lunedì 4 giugno 2018

Spirito debole e uno spirito forte.







Quando possiamo dire che uno spirito è debole o forte?

Dipende dal tipo di spirito.

Certamente lo Spirito di Dio è forte, ma forte nella sua condizione di essere divino perfetto e immutabile, ma nella sua natura di forza, esiste anche una parte debole che è rappresentata dal lato sentimentale di esso, che potremo vederlo come, la bontà, l'amore, la misericordia, tutti quegli aspetti tipici dei sentimenti positivi buoni.

infatti la bontà o l'essere buono è determinato da uno spirito debole, cioè da una situazione di accettazione e quindi di passività dei sentimenti, un essere umano non può essere forte nella bontà, perché è un atteggiamento tipico della debolezza, infatti una persona mite, ha uno spirito debole, così come uno che è pacifico, il suo spirito è debole, se fosse forte, reagirebbe con forza, ma invece reagisce con mitezza, calma, compassione, amore, etc.

Ma come detto può essere anche forte, in cosa è forte lo Spirito di Dio?
Quando esso, deve dimostrare con certezza la verità, ecco questo è un aspetto della forza di Dio. 
La verità essa non può essere dimostrata con uno spirito debole, perché la verità non è debole, ma è forte, per cui lo Spirito che la domina è forte, così anche altre virtù, come l'intelligenza, la sapienza, la conoscenza, etc. E la parola stessa, cioè il verbo di Dio, è espresso con uno spirito forte, lo stesso Spirito Santo è uno spirito forte, per quanto sia, diciamo debole, ma in realtà quando esso si manifesta, lo fa con forza, ma allo stesso tempo con delicatezza, quindi la forza può essere espressa anche in senso delicato. La forza di Dio è infinita, per cui anche lo Spirito Santo ha la medesima forza; solo che, essendo Esso uno Spirito speciale, esprime la sua forza secondo la sua vera natura.

Ora gli spiriti demoniaci che tipo di spiriti sono? 
Deboli o Forti, lo possiamo capire facilmente da come essi manifestano o si presentano, i demoni o spiriti maligni, sono in netta opposizione, a Dio per cui tutto quello che è Dio loro lo manifestano al contrario, ma essendo spiriti prepotenti, arroganti, presuntuosi, vanitosi, maligni, lussuriosi, etc esprimono tutto quello che sono in senso forte, cioè per esprimere, l'essere aggressivo o arrogante non si fa nella debolezza, ma nella forza, e chi ha uno spirito arrogante è uno spirito che esercita una certa forza, per cui sono spiriti con un essenza che sta nella forza, perché sono prepotenti. 

Non si è mai visto un essere umano che sia docile sia anche prepotente, perché il suo spirito è debole, mentre quando lo spirito è ribelle esso è forte e la sua arroganza lo dimostra, quindi tutti coloro che sono ribelli a qualsiasi cosa, dimostrano di possedere uno spirito autoritario, totalitario, quindi forte, anche perché per potersi imporre sugli altri, serve una certa determinazione, per cui vi è bisogno di avare un certa forza. Quindi una forza in senso negativo del termine.

I demoni possono essere spiriti deboli? 
Per debole si intende mancante di qualcosa, cioè fragile, leggero, che non sa imporsi, che non è capace di determinarsi, certo i demoni non sono in grado di essere deboli, gli manca questa condizione perché nella debolezza, si trovano alcune caratteristiche positive, che il lato maligno non ha. Quindi sono spiriti forti nella loro condizione di presunzione.

La condizione del Credente.
Quando una persona è convinta del suo credo e della sua fede riposta nel Signore esso ha uno spirito forte, perché sa esprimerlo con la convinzione, con la certezza della sua fede in Cristo, ma può avere anche uno spirito debole quando esso non è certo che Gesù sia Dio, per cui esprime questa sua condizione con gesti ed atti deboli, da far capire che non c'è uno spirito vivido, ma poco convinto di quanto sta facendo, per cui debole nella fede.

Un essere umano con un spirito forte in senso positivo, è in grado di insegnare con forza la fede, ed anche si sa ben difendere da attacchi demoniaci.

Anche la paura rende lo spirito debole, molte persone per paura di parlare di confessare e di opporsi dimostrano la loro debolezza nella fede per cui il loro spirito è debole, invece chi è convinto che Cristo è realmente nella tabernacolo, nell'eucarestia, ha in se uno spirito forte, combattivo e difensivo verso la parola Santa di Dio, ma non maligno, perché lo Spirito che alberga in anime dedite a Dio che sono amanti di Dio, hanno uno spirito forte, ma nella bontà e nell'amore per cui in qualche modo prendono da Dio, la forza e la sua debolezza, ma è sempre in senso positivo del termine.

La Paura, l'incertezza, non solo rendono lo Spirito debole ma anche tiepido, incapace di agire per il bene delle anime, fino a divenire asettico e apatico, e distaccandosi dalle problematiche del mondo e dell'uomo, cioè disinteressandosi del prossimo si assume in noi stessi le caratteristiche negative, dapprima deboli, per poi divenire progressivamente forti ed entrare in noi; quella prepotenza e quella presunzione e dispotismo tipici degli spiriti ribelli, per cui si assume una forza al contrario, che maggiormente cresce, maggiormente sale la tendenza ad essere maligni e quindi anche ad essere posseduti da qualche entità demoniaca.

Non si può dire che nella debolezza sta l'orgoglio o la presunzione è falso, per cui si esprimere la forza debole o forte sia che sia in un senso come nell'altro, ma sempre legata all'aspetto positivo o negativo di quel soggetto e del suo carattere, atteggiamento, atto o azione.

Lo spirito umano, diventa forte mediante le prove, se non avessimo e non subissimo le prove tutti i giorni, il nostro spirito, la nostra volontà non potrebbe divenire forte, e rimarremo sempre deboli.



Cosa significa il passo di Marco riportato nell'immagine?

Marco:14, 38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».

Nel caso del passo di Marco, qualcuno ha tradotto la parola "pronto" come forte, invece non è giusta l'interpretazione, perchè pronto non s'intende dire forte, ma altro.  Se fosse vero che  lo spirito fosse forte e la carne debole, lo Spirito non cederebbe alla carne;  invece dice, quando lo spirito è pronto esso cade, perchè la carne è debole e lo spirito si lascia prendere, per cui il peccato trova uno spirito pronto cioè ad essere sedotto e per cui non è affatto forte, ma debole. 

Per vincere il peccato serve uno spirito Forte, per contrastare un peccato forte, perchè la carne essendo debole, trova uno spirito pronto, esso verrebbe conquistato facilmente per cui cadrebbe facilmente nel peccato, quindi pronto sta ad indicare il cadere nel peccato. 

Inoltre vi è un doppio senso, la prima parte della frase va in accordanza con la seconda, "Vegliate", cioè state vigili, non vi addormentate, siate attenti a quello che accade, abbiate uno spirito attento; poi nella seconda parte della farse, "lo spirito è pronto"  per fare cosa?  

Ripetiamo, vegliate cioè state svegli, perchè lo spirito è pronto, non parla solo dello Spirito nostro (anima), ma parla anche di altro spirito, cioè di quello che tenta gli esseri umani, infatti dice per non entrare in tentazione, quindi sia il nostro spirito deve stare attento, che un altro spirito che è sempre pronto per attaccarci ci possa far cadere in tentazione, quindi abbiamo sia lo spirito personale che deve essere attento, quindi pronto, vigile, che lo Spirito Maligno che è costantemente pronto, infatti l'analisi esatta della farse ci indica proprio questo, quell' "é" indica proprio uno spirito non appartenente all'essere umano, ma al tentatore. Fa capire che mentre si dorme o non si è attenti cioè vigili, contro il peccato,  si può essere tentati, da uno spirito che è pronto, cioè sempre pronto a ghermirci, a farci cadere nella tentazione, e specifica che la tentazione in questione cioè la peggiore è quella della carne.

