venerdì 18 novembre 2016

E' giunto il momento di decidersi per Dio o contro!

DITE SI A DIO!!






17/11/2016 ore 23:30

Cari figli miei amati, sono l'Immacolata Madre Eterna, del verbo incarnato.

Vengo a voi dal Padre che è nel Figlio, nel dolore e nello sconforto vi parlo, consolate il mio cuore afflitto per il mondo intero.
Una gravissima agonia colpirà il mondo intero, sarete gettati a terra, schiacciati dai vostri peccati, dalle tenebre che sono in voi, da ciò che presto giungerà, molti nemici avete attorno, ma voi non guardate. Volgete il vostro volto, verso il cielo li dove è il Regno eterno ed implorate la S.Sma Trinità di concedervi pietà.
Figli degli uomini non tardate più, il tempo corre verso il suo ultimo respiro, i figli delle tenebre corrompono giorno dopo giorno le certezze dei figli della luce, per questo dovete molto, molto, molto pregare, rimante saldi nella fede, del mio dolcissimo figlio Gesù, sforzatevi e donate preghiere, opere, sacrifici al Mio Signore, mondate sempre i vostri cuori, che in voi alberghi solo la purezza, nelle intenzioni, nei pensieri, nelle opere, e sulle vostre labbra sempre una parola d’amore, anche nella sofferenza e nel dolore. Alzate le vostre mani al cielo e pregate in ginocchio colui che è nei cieli eterni, Egli vi guarda ogni istante, vi ascolta, nei vostri pensieri, vi accarezza, vi bacia, vi ama come nessuno uomo, donna, madre e padre può fare, vi ama con una tenerezza infinita, lasciatevi prendere da LUI figli, e potrete sentire la sua gioia, il suo amore, in voi, che riempie i vostri cuori le vostre anime, il vostro tutto.
Guardate e pensare al Padre con gli occhi della tenerezza di un bambino, come vi disse mio Figlio siate bambini nello spirito e avrete e vedrete Iddio.
SU, figli miei amati, su figli cari, forza, non abbattetevi, ho bisogno delle vostre preghiere, molte, solo così potrò assieme a voi sconfiggere le tenebre, donatemi la vostra fiaccola, rendetela splendente, abbagliante; vi voglio tutti miei soldati.
Ditemi Si, Madre lo voglio!
Dite Si, al Figlio!
Dite Si, al Padre!
Dite di Si, allo Spirito Santo!
Ogni giorno voglio sentire da voi il vostri Si!
E io vi dirò Si, nei vostri cuori.



L'anima che Ama il Padre nel Figlio con tutta la tenerezza che è capace, sa cosa vuol dire piangere di gioa per LUI, non è vero figlio?

- Si, Madre, Si!



L'ULTIMO RESPIRO PER IL MONDO.


L'ULTIMO RESPIRO PER IL MONDO.




18 settembre 2016

Cari figli miei amati, sono l'Immacolata Madre Eterna, del verbo incarnato.

Vengo a voi dal Padre che è nel Figlio.

Ero esistente nel seno le Padre Celeste prima che il tempo della terra fu.
Mio figlio nacque da me, prima ancora che nacque in terra.
La Trinità esisteva già nei cieli, prima che in terra si concretizzo in carne.
Il Mio spirito era già nei cieli, prima che io esistetti in terra, così volle il Padre mio Celeste.
Così il Figlio è figlio del Padre e io suo sua Figlia e sua Madre e mio Figlio è il Padre, ma l’uomo non apre il suo cuore e non comprende, forse un giorno capirete.
Tutto come in terra nasce cosi nei cieli nasce, tutto ha un suo principio, ma solo sulla terra ha una fine, voi siete qui per passare da questo mondo all'eternità, questo mondo serve a voi solo come passaggio all'eternità, ma per giungervi dovete far la volontà del Padre che è nel Figlio, questa è la condizione, così avrete l’eternità. Non siete nati per questa terra, ma per essere eterni, qui passate solo la vostra prova, sofferente, dolorosa, gioiosa.
Non tutti i figli sono figli della luce, non tutti i figli accettano la luce.
Ma chi abbraccia la luce vera, quella che splende su ogni uomo, Io e il Figlio mio che siamo nel Padre, vi promettiamo che per voi non ci sarà più dolore ne lacrima e ogni cosa sarà gioiosa nell'amore, già qui sulla terra se volte potreste sentire una goccia di quell'eternità che vi attente, aprite, spalancate i vostri cuori e lasciate che entri il Re della Gloria, liberate le vostre menti, e permettente alla potenza di Dio di essere in voi, ogni uomo bramerebbe esser con noi nell'eternità, e vivere nell'amore di Dio, nulla è più meraviglioso che godere di questo amore smisurato che la Trinità riversa in ogni anima.

Cari figli riempite i vostri cuori, bevete alla sorgente della Vita, mangiate, il corpo del Mio Signore e Figlio finché ne avrete, custodite nei vostri cuori la Trinità, siate sempre certi delle Parole sacre del Mio e Vostro Dio l’Eterno, ma non stancatevi mai, perseverate.
Io vostra Madre in questi tempi terribili, vi attento per portarvi tutti, nella Gloria di Dio.

Su, figlioli cari, su, preghiera, digiuno dal peccato, spargete la parola del Figlio mio Gesù, più che potete, non temete lo scherno, non temete, il figlio Mio è con chi lo ama, fede, fede, fede!!!




martedì 15 novembre 2016

CRISTO VALE 30 MONETE?

APPROVAZIONE O IMPRIMATUR!

Il titolo che ho posto, è un po curioso, ma è fatto di proposito, per far capire quanto esprimo infondo a questo articolo..



Decreto della Congregazione per la Propagazione della Fede A.A.S. n° 58/16 del 29-12-1966, approvato da S.S. Paolo VI il 14-10-1966 e pubblicato per volere di Sua Santità stessa, per cui: non è più proibito divulgare - senza l’imprimatur - scritti riguardanti nuove apparizioni, rivelazioni, visioni, profezie e miracoli.



