lunedì 11 maggio 2015

Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede

“Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede”







Oggi durante la S.Messa, per la prima volta, questa frase mi ha colpito come un macigno, 

il Sacerdote: "Se Gesù non fosse risorto, sarebbe vana la nostra fede!” 

Curioso l’avevo letta sentita migliaia di volte, ma oggi mi ha scosso. Allora quando dopo la messa il sacerdote ha fatto un rosario ecumenico con i cristiani ortodossi, mentre ero in preghiera il Signore mi parla. Con una semplice frase.

Gesù: “Mosè credette senza vedere! Voi perché sono risorto avete creduto? Dove sta la vostra cieca fede!  Beati coloro che credono senza aver conferme, perché saranno santi!”

Qualcuno dirà, ma io che ne so, se quanto qui affermi è la verità o se quanto hai sentito o visto era il Signore?

La mia risposta potrebbe essere solo questa, la persona prima di tutto è libera di credere a quello che vuole, poi risponderei a chiunque come Cristo ha detto: "Satana non uccide satana", ma anche, satana non fa un piacere a Dio di esaltarlo, ne tanto meno da a Lui testimonianza di verità, perchè queste parole sono proprio contenute nella sacra scrittura. 



La frase l’ho subito scritta come solitamente, per non confondermi o non sbagliare. Tornato a casa mi sono rimesso in preghiera, ma non ho ricevuto risposta. Mi sono posto un po’ di domande come solitamente faccio. Perché oggi, perché non prima, diversi perché.

Vediamo di capire cosa voleva dire il Signore.

La frase è stata detta da Paolo di Tarso in una lettera ai Corinzi.


Prima di dedicarmi a Paolo e al suo scritto, scriverò di quello che è stato il giorno di oggi, finché sono fresco. 

vediamo un attimo la Frase.

ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede”


Prima di tutto notare il "ma" cosa sta dicendo che esso ipotizza, quel ma è un ipotesi, potremo dire anche un dubbio.

Si noti che in quasi tutti gli scritti di Paolo di Tarso, sono sovrabbondanti di termini come Ma, Forse, se, ed altri, che indicano tutti incertezza, dubbio, per perplessità ed ipotesi, ci sono pochissimi suoi scritti dove egli esprime un concetto di sicurezza. Se una persona è presa dallo Spirito Santo, essa non ipotizza mai, perchè il suo parlare è dettato dallo Spirito di Dio, mentre quando una persona ipotizza significa che essa sta facendo e producendo un suo pensiero e ragionamento totalmente umano, perchè non conosce la verità, che non appartiene alla presenza di Dio ne  del suo Santo Spirito, perchè è assolutamente certo, che un essere preso "posseduto" dallo Spirito Santo afferma le verità con certezza, proprio come ha fatto Cristo stesso e non pone mai il dubbio in nulla, qui invece la frase inizia subito con un "Ma se" che indica proprio insicurezza del parlare, quindi pone un dubbio.

Dice in sostanza se nell'ipotesi Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede, ma il porre quel ma, pone dei seri dubbi, sul fatto che Paolo fosse sicuro della natura di Cristo, il ma fa presagire che non lo era per nulla, anzi questo ma fa comprendere il suo vero ragionamento, senza ombra di dubbio Paolo parlando con gli Apostoli e vari altri discepoli, seppe che nessuno di questi, ne altri era presente alla risurrezione, per cui fece questo ragionamento: ma se loro non lo videro risorgere, ne altri lo videro, come posso io sapere che è risorto? questo è l'interrogativo che Paolo si pone, perchè lo si comprende proprio dal quel ma che pone ad inizio frase e dalla frase nel suo insieme. Paolo è dubbioso sul fatto che nessuno assistette alla resurrezione, come dire che non credeva molto alla questione. 
Per cui diventa logica la frase che lui pone:

 ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede”

Questa frase inserisce un dubbio, ben preciso, come dire."ma se Cristo non è risorto" , per logica conseguenza si comprende anche il pensiero che Paolo fa, considerando che esso è uno studioso molto erudito, non bisogna dimenticare questo aspetto, perchè a differenza dei poveri 12 apostoli lui gli mangia i risi in testa, come diciamo noi,  e pensa questo: (io non posso dire diversamente, visto che non ero presente) ma fa anche capire che nessuno confermò a Lui che Cristo era risorto, neppure Egli lo vide in un secondo momento, tipo in apparizione, perchè altrimenti non avrebbe posto questo dubbio, ma avrebbe prodotto una farse di confermazione non certamente, di dubbio pernicioso, quindi non ha avuto nessuna apparizione, che potesse dipanare le sue incertezze, quelle erano e quelle sono rimaste; la seconda parte della frase che recita: è vana la vostra fede”, fa proprio capire, che Egli pone dubbio coriaceo, quasi una certezza, perchè con questo dubbio fa insorgere verso chiunque legga e chiunque abbia un certa intelligenza che se nessuno degli apostoli, videro la resurrezione, com'è effettivamente stato, la ovvia conseguenza di questa affermazione presa per buona dalla chiesa, è che Cristo non è risorto!! Perchè questa farse ha questo scopo.


Anzi indica, che Paolo per affermare la frase in questo modo, fa capire che Cristo esso non lo conobbe ne lo ha mai conosciuto, quindi non c'è certezza nelle sue affermazioni, ma dubbio, esso sta dubitando che Cristo sia risorto. In effetti Paolo di Tardo non ha mai conosciuto Cristo, in vita, e non ha avuto conferma della sua esistenza, a parte dalla voci e da storie che potrebbe aver udito in varie circostanze, ma sopratutto dai racconti stessi degli apostoli, che lo hanno messo al corrente di tutto quello che Gesù disse e fece, come pure lo stesso S.Stefano, quando era incarcerato, per cui Paolo di Tarso viene a sapere di Cristo dagli stessi discepoli, ma prima di questo da S.Stefano protomartire, durante il suo periodo di carcerazione, perchè uno dei carcerieri era proprio Paolo di Tarso. Di conseguenza Paolo sapeva già molto su Cristo molto prima di divenire apostolo.  

Questo MA dubbioso di Paolo sottolinea un aspetto molto più importante, che in lui non poteva albergare lo Spirito di Dio, perchè Esso è uno spirito che conosce perfettamente la verità della cose e non si esprime, mai con dubbi, perplessità ipotesi, siamo noi che non conoscendo la verità, ci poniamo dubbi, perchè facciamo ragionamenti logici umani, lo Spirito Santo non fa ragionamenti, va diritto a segno, come una lama di rasoio, quindi i ma, i forse, i se, ecc non esistono.  

Torniamo alla Frase.


Vediamo un attimo


Mosè credette senza vedere!”

Conosciamo tutti la storia di Mosè, nato in Egitto  da una donna ebrea, allevato dalla figlia del faraone, vissuto per una parte delle sua vita come principe, cacciato da quel regno, si trova presso le montagne del Sinai, dove viene attratto dalla potenza di Dio, vede il roveto ardere ma non brucia, gli appare Dio, ma egli non lo vede perché non gli è permesso. Ma crede che in quel Roveto vi è  la potenza di Dio, sente solo la sua voce, ma crede!