Per questo bisogna pregare, perchè la preghiera ci libera dalla tentazione dal tentatore, che ci induce nel peccato facendo cedere lo spirito che si fa tentare dalla carne.


Riassumendo in breve: avviamo due spiriti,  il nostro, detto anima che deve essere pronto, attento e vigile contro il peccato specie quello della carne, che poi altro non è che un peccato relativo a molti molti altri tipi di peccato, legati al sangue.

E poi un altro spirito che è il tentatore che non ci deve trovare pronti a commettere il peccato ed è uno spirito sempre pronto, cioè che non dorme mai.



sabato 2 giugno 2018

LE RESPONSABILITÀ INNANZI AL MONDO E A DIO


La RESPONSABILITÀ!!




La responsabilità di comunicare qualsiasi cosa, è sempre di chi la da, questo significa che chiunque abbia intenzione di annunciare o proclamare o esternare al mondo qualcosa, si assume tutta la responsabilità innanzi al mondo, specie se le cose che va ad annunciare sono importanti e riguardano molti e in questo ambito rientrano tutti gli esseri umani dai potenti fino ai piccoli, dai capi di stato, pontefici, presidenti, re, giudici così via fino al credente, e così vale per l'apostolo e per il profeta, nessuno è escluso.

Anzi innanzi al Signore Dio, il Profeta o Apostolo o Prete hanno una responsabilità maggiore, rispetto anche allo stesso pontefice e quindi quanto esternano che venga dalla divinità o che venga da loro stessi, sarà prima di tutto vagliato dal mondo e quindi soggetto alle critiche del mondo, e poi sarà giudicato da Dio quando il soggetto non sarà più tra i vivi, e questo fatto comporta gravi e grandi responsabilità, molta gente che s'ingegna di far il profeta, pensa che basta dire e scopiazzare di qua e di la, le cose che trova o che s'inventa o che riceve che tanto è esonerato da qualsiasi giudizio, vi dico cari veggenti che vi sbagliate di grosso, perché poi Dio chiederà a voi di rispondere per quello che andate seminando, che sia poco o che sia tanto, quello che avete esternato, anche se viene da Dio o dal maligno, perché è sempre l'uomo che decide di annunciare al mondo un messaggio, e su quell'uomo cade la responsabilità di averlo fatto o no. Per cui se è parola di Dio va sempre detta molto prima che si compia, perché l'uomo abbia il tempo per prepararsi, per meditare, per capire e per cambiare, nessun uomo o donna potrà cambiare se non ha compreso una certa realtà in poche ore, costoro sono desinati a non aver accolto in pieno quella parola per la loro salvezza. Molte profezie antiche, da quelle dell'antico testamento a quelle del nuovo testamento, sono state annunciate sempre prima che gli eventi si compiano, perché il Nostro Dio è un Dio buono che ama i suoi figli tutti, per cui da con largo anticipo la sua decisione, non è un Dio che dall'oggi per il domani ti dice accade questo e questo senza lasciarti il tempo nemmeno di capire cosa devi fare, Esso è un Dio magnanimo, misericordioso che sa bene quanto l'uomo sia scettico in tante cose, e sa bene che ha bisogno anche di un intera vita nel poter cambiare e Dio sa aspettare, per quello che di Lui si dice che è lento alla collera, perché attende che l'uomo capisca e maturi, lo porta sulle sue vie, ma non vi dirà mai oggi ti rivelo una cosa e fra mille anni la comunicherai, poco prima dell'evento, perché non è nelle sue caratteristiche, non lo ha mai fatto, un Dio buono e Santo non cambia il suo modo di pensare, perché segue un metodo di perfezione, dato che esso è perfetto e la sua Bontà è proverbiale, il suo amore per noi è immenso, per cui la sua parola viene prima che tutto si compia, che tutto si determini,per esempio a Fatima la Vergine S.Sma Maria disse che il segreto intero, doveva essere rivelato non oltre il 1960, ciò significa che da quando Suor Lucia lo ricevette poteva comunicarlo in questo lasso di tempo da quando lo ricevette, fino alla massima data del 1960, poi sappiamo però che Lucia do Santos, lo comunicò molto prima alla Chiesa per cui lei passo la palla alla Chiesa e si deresponsabilizzo e quindi tutta la responsabilità ricade sulla Chiesa che ricevette quel messaggio, che come sappiamo tutti non è mai stato rivelato per quello che era, ma come venne poi interpretato e storpiato, molto oltre la data richiesta, questo ha fatto si che gli eventi profetizzati sono ancora in itinere, e nessuno di questi è stato bloccato. Come si vede in questo caso fu data una data massima, ma poi il tempo per il suo compimento non era di giorni, ma di decenni, per cui come si può vedere Dio voleva che la Chiesa prima di tutto e il mondo maturasse, la chiesa maturò la su decisione nella paura e nel terrore di sparire dalla faccia della terra, ma scioccamente hanno proprio fatto si che la loro paura divenisse realtà.

Quindi ogni profeta, veggente o prete, apostolo, etc che decidesse di comunicare al mondo qualsiasi cosa, faccia ben attenzione a quanto comunica non solo nelle cose, vere, ma sopratutto in quelle false, perché anche le cose false possono portare il mondo fuori rotta, molto spesso noi pensiamo che una comunicazione superiore sia sempre vera, specie se questa viene da noti personaggi famosi, ma nella realtà questo non è sempre detto, che tutto quello che un profeta esterna sia vera parola di Dio, perché Dio è spesso silenzioso, mite, tranquillo e possono passare anche lunghi periodi prima che esso decida di far si che un suo profeta comunichi al mondo qualcosa di importante. Dice giusto, Francesco, alias Bergoglio (indipendentemente dalle esternazioni che Bergoglio ha fatto in questi anni, ma bisogna riconoscergli che qualcosa di giusto ha anche detto), quando afferma che la Madonna non è una postina ad orologeria, è vero, e sopratutto non si presenta ovunque il veggente voglia come se la chiamasse con la bacchetta, per dire sciocchezze, del tipo vi ringrazio per essere presenti e per dire altre amenità, ovunque questi si recano, quando la Vera Madre di Dio lo fa, è per comunicare cose serie, gravi, importanti, non per dire cose banali che tutti sanno, vedasi Lourdes, Fatima, La Salette, etc, il numero di volte che si presentò loro pubblicamente era molto ma molto ridotto, nell'arco di un anno, che poi nel personale un veggente riceva comunicazioni spirituali dallo Spirito Santo è un altro discorso, ma Le apparizioni sono rare e non diktat di presunti veggenti, sono frottole, invenzioni, per cui tutti coloro che vanno dicendo nel mondo tante cose, su questo o su quello, devono ben pensare cosa dicono perché la loro responsabilità è più grande di quella anche dello stesso pontefice, se un profeta o veggente crede che quello che annuncia al mondo ricade su chi glielo ha annunciato si sbaglia di grosso, ricade su di lui tutto intero e sarà Lui pagare in prima persona se quanto ha annunciato non viene da Dio, perché una comunicazione frutto della sua mente o delle sue pretese, o dei suoi desideri, la paga Lui, per cui attenzione a quanto decidete di esternare, perché pilotare il mondo verso lidi sbagliati, verso convinzione errate, verso insegnamenti non di Dio o di Cristo è il profeta che risponde perdendo l'eternità e anche far credere di aver qualcosa che non si vuole rivelare, anche questo porta il mondo a credere in cose, non giuste, se non si ha la sapienza del tutto, meglio tacere, se non si ha lo Spirito Santo, che veramente ti parla e ti fa capire le connessioni tra il tutto, meglio nemmeno sognarsi di dire A, non esternate cose che non vi vengono dette, e se non capite e non sapete cosa possa significare qualsiasi cosa che non avete inteso andate da un bravo teologo, da una persona ispirata e chiedete e se uno non basta prendetene 100, ma tutti coloro che poi vi daranno il loro responso devono stare attenti pure loro, perché indirettamente ricade poi anche su costoro, è tutta una catena di eventi che si generano, ma sarà sempre il veggente o profeta o apostolo, a dover rivelare quello che sa o gli stato rivelato, per cui su di lui ricade tutto. Io sono obbligato ad avvisarvi perché l'eternità è personale e sbagliare in queste cose, significa far perdere la retta via a molti nel mondo come anche a voi. Dante Alighieri diceva: “Un buon tacer non fu mai scritto” come dire che alle volte stare zitti sarebbe meglio, ma in questo caso, il tacere potrebbe non essere buono, perché se fossero cose umane darei ragione a Dante, ma dato che, se sono cose spirituali che riguardano la terra, tacere si fa peccato, per cui se sai devi manifestare quello che sai, se è la verità e quello che puoi dire nei tempi giusti per salvare molte anime, perché la finalità è la salvezza di molte anime. 