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Ci sono persone che i chiedono se la chiesa ha dato il benestare o imprimatur su queste preghiere che ho ricevuto tempo che fu. 
Il discorso è questo, voluto sottoporre con vari sistemi, a diversi soggetti la veridicità di queste preghiere che ho ricevuto, il sistema più efficace che si conosce è l'uso del posseduto, se queste preghiere sono di natura divina le entità demoniache nei posseduti reagiscono in vari modi, a seconda dell'efficacia di quelle preghiere, un esempio l'ave maria paradossalmente è più efficace del Padre nostro perchè nel Pater c'è quella farse che distrugge di fatto la preghiera stessa, per cui è decisamente meno efficiente, cosa che chiunque dovrebbe dire il contrario ed invece no.

Quindi più le preghiere fanno male al demone più esse sono valide, quindi hanno in se la forza di contrastare l'entità e liberare anche il soggetto, posseduto. Ora da quello che ricordo la corona "La gloria di Dio" addirittura come fu detto dalla Madre di Dio era usabile come arma contro satana, quindi volendo anche uso di esorcismo. Quando la feci testare la corona e le preghiere appunto da questo esorcista molto bravo e come si dice forte, mi disse che non aveva mai avuto per le mani una cosa del genere. Che i posseduti appena sentivano la presenza della corona, nemmeno la vedevano, ne nemmeno recitandola iniziavano ad agitarsi, quando si recitavano le preghiere avveniva il finimondo, e costui la uso per molto tempo, perchè io gliela lascia per parecchio, poi fu lui stesso a chiedermelo, io non avevo nulla in contrario. Con l'aiuto di un altra persona fu consegnata nella mani di un convento di frati che pure loro valutarono la bontà della stessa e delle preghiere mi fu detto che dal punto di vista teologico non vi era nessuna preclusione che la corona non vi era nulla di eretico, non solo costoro pregando con essa produsse nelle loro mani quando io non ave detto loro, cioè che la corona e relative preghiere genera mentre si recita un intensissimo profumo detto il profumo dei santi, che addirittura ha un gusto come di miele molto ma molto dolce. Non contento consegnai la stessa ad un monastero di suore di clausura mediante un altro ragazzo, che conoscevo anche qui sono rimasta soddisfatte, ma espressero un parere dicendo che dato che la Madonna non vuole uso a scopo di lucro loro temevano che la chiesa non avrebbe acconsentito. Su indicazione di un padre spirituale andai Saccolongo Padova, dal fratello di un noto sacerdote oggi in odore di santità che per altro conoscevo molto bene, padre Daniele Hechi, il fratello un certo Barnaba anche lui sacerdote, professore di Teologia in pensione, all'Università Cattolica del Sacro Cuore, per altro scrisse molti libri, quindi un personaggio a detta sua importante, ma questo a me non interessava un gran che con tutto il rispetto per i suoi studi, gli consegno il materiale dopo circa una settimana mi chiama, vado lì, e i dice subito queste testuali parole, 
La corona è magnifica, non m'è mai successo che una corona profumi quando si prega con una certa intensità, però mi dice" mi dispiace dirle, che la Santa sede non approverebbe mai questa corona ne le preghiere, perchè in poco tempo sostituirebbe la corona delle Vergine quella che tutto il mondo conosce" sue testuali parole, al che io ho chiesto per quale ragione non approverebbero e mi risponde" perchè c'è un messaggio della Madonna che dice un certa cosa" ho capito subito a cosa si riferiva, al messaggio che dice che lei non vuole che nessuno faccia scopo di lucro della corona, che può essere solo donata. Allora gli ho detto se io concedessi disponibilità infrangendo questa volontà sarei approvato, giusto? non ha risposto, ma il silenziose era chiaro. Aggiunsi, non posso farlo, non lo farò mai, non esiste. 
E poi aggiunsi ma la chiesa ha bisogno di ricavare danaro per approvare una corona o delle preghiere? 
Ecco il motivo che Medj aveva bisogno dell'imprimatur, per essere riconosciuta valida al 100%, a me non interessa, farà il Signore che ha altre strade. 
Poi percorsi anche la via di un prelato di un certo grado, non dico ne nome ne titolo, si capisce, questo fu entusiasta, solo che quando mi disse che per l'approvazione io avrei dovuto concedere in toto, tutto il materiale che loro avrebbero provveduto alla divulgazione in forma cartacea, io che non sono stupido, ho capito subito che aveva intenzione di farne un lucro, e gli dissi ma lei vuole vedere queste corona? E lui mi rispose affermativamente io lo guardai, mi scusi ma lei ha letto bene, le disposizioni che ho ricevuto? Si, ma sai noi possiamo far quello che vogliamo" ho sgranato gli occhi. L'ho guardato senza dir nulla ho preso il mio materiale e sono andato via, non mi ha più visto quindi quello che disse il Prof, di Teologia il più onesto, era la verità. Per cui niente imprimatur solo perchè non permetto lo sfruttamento economico!!! Mentre Medj ha permesso lo sfruttamento economico. Quindi io non venderò mai e poi la parola di Dio. Ora il piccolo libretto di preghiere che ho fatto, qualcuno mi ha accusato di incoerenza; bisogna dire ai cari lettori che non sanno un  tubo, che l'ho fatto non per guadagnare soldi, ma solo per impedire che qualcuno mi derubasse delle preghiere e della corona visto che un prete c'ha provato. Inoltre io da ogni libretto prendo una miseria, e attualmente a distanza di quasi un anno, non ho ancora visto un tubo, se non supero una certa quota di danaro, per ogni trimestre, ovviamente i soldi non me li danno, per cui a voglia di vivere con quello. Le persone dovrebbero prima di tutto farsi un bel lavaggio di coscienza prima di parlare. Quindi tutte le mie preghiere e la corona "La Gloria di Dio" sono tutte registrate Siae.