Di Gesù sappiamo quasi tutto, possiamo dire, in breve,…. muore in croce sul Golgota, viene seppellito in una grotta, al terzo giorno come predetto da profeti antichi e da se stesso, resuscita dalla condizione di morte e ascende al cielo. La Maddalena lo vede per prima come risorto, poi gli apostoli comprendono le sue parole , Gesù si mostra loro come se fosse vivo, lo vedono ascendere. Quindi in definitiva chi lo ha visto già risorto per prima è stata una donna, poi gli apostoli lo vedono ascendere. 

Ma nessuno lo ho visto risorgere, ma c'è un motivo perchè Cristo non vuole che nessuno lo veda, poi spiego più avanti. 

La frase direi essere molto severa e dura, pare un accusa, perché sono risorto avete creduto?” si comprende che Gesù dice a tutti che la nostra fede è basata solo sul fatto che noi crediamo in Lui perché sappiamo dagli apostoli che esso è risorto, ma la frase è più sostanziosa di quanto non sembri, come dire, che se non fosse risorto nessuno avrebbe creduto che Gesù era figlio di Dio, questo dice la frase.

La frase è un accusa che Gesù muove non verso tutti, come potrebbe apparire, ma solo verso il clero del futuro, perché è la chiesa che insegna ciò! La chiesa insegna “Se Gesù non fosse risorto sarebbe vana la nostra fede! in questo ho compreso che Gesù era molto dispiaciuto perché dopo 2 millenni la sua chiesa non aveva ancora compreso, che dopo tutto, Mosè aveva più fede di quanto la stessa chiesa insegna/va, come dire che la chiesa in realtà non ha fede. 

Perché se guardiamo anche alle parole di Gesù che dice : Giov. 20,29«Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno. Ecco che Gesù fa lo stesso parallelismo, pur non avendo specificato il discorso parla di questo nello specifico, ma la frase esprime lo stesso concetto..perché sono risorto avete creduto?” = “beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”, ma Gesù aggiunge qualcos'altro di simile, “Beati coloro che credono senza aver conferme, perché saranno santi!”  è la stessa cosa, tra beati e santi la differenza è minima, quasi trascurabile. Ma in questa frase sottolinea un particolare, aggiuntivo, senza aver conferme, un particolare pare addirittura più importante  che il dire soloche pur non avendo visto crederanno” . Perché sta ad indicare, che Gesù vuole, che la sua chiesa creda ciecamente in Lui, non perché è risorto o asceso, ma perché Gesù è Figlio di Dio Onnipotente come credette Mosè! 

E l’esempio di Mosè, che Gesù pone come indicativo di che tipo di fede Gesù vuole dalla sua chiesa e dai suoi fedeli. Una fede incrollabile dove se anche per ipotesi non fosse risorto o non fosse asceso solo per il fatto che Gesù è figlio di Dio Onnipotente, noi dovremo credergli. 

La resurrezione e l’ascensione sono due fattori che servono come conferma della sua deità, ma non sono il fulcro della fede. Sono testimonianza della suo potere come Dio.

Per questo si è risentito.

Il Sacerdote: “Se Gesù non fosse risorto, sarebbe vana la nostra fede! = ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede”

Gesù: “Mosè credette senza vedere! Voi perché sono risorto avete creduto? Dove sta la vostra cieca fede!  Beati coloro che credono senza aver conferme, perché saranno santi!”


“Dove sta la vostra cieca fede?” E quindi ci chiede, dove sta la cieca fede in Lui!  

Un'altra accusa, come dire, voi non avete fede in Me! Si perché dicendo quella frase la chiesa dimostra di non aver fede in Cristo, e di credere solo se essa sa e vede con mano, come il caso di S.Tommaso, perché altri hanno attestato che ciò è essere vero, che Cristo è risorto e asceso! 
Ma se ciò non fosse essa non crederebbe!  

Per quello Gesù è così preciso e fa questo parallelismo con Mosè, paragona gli Uomini di chiesa e i suoi insegnamenti(della chiesa), che sono tal volta errati. E si chiede chi nella chiesa veramente crede in Lui senza credere alla testimonianza che egli è risorto e asceso! 

E’ un atto di fede enorme credere senza vedere e senza conferme, un atto così grande ottiene un premio grande corrispondete.

La resurrezione e poi l’ascensione è stata per noi una conferma della sua deità, ma gli apostoli credettero  in Lui prima che Esso resuscitasse, altrimenti Gesù non gli avrebbe scelti per essere suoi discepoli.  Gli apostoli già credevano in Gesù, finché era in vita, ma Gesù volle dimostrare la sua potenza di figlio di Dio e Dio con Dio, mostrandosi vivente in eterno, cioè risorto con il suo vero aspetto e corpo glorioso, si perchè nessuno degli apostoli lo riconosce, se non per i gesti che fa. 

Quindi questa frase non sussiste, ed è pure un atto di incredulità,”: Se Gesù non fosse risorto, sarebbe vana la nostra fede!” perché si pone la condizione, che Gesù deve per forza essere risorto perché noi gli crediamo, Gesù fa capire che questo parlare è falso! Noi dobbiamo credere in Gesù prima di tutto perché Egli è Figlio di Dio! Perché sarebbe come dire, se Gesù non è risorto io non credo neppure in Dio Padre!  E' la conseguenza logica.

Beati coloro che credono senza aver conferme, perché saranno santi!”
Beati quelli che pur non avendo visto crederanno”
In pratica sono la medesima cosa.  

Quindi tutti noi che crediamo anche se non abbiamo materialmente visto la resurrezione, dovremo essere beati, ma siccome poniamo un dubbio, “ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede” perché Paolo di Tarso c’ha posto il dubbio, il tarlo, ecco che nessuno di noi, avrà quanto promesso, nessuno di noi, sarà, per questa ragione beato!


Gesù infine mi ha detto: Un uomo compie un errore, ma nessuno lo corregge, questo errore diviene un peccato; altri, pensando che quello sia giusto, continuano sulla strada del peccato(errore), fino a che qualcuno, non scopre l’errore! Avrà l’uomo la volontà di affermare la verità?


Ora vediamo di capire, perchè il Signore non volle che nessuno lo doveva vedere risorgere, infatti non risorge come tutti credono di Domenica, ma nella notte dove nessuno è presente alla tomba e dato che ho dimostrato che i tre giorni e tre notti corrispondono al giorno di sabato. Cristo risorge in questo giorno, perchè in quel giorno nessuno si muoveva di casa, è l'unico giorno in cui tutti dovevano stare rinchiusi in casa, fino all'alba della domenica, quindi la tomba anche durante il giorno non vi era nessuno, quindi Cristo poteva uscire da essa quando avesse voluto, non certo la domenica, quando gli apostoli si sono recati alla tomba e l'hanno trovata vuota, anche nel corso della notte tra sabato e domenica vi fu un terremoto e un angelo apri la tomba. Dobbiamo sempre ricordare che a quel tempo il giorno complessivo si calcolava all'alba non come facciamo noi oggi, dalla mezza notte alla mezza notte, a quei tempi era il sole che terminava il conteggio delle ore e come tutte le tradizioni di quei tempi, il sorge del sole era un nuovo giorno, per cui il sabato terminava con l'alba del nuovo giorno. 