Gesù Nostro Signore e Dio disse:” Ci sono ciechi che conducono altri ciechi” purtroppo in ogni tempo ci sono i ciechi in spirito che pensano di essere illuminati e questi illuminati che sono ciechi portano il mondo ad essere illuminato come loro, per cui tutti allegramente cadono nella fossa comune.

Chi esterna cosa non vere o che non vengono da Dio, o che vengono ma non in tempi giusti, pagano loro per tutti. E la gente deve comunque sia essere prudente e non bere tutto quello che sente, deve capire se quanto legge viene da Dio o da chi potrebbe venire, non si deve prendere tutto per oro colato, non bevete da un truffatore la sua acqua, perché è fatta con gli inganni per adularvi. IO capisco che il tema fede è complesso, ma è giusto che chi sa informi il mondo proprio per evitare che questo cada nell'errore e non sia ingannato, perché Gesù Sommo Pontefice e vero Dio, il Re dei Pastori ci ricorda che verso la fine sorgeranno molti falsi maestri e molti falsi profeti, non dici uno o due, dice molti, questo significa quasi tutti e dice che pochissimi sono gli eletti veri. Poi però aggiunge che questi falsi profeti hanno la malignità e la furbizia per far cadere altri, non solo il popolo ma anche altri che si dicono come loro, o lo sono profeti veri e maestri veri, nell'errore e se non fosse che Dio gli manda lo Spirito consolatore e accorciasse i tempi, essi gli Eletti quelli veri potrebbero perire pure loro. 


Tutto quello che si trasmette, trasforma e muta quindi altera il pensiero della gente per cui poi si ottengono effetti anche imprevedibili, a breve o a lungo termine, quindi chi si appresta a fare ciò se non sa cosa sta facendo consiglio vivamente di stare zitto. Non si danno cattivi consigli, ma solo buoni, perchè poi la gente fa presto ad additarvi come colpevoli; oltretutto un consiglio può essere letto e preso non solo al 100% ma solo al 50% o meno, dello stesso, come spesso avviene, la gente prende il consiglio, l'avviso, la profezia, mai al 100% se non in rari casi, ma solo per quello che viene recepito dalla persona stessa e considerato buono secondo le sue aspettative, per cui quasi sempre il tuo consiglio e /o profezia, diventano opinabili, presi solo in minima parte. Poi se accade che quanto tu hai detto a costoro non si realizza, ecco che invece di riconoscere che hanno preso da te solo una minima parte di quello che hai comunicato loro, ti accusano anche di quello che tu non hai fatto, per cui attenzione a quanto si dice e quanto si trasmette, l'essere umano è generalmente un accusatore capace di sovvertire qualsiasi cosa, pur di aver ragione anche quando ha torto.


martedì 29 maggio 2018

LA SALVEZZA VIENE DAL RE DELLA VITA E DELLA VERITA'


Sorvegliare per salvare


L'immacolata Vergine Maria e la S.S.Ruah:

Messaggio 26 maggio 2018.

All'orizzonte vi è un grave pericolo gli uomini dal turbante agiranno nella notte e la grande città sarà piena di fulmini, un incendio divamperà ed in un istante tutto sarà nero, ed il potere passerà in altra mano. 


Gli uomini guardano a se stessi, senza rendersi conto che intorno tutto muta, tutto si prepara, la potenza scenderà furiosa dal cielo sulla terra, spezzerà ogni cosa, tempeste mai viste aumenteranno di potenza, man mano che il tempo avanza, piccole tregue faranno credere che tutto si stabilizzi, è solo apparenza, la terra muta, i cieli mutano, i mari non sono più gli stessi, creature si destano, la natura si ribella e rigetta gli orrori degli uomini sugli uomini; più grande sarà il peccato più grande sarà la sofferenza, ogni casa avrà la sua, pregate per non essere presi con gli empi, affiche la natura vi dia ancora la vita per vivere. L'uomo vuole stare nel grigio, vuole ammantarsi di apparenza, lontano dalla vera parola del Vero Verbo; ma Dio porrà una lama, chi sta nell'incertezza sarà sradicato, ci sarà tenebra e Luce; la mano di Dio sarà nella sua creazione con forza e potenza, toglierà la tenebra che verrà arsa. Gli uomini attendono con speranza che si compia l'opera di Dio, quasi la invocano, non con timore ma per sfida, senza sapere quale grande male cadrà su tutti, ciò che deve venire verrà quando il mondo tutto rinnegherà il Figlio Mio, carne della Sua carne e Spirito del Suo Spirito. 
Come predissi a Fatima, tutto si compierà, ma secondo la volontà del Padre Eterno e i suoi tempi. 
Pregate e non vi curate dell'uomo, anche se dovrete dar ad esso secondo quanto vi chiederà, anche fosse sangue; ma lo spirito ha un solo padrone, rimanete saldi a Dio anche quando vi diranno ogni male di Lui, per farvi vacillare, per porvi dubbi, perchè questo mondo un giorno non ci sarà più come lo conoscete, pregate affinché il Santissimo vi risparmi e vi conceda anni nuovi in questa vostra esistenza, invece di chiedere la sua fine. 

Pregate e fare pregare in piccoli gruppi di preghiera, è il tempo della famiglia che deve vivere unita e affiatata, fuori di essa l'odio, perchè satana lo fomenta ovunque; tutto figli si può appianare se lo si vuole, ma se c'è amore, c'è comprensione, ma sempre sia sovrana nella vostre vite la Verità.

Il Mio e vostro Re Gesù è realmente nella Messa, nel sacro altare, quando questa è consacrata veramente e non insozzata da chi non è degno di presiederla.

