e le sue ricchezze terrene nella società comune entra nella chiesa trove sempre quelle ricchezze, quel danaro, e allora cosa abbiamo capito, un bel niente che nemmeno la chiesa ottempera a quelle parole, neppure la chiesa veramente fa quel che Cristo disse. La parola di cristo non si applica solo verso il popolo e l'uomo di cihesa si senta escluso, no, signori, se l'uomo di Chiesa non da un santo esemprio applicando con perfezione la parola di cristo a che serve quella parola, ad ingannare il prossimo? Certo serve a quello, in pratica si sposta la ricchezza da una parte all'altra, ma la ricchezza rimane sempre nelle medesime mani. Gesù invece vuole che l'uomo l'abbandoni e che sia la società a prendersi cura di te, con la sua misericordia, con la pietà, non che tu esci dalla tua famiglia per consegnare le tue ricchezze ad una chiesa che invece di essere povera è l'istituzione più potente del mondo di oggi. Questa non è la chiesa di Dio, ne che sia essa sia cattolica ne che sia ortossosa, o altro. Gli apostoli avevano ben poco con loro, vivevano con le offerte e con poco, ma il magno già covava, per alterare i concetti i fiondamenti di cristo già esisteva e attedneva il tempo e il momento giusto per insinuare nella Chiesa che poi si costituì, pensieri diversi e parole diverse da quelle che Cristo aveva annunciato.

Quindi se io voglio credere in Cristo, se voglio seguirlo, se decido di abbandonare il mondo e dedicarmi alla sua causa, devo lasciare la mia ricchezza se ce l'ho, ai poveri, essere io a donarla liberamente a chi desidero e presentarmi al Signore Dio, pronto per intrapprendere la sua via.

Non come fa la Chiesa che prentende le tue ricchezze altrimenti non sa come ti mantiene, ora vi dico questo, Dio ha trovato un numero considerevole di santi anche nella società, fuori dalla chiesa, ci sono stati e sempre ci saranno persone mandate da Dio ad essere suoi portatori di Verità, fede, amore, ecc, che mai furono e mai saranno della chiesa, mai saranno sacerdoti nella chiesa, eppure Dio li ha resi anche più santi di coloro che sono nella chiesa, Dio li ha resi apostoli pur non essendo riconosciuti da questa chiesa, questo cosa ci fa capire che quando la chiesa costruita sulle sue richieste si oppone a Dio, Egli fa sorgere nuovi apostoli che sono senza ombra di dubbio combattuti da questa Chiesa, ma a Dio non interessa, anzi trasforma questa cosa, in un pregio verso costoro, per Dio queste sono cose da poco, a Lui interessa che costoro suppliscano alle mancheze di una chiesa, che non agisce come Egli volle, per cui tenta in tutti i modi di riequilibrare le mancanze di una chiesa che non si comporta come Egli stabilì ai suoi primi apostoli. Ecco perché fa sorgere profeti, apostoli e santi fuori di essa, spesso gente che rimane in umiltà nascosta, ma opererà sendo il loro buon cuore, molto spesso gli operatori di pace, come vengono chiamati oggi, sono molto più numerosi tra la popolazione che nella chiesa stessa. Dio però non vuole che costoro si appellino alla chiesa per essere da essa riconosciuti, non ha alcuen importanza che l'apostolo, il profeta evnga riconosciuto da essa, Dio vuole solo che l'uomo che a lui si affida totalmente si affidi a Lui e null'altro, chi invece cerca riconoscimento della chiesa non è spinto da Dio, ma se stesso, e mira ad ottenere il paluso della chiesa per scopi puramente economici, in costoro non sta Dio, sta un puro scopo di ottenere i favori e impedire che la chiesa stessa possa contrarli, invece è proprio questo il dunque, Dio preferisce che costoro siano anche constati, perché così vaglierà meglio gli uni e gli altri, ma questo ne la chiesa, ne l'uomo normale lo ha mai capito. Ni siamo sempre e sempre saremo provati, sia fuori che dentro le mura della chiesa.

Per cui per essere fedeli a Cristo, per credergli basta che ci muoviamo a pietà del mondo, che attuiamo nelle nostre piccole cose, la sua parola con il suo rigore e quanto Egli ci fa capire e comprendere, non seguendo nessun istrione o guro del momento, ma rimanendo fissi e fermi alle parole che Gesù il cristo di Dio ci ha dato e lasciato mediante i 12 apostoli, questo dobbiamo fare e nulla di più.