Ora  Cristo non vuole che nessuno lo veda risorgere, primo perchè sicuramente vuole celare agli occhi del mondo, la sue resurrezione perchè è un evento speciale, secondo perchè gli apostoli e quanti dopo di loro dovevano credere in LUI proprio per atto di pura fede, cioè chiede a tutti, apostoli ,futuri sacerdoti e credenti che tutti dovevano credere nella sua resurrezione, proprio per un atto di pura fede, non volle che nessuno lo vedesse uscire dalla tomba, proprio per questa ragione. 

Invece le parole di Paolo sconfessano questo discorso e pongono il dubbio, nelle menti di chi lesse, le sue parole, prese per oro colato che Cristo non sia risorto, anzi potrei addirittura pensare che la frase di Paolo abbia in se un che di maligno, perchè certamente pone l'interrogativo, e temo che neppure gli apostoli effettivamente abbiano mai saputo di questa frase da Paolo, perchè se l'avessero saputa sono certo che si sarebbero opposti e forse anche molto adirati. 


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Mi sono posto delle domande …
Perché oggi, perché non prima, diversi perché.

A queste domande non so rispondere, potrei presumere, perché oggi, perché non prima.

Credo di aver afferrato che  Gesù ha atteso 2000 anni nella speranza che la chiesa comprendesse veramente la sua parola, ma visto che la chiesa con tutti i suoi dottori e altri vari soggetti "santi", non ha compreso, penso che mi abbia suggerito questo, discorso indotto su questa frase, proprio perché io chiedessi. Forse è arrivato il tempo di chiarire alcuni misteri, forse il Signore sta tentando tutte le sue carte per far si di non perdere tutti i suoi figli, in questa baraonda di fedi e di lacerazioni, che la chiesa sta subendo in questi pochi anni. Penso che abbia deciso di chiarire definitivamente la questione, onde ottenere sacerdoti santi, più santi di quelli che sono rimasti. Proprio per affrontare con forza d’amiamo coraggio e fiducia in Dio, colui che deve venire, perché credo che uno sprone ad una fede più perfetta serva per rincuorare gli animi, serva per dar carica, forza ed energia alle anime più tristi, a quella chiesa che sta per essere soffocata, sotto un peso enorme. E per dar maggior speranza ai figli di Dio i cristiani tutti. Come dire voi dovete credere in Me indipendentemente dalla mia resurrezione, perché Gesù è vero Dio.  Quindi se Gesù è vero Dio, non servono le prove della sua deità per credergli. Gli si deve credere a occhi chiusi! E’ come quando si chiede una grazia, se non credi fermamente ed in modo inequivocabile perfetto, con assoluta fiducia in Dio, la grazia non la ottieni, è la stessa cosa!  Chi pone dei paletti non crede ne in Cristo, ne nel Padre Celeste!

E qui Paolo di Tarso ne ha posto uno molto sostanzioso: Se Gesù non fosse risorto sarebbe vana la nostra fede!”.



Inoltre tutti coloro, che quando erano in vita assieme a Gesù, hanno ottenuto grazie da Gesù, non credettero in Gesù perchè egli poi risorse, perchè non lo sapevano, ma credettero solo in virtù che Gesù era figlio di Dio, credettero per la sua parola, credettero per quanto faceva, credettero in Gesù. Il Ladrone sulle croce che è stato salvato da Gesù ha creduto ciecamente che Gesù era figlio di Dio e noi siamo meno? Si, perchè l'affermazione di Paolo dimostra che egli era meno di quel ladrone! 

E la chiesa è lo stesso!



Questo è quello che io sento di dirvi!


Il discorso è incentrato sulla fede, noi cristiani crediamo in Cristo solo perché è risorto?

Certo la resurrezione è fondamentale per noi per capire e testimoniare la deità di Gesù,  ed Egli lo ha dimostrato proprio per questa ragione, perché nessuno potesse dire che egli non è figlio di Dio. 
Sia agli ebrei che tutti gli altri.

Ma noi non possiamo dire che crediamo solo perché è risorto? O dire la mia fede è vana senza la resurrezione! Perché altrimenti gli ebrei hanno più fede di noi, che credono nel Padre Eterno senza averlo mai visto. 

Gesù cosa dice :”beati coloro che non avendo visto credono”, cosa pensate che significhi realmente questa espressione,  chi di noi, nel nostro tempo ha visto risorgere Gesù? Nessuno! Se non lo hanno visto a quel tempo figuriamoci noi, è ovvio. 

Per cui, noi crediamo senza vedere, dovremo essere beati, se non che, Paolo fa quell'asserzione dove la fede è in relazione stretta alla resurrezione, rovinando di fatto la parola di Gesùbeati coloro che non avendo visto credono”. Che poi Paolo abbia espresso quel pensiero nel tentativo di convertire gli ebrei, bisogna vedere se il suo modo di parlare ha ottenuto un risultato. Ma il fatto stesso che la chiesa oggi usa questa parola per attestare la deità di Gesù, è fondamentalmente sbagliato, e poi dicono che tale discorso di Paolo era risvolto agli Ebrei e pagani, ma la chiesa, lo usa oggi per tutti, quindi se fosse stato un discorso solo per gli Ebrei perché oggi si usa per tutti gli altri? Dopo tutto è la Maddalena la prima a  vedere il Cristo risorto appena uscito dalla tomba, poi tutti assieme gli apostoli, quindi l’attestazione della resurrezione noi non l’abbiamo per le parole di Paolo ma per la testimonianza dei 4 Evangelisti. Non sono le parole di Paolo che sono importanti ma la testimonianza degli Apostoli che hanno visto Cristo risorto e hanno parlato con LUI; Paolo semmai con la sua parola mette un dubbio, perché egli stesso non ha visto Gesù risorgere, ma riporta solo i racconti degli altri, specialmente quelli del protomartire S.Stefano.



Noi crediamo solo perché i 12 apostoli hanno visto, solo per loro che crediamo, in sostanza crediamo in loro, che hanno scritto la verità. E sulla base della verità che loro ci hanno trasmesso per volontà dello Spirito Santo  che noi crediamo in Gesù risorto.  Ma stando alle parole di Gesù noi dovremo credere a Gesù come egli dice: “beati coloro che non avendo visto credono”.

Non voglio pensare che sia stato Paolo ad aver errato, ma che qualcuno ha aggiunto di sua volontà del testo non appartenente a Paolo, questo sicuramente si!!!


Bisognerebbe capire quale interesse poteva esserci, da parte di terzi, nell'affermare una verità così controversa su Cristo e cosa realmente si voleva far pensare o dove si vuole portare il mondo.

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link: Come si può produrre un falso!!!

domenica 10 maggio 2015

NESSUNO RIVELI QUEL NOME!

NESSUNO RIVELI QUEL NOME!



Tutti noi , compresa la chiesa, i potenti nel mondo, piccoli, grandi, poveri o ricchi. Da 2000 anni siamo alla ricerca spasmodica di decifrare un nome da un numero o da un testo.

Ma nessuno di noi si è posto una domanda Dio vuole veramente che l’uomo sveli quel nome?