Coraggio figli, coraggio, ci vuole costanza nella preghiera, togliete da voi, ogni macchia di peccato e guardate come vi presentate quando ricevete il Santo dei Santi.  

Ho bisogno di figli che siano soldati della luce, temerari, coraggiosi e amanti di Dio fin a dar la vita per Lui. Sia nella vostra bocca la Sua Santa Parola, salvezza per molti e consiglio per altri, non spargete cose non giuste, siate severi con voi stessi e amorevoli verso il prossimo. 
Tutto si compierà secondo quanto fu predetto nella scrittura. 

Guai a colui che offre aceto al posto del vino, guai a chi seguirà chi porta il male, perché su di loro si abbatterà la potenza del Signore, così saranno precipitati anche i loro regni, con tutto il carico delle vite in essi. Chi s'irride di Dio, l'Eterno si irriderà di lui nel suo giorno della sua divina giustizia.

Questi sono gli anni del coraggio, della perseveranza, della volontà, ma sopratutto della VERITÀ.

Non abbiate paura di alzare il vessillo di Dio, contro chiunque si opporrà con la violenza e menzogna, non sia confuso il vostro cuore, rendete luce la vostra vita, nella semplicità, immergetevi nella Gloria di Dio, ed Egli vi avvolgerà del suo amore infinito, vi darà tutte le grazie che avrete bisogno e non vi abbandonerà mai.

La salvezza figli, viene dall'Onnipotente Re della Vita, se rimanete nella Verità, avrete Gesù Mio figlio in voi. 

Vi attendo con ansia alle soglie della vita, venite con il vostro carico di doni.

Sia fatta la volontà del Padre nel Figlio.



lunedì 14 maggio 2018

UN CONSIGLIO PER IL MONDO- PREPARIAMOCI.

IL TEMPO AVANZA E TUTT'UN TRATTO NON CI SARÀ PIÙ



Vista la situazione mondiale, in tutti i  sensi, sia a livello politico, economico, sociale, culturale, psicologico, militare, terroristico, climatico, etc, mi sento di far un appello a tutto il mondo. Sarebbe cosa buona e utile, se tutti i credenti cristiani nel mondo, iniziassero a prepararsi, senza allarmismi, per il momento possiamo essere ancora relativamente tranquilli, intanto preventivamente iniziamo perchè qui le cose stanno peggiorando a visto d'occhio, di giorno in giorno ne accadono di tutti i colori, novità su tutti i fronti caldi e freddi e personalmente vorrei dare un consiglio spassionato. Con questo però non voglio dire che domani, ne fra un mese, ne fra un anno accadrà l'irreparabile, ne spaventare nessuno, però voglio mettere le mani avanti, anche perchè se non si inizia subito a far qualcosa, poi quando sarà ci sarà più tempo per nessuno e le corse non servono a nessuno, in modo da divenire forti nella fede,  coraggiosi, costanti, certi del credo in Cristo, più sicuri della proprie convinzioni, conservandovi nella verità di Cristo. 

Quando giungerà il momento, nessuno nel mondo sarà pronto e tantissimi periranno, a causa del raffreddamento delle coscienze che questa società sta portando con se, già il clero sta subendo attacchi di ogni genere, sia  a causa di se stesso e del peccato che è entrato nella chiesa, portato dalla società e da quanti stanno tentando di demolire la Chiesa stessa.  Sia a causa si detrattori che vorrebbero com'è sempre stato demolire non tanto il clero in stesso, quanto il credo in Cristo e di conseguenza far perdere la fede ai credenti, con mille modi diversi, sia con gli scandali che già da decenni attanagliano il mondo del clero, ma oggi con il peccato della lussuria specialmente la prostituzione maschile nella chiesa, ha prodotto l'effetto della fuga dei cristiani tiepidi, possiamo dire menefreghisti, oltretutto la fede viene attacca oggi anche  dalla paura dell'islam che l'islam porta con se, per cui i tiepidi credenti, sono ancora più spronati ad abbandonare la fede a favore di altri culti o proprio opponendosi in toto o abbondando totalmente, questo fattore è portato avanti sopratutto dei giovani, che con queste scuse, si liberano di una Chiesa che a detta di costoro sarebbe pure opprimente, visto costoro si sentono oppressi dal dover attuare una legge che non sentono più loro e che viene vista come un oppressione per la libertà senza confini ne frontiere, così sono anche una parte del clero stesso, specie quello giovanile, dietro a costoro, vengono trascinate le rispettive famiglie, e tutta la società che tra scandali e ogni altra altra cosa, la fede perde di significato.  Se le famiglie cristiane che ancora regge il credo in Cristo, bisogna far il possibile perchè i figli non perdano la loro fede e perchè la chiesa non si perda essa stessa nella fiumana del mondo. 

Per cui è necessario rimboccarci le maniche, e iniziare ognuno come sente e crede, a pregare, far opere di carità, insegnare la parola di Cristo che molti hanno perso anche il senso, non a aver paura di testimoniare la fede ovunque e comunque, perchè dobbiamo ricordarci che Cristo poi ci chiederà di conto, ad ognuno cosa abbiamo fatto nella nostra vita, per il prossimo e per la chiesa.  Dobbiamo far in modo che la chiesa non collassi totalmente, perchè il giorno che essa non sarà più luce del mondo e ma in essa le tenebre avranno preso il sopravvento per questa umanità gli rimarrà poco tempo di vita. 

Tutti sanno cosa è bene fare, la preghiera è sicuramente un mezzo forte, ma senza le opera la preghiera non è sufficiente se qualcuno conosce realtà strane, delle chiesa non abbia paura a dirlo, e non tema di essere dalla chiesa richiamato o schernito, perchè se gli uomini di chiesa terrorizzano chi cerca di correggere le loro cattive abitudini, dopo al terza volta che avrete tentando di riportali sulle retta via,  lasciateli andare, ci penserà Dio a loro. Continuate invece a pregare e far dire messe, sempre che queste, siano messe valide, perchè si avvina il tempo che neppure più le messe saranno sacre, la confusione regna sovrana oramai in tutto il mondo. Chi vuole bene a Cristo fa le opere di Cristo, per cui bisogna far il possibile che almeno una piccola parte delle chiesa si salvi, ma pregando per loro e per quanti hanno bisogno, pregheremo per noi stessi, agendo per il prossimo agiremo per no stessi. Ognuno farà a seconda di quanto il Signore avrà messo nelle sue disposizioni, e facoltà, secondo le vostre possibilità, non affezionatevi delle cose, del mondo, non dovete aver paura perchè il Signore rende forti e coraggiosi, chi si conserva puro, e professa la sua fede con fierezza, e senza timore nel parlare, bisogna rivestirsi dell'armatura di Dio per sconfiggere in noi, il maligno che giorno dopo giorno, diverrà sempre più forte nel mondo, in questo, chi prega sarà presentavo, dal peccato e dagli attacchi che ogni altro essere umano potrà fare contro di voi, non solo il Signore farà delle vostre case luoghi sereni, dove il maligno non potrà entrare, mentre ad un certo punto, fuori ci sarà il finimondo, mentre dentro nelle vostre case avrete serenità.

Ma per aver tutto questo, bisogna prepararsi per tempo, non si può far all'ultimo momento, perchè il Signore ci prova anche in queste cose, per cui prima si inizia e più si ottiene, ma non pregate come degli ossessi, non pregare con la paura nel cuore, rivolgetevi al Signore sempre con gioia, ricevete il Signore come si riceve un Re, perchè il Signore nostro Dio è il re dei re.  