I maligni, direbbero ma sono cose non vere, se le inventa etc, anche se dimostrassi che quanto dico è vero, costoro continuerebbero a sostenere quello che a loro fa comodo, anche contro la verità, hanno fatto anche con Cristo così, per cui, io che non sono nulla, fanno anche peggio. 

Ovviamente chiunque ha queste manifestazioni, vorrebbe essere approvato dalla chiesa, ma personalmente non m'interessa, non perchè questo non sia importante, non perchè si voglia squalificare la questione non è per questo, è solo che non voglio far torto a Dio di una sua richiesta e per me vale molto di più Dio di chiunque altro, per cui non ha importanza. Se sarà, lo vorrà il Signore, ma arriverà in altro modo, può essere anche dopo che non ci sarò più, non m'interessa.

E' già tanto che metto a disposizione di tutto il mondo queste cose, senza chiedere un solo penny a nessuno molto altri invece fanno un gran commercio sul Sacro, a me sinceramente fa assai schifo!!! 

Mi chiedo con quale rispetto, si propaghi la fede in Dio, se poi se ne fa un uso economico di Dio.  

In chiesa si chiede la questua, quando Cristo non vuole! 
La gente se vuole da, non deve essere costretta e in chiesa non ci deve essere danaro, ricordatevi il fatto che Gesù picchia i mercanti nel Tempio, siete voi come loro?


A buon intenditor poche parole! 






lunedì 14 novembre 2016

CHI SPARGE LA PAROLA NON MAGIA, MA CHI LAVORA MANGIA.


CORREZIONI 
DI NOSTRO SIGNORE E DELLA MADRE SUA.




Quando ero piccolo, il Signore e sopratutto la Madre sua l'Immacolata mi insegnarono molte cose, e tra queste ricordo che vi erano alcune correzioni che ancora oggi dico durante la messa. 

Una delle prime cose che l'Immacolata mi fece osservare è la frase che si dice durante la messa, 


  • " di soltanto una parola e io sarà salvato"

facendomi una semplice domanda: 

"Chi salva coloro che mai pregano?" 

Nella mia semplicità di ragazzino, risposi, "ti aiuto io", senza rendermi conto di cosa significasse, e la Madre mi risponde, "basta che tu invece di dire io sarò salvato, dica e tutto il mondo sarà salvato" .

A quel tempo certamente non è che riflettevo tantissimo, si qualche volta, ma gran parte di quello che affermava lo prendevo tutto realmente senza pormi nessun pensiero e facevo quanto mi veniva detto, per cui da allora ho sempre cambiato durante la messa quella frase ed ero sicuro, in cuor mio, che il Signore avrebbe protetto e salvato coloro che mai pregavano o per lo meno avrebbe dato loro l'occasione di redimersi.

Anni dopo quando fui un po più maturo meditando su quello che avevo appreso dai Loro insegnamenti, comincia a riflette sulle tante cose che mi furono dette, e anche questa tornò alla mente, ragionando un pochino compresi, che effettivamente la frase usata dalla chiesa era errata, perchè è arrogante, nel senso che chiedere a Dio di essere solo noi salvati, senza pensare anche a coloro che non pregano e non amano, indicava poca umiltà, e il Signore era dispiaciuto che la chiesa non avesse mai corretto questa piccola ed apparentemente insignificante frase, ma siccome questa viene detta durante il rito rivolto al Signore effettivamente non era una bella cosa, per cui ovviamente quella richiesta aveva un senso ben preciso, quello di chiedere a Dio di soccorrere anche costoro, perchè dopo tutto sono anch'essi figli di Dio, per quanto lontani; per cui era molto gradito al Signore questo piccolo miglioramento, verso tutto il mondo. 


  • Poi il Signore, un giorno parla dicendomi: 
"Il Padre Mio che è ne cieli, nutre le creature che sono qui sulla terra, secondo la loro natura, ad ognuna ha dato cosa mangiare e come vestire, ai fiori del campo ha dato un bell'abito, agli animali la loro veste(manto) eppure nessuno di loro lavora. All'uomo invece l'ha fatto nudo affinché lavorasse e traesse dalla terra il suo sostentamento e il suo vestito, il suo mangiare, ma ai miei io ho dato una parola che è un lavoro; Io andavo per i campi a spigolare con i miei apostoli e accettavo quello che la gente di buon cuore ci dava, per aver portato loro la Parola del Padre Mio che è parola di vita eterna. Secondo te, è giusto dire che se in una comunità uno non lavora non deve neppure mangiare? "

Gli risposi, No non è giusto perchè se la tua parola è lavoro per l'anima, coloro che portano a te altri uomini fanno questo lavoro e vanno di casa in casa a portar la tua parola e quindi la gente che è di buon cuore darà a loro quello che possono offrire"

E lui "Si hai detto bene, così farai tu. In una comunità chi sparge la mia parola non mangia, mentre chi lavora mangia. Perchè il Padre Mio se nutre la natura, perchè non dovrebbe nutrire anche chi si preoccupa degli uomini spargendo la Sua parola? Meglio arrivare al Padre nudi che coperti d'oro, meglio arrivare affamati che grassi,  perchè gli uni avranno molto gli altri non avranno nulla. Se non sei misericordioso, con il fratello, non seguirmi. Perchè colui che sparge la parola, fa molto più lavoro, di chi lavora" 

Poi nel tempo capii, cosa volesse dire con quella frase: "In una comunità chi sparge la mia parola non mangia, mentre chi lavora mangia." Capii che, chi sparge la parola del Signore non mangia tutti i giorni, perchè si attiene alla provvidenza e al buon cuore di coloro a cui porta la parola, mentre chi lavora nella comunità mangia tutti i giorni e non sempre chi lavora è disponibile ad aiutare il fratello che non mangia, pur stando nella comunità."  