Ora In tutti i profeti, veggenti, marti, santi,  sapienti, hanno mai ricevuto da Dio stesso, il vero nome di colui che si cela dietro al 666, cioè l’anticristo, ma allora se Dio stesso pone il numero per celare il nome e non lo rivela nemmeno ai suoi preferiti, eletti, apostoli, significa che in realtà, Egli l’Eterno non vuole che nessuno lo riveli.  Ma per quale ragione, il motivo è semplice, se io rivelassi il nome o le fattezze del suo volto, la storia cambierebbe radicalmente corso, perché l’uomo anche in tempi più remoti avrebbe fatto il possibile per evitarsi l’avvento di questo personaggio oscuro, il re del terrore. Ma anche la rivelazione del nome e delle fattezze somatiche in tempi odierni potrebbe pregiudicare l’esito positivo della storia della salvezza. Certamente taluni che sono a satana devoti o dannati, ne gioirebbero, di questo fatto, ma certamente la maggioranza ne sarebbe contrariata e i pochi che pregano e hanno vera fede, lo contrasterebbero con tutte le armi delle fede che posseggono mettendo a rischio la salvezza di molti. Qualcuno si chiederebbe come sarebbe a dire metter a rischio la salvezza se si rivela il nome dell’anticristo? Certamente, perché il rivelare il nome, significa mettere in pubblico chi è realmente e tutti gli uomini si sentirebbero in diritto di eliminarlo, in un modo o nell’altro. Ci dobbiamo quindi porre l’interrogativo, perché l’anticristo esiste? Semplice esiste perché l’umanità alla fine del suo esistere di questo tempo, arriverà ad un punto tale che essa stessa si porrà in contraddizione con il suo creatore, e per tale ragione Dio vuole salvare più anime possibili, per cui ha bisogno di un soggetto che agisca nel porre sotto una dittatura il mondo, qualcuno dirà ma Dio non ci vuole bene? Tutto il contrario, proprio perché Dio ci ama tutti, che vorrebbe salvare tutti, ma la salvezza non può essere incondizionata, deve essere condizionata da qualche cosa che la limita; dopo tutto, i comandamenti sono una condizione che serve per limitare la salvezza a chi desidera averla, non a chiunque, sarebbe troppo comodo se si salvassero tutti buoni e cattivi, che giustizia ci sarebbe in ciò! Nessuna per cui, c’è bisogno di un soggetto che pone il mondo a ferro e fuoco, sia fisicamente che spiritualmente, e ciò non è condizione di cattiveria, anzi è condizione di grande umanità, di grande misericordia, di grande amore e giustizia verso di noi, il problema che il mondo non comprende questo amore. Dio vuole solo le primizie per se, e quindi gli uomini devono meritare di essere chiamati primizie di Dio, per cui essi devono superare le prove che il creatore ci pone innanzi. Come ho detto varie volte, Dio non tenta nessuno, egli pone solo delle prove, certo sono prove difficili, prove drammatiche e prove che arrivano fino al sacrificio di se stessi, infatti la morte da sacrificio è diversa dalla morte per tentazione, molto diversa, è il sacrificio che Dio apprezza ed ama in un essere umano, sacrificio che può essere verso il prossimo come verso Dio stesso, quindi, il premio Dio lo darà, a chi si sarà sacrificato non per una volontà di salvarsi, ma per una volontà di amore verso il prossimo, chiunque esso sia.

Quindi anche il tentatore, è qui per un operazione di salvezza, e lui lo sa, anche se esso stesso odiando il Cristo, e la Madre Sua, tenterà di opporsi in ogni modo, alla salvezza di coloro che si apprestano ad essere salvati, per cui il suo tempo lo ha meditato lungamente in millenni di storia, arrivando a produrre nel mondo mediante figli delle tenebre, una distruzione totale del mondo stesso. Dio d’altro canto gliene dispiace dover lasciar fare al maligno, perché il mondo si è pervertito senza che nessuno glielo chiedesse, la perversione dell’uomo in questo tempo non è nemmeno opera totale di satana, è vera opera umana che ha lasciato l’opera salvifica di Dio, per accogliere le tenebre come alternativa al Dio UNO e TRINO.

Perché dico non è opera totale di satana, perché molto di quello che noi andiamo facendo non è nemmeno satana a instillarlo in noi, molto spesso noi diamo colpa a Dio o satana delle cose che facciamo invece purtroppo gran parte dell’opera nostra è solo nostra, non c’è Dio e non c’è satana, ci siamo spesso e volentieri noi a decidere da che parte porci, e Dio come anche satana sono due osservatori che attendono di vedere da che parte il singolo umano o la società intera si getterà, certamente basta che l’uomo pratichi il male, che esso si sta già dirigendo verso quel male, e basta che l’uomo pratichi il bene che l’uomo va verso Dio. Ma come Gesù ha detto anche i pagani amano i propri simili, questa espressione ci fa capire cosa, che di amori ci sono più di uno, c’è l’amore dei pagani che è pur amore, di tipo umano, cioè senza Dio, c’è l’amore di Dio che è un amore diverso da quello umano, o meglio dire più totale, più elevato, più spirituale, poi c’è il falso amore che altro non è che il sesso, quello che pratica satana, che pur sempre amore viene chiamato, ma non è. Quindi cosa ci fa capire questo, che le nostre opere non sempre sono opera di satana e non sempre sono opere di Dio, spesso sono invece opere dell’uomo, lavoro delle nostre mani, delle nostre menti. Molto spesso noi colpevolizziamo Dio o satana per i mali che a noi accadono, mentre spessissimo questi mali non sono l’opera dell’uno e né dell’altro a farli, ma sono solo opera nostra. Ma allora uno si chiede, come possiamo sapere se un male che noi facciamo è un male che viene da noi o da satana? Non possiamo saperlo, ma certamente non possiamo escludere che sia opera mista, alcune volte c’è il maligno che sobilla alle nostre menti, ma prima che esso faccia ciò, noi abbiamo pensato già qualcosa di male verso gli altri, poi esso agirà vendendo il nostro pensiero maligno, esso ci spinge a concretizzare quel pensiero, spinge finche noi non cediamo alla sue idee e alla sua forte spinta al male; se ovviamente in noi non sussiste nulla di buono, il passo al compimento di tale opera maligna è rapido, e quindi poi satana esulterà. 