Ci sono stati dati i segni, ma l'uomo non li ha visti.



LA CONOSCENZA piccolo estratto.


Questo è solo una piccola premessa del libro che sto scrivendo sulla Conoscenza diciamo piccole parti, qualche concetto.




LA CONOSCENZA

Nostro Signore Gesù mi disse :

”Gli esseri Celesti conoscono tutto, ma non sanno peccare.
Voi sapete peccare, ma non conoscete il peccato, per questo vi servono delle Leggi.


Gli esseri umani quando scrivono di spiritualità sia nello specifico che in senso globale del termine, pensano che tutto quello che noi proviamo, conosciamo e facciamo anche gli esseri celesti conoscano, per cui spesso scriviamo tante cretinate, anche chi si crede illuminato o ispirato o teologicamente credente, perché riflettiamo la nostra realtà verso gli esseri celesti pensando che anche costoro vivano una realtà identica alla nostra provando quello che noi proviamo.
Partono dal presupposto che essendo noi creati da loro, loro siano identici a noi, ma siamo veramente certi che sia così? Vi dimostro quello che noi crediamo essere giusto è in realtà non lo è.

Ora non voglio soffermarmi in maniera eccessivamente specifica.

Per farvi capire quanto sopra esposto partirò dalla spiegazione di cosa sia la vergogna.

LA Vergogna è un sentimento o emozione di genere negativo, nella quale l'individuo sente una totale inadeguatezza del suo essere nei confronti di atti che lo stesso può aver fatto e compiuto verso prossimo, che sia umano o soprannaturale.

Su wikipedia si legge questo discorso che condivido solo in parte, secondo me non del tutto esatto. Prima di procedere con il restante del discorso, vedo di spiegare perché non condivido la spiegazione data da qualcuno su wikipedia.

Riporto il testo, in questione:

A differenza dell'imbarazzo, che si sperimenta esclusivamente in presenza degli altri, ci si può vergognare da soli e per lungo tempo; inoltre, mentre l'imbarazzo sorge per l'infrazione di regole sociali che possono anche non essere condivise, la vergogna è il segnale della rottura di regole di condotta alle quali personalmente si aderisce.

ci si può vergognare da soli e per lungo tempo;”
Questa è un illogicità, espressa in questo modo.
Se fossi l'unico essere umano esistente sulla terra e avessi fissato delle mie regole da rispettare e avessi superato queste regole, di cosa dovrei vergognarmi?
Non ha senso, di nulla, visto che son da solo e posso cambiare mie regole come voglio. Verso chi dovrei vergognarmi, verso me stesso, è illogico.
La vergogna per essere tale deve essere sempre corrisposta verso un altro soggetto simile a me, che sia pensante, umano o no, e che io possa rapportarmi con esso, non esiste la vergogna di se stessi, se non vi è nessuno verso il quale debba manifestarla.
Per cui quello è che scritto, su wikipedia non è giusto, non ha senso logico.

la vergogna è il segnale della rottura di regole di condotta alle quali personalmente si aderisce.”

Per aderire a delle regole bisogna vivere in una società, non di certo da soli.
La frase inserita poco prima è illogica.

Ora vediamo di spiegare il nostro discorso.

La vergogna è sempre un emozione condivisa con altri soggetti e quindi esistente in una società, che sia negativa o positiva dipende da diversi fattori e dal pensiero del sentire comune di quella data società secondo le sue regole.
La vergogna è un sentimento legato al peccato originale, infatti i progenitori Adamo ed Eva si vergognarono dopo aver commesso il peccato, per cui prima non sapevano neppure cosa fosse la vergogna, perché per saperlo bisogna provare, sentirle e manifestare questo sentimento, per cui in loro non esisteva tale cognizione. ….


Ma conoscevano cosa fosse la vergogna?
Ci potremo porre la domanda anche in altro modo, perché poi la medesima considerazione porta direttamente a chiedersi questo:
Gli esseri soprannaturali o celesti conoscono la vergogna e/o il peccato?


Se dicessi di no, sarebbero incompleti, ma allora, lo conosco o non lo conoscono il peccato?
Bella domanda, vediamo di rispondere.
Qui c'è da fare una distinzione, la conoscenza di Dio e la conoscenza degli esseri a Dio inferiori, cioè gli angeli. Perché differenzio questo, per un motivo ben preciso.
Per conoscere il peccato nella sua totalità bisogna averlo provato, bisogna averlo sentito, bisogna averlo sperimentato, almeno in senso tecnico o scientifico. ….
Cosa intendo dire per tecnico?
Significa che abbia esperimentato in modo asettico gli effetti, senza però coinvolgere la nostra stessa natura, per noi è inconcepibile una cosa del genere, noi non abbiamo la facoltà di dividere la nostra natura carnale da quello che il sentimento o il sentire, ma Dio essendo uno spirito può farlo facilmente in modo che questa sperimentazione non coinvolga la sua stessa natura pura, che il suo spirito non ne risenta in nessun modo, per quanto la sperimentazione fornisca ad esso stesso la conoscenza esatta di quello che è, quindi ne venga esattamente a conoscenza di tutto, compresi tutti i possibili risvolti effetti etc, cioè tutto.....
Gli angeli hanno una conoscenza totale? Si, perché è Dio stesso che fornisce loro la medesima sua conoscenza, che Lui stesso mette a loro a disposizione, questo significa che non tutto conoscono, ma solo quello che Dio vuole che essi conoscano.
Ma se fosse per loro, non avrebbero questa possibilità, perché la loro conoscenza è priva della conoscenza del peccato, perché il peccato non è in loro, per cui essendo esseri senza peccato, non possono neppure peccare. ….
Questo cosa significa, che esistono due tipi di conoscenza, quella derivata da un infusione della conoscenza data da Dio, per sua esperienza, e quella derivata dall'essere umano che avendo voluto peccare, ha subito gli effetti del peccato. …


Introduco una parentesi, per meglio far capire alcune cose:

Esistono degli angeli che fecero questo genere di peccato? Si.
Si narra anche che Satana abitasse le regioni dell'Africa del nord, e dell'Arabia cioè la zona del Mar Rosso, questo ancora durante il periodo dell'Eden, tanto che Lilith che sarebbe stata la fidanzata diciamo così di Adamo prima di Eva, era in sostanza un angelo anche se probabilmente aveva più la connotazione di un demone, perché effettivamente un demone, poteva insegnare certe cose ad Adamo, e non è un angelo. ...

Sappiamo dall'A.T. dopo che Lilith se ne andò da Adamo si diresse verso il Mar Rosso, dove pare che Satana avesse diciamo una collocazione terrena, non come essere spirituale, ma come essere vivente, anche se di natura soprannaturale. ...


Vi rivelo cosa sono i Nephilim e come avvenne il discorso dei giganti.

Nell'Antico Testamento(Bibbia) sappiamo che un tempo esistevano esseri, angelici discesi sulla terra, dai quali si narra discesero o nacquero una genealogia di esseri definiti giganti che da quello che si narra, pare abitassero la terra, ora, questi esseri erano angeli di Dio, mandati da Dio ad istruire gli uomini, solo che costoro, si spinsero troppo in là, e avendo essi stessi contatti con i demoni un interscambio "culturale" diamo così, che vi era, in qualche modo, furono influenzati.

I Nephilin per diventare terreni devono prendere su di se aspetto a oggettivamente essere terreni, cioè umanoidi, anche se conservavano tutti i loro poteri. Come esseri umanoidi ovviamente potevano anche sperimentare cose non del tutto angeliche, ma Dio aveva posto su di loro dei limiti, che poi effettivamente nel corso dei secoli non rispettarono dando vita appunto a una razza di giganti. ...