Un seguace di Dio può lavorare?

Certo che si, se non ha nessuno che lo mantenga, però non deve mirare a cercare danaro più di quanto non sia a lui necessario per una vita parca, dignitosa e senza vizi, cioè se l'uomo che si prefigge di seguire Cristo, non è coerente con il suo parlare, lì non c'è Dio, lì c'è mammona, c'è il maligno che si finge uomo di fede, molti profeti di oggi, nell'apparenza parlano bene, ma poi s'arrichiscono sfruttando la parola di Dio, o presenti messaggi che da Dio dovrebbero venire, e spesso non vengono, oggi è molto facile trovare falsi veggenti, perché la gente ha un gran bisogno di essere rassicurata, sentirsi protetta e che qualcuno le dica che Dio l'ama, che Dio c'è che Dio l'ascolta, queste cose non sono fede, dimostrano semmai, che gli esseri umani non credo in Dio, cercano una sicurezza e ripongono la loro fede e credo, non in Cristo, ma nell'uomo e qui Gesù cosa ci dice ancora a tal proposito: “ maledetto l'uomo che confida nell'uomo” Gesù decide di maledire non solo coloro che ripongono fde in altri, ma anche chi gliela induce, cioè coloro che attira a se l'attenzione e il credo della gente, ecco perché io non voglio che la gente sappia chi sono per non farsi che la gente ti creda chi non sei, anche se lo fossi, ma il credo va a Dio e solo Dio va adorato e amato, non il profeta, che è solo uno strumento della potenza e della gloria di Dio, proprio per non cadere in questo peccato, perché la gente che manca di spirito, e che va alla disperata ricerca di tutto, ti trasforma in chi tu non sei, e accentra su di te, la sua convinzione che tu sia più di quello che sei realmente, che dipende da te, la loro salvezza, e ti vedono per quello che non sei, per cui il peccato che spessissimo l'uomo fa è proprio questo, riporre la propria fiducia e il proprio credo negli uomini, e dimenticarsi quasi di Dio, tenerlo come una seconda istanza, è no, Dio prima e l'uomo semmai dopo, sotto questo peccato ricadono anche altre cose, che stanno nella chiesa, esaltare l'uomo di Chiesa ha la stessa funzione, stravedere per l'uomo si ricade nello stesso giudizio, ecco eprchè cristo voleva una chesa umile, povera perché nessuno potesse dire tu mi devi miracolare, tu mi devi aiutare, e nò, non è così che funziona, se l'uom vuole il iracolo, lo deve meritare, con un atto di fede e riconoscere Dio solo in Dio, non vederlo in un uomo che non lo è.

Cosa voglio dire in definitiva che se l'uomo non rimane umile, e non ha in se lo Spirito del Signore, esso dimostrarà di voler altro, fama e danaro, di concentrare su se stesso e di esser visto come santo, quando non lo è e purtroppo al giorno d'oggi il protagoniscmo è una grande peccato. Celarsi, nascondersi, ed agire nel mondo con tanta umiltà ti rende veramente figlio di Dio, questo è ottemperare alla parola di Gesù. Non le frottole che anche l'uomo di chiesa ha inventato nel corso di 2000 anni, perché spesso essa stessa è stata ribelle a Dio, spostando l'attensione da Dio a se stessa, esaltando se stessa e i suoi appartenenti, mostrandosi ben poco umile e caritatevole, e anche il fatto di insegnare la aprola quasi giusta, ma non applicarla è un altra grande peccato, chi porta la parola di dio, non può tenere un piede in una scarpa diversa perché così gli fa comodo, questa è incoerenza e direi come disse Gesù: “ essere dei sepolcri imbiancati” Fuori belli e dentro pieni di ossa e putridi, non si può stare con Dio e anche con mammona, perché odierali l'uno e amarai l'altro, insomma la fede, il credo in Dio si vede anche in queste cose, poi qualcosa se ne viene fuori dicendo che n bisogna giudicare, ma questa è una bella scusa, applicare la parola di Dio in modo distorto per tacitare il mondo, per non serntirsi rimproverati da esso, ma dimenticandosi di proposito che gesù insegna il giusto giudizio e la correzzione santa, se Cristo insegna come si Giudica significa che noi possiamo usare questo giudizio che sia una correzzione, ma se chi lo riceve non lo ascolta è come un uomo che sentendo si finge sordo.