Ma siamo sempre noi che in ultima battuta decidiamo se cedere alla sua tentazione o opporci, Dio in tutto questo non vuole imporre la sua presenza, anzi rimane defilato, vuole che siamo noi ad accorrere a LUI, se in noi c’è il credo verso di Lui, ma se questo credo non esiste e non conosciamo la sua parola, le sue opere, ovviamente non siamo ne spinti se tentiamo nulla, e la nostra difesa è solo alla base della nostra forza di volontà, potremo anche resistere all’azione nefasta di satana, ma è difficile che ciò possa essere, però potrebbe accadere. Quindi come Gesù dice, anche i pagani amano, intende proprio questo, anch’essi sanno amare, ma allora perché Dio non li salva? Semplice perché essi non credo in Dio, perché essi lo rifiutano, come rifiutano satana, per cui anche se questi pagani hanno amato, hanno soccorso, hanno fatto a loro modo del bene, e si sono comportati bene in vita, non avranno la vita eterna. Gesù parla spesso delle sue pecorelle, che sono solo coloro che si pongono sotto la sua autorità e protezione, quindi Gesù parla del suo ovile non di altri ovili, certamente Dio attira a se altre pecorelle, ma se queste non vogliono entrare nell’ovile, nulla egli può fare per salvarle, perché la salvezza è solo nelle nostre mani, e in quelle di nessun altro, questo satana lo sa molto bene, meglio di tutti noi. Per cui la sua opera nefasta sta proprio in questo, nel rapire, come lupo rapace le pecorelle dell’ovile di Dio e fargli cambiare ovile per cui esso si serve di molti soggetti, oggi giorno abbiamo islam, Isis, molte religioni, gli atei, i satanisti, i massoni, gli illuminati, i cartomanti, i sensitivi, scrittori di libri strani, e altre ammennicoli vari, ecc, tutto serve affinché satana e il suo anticristo, possano tentare un vittoria, anche se essi sanno che non possono vincere perché hanno già perso la guerra iniziale, per cui i loro rapimenti, servono solo per destabilizzare la situazione mondiale, per indebolire le schiere avversarie. Si questa è un vera guerra che si porta avanti da 2000 anni e più, e oggi pare che siamo ad un epilogo di questo caos demoniaco che noi stessi abbiamo attratto verso di noi. Ricordo ancora una volta è l’umanità che attrae a se satana, certo esso tenta, s’insinua, nelle menti e nelle anime umane, ma siamo solo noi ad accettare le sua opera, quindi non si dica mai tale male è opera dell’uno o dell’altro sempre meglio dire è opera nostra, e quando ci si confessa si confessa i nostri peccati, nessuno confessa le tentazioni di satana, perché in fine siamo noi che non resistiamo, e quindi noi siamo gli artefici di ogni peccato e ogni male, anche se esiste il tentatore.

Dopo questa luna parentesi, anche se io conoscessi il volto dell’anticristo, quindi posso sapere chi è realmente, anche se sapessi il suo nome, non voglio assolutamente rivelare nulla, ritengo che sia giusto che rimanga tutto, così come sta, chi sa, fare bene a tacere. Dio ha posto quel numero non tanto per scoprine il nome ma per tener accesa l’attenzione verso questo personaggio oscuro e praticare la preghiera per contrastarlo, dal punto di vista spirituale senza indirizzare esattamente verso un solo soggetto, visto che di anticristi possono essercene molti, anche coloro che assumono su se stessi simboli satanici diventano in sostanza anticristi, le persone per esempio che si fanno tatuare simboli di morte, simboli, massonici, numeri ecc, sono tutti soggetti dediti al culto di satana anche se loro stessi pensano di essere atei, in sostanza sono dei piccoli anticristo. Quando gli uomini liberamente porranno sulle loro fronte la stella pentata simbolo di molte nazioni, essi diverranno servi di satana e saranno piccoli anticristo. Comunque sia il vero anticristo non si è ancora mostrato.

Quindi di questo argomento non scriverò più!

Inoltre ho deciso di non occuparmi più nemmeno dei presunti o veri veggenti nello specifico dei singoli casi, ritengo che anch’essi servano a Dio in un modo o nell’altro per giungere alla salvezza o alla dannazione di molti.. Non si sentano tanto tranquilli, perchè fintanto che oppongo a loro una parola per far capire loro i loro errori essi possono correggere i loro scritti migliorandoli, come hanno fatto taluni di voi/loro, anzi questo mio stop sarà per voi un problema e vene accorgerete.

Ricordo solo una cosa Gesù fa capire che Egli è l'esempio, questo sta significare che i presunti veggenti/profeti, ecc, se non si comportano e se non vivono come è vissuta la Santa e Sacra Famiglia, non sono veggenti! ma millantatori! nessuno veggente può dire una cosa difforme dalla legge eterna! Nessun veggente può dire che Dio ama mammona! E' una bestemmia! E mi riferisco a qualcuno di preciso!

Dico solo questo, l’uomo non ha bisogno di nessun veggente per credere in Dio, anch’essi potrebbero non esistere, perché l’unica e vera parola è nella sacra Bibbia e nei vangeli, se si crede come ha detto Gesù, il vero Cristiano non ha bisogno di nessun aiuto in più, perché i miracoli avvengo ogni giorno anche senza che noi ce ne accorgiamo e non abbiamo bisogno di nessun veggente che possa mediare, i veggenti o profeti servono solo in alcuni casi, quelli dove non c’è fede, e dove la persona è insicura della propria fede, ma chi ha fede non ha bisogno di altre certezze, perché se ha certezza vera in Dio solo in lui deve credere, Non facciamo dei veggenti degli idoli, perché oggi è questa la tendenza, di porre sugli altari i veggenti e vederli come soggetti santi, quando magari santi non sono.. Ricordiamoci che è solo e solamente Dio che emana ed esercita qualsiasi grazia è solo e solamente Dio, da cui esce il potere e concede solo per sua volontà il miracolo. Nessun uomo santo, apostolo, papa, vescovo, profeta, veggente, può nulla se Dio non lo concede.

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Consiglio ai papi di non limitare la volontà di Dio, 
perché Gesù stizzito disse a Pietro e ai suoi successori:


 “ Posso fare delle mie cose, quello che voglio!?”

“Tu va e pasci le mie pecorelle”

Perché quello era ed è il compito di qualsiasi pontefice l'ovile! 
Non occupatevi della volontà di Dio su i figli del mondo! 
Dio è nato per essere libero, non è Lui che è soggetto a noi, ma noi a Lui.
Non vi ponete sopra a Dio, perché la risposta di Gesù dice questo!
Non ne avete l’Autorità! Gesù in quella frase dice tutto!
Le cose di Dio sono anche i suoi figli prediletti e quindi ogni figlio del mondo!
Voi abbiate cura del suo ovile, perché questo è il compito che vi ha affidato!
E non andate in cerca di altri ovili!
E chi è uscito dall’ovile faccia presto a rientrarvi nella sua carica.

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Inoltre ricordo alla chiesa questo passo del vangelo di Giovanni, cap 14,26

 "Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto."

Ricordiamoci che l'insegnamento di Gesù non vale solo per gli apostoli, ma per tutti, perchè gli uomini di chiesa sono un po furbetti per certe cose,  ritenete che alcuni passi valgono solo per la chiesa, mentre per altri per tutti. E' no!, o è per tutti o per uno decidersi!

Dice che lo S. Santo insegnerà ogni cosa   questo intende dire non solo lo insegnerà ai suoi apostoli ma a chiunque Dio voglia! visto che Dio scegli gli apostoli in ogni tempo!….. e ricorderà agli apostoli in questo caso i suoi primi 12, qualsiasi cosa che Gesù aveva detto loro.

Visto che in Giovanni 21, 25 dice: " am cisono ancora molte cose, fatte(dette) da Gesù che se fossero scritte una ad una, penso che neppure il mondo potrebbe contenere tutti i libri che si dovrebebro scrivere."