  • C'è un altra cosa, l'uomo ha la brutta abitudine di rivolgersi al Padre un po con troppa superficialità e alle volte presunzione per quanto nella sua mente pensi che tutto sia normale e possibile. 
A cosa mi riferisco, a frasi molto simili tra di loro, specialmente a talune che vengono proposte in chiesa durante la lettura e le richieste che si fanno a Dio. Ce ne sono diverse, ne prendo una a prototipo, che dice: "rendici misericordiosi come il Padre" 
questa affermazione non si deve dire, per un semplice motivo, la frase detta da noi potrebbe sembrare innocua, invece non lo è proprio per nulla, perchè nessun uomo può pensare neppure vagamente di assomigliare al Padre Eterno, nessuno può pretendere di essere a LUI simile, neppure nella misericordia, per cui chiedere questo equivale a porci al suo stesso livello, pretendere di essere noi dei. Quindi attenzione a cosa si chiede e come, perchè noi dobbiamo sempre rapportarci verso Dio, che sia il Padre o il Figlio o Spirito Santo con la massima umiltà, anche nelle richieste. 

E queste espressioni dimostrano ben poca umiltà innanzi a Dio.
Nessun essere umano potrà mai e poi mai essere ed avere la medesima misericordia del Padre, quasi potrebbe essere un eresia.
Siccome colgo subito gli errori, che si dicono, cambio immediatamente le frasi e le pongo nel modo più corretto, per esempio questa: "rendici misericordiosi come il Padre" diventa  "rendici misericordiosi O Signore".  

La pretesa di essere come il Padre non è di natura divina, non s'insegni ai credenti cose sbagliate, per rendere il Padre Celeste quasi umano, senza il dovuto rispetto. 

Il problema è che il popolo sia quello sapiente che l'opposto, quando va in chiesa non si pone alcuna domanda, sulle affermazioni che i sacerdoti fanno, prendono tutto come giusto, questo fa capire che in realtà, non pensano a quello che il sacerdote dice loro, e forse nemmeno realmente ascoltano, spesso presi dai loro pensieri, quindi ripetono come pappagalli, tutto. Quindi puoi far dire qualsiasi stupidaggine che tanto tutto va bene, e poi proporre qualsiasi rito strano anche con balletti, che tanto tutto va bene e sarà sempre peggio. 





sabato 12 novembre 2016

DIO NON BADA ALLA FORMA MA ALLA SOSTANZA!


DIO NON BADA ALLA FORMA MA ALLA SOSTANZA!



Una contestazione che mi stata mossa, giusta e doverosa è che dovrei riprendere l'Italiano, alcune volte effettivamente non scrivo molto bene, qualche volta è proprio perchè non ho voglia di star li correggere il contenuto dal punto di vista grammaticale, altre volte invece lo correggo dopo che gli amici mi fanno notare quel che non va, qualche volta lo scrivo bene. 

Però devo dire una cosa, Che noi esseri umani quando vogliamo trovare un difetto ci attacchiamo subito alla forma, badiamo molto a come il testo è scritto, quanto esso sia perfetto nella lingua in cui si presenta, ma non badiamo assolutamente alla sostanza cioè al suo contenuto; addirittura esso per taluni è poco importante perchè a sentir costoro è più importante la forma esteriore dell'essere che non il suo significato. Come dire taluni badano di più all'abito che indossi che a quello che sei e di costoro ve ne sono tantissimi, in tutti i ceti sociali, culturali e religiosi.

Ci dovremo chiedere perchè Dio nella sua infinita sapienza scelga gli ignoranti ai sapienti, e forse capiremo quel che la nostra presunzione, non ci permette di comprendere. 

Molto spesso coloro che trovano cavilli di questo genere, sono persone che in realtà non credono, pur dicendosi grandi credenti, ma se fossero veramente credenti, comprenderebbero le ragioni di Dio, nel scegliersi un ignorante come suo emissario anzichè lor stessi, per tale ragione dimostrano con il loro atteggiamento grande invidia, per cui devono con la loro superiorità culturale, schiacciare chi è meno di loro, nelle abilità letterarie. Quel che conta per questi, sono le superficialità non i pensieri profondi che questi dovessero trasmettere, per quelli spesso a costoro danno fastidio, spesso il pensiero profondo diventa un giudizio terribile per molti, insostenibile, un pensiero che non accettano, per cui distruggono la persona attaccandosi a dei cavilli.

Dovrebbero chiedersi perchè Dio bada alla sostanza ma non alla forma, perchè Esso non è esteriore, non è vanitoso, non è superficiale, non gli interessa dimostrare la sua superiorità, perchè non vuole umiliare la nostra natura presuntuosa, altrimenti otterrebbe l'effetto opposto, tutti fuggirebbero da Lui.
Mentre satana ama umiliarci, ama vantasi, ama mostrarsi più grande anche di Dio se potesse, per cui coloro che bacchettano altri sulla forma, credono di essere in preda  allo spirito Santo, invece sono in preda a satana. 

A Dio non interessa proprio come l'ignorante scrive se fa errori o meno, a lui interessa che il suo pensiero nella massima semplicità possibile sia trasmesso a tutti, perchè sia comprensibile. 
Se un ignorante lo comprende, molto più un sapiente dovrebbe comprenderlo per cui Dio crea pensieri semplici comprensibili anche ai bambini. Non vuole che il suo pensare sia di solo appannaggio dei dotti, affinché essi poi ne facciano verso gli altri quello che vogliono, proprio questo motivo esso trasmette agli ignoranti, perchè spesso i dotti, trasformano la parola di Dio, come meglio gli comoda. 

Ma quando l'uomo vuole essere superiore anche a Dio, 
si sostituisce a lui in tutto, ecco che ogni peccato si manifesta. 
Talune volte sono più stolti i sapienti degli Ignoranti
Noi coniamo mille metafore ma nessuna scalfisce Dio.

venerdì 11 novembre 2016

Domande degli amici!





Un  amico mi fatto questa domanda: 

Ti sei mai chiesto perchè certi diffidano di te? 
Forse perchè vuoi rimanere nell'ombra...difficile dare credibilità ad un ignoto.