Dire come si arriva Gesù, è difficile perché ognuno ha un suo modo di comprendrere le cose, ed ognuno ha una sua via, c'è chi quasi l'ha infusa dalla sua nascita, c'è chi invece deve soffirere per arrivare ad essa, ma se in noi c'è la scintlla di Dio, esso ti porterà a divenire suo, in un modo o nell'altro, prima o dopo, o anche verso la fine della tua vita che può essere anche in un solo istante, come è il caso appunto del ladrone sulla croce con Gesù, che per tutta una vita non sapeva neppure chi fosse, ma volle credere che quell'uomo appeso a quella croce, era veramente il cristo di Dio e basto questo perché tutti i suoi peccati fossero rimessi, considerando che era un brigante, quindi un derelitto, e questo fa capire che Dio preferisce salvare i lonati che i vicini, quelli che non l'hanno mai conosciuto, anziché chi per una vita lo avuto, ma per suoi difetti e peccati si ès nbarrito da se, anche se ha fatto opere buone, si perché più tu sai e più diventa grande la tua possibilità di pederti, quindi chi meno sa e più ha la possibilità di salavrsi, per una questione di ognoranza, perché chi conosce la verità, la deve attuare nella massima perfezione perché la conosci, ma se tu non ce l'jhai in te, e nessuno te l'ha insegnata, allora Dio vede la tua buoan volontà di essere salvato e ti riconosce peccatore, per questo molto spesso all'inferno finiscono i preti, perché sapendo non sanno o non vogliono applicare la verità come Cristo la insegno.

Esistono i santi anche tra chi ha famiglia?

Certo che si, anche perchè il Signore ci ha detto in principio andate e moltiplicatevi, intendendo che dovevamo continuare la sua creazione ma nelle sua legge, non ribellandosi a lui. L'uomo ha sempre visto Dio come un padre dispotico, inceve questo è falso tutto quello che Lui ha fatto, lo ha generato per il nostro bene per la nostra evoluzione in tutti gli ambiti, essendo esso un Padre, ha agito come tale, come un qualsiasi padre terreno che ama i suo figli ma nella severità, e vuole da essi il loro miglior bene, sapendo quale sue il bene, ed essendo esso il principio di tutte le creazioni, vuole che noi abbiamo sempre il nostro sguardo diretto a Lui, anche perché giustamente essendo esso padre di tutto è giusto che sia così. Quindi i santi possono essere anche in una famiglia, se l'uomo o la donna, applicano la legge del Signore ocme egli l'ha scritta e la rispettano, portando questa egge alla conoscenza del mondo e quindi acquistando anime, che saranno il baglio o il biglietto o il tesero che nessun ladro può rubare e che la ruggine non consume. Per cui non solo ci sono santi nella loro singolarità, ma anche santi nella famiglia voluta solo e solamente come Dio la costituì in origine, altro non esiste per Dio, tant'è vero che Egli usa un termine alla nostra società che è alquanto antipatico, l'abominio, ma giusto per indicare cosa l'uomo deve evitare se vuole rimanere in Dio.

Dico questo perché nella nostra società pervesa vediamo crescere un lato maligno di noi, e gli uni si confondono con gli altri, gli uomini vanno con uomini, le donne con le donne, gli uomini o le donne con gli animali, molto più di quanto, non sia mai stato prima, in pratica la terra stessa sta diventa tutta Sodoma e Gomorrà e questo provocherà l'ira di Dio, ma quando ciò colpirà l'intera comunità della chiesa, la distruzione di questo mondo sarà prossima.

Quindi se un uomo decide di divenire di Dio, ci pensi bene, perché più cresce verso di Lui questo desiderio di appartenere a Dio, più il peccato lo assale, ma se cade e non riesce ad alzarsi più, più il rischio di pedersi è grande.