Questo passo va in accordo con quello sopra e spiega che i 12 apostoli non ebbero ne il tempo, ne la capacità di scrivere tutto quello che Gesù disse e fece, per quello il Signore gli dice se non vi ricorderte qualcosa, ci sarà lo spirito consolatore che ve lo ricorderà e  aggiunge anche, che lo stesso spirito, insegnerà loro altre cose che potrebbero servire, non si dica è stato scritto tutto, per quello che qui c'è scritto  ammette il contrario, semmai gli apostoli non hanno avuto la forza e il tempo per scrivere tutta l'opera di Gesù, questo significa che Gesù avendo detto tutto quello che era importante dire, e visto che lo Spirito Santo trattiene in se l'opera di Gesù, esso è disposto a dirla chi Dio vuole, cioè a qualsiasi futuro apostolo, non solo ai suoi primi apostoli. Solo perchè nel vangelo non c'è scritto allora non può essere che nessun'altro sa, questo è falso! Perchè l'uomo di chiesa è furbo, ammette che solo altri uomni di chiesa, possono semmai scrivere o rivere la parola di Dio, come se Dio fosse preclsuo a loro, cosa non vera, e che gli altri quelli fuori non possono scrive nulla perchè a detta loro non dovrebbero avere lo Spirito Santo, invece si dimstra che Dio spessissimo usa proprio gente fuori dalla chiesa per farli diventare suoi profeti. Salvo qualche raro caso! 
Ma buona parte di coloro che era profeti poi sono stati fatti entrare nella chiesa, ma prima non erano della chiesa!


lunedì 4 maggio 2015

IDOLI.


Gesù:
Se qualcuno mi avesse chiesto, di farmi una statua, avrei risposto:”Non ti farai immagine di ciò che sta nei cieli, ne di ciò che sta sulla terra, ne sotto terra!” , e se avessi visto qualche roccia scolpita fatta per adorarmi, io mi sarei adirato e l’avrei distrutta. Quindi vi dico rispettate la legge antica, che il Padre Mio che è nei Cieli vi ordinò, non è la statua che voi dovete adorare, ma il Figlio nel Padre e Sposa e Madre mia; se pregate innanzi ad una statua adorate la statua e non ME  e colui che mi ha mandato, anche se in cuor vostro voi pensate a Me, ma con il passare del tempo, nella vostra mente si imprime quell’immagine che mi sostituirà e voi vi affezionerete a quella statua più che a Me. Quindi siano bandite le statue, ma siano tenuto come mio simbolo la croce, su cui io sono morto per voi. Essa sia per voi, il vostro simbolo, ma dovete credere in Me anche se non mi vedete, perché io opero nel silenzio e nel nascondimento. La luce è fatta per rischiarare le tenebre e rendere terso quello che è oscuro, rendere colore all’incolore, scaldare ciò che è freddo, dar vita a ciò morto, portare conoscenza dove manca, la grazia dove fede non c’è.
Non fatevi idoli degli uomini, non adorateli, non osannateli, non seguiteli, sono idoli vani, non scaldano e non danno nulla, contano meno della sabbia del mare.
Quando pregate, rivolgetevi verso il cielo guardateMi dove il Padre Mio e vostro abita in eterno, Io e Lui siamo assieme e vi guardiamo e ascoltiamo ogni vostro intendimento ed azione, e qualche volta mandiamo la madre Eterna ad esaudirvi, a tenervi per mano, a consolarvi, a benedirvi e portar Me a voi.
Io sono nel Padre, così come sono nella Madre per sempre!


domenica 3 maggio 2015

Dalla cima alla tomba.

Dalla cima alla tomba.

Noi umani ci diamo tanto a fare per conquistare una posizione sociale/economica/politica/religiosa di un certo prestigio, e poi alla fine della vita, sempre che si arrivi ad un certa età, e qualcosa non ti fermi prima.
Ci accorgiamo che tutto quello per cui abbiamo vissuto, non è servito a nulla, gran parte degli sforzi fatti almeno 90% se non di più sono vani, non sono serviti assolutamente a nulla, ci siamo dannati su questo pianeta pensando che era importante raggiungere le mete della società in cui siamo vissuti, ma poi tutt’un tratto tutto sfugge in un lampo, ti accorgi che gli amici e gli amori svaniscono, e solo pochi rimango al tuo fianco, sempre che hai la fortuna di avere dei pochi veri e stretti amici, perché oggi giorno, sempre più frequentemente ogni essere umano si trova all’epilogo della sua esistenza solo come cane, tutta la corsa, la sua brama, a conquistare le vette del mondo non è servita a nulla e di colpo precipiti, pur avendo in banca un capitale enorme, pur vivendo in casa lussuosa, pur avendo un auto, un cellulare e tutto il resto attorno a te, nel lusso. Ma all'improvviso quando meno te lo aspetti, il vuoto si presenta ai tuoi occhi, tutti sono scomparsi, una desolazione infinita, ti trovi da solo, te con te, e nessuno più di vede, nessuno più ti bada, sei un nessuno, non conti più nulla, quando il tuo corpo ti abbandona, le tue forze vengono meno, allora ti accorgi che il tanto dannarsi per accumulare ricchezze, per avere beni lussuosi, per circondarsi da falsi amori e amici ipocriti che in cuor tuo sai che lo sono, e anche i figli ti abbandonano come un relitto, ti accorgi che la tua bramosia, il tuo essere superiore agli altri,  vengono abbassati a meno di nulla. Allora in quell’istante capisci che tutta la fama conquistata è diventata come la polvere che il vento spazza via.  E d’un tratto dalla cima del mondo precipiti nel fango della palude del mondo, e comprendi che il tuo agire per ottenere sempre il massimo da te stesso e d'altri ti ha reso arido, cinico, critico, cieco e tutto quello che eri prima in te scompare all'improvviso e ti accorgi di essere nudo. Ti hanno spogliato di tutto, hanno divorato le tue carni, hanno dilapidato i tuoi beni, e ora sei li in un letto di morte che attendi, qualcosa, non sai neppure tu cosa attendi, ma qualcosa in te, freme per uscire, quel qualcosa che per decenni è rimasto soffocato, ha taciuto, e anch'esso è divenuto tenebra a causa tua. Ti ricordi di tua madre che ogni tanto ti obbligava ad andare in quel luogo che per anni ed anni, non hai più rivisto, anzi eri sfuggente, ed ora i ricordi antichi tornano alla mente, le parole di tua madre riecheggiano nelle tue orecchie, come un cannone e tu, ti chiedi perché madre mia mi parli mediante i ricordi? E vai cercando dentro di te risposte … finché qualcosa spunta dal profondo e ed emerge prepotentemente, quasi liberato da quella crosta malsana di oppressione che la società ha creato in te, proprio per richiudere e tacere quel tuo SE interiore, per non udirlo più. Ti accorgi che invece di nutrire il tuo spirito, lo hai incarcerato nei meandri della tua mente, lo hai segregato, lo hai costretto a negarsi sempre, eppure ora è l’unica cosa che emerge da te. Quello spirito che fin a poco prima era tuo schiavo, ora sei tu suo schiavo, ma esso cos’è diventato in tanti anni. E’ ancora quel bello spirito che avevi in gioventù, pieni di colori e gioia, di vitalità, no! Quel povero spirito in te, da pieno si è svuotato, ed ora anch'esso con te brancola nel buoi, alla ricerca affannosa di una luce, di una speranza, ma tu sei ancora lontano dal capire cosa quella povera anima frustrata da anni di sofferenze, vuole! Eppure cerchi nei tuoi ricordi ed ancora torna tua madre, e poi tuo padre e i ricordi affiorano prepotenti, duri, ruvidi, ma qualcosa dentro a questa durezza, ti scuote, ma senti che hai fretta, fretta e non capisci cosa sia, ti senti oppresso, attanagliato da un presentimento, e cerchi e nessuno ti aiuta, perché sei solo, con te stesso, ad un tratto ecco ti poni delle domande, cosa lascerò di me? quanti mi ricorderanno? E guardi sgomento attorno a te, e vedi il vuoto il nulla, nessuno, ti vede, nessuno ti sente, dentro di te ti contorci dal dolore, che invece di diminuire aumenta sempre più, e sei turbato, tirato di qua e di là senza cogliere ancora, e tu madre nel ricordo ti chiama,  ti chiama, ha fretta e tu ma perché ha fretta ho ancora tempo!? Poi capisci, d’un colpo ti metti a piangere, ti ricordi quei posti dove non volevi andare, dove quelle lunghe parole, ti erano strane, dove quei canti lagnosi, ti davano fastidio, e tua madre ti insegnava, con pazienza, calma, e dici madre mia, quanto stolto sono stato, perché non mi hai ripreso, perché non hai richiamato con più fermezza finché ero giovane, invece di lasciarmi andare, per il mondo come un disperato, perché non mi hai fermato, quando tu stessa ai vissuto le mie stesse pene giovanili? Madre ora mi chiami, ma per andare dove? Mi avevi insegnato delle parole, che fin da piccino ripetevo senza neppure sapere cosa significavano, e tu costante e paziente, ma io ero distratto, volevo giocare, correre con gli amici, le poi sono venuto le ragazze, e li mi sono perso, perché non mi hai fermato? E ora mia chiami per andare dove? Sono confuso, vorrei dire ancora quelle parole, ma non so la mia scienza mi insegna che nulla esiste di quello che tu mi raccontavi, eppure io sento, che la mia vita sta finendo, e ….. all'improvviso nella angoscia e nel silenzio, sente una voce lieve,   lontana, lontana, sulle prime non capisce e poi la risente, più netta e vivida, “Io sono il Signore Dio tuo, Mi ami?” L’uomo rimane interdetto e subito la sua razionalità, dice “nooo la mia fantasia” …. eppure la sua anima sembra ribollire nel suo petto, una strana euforia lo prende, quasi incontrollabile, ed ancora sente “mi ami?” e senza parola lui dice a  quella voce “come posso io amarti se non ti ho mai conosciuto?.... ed ancora per la terza volta, “mi ami?” … a quel punto visto che tutti lo avevano abbandonato, i familiari, gli amici, gli amori, la società, era diventato nessuno, invisibile agli occhi del mondo, era caduto nel fango, nella desolazione, nella disperazione , tutto quello credeva, era precitato, anche la scienza gli pare irreale, e pensa ma che mi ci vuole a credere che qualcuno mi ama? E risponde a quella voce …. “Si io ti amo, ma non so chi sei!” nello stesso momento egli spirò.