Il fatto di mutarsi in esseri umani fa si che essi assumessero su di se delle caratteristiche particolari tipiche degli umani, per cui erano molto più esposti a comportarsi similmente agli umani, fu proprio a causa questo di questo fatto che li indusse a superare i limiti imposti, quindi compirono peccato rispetto alla volontà di Dio.

Voglio precisare qui una cosa: 
"che, citando un'interpretazione degli insegnamenti di Gesù nel Vangelo di Matteo, affermano che "gli angeli non si sposano" (Matteo 22:30; Marco 12:25)" 

Cosa intendeva dire " gli angeli non si sposano", è intenso che gli spiriti non possono accopparsi finche sono spiriti, per cui per farlo devono divenire umani, cioè prendere carnalità. 



(Luca 20:34-36) Gesù afferma che i resuscitati non si sposano nel cielo, ma sono "come gli angeli".

Ovvio, chi viene resuscitato prende la forma di spirito, perchè si libera della carne.

C'è da dire una cosa importante, il fatto che gli angeli caduti abbiamo negato Dio, hanno negato anche tutto quello che è di Dio, quindi anche la possibilità eventualmente di essere fertili, non potrebbero mai unirsi con esseri umani, e dar vita a qualcosa, visto che odiano la creazione in se stessa e la creatura di Dio, e tutto quello che genera vita, per cui non hanno in se il seme delle vita, ma sono morte. Quindi non possono tecnicamente generare vita, ma solo se gli è permesso è per una volontà diretta di Dio, per altri scopi.

I Nephilim non erano demoni, ma angeli  che preso corpo, cioè carnalità è per questo che poi nacquero i giganti. Fintanto che sono esseri che portano a se la vita essa si manifesta, con la vita, anche se questo produce peccato, per il Nephilim che lo ha compiuto e l'essere che nasce è il figlio del peccato per cui ha in se caratteristiche di quel tipo.


Un essere spirituale può diventare umano e come torna spirituale?
Si, possono diventare umani, come non ve lo dico.

Tutti gli esseri soprannaturali una volta che hanno preso sembianze umane e che a tutti gli effetti sono umani almeno carnalmente, per tornare alla loro natura di esseri soprannaturali, devono ovviamente morire, cioè far morire il corpo, ovviamente lo spirito è immortale e così si libera lo spirito che ha preso la carnalità, perché lo spirito viene inglobato e fuso nella carne e quindi la carne diventa un tutt'uno, ma è lo stesso spirito che desidera questo, per cui non si oppone a questo. 

Una volta liberatosi del corpo carnale che serve solo a quello scopo, esso torna alla sua dimensione, ovviamente come per noi esseri umani, se esso ha compiuto delle azioni non corrispondenti alla volontà divina, il suo ritorno non può essere segnato da un accoglimento tanto festoso per cui esso sarà punito secondo il suo peccato, ma questi esseri sono totalmente diversi da noi, sono sempre esseri immortali angelici, ai demoni è vietato incarnasi, eccetto l'anticristo, ma qui c'è una motivazione. 


L'anima è uno spirito deperibile?
Molti credono che il nostro spirito sia deperibile, cioè in qualche modo si possa danneggiare, non è affatto vero, il fatto stesso di dire che è uno spirito, lo fa rientrare nella categoria degli esseri immortali, per cui noi abbiamo uno spirito immortale, l'anima non muore, qui bisognerebbe spiegare esattamente il passo dell'apocalisse cosa s'intende con precisione quando si parla della prima morte e della seconda, ma sorvolo.
Quando Dio, alitò uno spirito in noi, questo spirito è immortale, per cui esso torna a Dio, se ovviamente quell'essere umano, ha adempiuto la volontà di Dio stesso, innestata sulla vita del singolo essere umano. ...


Che tipo di spirito è la nostra anima?
È uno spirito che serve a sostenere a dare vita alla carne, senza l'anima non esiste vita.
Anche gli esseri clonati hanno una parte dello spirito proveniente dalla sua matrice. Perché ogni singola cellula originale porta in se lo stesso spirito.
Ma è sostanzialmente diverso dallo spirito di un essere angelico, perché lo spirito di un angelo non ha solo poteri, ma anche una coscienza e una conoscenza più o meno elevata ed evoluta, in relazione a diversi fattori; che il nostro spirito non possiede, se non in modo latente, indotta e infusa direttamente o dalla divinità stessa(Dio) o da qualsiasi altro spirito che possa in qualche modo interagire con il nostro spirito, detto anima.
Da qui si comprende che ogni essere umano, può essere dotato di conoscenze diverse, doni e virtù diversi, in pratica l'anima è uno spirito adattabile, ma sempre in balia della volontà umana, cioè siamo noi che permettiamo ad uno spirito chiunque sia di dominarci, anche involontariamente, non vi è necessità di una volontà specifica, basta che ci facciamo prendere da qualsiasi pensiero anche minimo peccaminoso o di elevazione spirituale che ecco che uno spirito entra in noi, ci domina e ci controlla o trasmette a noi la sia conoscenza o qualsiasi cosa che abbiamo bisogno o che esso vuole; che esso provenga dalla Maestà di Dio o da Satana, non cambia il discorso. … nei casi, di elevazione spirituale l'anima diventa “preda” di spiriti celestiali, nella fattispecie dello Spirito Santo, del Signore Gesù il Cristo di Dio, del Padre Celeste e anche dell'Immacolata, come può accadere anche per qualsiasi altro angelo. ….. il restante da dire di estremo interesse non lo dico, qui.
I preti si sono convinti non so chi glie l'abbia detto, che i demoni non possano prendere l'anima, questo non vero. I demoni sono sempre spiriti, quando Gesù parla della casa che un demonio abbandona e poi la ritrova bella adorna e ci torna con altri sette, sta parlando dell'anima, non del corpo.
Però bisogna anche precisa e sfatare una luogo comune, si crede che l'anima sia fissata in un punto preciso del corpo, presso il plesso solare, ma questo non è vero, l'anima abita esattamente in tutto il corpo umano, ogni singola cellula ha la presenza dell'anima stessa, ed essa si espande praticamente in relazione allo sviluppo del corpo, infatti le anime dei defunti non sono tutte eguali, ognuno ha una forma e una dimensione diversa, in pratica l'anima prende la forma del corpo che la ospita, assume la fattezze del corpo, i bambini dopo morte conservano la loro forma e quindi anche gli adulti, e gli anziani. Un esempio, se perdo un mano, a livello carnale-fisico la stessa non c'è, ma a livello spirituale non ho perso nulla.....


Chiusa la parentesi.
Ma c'è da chiedersi, Adamo ed Eva conoscenvano il senso del peccato, prima che peccassero?
Si, perché cmq sia Dio aveva infuso loro la conoscenza, ma non la sensazione o la sensibilità o la sensualità del peccare, cioè l'azione del peccato, l'accoppiarsi tra di loro non era di tipo peccaminoso e non era fatto con malizia ne con sensualismo, o passionalità di tipo carnale, ne con divertimento, cioè con pensiero maligno ...