Il peccato e colui che lo sprona agisce non sui peccatori che lo sono già, ma solo su coloro che non lo sono o lo sono molto poco. Satana insegue sempre chi è santo e chi si prodica per il prossimo, la tentazione più grande è verso chi è santo, non verso chi non lo è. Per cui i santi soffro di più, ma ciò è connaturato con la loro sceltà e questo deve essere messo in camtiere come un evento normale e non eccezionale. Si perché Dio vuole le primizie non gli scarti, quindi per ottenere una primizia, questa deve essere vagliata continuamente, provata la fuoco vivo. Solo così un uomo che aspira ad essere santo lo sarà.
Si è santi solo nel momento in cui ci si avvicina alla natura di Cristo che era l'unico in terra oltre sua madre ad essere Immacolato.
Ovviamente nessun'uomo che sia santo, è mai stato immacolato, perché tutti i santi umani, hanno in se il peccato orginale.

Quindi pensate bene, ma pensate anche che vivendo per il mondo, poi non potrete chiedere la vita eterna e le pene di una dannazione nessuno uomo vivo le conosce, neppure i santi che possono aver visto o sentitio cosa sia questo inferno, perché dal mondo avrete avuto tutto, e altro non vi sarà dato. Se perderete voi stessi, nel mondo, otterete tutto ciò che sta sopra al mondo, cioè il regno eterno. Quindi non pensate ora di accumulare e vivere bene, o fingervi santi, per ingannare molti, meglio che proprio non siate nessuno, che rimaniate perfetti sconociuti ma l'importanti sono le vostre opere non agli occhi degli uomini per esserne omaggiati e onorati, ma nel nascodimento agli occhi di Dio, se troverete grazia presso Dio, avrete già un piede in paradiso.


Quindi la fede o credo si conquista con le opere, che sono sia opere fisiche, cioè dare al prossimo sostentamento in tutti i modi possibili, oppure psicoligiche andare a trovare gli ammalati, i carcerati, dare consioglio fare un prestito senza lucrare, ecc, oppure spirituali pregare per tutti, comprese le anime purganti, e anche l'insegnanento della parola santa è fondamentale cioè trasmettere il senso vero della verità.

In partica dove praticare la giustizia di Dio, e sottostare alla giustizia degli uomini senza ribellarvi ad essa, anche se essa è una tirannia.

Quindi distinguete l'uno dall'altro, ma se applicherete la legge di Dio che è sopra ad ogni legge umana, applicherete tutte le leggi umane, nessuno potrà venirvi a dire nulla.

In poche parole siate semplici.

Accetate la vita come viene, non siate ribelli ad essa, la sofferneza vi plasmerà, ma per divenire come stelle del cielo ed essere figli di Dio.


Chiunque non riconosce che Gesù è il figlio di Dio e Dio con Dio, non avrà la vita eterna, e ripeto chiaramente chiunque, per cui nessuna religione che è fuori di Cristo o si contrappone a Cristo o finge di essere di Cristo come quella che alcuni ortodossi e il vaticano stesso ha voluto far sorgere il NWO delle religioni, avrà e otterrà il regno di Dio, da qui possiamo capire quanti miliardi di persone finiranno all'inferno, per cui tutto si compirà quando tutto il mondo conoscerà il vangelo. Conoscere non significa divenirne partecipi ma solo conoscere il messaggio, ma la decisione finale spetta al singolo, non alle comunità. Quindi scegliete bene dove volete porvi, e siate coerenti con voi stessi. 

Oltretutto la fede non è costrizione, Dio non ama costringere nessuno, ci lascia liberi di salvarci o di dannarci sta solo a noi ogni decisione ma ci avverte, i sembra giusto.


domenica 16 luglio 2017

il 2018 sarà l'anno delle tempeste.



Quel che predissi per il 2015-2016-2017 è così è stato , vi dirò in anticipo per il 2018 sarà dunque l'anno delle tempeste, in tutti gli ambiti in tutti i sensi, non solo naturali ed inizierà prima del suo inizio amalgamandosi con l'anno del fuoco come dissi nel 2016 per il 2017.

Fuoco e acqua vanno sempre in accoppiamento, per cui l'anno del fuoco sarebbe stato anche quello dell'acqua, ed infatti sotto il punto di vista naturale, abbiamo avuto fuoco e acqua in tutti sensi.