In giornata un infermiera va nella sua stanza trova quel corpo già freddo, ma nota che sul suo volto, è stampato un sorriso, e da esso traspare una profonda calma, la donna capisce dice, ad un parente sopraggiunto, io ne ho visti molti morire, e questo volto indica che la persona è stata toccata da Dio. Il parente si mette a ridere, dice quest’uomo era una belva, cattivo rabbioso, ma stra ricco, eppure l’infermiera ribadisce quest’uomo è salvo. Stringeva nella sua mano destra un foglio, nel suo lamentarsi prima della sua morte, aveva deciso di far qualcosa, e lo scrisse come un testamento in quel foglio piccolo minuto, “lascio tutti i miei averi ai bambini poveri del mondo e voglio essere seppellito vicino a mia madre”


Qualche tempo dopo … un giovane andando al cimitero si ricordò di quell'uomo, distinto e silenzioso, ma sua tomba era vuota, non vi era nessuno che portava a lui fiori e quindi neppure pregava per lui, prese un vasetto di fiori da uno dei suoi parenti, e lo portò a quest’uomo, dedicando a lui alcune preghiere. La sera tornato a casa, ricordo nelle sue preghiere quell'anima che anch'esso s’era dimenticata per molto tempo. Verso l’alba, nel dormiveglia una voce gli dice, “ti ringrazio, per la tua preghiera  che mi hai donato,  mi è stata sufficiente, ora sono ad un passo, dalla soglia del regno di Dio. Ma se non avessi detto Si al Signore, ora sarei nel dolore eterno! Perché non meritavo nulla, per quanti peccati io ho fatto, ma grazie a mia madre che ha pregato per me il Signore, da viva e poi lassù la rincontrerò.. "

Quanti finiscono i loro giorni abbandonati dal mondo? 
Quanti abbandonano Dio in gioventù?
Quanti lo ritrovano?
Quanti avranno la fortuna di sentirlo?
Quanti lo riconosceranno prima di andarsene?
Quanti se vanno senza nessuna possibilità?

Ecco perchè bisogna essere sempre pronti! 
Ogni giorno può essere il tuo ultimo giorno, solo Dio sà quando sarai preso, non tu!

giovedì 30 aprile 2015

Quando scenderò sulla terra chi troverò ancora a Me fedele?

Messaggio. 12 aprile 2015

Gesù:
Cari figlioli che disperazione vedervi da quassù buttar via le vostre vite per una falsa libertà.
Avete fatto entrare nella chiesa menzogna, ambiguità e apostasia,  spiriti che corrompono la vostra verginità e il vostro sacrificio a Me.
Ma voi figli vi rendete conto di quanto si allarga sempre più la via delle perdizione?
Ogni animo verrà corrotto, anche chi crede di essere salvo, sarà preso, a terrà verrete gettati tutti, nel fango e nel sangue dovrete strisciare per poter riconquistare il vostro candore.
Chi crede di essere meglio degli altri, si ritroverà ad essere peggiore.
Chi crede di essere santo rischierà di divenire un servo di satana, se non si terrà stretto alla mia croce!
Amate il deserto e non la mondanità.

Quando scenderò sulla terra chi troverò ancora a Me fedele? 


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Oggi un amico, mi ha mostrato dei video che posto qui e che dimostrano questo messaggio di Gesù. Ma indicano anche come il male conquista il cuore e la menti dell'uomo e dei consacrati. E con quale sistema l'anticristo riuscirà a porre il marchio sull'umanità, facendosi accettare, come un liberatore. 


Chi direbbe che c'è qualcosa di male in un ballo?
Nessuno! Eppure Gesù vede il male che entra in costoro! 
Mediante, le cose che appiono semplici, banali, liete, e libere.
Si la liberazione dai tabù, dalle cosretizioni porta l'uomo a liberarsi di Dio, che è visto un non liberatore.
Per cui chi propina la falsa dottrina è colui che si posto in apostasia a Cristo!. 
Tutto diviene lecito, tutto diviene semplice, tutto viene proposto come banale, come senza peccato, come una liberazione dei sensi. 