 

Risposta:

Per ora non posso uscire, un giorno lo farò, quando sarà il momento.

So e ho sempre saputo che la gente avrebbe fatto molta fatica a credermi, anzi molti non mi avrebbero creduto, ma non era questo il fine, come ho sempre detto io non conto nulla quello che faccio è solo per Dio, io non merito nulla, perchè tutto viene da lui quello che offro al mondo, So benissimo che la gente fa fatica a credere ma questa è la volontà della Madre del Figlio di Dio e io la rispetto, poi oltretutto è anche un prova per tutti, perchè Dio vuole che la gente si fidi di chi Egli manda, sopratutto se è nascosto, con tutti questi veggenti VIP, che più di metà sono fasulli. Il problema è che Dio vuole che la gente creda in Lui e non nel veggente, ecco il motivo perchè io sono nascosto, Dio non vuole che la gente mi trasformi in un santone o un idolo. 
So che la gente vuole il suo veggente ma non è il pensiero di Dio. 

Dio vuol far capire che non è il veggente che fa i miracoli e non il veggente il fulcro, invece noi abbiamo la mania di portare sugli altari i veggenti al posto di Dio, corriamo dietro a veggente lo tocchiamo come se da esso dovesse uscire chissà che cosa, e ci permettiamo anche di lasciar fare alla gente, non sono d'accordo, per cui rispetterò la volontà di Dio fregandomene della gente, mi spiace, non diventerò un idolo, come sono tutti gli altri, compresi i veri. 

Che mi vogliano credere o meno, non mi interessa. 
Ciò che io faccio, non lo faccio per me, ma per Dio. 
E non traggo da tutto ciò nessun vantaggio, ne di danaro, ne di fama, che rifiuterei. 
Ho sempre detto non sono un veggente!
Per quanto sembri esserlo.



Anche Dio sta nell'ombra!
Nessuno lo ha mai visto, solo il figlio lo ha rivelato. 
Però sta nell'ombra!
Stare nell'ombra ha i suoi vantaggi. 
Io non sono qui per essere creduto.

giovedì 10 novembre 2016

Richiesta urgente della Madre di Dio

LA S.S.ma L'IMMACOLATA 
CHIEDE 3 ROSARI INTERI AL GIORNO




Cari figli 
un grande evento deve essere evitato 
il Padre Celeste chiede 3 rosari interi 
al giorno da subito. 

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Non mi ha specificato per quanto tempo, ma è urgentissimo!

Se siete amici di Dio condividete più che potete e diffondete.

PREGARE E FONDAMENTALE

L'INCOERENZA!



MA L'IMPORTANTE OLTRE CHE PREGARE E CAPIRE QUANTO SI FA, PERCHÉ MOLTO SPESSO LA GENTE PREGA ANCHE BENE, MA QUELLO CHE POI RIMANE DELLA PREGHIERA È MOLTO POCO, PERCHÉ SPESSO, LA GENTE NON FA QUANTO È CONTENUTO IN QUEL CHE SI LEGGE E SI PREGA, NON SERVE ASSOLUTAMENTE A NULLA PREGARE E NOI NON AGIRE SECONDO QUANTO CONTIENE CIÒ CHE INSEGNA QUELLA PAROLA, MOLTO SPESSO LA GENTE AGISCE NELLA GIORNATA IN MODO COMPLETAMENTE OPPOSTO A QUANTO AVEVA PREGATO E QUESTO ANNULLA QUALSIASI PREGHIERA.


Ogni cristiano che si dica, amante di Dio, ha un diverso modo di iniziare la sua giornata,qualcuno mi ha chiesto di capire come io dispongo la giornata, nella preghiera.

Solitamente seguo questo iter,salvo imprevisti.

  • Al mattino: 
    • inizio con il credo apostolico
    • lettura 1 capitolo vangelo S. Giovanni Apostolo.
    • recita rosario della Vergine Maria 
    • lettura casuale del Vangelo.
    • lettura casuale della Sapienza
    • lettura casuale 1 salmo.
    • preghiere libere.

  • Verso mezzo giorno:
    • la mia corona La gloria di Dio.

  • Al pomeriggio alle 15. (ma non sempre se mi è possibile in relazione a quello che sto facendo)
    • recita coroncina Divina Misericodia

  • Alla sera:
    • lettura casuale più di un salmo
    • altre letture della Bibbia
    • altro rosario 
    • preghiere libere.
In relazione ad altri non prego moltissimo, anche perchè quello che è importante non è tanto quante preghiere una persona fa, ma la certezza della fede, infatti Gesù una volta mi disse proprio questo discorso che io non pregavo molto, ma che avevo una fede incrollabile, per cui anche se non pregavo tantissimo ma la mia fede il mio credo era solido come una roccia.


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Quando ero bambino dall'età di circa 5anni-intensificando attorno ai 7, invece pregavo molto ma molto di più.

  • Mattino solitamente la recita di un rosario del Vergine.
  • Pomeriggio facevo altre preghiere e sopratutto leggevo il vangelo.
  • alla sera iniziavo verso 9-10 era veramente la mia attività che durava anche fino alla 3 di notte.
  • dopo le preghiere,  leggevo tutti salmi, sapienza, vangelo, e altre parti della bibbia, cantavo anche i salmi.
Questa attività da bambino la protrassi fino all'età di 21 anni, poi per svariate ragioni dovetti cambiare, però devo dire che mi manca un po questo tipo di attività, la quale mi dava molti più frutti e soddisfazioni che non quella attuale. 

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Una cosa importante da dire, quando si prega non bisogna pregare molto per se stessi, anzi pochissimo dire quasi nulla, ma sopratutto per gli altri, io seguo questo mio scherma, molto semplice, diviso in tre parti:

  1. ad uso generale;
      • tutto il clero
      • tutto gli esseri umani
      • tutte la anime purganti
      • tutti i malati
      • tutti i posseduti
      • tutti i bestemmiatori
      • per tutti i bambini del mondo
      • per la conversione di tutti i popoli non cristiani al cristianesimo.
      • per tutti coloro che muoiono a causa della Parola di Gesù.
      • etc, questo è per tutti in senso generale.