Dire l'anno delle tempeste s'intende l'unione di tre elementi, aria, acqua, fuoco. Per fuoco s'intende anche i fulmini, non solo il caldo cocente, poi di tempeste ve ne saranno anche di altri generi. 

Se quest'anno abbiamo avuto quello che tutti vedono e assistono e non è ancora finita, il 2018 sarà assai peggiore, perchè per tempeste s'intendono anche quelle solari e/o spaziali e non ultime quelle spirituali ben peggiori di quelle terrene.
  
Ma la terra conserverà ancora il suo senso di tremare, quello mai si esaurisce e sempre persiste, solo che quando la natura in superficie impazzisce anche la terra ne risente.

L'uomo non capisce, non si ravvede ed anzi il suo cuore sarà ancora più duro e più confuso, più lontano, più perverso, si dimenticherà di Dio, perchè il maligno avrà ancora più potere, ma la volontà nell'uomo gli è lontana, per potersene liberare, la chiesa perderà la sua forza, rimarranno pochi agnelli buoni, ma saranno santi e perseguitati. 

Finché l'uomo non si sarà spaccato tutti i denti, non ci sarà nessun ritorno a Cristo e la caduta sarà ancora più rovinosa. 



giovedì 6 luglio 2017

Chi è il vero responsabile della nostra condizione?




I progenitori Adamo-Eva o Satana?

Satana in realtà è il vero ed unico responsabile di tutta la condizione che poi portò Adamo ed Eva a commettere quel peccato contro la decisione di Dio, e che li rese mortali, come Dio stesso disse loro quando gli comandò di non mangiare di quel frutto cioè di non far quel determinato peccato, perché avrebbero perso quella immortalità che avevano fin dalla loro creazione, ed infatti fu così. Da immortali divennero mortali e infatti si dice che vissero circa 1000 anni prima di trovare la loro morte. Non come la chiesa crede che sarebbero andati diritti in paradiso, lo dice proprio Dio, nel suo comando di non far quel peccato che ali avrebbe uccisi, intendendo con questo termine morire, che avrebbero persona la loro immortalità e così fu altrimenti pure noi saremo stati immortali, ma allora molto probabilmente nessuno di noi sarebbe mai esistito, perché effettivamente l'azione di Cristo per salvare l'essere umano dalla sua condizione mortale, non serviva.

Ma il vero responsabile di tutto questo è Satana, parte da lui, tutta la ribellione a Dio, è lui che ribellandosi al suo Dio, ha stravolto la creazione universale, e quell'immagine che Dio voleva darsi di un mondo e di un universo edificato nell'amore, invece con la rivolta di satana e la conseguente guerra dei cieli eterni, cioè nello spazio, universale, tutta la creazione ha subito una lacerante ferita, che ha contaminato tutto e tutto ha subito questa inversione negativa, venendo colpita dalla mancanza di immortalità, dopo il peccato di Satana una nuova condizione entrò nel universo creato, quella che tutto l'universo venne contaminato e perse la sua natura immortale, per cui divenne un universo dove le forze in gioco, sono crea e distruggi, così entrò in esso, il peccato, determinato dalla ribellione di Satana, che ha reso la creazione mortale, in pratica satana ha determinato la morte di tutte le cose. Solo Dio e gli spiriti erano fuori da questa logica di mortalità, ecco perché poi Dio impone ad Adamo di non mangiare quel frutto della disubbidienza, che portò effettivamente anche nel mondo il medesimo peccato che era già nell'universo, fatto da satana stesso, che voleva ergersi lui stesso a Dio, ecco perché poi Dio decise di inviare suo Figlio Cristo nella sua stessa creatura, plasmata e che diede vita lui stesso. Dopo la ribellione di Satana divenne indispensabile, recuperare l'intera creazione non solo della terra e dell'uomo ma di tutto il creato che era stato corrotto. Essendo che Dio ha il potere di vedere innanzi a se nei secoli cosa sarebbe avvenuto, ecco che ha innestato nel corso del tempo una modifica a questo, facendo nascere suo Figlio, su questo pianeta, sia per sconfiggere il peccato che satana stesso fece commettere ai progenitori, che vincere satana e riportare l'universo ad una condizione precedente, ma per far questo doveva far si che sangue del suo sangue, si immolasse e lavasse il peccato di uno spirito così elevato, come quello di satana al fine ultimo di recuperare l'intera creazione, quindi il sangue e la vita di Gesù non servì solo per lo scopo umano come noi crediamo, ma anche per uno scopo molto più vasto di quanto non possiamo immaginare, Cristo avrebbe sconfitto e ripreso il controllo dell'intero universo caduto nel peccato di Satana. Per cui il sangue di Cristo ha rigenerato l'universo visibile e lo ha riportato ad una dimensione di immortalità, che aveva prima della grande guerra dei cieli. Ovviamente Esso ha anche salvato chiunque avesse creduto in lui, e mediante lui, si sarebbe affondato alla misericordia di Dio. Non ha voluto salvare tutti incondizionatamente sarebbe stato troppo comodo, ha lasciato le sue norme per far capire che l'uomo avrebbe potuto salvarsi con i suoi metodi e sistemi, non più mediante il sangue di animali, ma mediante il suo sangue, sempre sangue è. Per cui la ritualità antica che uccidere l'animale innocente come la colomba, il capretto, era stata rimpiazzata dal sangue di Cristo stesso, anche se in forma simbolica.