Quindi gli esseri celesti provano vergogna?
No! Di cosa dovrebbero vergognarsi, visto che nessuno di costoro ha commesso peccato, ne hanno in se il peccato. ...
Ma conoscono cosa significa, sanno gli effetti, conosco tutto dei singoli peccati, ma non hanno in se stessi il senso del peccare, perché non l'hanno mai compiuto.
Noi differenziamo da costoro perché abbiamo compiuto il peccato, per cui proviamo vergogna e ogni altra sensazione legata a qualsiasi altro tipo di peccato. ...


Ora un essere immacolato può peccare e conosce il senso del peccato?
No, non può peccare, ma conosce il peccato, proprio come sono gli angeli e le creature spirituali.


La Madre di Cristo, conosceva il peccato? No!
Perché, non aveva in se il peccato originale, creata di proposito così, per compiere un certo destino e far nascere un Dio in terra, se avesse conosciuto sensibilmente il peccato, cioè vissuto sulla sua carne, non avrebbe potuto generare il Figlio di Dio, che è immacolato, come anch'essa è immacolata, per cui Essa stessa è stata preservata dal peccato, proprio perché Essa creata come un Essere angelico, di più dell'antica Eva, con una genetica identica a quella di Dio, non simile, che neppure Eva aveva. Qui mi fermo perché non voglio rivelare altro. ...


Quindi l'atteggiamento di Yeshua nella sua vita terra, finché era in terra come essere umano di che tipo era?
Un essere immacolato, non conosce peccato, non lo può neppure manifestare, non ha in se le sensibilità carnali del peccato, eppure lo conosce scientificamente o tecnicamente parlando, ma le sensazioni carnali non sa cosa siano, perché privo del peccato originale....non ha neppure il desiderio di agire in tal senso, ne è totalmente privo...è un modo di preservarlo dalle tentazioni.
Diverso è il discorso affettivo, che non centra nulla con la sensibilità carnale o sensualità, sono due aspetti completamente in opposizione. L'affetto è quello che una madre ha per il figlio, che è più forte di quello di padre almeno dal punto di vista umano, mentre quello Spirituale potremo dire che è alla pari anche se in realtà è spostato più verso la persona del Padre Celeste.
Quindi quando Yeshua parla con i suoi conterranei non ha reazioni di tipo umano, ma parla proprio con affetto di natura semplice senza sessualismi, anche da adulto, prova affetto uguale per tutti, nello stesso identico modo e lo dice pure in un certo discorso. Ovviamente ha un affetto maggiore verso la propria madre, e ancor più elevato verso Dio, ma verso tutti gli altri prova un affetto noi potremo dire platonico, senza nessuna sensualità. D'altro canto non poteva essere diversamente, visto che in Esso il peccato non esisteva, per cui era tutto concentrato verso la sua missione, era stato mandato per una ragione e sapeva benissimo che non sarebbe rimasto sulla terra molto tempo, per cui non poteva nemmeno se avesse voluto far quello che altri facevano, considerando che poi non avrebbe mai potuto ledere la sua immacolatezza, quindi era impossibile per Esso che il peccato potesse in qualche modo toccarlo, anche perché non essendo in Esso il peccato, non poteva aver manifestazioni di questo genere. Solo gli esseri che hanno in se il peccato possono peccare. ...


Ora vediamo il caso di Satana, questo angelo-principe di cui per altro noi lo conosciamo con questo nome Satanaele che significa l'oppositore colui che si oppone a qualcuno, nel caso specifico a Dio, ma tecnicamente non è il suo nome, che è ignoto a tutti, come lo è per Dio. ...
Effettivamente va bene così, non conoscere esattamente quale sia il suo vero nome, possiamo dire che questo è un soprannome identificativo del ruolo che riveste.
Ora prima che diventasse l'essere delle tenebre, era un principe della corte celeste sedeva presso Dio, nelle sue vicinanze anzi era uno dei più grandi e più potenti esseri, che aveva la totale benevolenza di Dio, tanto come sappiamo si è opposto a Dio in alcune sue decisioni, ma un discorso non essere d'accordo, e specificare il non essere d'accordo e un discorso è rifiutare poi cmq.sia tale decisione. Il peccato in Esso lo ha prodotto proprio perché ha deciso di far qualcosa in opposizione a Dio, ma in modo tale da sentirsi esso stesso un Dio, questo fu il suo peccato, in senso generale. Quindi come oppositore si è posto e ha assunto su di se tutta la sua opposizione a Dio stesso, esaltando tutto quello che in Esso vi era di negativo e reprimendo e annullando la parte in se positiva, cioè tutto quello che tecnicamente era la conoscenza di Dio, cioè facendo diventare la sensibilità un sensualismo, e portando tutto questo al massimo livello, per cui perde di fatto, l'aspetto dell'immacolato, che prima era, quindi nega tutto quello che vi era di divino in se stesso, pur però mantenendo tutto quello che il potere di Dio gli ha elargito, non ha rifiutato tale potere, se l'è trattenuto altrimenti non avrebbe potuto ingaggiare una enorme guerra contro Dio stesso, che sappiamo come sia finita per Lui. ...
Quindi satana, non sapendo il progetto effettivo di Dio, tenta di danneggiare la creazione di Dio, corrompendo i progenitori ingenui, che si sono lasciati volontariamente corrompere.
La tentazione è un tentativo di corruzione, che può andare o no a segno, tutto è sempre in relazione alla volontà dell'essere umano di farsi corrompere. Ovviamente tale corruzione potrebbe essere esaltata da alcuni fattori. ...


Questo ci porta più avanti a capire nello specifico cosa sia realmente il peccato originale.
Peccato che si è manifestato mediante sensibilità, cioè l'attivazione di una parte del cervello che era stata appositamente tenuta a freno, o diciamo geneticamente bloccata; un certo tipo di sostanza ha sbloccato questa sensitività, che ha indotto e prodotto il peccato e il senso del peccare, quindi la risposta che ha prodotto la vergogna....


Parentesi interessate:
La sostanza che generò questo peccato che è la base di tutti i peccati, si trova in tutti gli alimenti dei genere rosso, non solo vegetazione, è una cosa comune a quasi tutto. Ci sono delle norme nell'antico testamento che sono state apposte noi crediamo dagli esseri umani per certe ragioni di tipo tecnico alimentare, niente di più sbagliato, le motivazioni del perché certi alimenti non si dovevano mangiare, era dovuto al fatto che essi contevano questo genere sostanza che comunque sia produce negli esseri umani degli eccessi di altro genere, e si hanno delle reazione non sempre “simpatiche” con effetti deleteri sul DNA, rispetto a quello originale. Faccio un esempio, il Signore Dio, disse alla madre di Sansone che per ottenere un figlio “speciale” avrebbe dovuto evitare l'assunzione di certi tipi di sostanze.


Perché non dovevano mangiare quella sostanze?
Perchè alcune di queste sono la base genetica che ha prodotto il peccato originale, per cui se avesse assunto tali sostanze Sansone non sarebbe stato tale. Tutte le donne che dovevano partorire figli speciali evitarono di assumere delle sostanze che potevano ledere la genetica. ….
Anche gli uomini di fede fanno spesso digiuni senza saperlo proprio da tali sostanze, infatti la non assunzione di tali sostanze aumenta la percezione con il Divino e tali sostanze aumentano invece i peccati, per cui tutte le sostanze a base rossa, viola, anche blu, portano come conseguenza di peccare maggiormente. Ovviamente questi sostanze sono oggi giorno molto usate e la scienza medica, alimentare oggi le usa tantissimo, ma c'è una cosa da dire, queste stesse sostanze alimentari spesso in se stesse contengono delle sostanze altamente positive e benevole per il nostro organismo, solo che una tra queste, non conosciuta, che è comune a tutte, produce quel effetto antico e la scienza non arriverà a determinarla perché è un gene. ...
Per altro la parola originale, sottintende che sta all'origine, ma l'origine dell'uomo è la nostra genetica, per cui si intende il peccato genetico, il peccato prodotto da un gene. Cioè il gene che ha corrotto la genetica iniziale, la quale ha determinato un cambiamento sostanziale dell'essere umano. Io non voglio e non posso dire di più....