  2. ad uso specifico;
      • per una sola persona, 
      • per il pontefice
      • etc questo è ad uso singolo.
      • per evitare catastrofi

  3. ad uso specifico verso Dio.
      • per chiedere che Dio conceda alla S.Sma Madre Sua, qualcosa di specifico
      • per  chiede l''assistenza degli angeli per qualcosa
      • etc questo è solo per gli esseri soprannaturali.
      • anche per glorificare Dio, non sempre bisogna pregare solo per noi umani, cioè un preghiera rivolta solo verso di noi, spesso è preferibile pregare verso Dio, cioè per glorificarlo, questo genere di preghiera sortisce un effetto molto più rapido che non la preghiera verso il genere umano, perchè naturalmente tu dai gloria a Dio, quindi ti abbandoni totalmente a Dio, e lasci a lui fare quello che Egli reputa più giusto verso di te, molto spesso noi chiediamo tante cose, che non sono giuste per noi, però il Signore ce le concede lo stesso. 



mercoledì 9 novembre 2016

NOSTRO SIGNORE CONCEDE AL MONDO PIU TEMPO!


IL MONDO AVRÀ PIÙ TEMPO PER SALVARSI! 




Nella confusione di questi giorni avevo dimenticato di pubblicare come di solitamente faccio i messaggi che ricevo, mi scuso per non averlo fatto prima, ma con queste elezioni Americane anch'io mi son  un po perso, nel dare un opinione, mia personale non certo qualcosa di soprannaturale.




Domenica 6 novembre 2016

Durante la Sanata Messa, ho chiesto insistentemente a Nostro Signore che concedesse al mondo più tempo, perché fosse possibile salvare più anime prima del suo ritorno, non ho chiesto che si fermino i terremoti, ne gli uragani, che qualsiasi evento di qualsiasi tipo, ma solo che la fine, per questo tempo, fosse più lontana possibile, sopratutto che attendesse, che intervenisse solo quando un solo uomo rimarrà sulla terra a Lui fedele. L'ho così tanto supplicato di concedere all'umanità ancora tempo, e gli ho chiesto di tener duro, di resistere ancora, di sopportare ancora, che mi ha risposto, un semplice, mi ha detto “va bene come vuoi, farò quanto mi ha chiesto! Ma ricordati che sarà tu che mi supplicherai perché io torni prima”. 


Ma nessuno dorma, perchè nessuno sa quando la fine verrà.

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Questo non significa che la guerra che deve venire non verrà, non significa che gli eventi climatici, e molte altre cose non verranno, non centra nulla, quello che deve accadere accadrà, nei tempi che Dio sa, solo che il Signore attendere che si arrivi all'ultimo essere umano che creda in Lui per tornare, in questo possiamo pensare che avremo un po più di tempo per convertire il mondo, io non so, quando avverrà la fine non lo sa nessuno, proprio nessuno.



domenica 30 ottobre 2016

NON DATE MAI COLPA A DIO.

DIO NON È COLPEVOLE DI NULLA!




Alla messa oggi, ho combinata una delle mie diciamo così.  Prima di entrare in chiesa ho parlato un po con il Signore mentre passeggiavo nel bel giardino di quel piccolo santuario, che mi pare quasi stare nell'eden, poi però entrato in chiesa qualcosa ha funestato la mia giornata.

Il prete ha fatto una bellissima omelia, solo che aveva due macchiette, una delle quali mi ha urtato parecchio, sono riuscito a tacere, perché d'istinto stavo per parlare durante la messa, ma poi ho tenuto compresso lo spirito e ho taciuto, fino al momento in cui ho potuto esprimere la mia disapprovazione al sacerdote senza che nessuno sentisse. 

Il discorso è questo, in sintesi, il sacerdote è partito con il piede sbagliato fin da subito, dicendo che questa mattina non ha fatto la messa delle otto, perché si era arrabbiato con il Signore, per i fatti del terremoto, perché non riusciva a capire perché avesse permesso questo evento disastroso sopratutto li nei luoghi di tanta fede a Norcia e Cascia, per via dei luoghi dove ci sono le tombe dei santi e tutti gli altri posti, per queste ragioni non riusciva a darsi pace, per cui non fece la messa della mattina e per tutto il giorno rimuginò la cosa fino a che poi comprese mediante la parola del Signore dove egli a suo dire aveva sbagliato. Il resto del discorso prosegue molto bene perfettamente spiega molto bene la parola di Dio come ha sempre fatto, solo che ad un certo punto fa un altro scivolone, il secondo m'ha fatto venire i fumi, già li avevo con il primo, ma il secondo proprio il Signore in me, lo ha disapprovato quanto Egli aveva detto, ha nuovamente colpevolizzato Dio come autore del terremoto, come abbia fatto a non esplodere sono stato bravo a resistere. Allora mi dicevo tra me è me, Devo parlargli ma cosa gli dico e come glielo dico perché non volevo essere offensivo, ma allo stesso tempo Gesù voleva che gli parlassi. Quindi terminata la messa, preso un po di coraggio, non è che me ne manchi, ma a parlare con un sacerdote è sempre un rischio, trovate le parole sono andato all'obbiettivo, premetto lo conosco discretamente bene, e so come prenderlo per quanto è un tipo un po particolare, dato che è laureato in psicologia e lettere antiche, molto bravo, persona intelligente e colta, ma ha un modo di porsi innanzi alla persone con un po di sufficienza e lui non se ne accorge perché è il suo modo di essere laureato che lo fa essere così, è una brava e buona persona, ma ognuno ha i suoi limiti, anche tra i sacerdoti. Allora dopo averlo salutato gentilmente come faccio con tutti senza salamelecchi perché io sono allergico a queste cose,non sono ossequioso, gli chiesto come stava e che era tanto tempo che non ci vedevamo, perché in questa chiesa non andiamo sempre perché si trova più di 70km da casa, tutti giorni diventerebbe un problema grosso, per cui ogni tanto si può fare. Gli ho detto subito stando serio, ha visto che non stavo scherzando, inizio così: “vede DON X. le dovrei dire una cosa, ma non so ben come dirgliela, non perché sia difficile dirla, ma perché non vorrei crearle disturbo, però devo dirgliela lo stesso... Vede noi esseri umani abbiamo la brutta abitudine di colpevolizzare Dio in tutto quello che ci accade qualsiasi cosa ci accade di negativo è sempre colpa di Dio, che sia il terremoto che sia un evento personale, che sia un evento familiare, qualsiasi cosa è sempre colpa di Dio, per tutto quello che l'uomo fa è sempre colpa di Dio. “ lui mi guarda cercando di capire dove volessi parare, poi gli ho detto”si ricordi che in tutto questo c'è lo Spirito Santo, noi non dobbiamo ledere lo Spirito Santo, ci pensi bene a quello che le ho detto, rifletta attentamente” e sono andato via.