Quindi satana è il vero ed unico responsabile della perdita della nostra immortalità, certamente molto più responsabile di Eva ed Adamo, dato che è lui che li ha tratti in inganno dicendo “certamente non morrete” , ma come detto, la morte non era riferita al corpo, ma alla perdita di immortalità. Adamo ed Eva diventano mortali, e quindi soggetti alle leggi della materia, che poi Dio abbia voluto preservarli da questa condizione è un altro discorso, ma realmente loro sono morti. 

mercoledì 28 giugno 2017

Padre, Figlio, il mistero.





Sabato 24 giugno 2017

Gesù: Io sono, il figlio del Dio vivente e sono il Padre.


Caro figlio oggi ti voglio rivelare un aspetto della mia identità molto importante.
Come tu ben sai fin ora ho portato avanti con te un metodo affinché tu possa capire e maturare bene tutti gli aspetti anche più profondi della mia deità, in modo tale che ti spaventassi innanzi alla verità tutta insieme, che per un essere umano è assai difficile da accettare, per cui ho scelto questo sistema per prepararti pian piano ad accettare la Verità vera e Santa.

Come tu ben sai e io dissi ai miei apostoli e sempre Io ho detto di essere il Padre e il Padre è in Me, ma allo stesso tempo ho detto anche di esserne il figlio, ovviamente voi non avete inteso e molta confusione si è fatta nel corso del tempo. Così vedo ora di spiegare affinché sia fatta chiarezza definitivamente.

Io sono fatto della stessa sostanza del Padre, perché provengo e sono generato da Lui ma non creato, mediante mia Madre Maria. Perché non creato, perché io a differenza vostra non sono stato cavato e plasmato con il materiale di questo mondo, non sono stato modellato per assomigliarci, quindi non sono creato, ma sono generato dal Padre mio Celeste, quindi sono suo figlio in senso genetico del termine, così voi capite bene.

Essendo io figlio del Padre come ho detto un giorno tornerò alla sua destra, come sono andato così tornerò, cioè riporterò il mio stato da spirituale a carnale(materiale) così ero in terra quando risorsi, carnale ma puro, quando tornerò riprenderò carne, così chi mi vedrà saprà che IO sono Dio con Dio.
Gl’increduli sapranno e duri di mente anche gli ostinati del mio stesso ovile capiranno, proprio coloro che tanto hanno bastonato i santi, da me mandati, per correggere i figli degli uomini.