Questi sono i fattori che possono esaltare la corruzione/tentazione sopra descritta.
La nostra fragilità può essere esaltata dall'assunzione di alcune sostanze, che agiscono in un certo modo nel cervello e quindi più queste sostanze sono presenti e maggiormente vi è il rischio di cadere nella tentazione, per cui un sano e giusto digiuno favorisce la resistenza alla tentazione, ecco perché Cristo va nel deserto, perché sa che il digiuno allontana la tentazione, satana lo sa; ma ha la tentazione di tentare Cristo è più forte anche della medesima conoscenza. ….


Torniamo alla parola di Nostro Signore:

Gesù mi disse:Gli esseri Celesti conoscono tutto, ma non sanno peccare.
Voi sapete peccare, ma non conoscete il peccato, per questo vi servono delle Leggi.

Questo concetto è molto importante se si capisce bene.
Si può conoscere il peccato senza saper peccare, cioè manca l'azione del peccato.
Un discorso è conoscere il peccato e un discorso è saper come si pecca, cioè come si attua il peccato.
Come si vede conoscendo una cosa, si può spiegare tutto il resto, perché tutto è collegato e connesso, ma non voglio spiegare oltre qui.


(piccole correzioni ho tolto qualcosa perchè mancava altro al discorso e non si capiva)

sabato 12 maggio 2018

SIAMO TUTTI PECCATORI.!!!




Non mi sono mai esentato dal dire che anch'io sono peccatore, ma non c'è neppure bisogno di sottolinearlo sempre, anche per un altra ragione, vediamo qual'è.

Un essere umano, non ha bisogno continuamente di dire a tutto il mondo che è peccatore, è scontato che siamo tutti peccatori, fin tanto che viviamo in mezzo a questa bolgia infernale di tentazioni, è molto difficile non che un'essere umano non sia peccatore a meno che una persona non si mantenga immacolata o vada a vivere nel deserto, ma è  impossibile per un essere umano normale, che lo sia, nessun essere umano, dico umano, è immacolato, nessuno, Un uomo nato da donna e da uomo umano lo è mai stato. Per cui tutti gli esseri umani non potranno mai dirsi privi di peccato, lo siamo anche se cerchiamo di non esserlo, ma il fatto stesso di aver una vita in questo mondo ci fa essere peccatori, perchè in ogni istante della nostra vita abbiamo mille pensieri discordati, mille idee, e mille pulsioni, tutto questo collabora assieme per non essere perfetti. Quindi nessun essere umano che sia solo umano può dirsi non peccatore. Chi lo dice è un bugiardo.

Però c'è da fare una precisazione in tutto questo, gli uomini di chiesa, parlo dei preti hanno la mania, di pretendere che la gente in generale specie chi dovrebbe essere a loro avviso un bravo ottimo osservante, molto più se veggente, deve tassativamente pronunciarsi verso questo modo di pensare, cioè esternare secondo costoro di essere peccatore, ma la chiesa non ancora capito che l'essere eccessivamente petulanti nel affermare la nostra condizione di peccato, continuamente ci rende peccatori, anzi peggio ancora, perchè chi si mostra eccessivamente umile e prostrato spesso nasconde quello che è realmente, per meglio ingannare molti; infatti molti cadono sotto coloro che si mostrano quello che non sono. L'eccedere nell'esternare quello che si è, anche in senso negativo è un peccato, perchè da un lato si vuole mostrarsi simili agli altri, dall'altro chi fa così, in realtà mira ad altro scopo, quello che mostrandosi pii, umili, casti, caritatevoli, gentili, affabili, etc, fa pensare che la persona sia un santo, ora dovete sapere cari miei, che l'anticristo quando si mostrerà, non quando uscirà, giocherà proprio in questo modo, dirà di se stesso essere un grande peccatore, così tutti lo vedranno come un santo, perché oggettivamente un soggetto che apparentemente umile si mostra in questo modo, da l'impressione di essere migliore degli altri e quindi santo, per cui tutti si fideranno, ciecamente e sarà grazie a questo fattore, che Egli conquisterà la fiducia di molti, anzi moltissimi, praticamente quasi tutti. Quindi apparirà come santo, ma non lo è! Coloro che si comportano nello stesso modo sono alla stessa stregua, sembrano santi, ma non sono, per cui si fa peccato anche nell'eccedere nel manifestare pubblicamente le proprie vergogne o le proprie virtù. 

Da ciò si comprende che non bisogna ne essere eccessivi verso un lato, ne verso l'altro; un saggio equilibrio è la migliore delle cose, spesso è meglio tacere che esprime quello che si è o non si è. Noi siamo esseri umani che portiamo la parola di Dio, noi dovremo solo portare la parola e non mostraci al mondo, non essere visibili, invece tutto il mondo che desidera portare la parola di Dio, si mostra, perchè ognuno vuole emergere, vuole ricavare da questo suo "lavoro" un beneficio, senza pensare che il dono che Dio ti sta offrendo non appartiene a te, ma Dio, non sono cose tu, ma di Dio e la parola di Dio non si vende a nessuno, si trasmette, si regala, come Dio la regalata a te, ma quasi tutti i cosi detti veggenti in questo mondo e potrei dire tutti i preti del mondo, ragionano in questo modo, prendono quello che Dio da a loro o ad altri se lo fanno loro e poi lo usano senza per altro chiedere al Signore se è giusto, che loro guadagnino danaro sulla sua Parola. Se a me il Signore mi ha sempre detto di no, per quale ragione agli altri dovrebbe dire di Si? Ma nessuno fa al Signore questa domanda, perchè sanno già la risposta, per cui in cuor loro sanno di essere nel peccato. 

Per cui esternare sempre di essere peccatori, ti rende passibile di peccato, così anche chi non lo afferma mai o fa il contrario, si erge sopra gli altri, ecco come vedete il peccato si fa in entrambi i casi, sia che tu voglia a tutti i costi apparire umile, sia che tu voglia apparire arrogante, meglio tacere, e Dante tutto sommato aveva pure ragione, "un buon tacer non fu mai scritto" meno si parla di cosa si è noi, stessi mano si viene giudicati, parliamo solo delle opere di Dio, che è meglio e lascio quello che siamo nel confessionale. 

Poi se una persona vuole insegnare ed esprime un concetto può anche esternare qualcosa di suo non c'è un male, basta che questo non sia perpetrato continuamente. come dire non gettate sempre la cenere sul capo per apparire migliori degli altri. Il Signore disse anche un altra cosa, un paragone simile, "se digiunate non mostrate di digiunare, fate in modo che nessuno veda che digiunate" questo aspetto è identico a quello che ho enunciato, questo significa anche non bisogna neppure mostrasi troppo in tutto quello che si fa. 

In sintesi potremo dire questo.
Si fa peccato quando ci si mostra volontariamente di proposito, in un senso o nell'altro. Se  mostro ad un altro le mie opere di bene, si può fare peccato, ma, se, invece non lo faccio con il proposito e l'intento di mostrarmi volontariamente, non faccio peccato.

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