Perché ho fatto questo curioso discorso un po nebuloso.

Il motivo sta nel fatto che fintanto, che un sacerdote ha delle personali perplessità in se stesso e non le esterna al pubblico sono problemi personali suoi con Dio, ma quando il sacerdote esterna le sue perplessità esse non sono più sue, le trasmette al popolo che le fa sue, il problema è che se il sacerdote è noto come un bravo e corretto oratore molto credente, tutto quello che esce da egli, viene preso per oro colato e la gente come lobotomizzata prende tutto per giusto, quando magari tutto giusto non è.

Infatti in quell'assemblea nessuno capì il suo disagio, che sembrava essere giusto, ma giusto non era, anche se egli stesso disse che poi aveva capito dalla lettura del giorno, l'errore che aveva commesso al mattino, ma comunque sia esternò ancora quel disagio, quel disappunto, non comprendendo quale grave danno stava facendo al pubblico di quella parrocchia. Dire ed accusare Dio di essere l'artefice di tante disgrazie, di aver colpito col terremoto tante vite e di aver distrutto facendo divenire polvere tutto anche l'antico, specie le tombe dei santi. Da come questo sacerdote ha posto la questione era un giudizio errato contro Dio, per quanto abbia tentato di rimediare, ma oramai il danno lo aveva ingenerato nella mente della gente, lo aveva trasmesso. Quindi cosa possiamo dire? prima di tutto Dio non è colpevole proprio di nulla, proprio perché nessun uomo oggettivamente parlando sa con precisione matematica se e cosa abbia generato il sisma, se fu o non fu volontà di Dio, nessuno è nella mente di Dio e nessuno può sapere chi sia realmente il responsabile di tale evento, se Dio, l'uomo o la natura, oltretutto, egli dovrebbe ben sapere che non si deve colpevolizzare mai Dio, perché si fa il peccato più grave di tutti, quello contro lo Spirito Santo, per cui io gentilmente gliel'ho ricordato. Anche perché non si deve insegnare all'uomo cose errate, perché se tu non sai spiegarti il perché delle cose, allora meglio per te che taci sempre, e non cercare di dar una spiegazione di cui ti potresti pentire un giorno, per cui io come cristiano mi sono sentito in dovere  richiamare il sacerdote, ma non per un atto di superiorità rispetto a lui, ma per pietà verso di lui, per correggerlo, nell'errore di quel suo modo di parlare non perfettamente corretto. Per far capire a lui che il suo esternare la sua disapprovazione produceva un danno maggiore verso chi lo ascoltava, per cui ho dovuto, anche perché se io che so le cose e non le dico, mi rendo responsabile innanzi a Dio, di non averle dette, e di non aver fatto quanto Egli(Dio) si aspetta da me e da ogni credente in Lui. Se un uomo conosce la verità, non può esimersi dal tacerla, fa peccato come colui che ha mentito, anzi fa un peccato più grande perché se esso, espone la verità costui potrà correggersi e migliorare la parola che deve trasmette al mondo, se invece io taccio, faccio il suo gioco e permetto che l'errore venga manifestato, così che altri commentano sempre lo stesso errore, per cui continua a somministrare un lento veleno, e che va a logorare la fede di costoro convincendoli di una cosa errata e a causa mia o tua o sua, essi si danneranno. Ecco il motivo per cui ho dovuto reagire parlando al sacerdote e la mia speranza che esso abbia la lungimiranza di capire cosa gli ho detto, ma penso che sia abbastanza colto ed intelligente perché esso capisca senza averne a male, anche se temo che essendo esso un psicologo e che ci tiene spesso a dirlo,  forse non accetterà molto il bonario richiamo ma quando tornerò li vedrò subito il suo comportamento come sarà mutato, se non avrà capito.


 Nessun uomo può permettersi di dare colpa a Dio di qualsiasi cosa avvenga sulla faccia della terra, ne delle sue disgrazie, o di quelle di altri, perché nessun uomo sa se e cosa Dio dispone o faccia, anche se noi abbiamo un detto che dice: “Non c'è foglia che si muova che Dio non voglia” questo detto popolare che ha il tempo che trova, non dobbiamo dare  ad esso troppa retta, non sempre i detti sono giusti, perché alle volte essi confondono la verità con la falsità; se fosse vero che tutto fosse a Dio attribuito, anche le cose umane, sarebbe come appunto ha detto il sacerdote, ma non è affatto vero, quasi tutto quello che l'uomo fa è colpa dell'uomo, la natura lavora per se stessa, non possiamo dire e non sappiamo cosa Dio faccia o non faccia e quanto intervenga in ciò, per cui non possiamo minimamente pensare neppure vagamente che il SANTO dei SANTI sia vagamente colpevole di qualsiasi cosa gli venga attribuita che sia un evento terrestre, personale o un evento papale, non si può e non si deve per amore per rispetto di Dio, anche perché non si deve ledere l'immagine dello Spirito Santo, ma solo dar Gloria a Dio, se la chiesa non capisce queste piccole cose, allora è chiaro perché ora essa versa in queste condizioni.