Ma prima che Io nacqui in terra, ero via vivo presso il Padre Mio celeste, Io già esistevo, questo per voi vi è impossibile da capire, e sopratutto da accettare, eppure è così. Vi dissi, che vidi cadere Satana dal cielo, sulla terra, questo attesta che io prima che la voi fosse creati in principio Io ero già Figlio del Padre mio Celeste, assistetti anch'io alla sua ribellione, alla sua decisione insensata, ma come il Padre Mio, amiamo la libertà di ogni nostra creatura, non vogliamo obbligare nessuno a credere, ne a sottostare senza la propria volontà a Dio, amiamo fortemente che siano tutti a volerlo, e proviamo i nostri figli, anche con il martirio se è necessario come atto estremo, d’amore verso Dio. Vi proviamo ma non vi tentiamo, questo aspetto lo realizza il nemico, l’oppositore che in origine si oppose alla volontà di Dio, perché anch'esso si sentiva un Dio e voleva esserlo, un Dio sopra gli dei onnipotenti, un principe che il Padre mio concesse molto, tanto da farlo un principe, in se aveva un carattere di dominio e di oppressione voleva sempre emergere come il migliore, il più forte, il più grande, il più intelligente ed astuto, insomma voleva essere il primo tra i primi ed una volta superato e conquistata la vetta dei primi, tentò di superare anche il Padre mio Celeste, nel suo cuore da molto ambiva a sedersi sul Trono dell’onnipotente finché un giorno, portò il suo trono sopra a quello del Padre Mio, nulla valse tentar di farlo desistere, nulla servì, oramai il suo peccato lo aveva deciso e compiuto. Gli esseri immortali, non sono come voi, che potete decidere e cambiare idea con facilità, Noi ponderiamo molto bene il da farsi, e quando ci muoviamo conosciamo tutti gli aspetti del divenire e tutti i pro e i contro, per cui la sua scelta fu ben ponderata conosceva bene i rischi, ma nel suo orgoglio smisurato credeva che le schiere ad egli asservite fossero molte di più, ed invece all'improvviso alcuni ingannati si sono schierati ancora con Dio, per cui si venne a trovare in netta minoranza, ma la guerra fu devastante per molti, e molti perirono con lui, condannati da se stessi, dalle loro stesse azioni a vagare su questa terra per molto tempo, prima che il Padre Mio decise di crearvi.

Si vi ho detto a Noi, perché Io sono Figlio del Padre e padre a mia volta. Sono il Padre e sono un Padre. Per cui sono nato per volontà del Padre come aveva preannunciato a voi, perché sapeste che sarei nato in mezzo a voi, come uno di voi, mi sono fatto carne, mediante la Nostra/Mia stessa creatura, creata da Noi in principio durante la creazione di questo mondo.

Io sono il Padre ed il Padre è in Me, ma io siedo sul trono del Padre e verrò alla sua destra nel giorno del grande giudizio. Queste parole voi non le avete intese, ecco cosa significa essere il Padre e al tempo stesso essere figlio. Il Padre Re dei Re, Signore dei signori, ha 24 vegliardi i suoi generalissimi Re e Dei che si sono sottomessi volontariamente alla sua Potenza e Gloria, Egli è il Primo e sarà l’ultimo da sempre, il capo degli dei Onnipotenti, Io che sono suo Figlio incarnato nella creatura plasmata da Lui, ho 12 apostoli che resi i miei 12 fondamenti. Ognuno di noi è Padre sia nello spirito che nella carne, di esseri sia spirituali che carnali, IO e il Padre Mio, cioè Noi, siamo Padri di esseri spirituali, il Padre mio creò i suoi figli, altri spiriti come gli angeli di ogni forma e potere, così feci Io, sia nel Nostro regno eterno che in terra, mi creai 12 figli e molti altri spiritualmente miei figli, per ciò Io sono Padre. Sono Padre perché nel Padre provengo, cioè dal Padre Celeste sono venuto, carne della sua carne, spirito del suo spirito, generato ma non plasmato, ma al tempo stesso sono me stesso, figlio di Dio, per cui essendo Io nato nel tempo dell’origine, nel principio dei principi, nei cieli eterni, prima della mia nascita terrena, Io Sono il Padre e con il Padre vivo in eterno. Dissi chi vede me vede il Padre, perché Io sono immagine del Padre Celeste, perché vengo da Lui e sono in Lui e Lui in Me. Come in Me c’è anche la mia Madre Eterna e la Mia Madre terrena, perché Io sono la Trinità Dio. In Me vive il Padre, lo Spirito Santo e la Madre mia terrena, Io sono Loro e loro sono Me. Il Padre, mi ha incarnato nella sua creatura, mantenuta pura ed immacolata perché fosse Madre del Dio vivente.
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FUGGITE DA CHI VI ADULA E DA CHI USA CRISTO CONTRO CRISTO.

Attenzione a chi vi omaggia e vi adula!!! Tutti noi siamo felici quando la gente ci fa i complimenti, ma quando questi so...