In ogni dove nel mondo si assitono sempre più a queste cose! 
Ed anche qui in Italia dove, si pensava fosse una roccaforte della Fede, Satana ha fatto già stragi, inserende il seme, della corruzione dello Spirito, persa l'innocenza, esso viene preso dai demoni che fanno del corpo la loro casa..Ed ecco gche gli spiriti immondi si mostrano con tutta la loro violenza e prostituzione al mondo! 


Giusto Gesù chiede, chi rimarrà?
Forse nemmeno gli eletti!



giovedì 23 aprile 2015

ACQUA SANTA COME ARMA!

Acqua santa, come deterrente e arma!



Ho saputo giusto questa sera, mi stato detto che l'acqua santa , benedetta ed esorcizzata serve per benedire, esorcizzare, battezzare, ma anche per difendere.. 

Forse i cristiani non sanno che usare l'acqua santa spruzzata addosso ad una persona di qualsiasi altra fede, che sia mussulmano, ebreo, geova, taoista, ecc equivale distruggere la sua fede, peggio di qualsiasi arma, bomba, spada o martirio, in pratica per loro l'acqua benedetta, che serve a noi per tutte le operazioni utili alla nostra fede, come battezzare, e porre su di noi il sigillo di Gesù Cristo che è Dio, ha anche la funzione di distruggere la loro appartenza alla loro fede. Il Signore Gesù Cristo mi ha detto che appana l'acqua santa tocca il corpo di chiunque, essa agisce come nei confronti di un demone, lo esorcizza e quindi lo benedice, e quindi lo riduce nel suo potere, senza che nessuno dica alcuna parola, perchè è il potere che si esplica mediante la benedizione dell'acqua che agisce è Cristo stesso che lo impartisce. Se poi quest'acqua viene anche esercitata mediante rito esorcistico di battezzo, Gesù dice che si può fare,nel momento in cui tocca la persona, essa, impone il suo sigillo istantaneamente su quella persona, anche se il soggetto non lo ha chiesto, questo serve, per aiutare gli esorcisti a liberare velocemente gli ossessi più ostinati, ma sortisce anche un effetto su quanti non sono cristiani li libera dai demoni che solitamente sono in loro e questi non sanno di averli. Gesù ha detto che tutti gli apparteneti a religioni non Cristiane, o fuori dalla vera fede, sono soggetti ad avere in se demoni, anche se costoro non se ne accorgono, l'uso dell'acqua così bendetta ed esorcizzata è veramente poderosa per annientare, le forze delle tenebre.

mercoledì 22 aprile 2015

L'arma più potente

L'arma più potente il Rosario.

 Tutti o cattolici cristiani danno come arma più potente il rosario, io dico che invece l’arma più potente è la fede in Dio … il Rosario è semmai il mezzo per il mantenimento di questa fede  forte , e mediante esso, la stessa prosegue crescendo sempre più, portando l’anima umana ad avvicinarsi all’essenza di Dio.
Ma la fede è insita in Dio, non in un oggetto, molti infatti credono che far scorta di rosari, sortisca lo stesso effetto, non serve a nulla tenere il rosario appeso al collo o sopra alla testiera del letto, o appeso ad un quadro o in macchina se poi non se ne fa un uso quotidiano è come avere un suppellettile come tanti. Il rosario va usato, va per pregare, serve solo a quello, a pregare Dio, mediante ala Vergine, gli Angeli e i Santi.
Se guardiamo alla scrittura esattamente ai vangeli dovremo, leggere bene da dove nasce la fede,
Gesù nel suo parlare, ha espresso in diversi punti chi ha fede e fa capire bene cosa sia questa parola curiosa e strana che serve per indicare a noi tutti, cosa ci vuole per arrivare al cuore delle fede.

Potremo elencare molti, fatti che Gesù stesso è partecipe nei quali, si comprende bene cosa è la fede. Ma ce ne bastano pochi per capire, uno di questi è il fatto avvenuto con l’emorroissa e quello del Centurione.

Matteo 9,20-22

20 Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. 21 Pensava infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita». 22 Gesù, voltatosi, la vide e disse: «Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita». E in quell'istante la donna guarì.

  Matteo 8,5-30

5 Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: 6 «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». 7 Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò». 8 Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9 Perché anch'io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va', ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa». 10 All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. 11 Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti». 13 E Gesù disse al centurione: «Va', e sia fatto secondo la tua fede». In quell'istante il servo guarì.


Entrambi sono simili, perché descrivono in breve cosa sia realmente la fede, che altro non è che aver fiducia e credere fermamente ciecamente in Dio, cioè non può porsi alcun interrogativo se Dio fa o non fa, se Dio esiste o non esiste, la fede sta proprio in questo il credere non solo senza vedere, ma anche nel credere, sapendo che quanto chiedi, si manifesta nel momento esatto che chiedi. Questa è la fede, senza la quale nulla esiste, molte persone credono di aver fede, ma non ce l’hanno, non sono realmente fedeli a Gesù che è Dio, per cui anche se pregano come degli ossessi, fino a 50rosari al giorno, il loro pregare porta poco frutto o nulla, perché in realtà non c’è fede in loro. È come uno sposo che non ama la sua sposa, cioè non ha fiducia in essa non si fida di essa, è malfidente, per cui si creano contrasti, malumori, e se la questione non si risolve, tutto precipita. È la stessa identica cosa verso la fede, bisogna avere certezza matematica che Dio c’è, fa nel momento esatto che si chiede, allora si compiono tutti i miracoli che si chiedono. Ma aver una fede del genere non è da tutti, è difficile, perché spesso la nostra mente ci perseguita con una marea di incertezze, e ci rende non chiara la visione di una fedeltà perfetta. Per cui, se con il rosario non si prega con vera fede, anche il rosario perde la sua potenza di agire, che poi non è il mezzo del rosario che richiama la potenza di Dio su di se, o nella società, è la fede personale di ognuno che richiama Dio a se. Il rosario può diventare in mezzo potentissimo per aiutare il credente a potenziarle la propria fede, solo se questo crede ed è certissimo che Dio E’!  La Fede per essere tale deve essere Fedele e aver fedeltà. Infatti Gesù si fa chiamare il Verace e Fedele.  Verace perché dice solo la verità, e fedele perché è fedele al Padre suo celeste, l’Eterno, prima di tutto e poi all’umanità secondo quanto a promesso!

Nessuno degli apostoli possedeva un rosario, neppure la Vergine, eppure pregavano moltissimo.

Il rosario è stata un idea ottima per spronare i popoli alla preghiera, e per aver un mezzo utile ed efficace al quale ogni cristiano si deve aggrappare, ma non perché esso in se stesso fa qualcosa, ma perché mediante l’uso di esso, Dio esercita in noi e nel mondo la sua potenza e i suoi prodigi.

Quindi quando l’Immacolata dice che il rosario è l’arma più potente, intende dire che esso deve essere recitato con fede, altrimenti anche questo oggetto potrebbe non essere utile.

FEDE=FIDUCIA=FEDELTA’
IN DIO!
Se uno sposto è fedele è un bravo marito
Se una sposa è fedele è una brava moglie
Se un cristiano è fedele ha fede.

Se un sacerdote è fedele è un apostolo!

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