Inoltre questo detto ha un senso dire proprio satanico perchè voler attribuire che qualsiasi cosa avviene sulle terra, Dio è responsabile di tutto, è sbagliato, cioè se una persona cade dalla scale accidentalmente e si rompe una gamba secondo il detto sarebbe Dio il responsabile, anzichè la sbadataggine dell'uomo, per cui, questo detto è di natura maligna. Quindi attenti ad assumere per veri i detti antichi e applicarli a Dio solo per spiegare stupidamente quel che l'uomo non si sa spiegare.

Qualcuno direbbe che è già tutto scritto, si è tutto scritto perchè il libro delle vita eterna dice questo, chi è iscritto nel libro è già salvo, mentre chi non è scritto va in perdizione, ma nessuno sa chi è scritto, per cui noi dobbiamo vivere come se fossimo iscritti e far di tutto per rimanere iscritti.

Tutto è stabilito o meglio dire che tutto è conosciuto e non tutto è voluto dalla fonte che lo conosce. Cosa voglio far capire con questa espressione, che, chi creò l'universo gli diete tutte le leggi perchè esso progredisse verso il futuro, ma Dio conosce di questa sua creazione, già la sua fine, ciò significa che Egli ha visto il futuro della sua creazione, prima che essa si determinasse ed Egli stesso potrebbe averla determinata, in un tempo X, questo significa che Egli ha e non ha determinato gli eventi, almeno non tutti, alcuni si, ma conosce gli eventi che nel futuro di ogni tempo si sarebbero determinati, cioè generati, perchè li ha visti e vissuti, per cui Egli conoscendo tutto l'evolversi della sua creazione fino alla fine dei tempi ed oltre, avverte gli uomini, degli eventi ad essa più drammatici, perchè se avesse esso determinato gli eventi, non avrebbe nessun motivo di avvertire l'uomo degli eventi più drammatici, solo chi tiene all'uomo alla sua salvezza, comunica ad esso, i pericoli insiti nel tempo. Invece proprio per il fatto che Dio ha visto l'evoluzione della sua Creazione fino alla fine di tutto, Egli può avvertire, ma lascia all'uomo la decisione di implorarlo per modificare il coniugo temporale e alterare la realtà futura, in quel momento, perchè Dio può sempre mutare, il futuro che c'è(nel futuro) e non c'è(nel reale). Per questo Dio manda la Madre di suo Figlio e Gesù ad implorare l'umanità a cambiare perchè Dio conosce il futuro, e sa cosa nel futuro avverrà, sia a livello cosmico, che a livello planetario, che a livello terrestre, natura, esseri umani, e anche quel che il maligno farà nel futuro di ogni tempo.


L'eresia di dire che è tutto scritto, quello che l'uomo farà, non è affatto vero, se io commetto peccato contro Dio, o contro me stesso o contro gli esseri umani o il creato stesso, se fosse tutto scritto allora io non avrei alcuna colpa, perchè era già stato determinato e voluto da Dio, ma questo è falso.

Dio non è colpevole delle mie decisioni, dei miei errori e dei miei peccati, così come noi siamo liberi per decisione di Dio, nel dannarci e nel santificarci. Se fosse tutto scritto, nessun uomo anche il peggiore dei peggiori meriterebbe la genna, perchè non ci sarebbe decisione libera, ma saremo condizionati dalle sue decisioni, (così non è come possiamo vedere) perchè se fosse tutto scritto, saremo tutti scusati, ed invece non è affatto vero. Se fosse tutto scritto, non sarebbe servito a nulla che Cristo venisse sulla terra ad immolarsi per noi, se fosse tutto scritto (il futuro generale e particolare,) ma dato che non tutto è scritto, ecco che Cristo ha svolto la sua funzione salvifica sul mondo, sia salvandoci dal peccato che riconquistando il mondo, perchè se fosse tutto scritto sarebbe una grande recita e mancherebbe di verità, e satana potrebbe colpire duramente, per cui per essere nella verità, non tutto è scritto. Ecco che Dio non è colpevole di nulla, perchè non tutto è scritto di quello che deve venire, come ho scritto sopra tutto è conosciuto da Dio, perchè Egli ha innanzi a Se il destino del mondo e dell'universo, ma aver il destino innanzi non significa determinarlo, ma vederne l'evoluzione, può invece interferire in esso, può alterarne il percorso nel futuro e nel presente, se ve n'è bisogno, ma dato che Egli, Dio, ha lasciato libertà al mondo di evolversi nella libertà, così ha dato a noi libertà di far del nostro vissuto quello che ci pare, avvertendoci dei pericoli in agguato, per questo nel corso dei millenni, fa scrive libri e profezie, per avvisare l'uomo degli eventi da Lui conosciuti, cioè tutti quelli che a noi sono necessari per evitare danni al nostro vivere.  Quindi Dio creò il tutto e lascio che questo tutto, iniziasse la sua evoluzione, ma nell'evolversi Dio deve controllare che l'evoluzione progredisca come egli vuole, quindi a periodi Egli controlla l'evolversi e l'evoluzione, se ciò non gli piace distrugge,(periodo Noè) se no dice che è cosa buona.


E' diverso dire che tutto è scritto e che alcuni uomini sono già iscritti nel libro della vita eterna?
Si è decisamente diverso, perchè il tutto è scritto è riferito al discorso poc'anzi fatto, mentre il libro della vita eterna in cui alcuni sono iscritti, ha un altro senso, indica chi Dio sa già che si salverà, e questo indica che Dio ha già visto dall'inizio degli Inizio fino alla fine delle fini, chi si salva e chi egli salverà, perchè non solo sa già chi si salva, ma anche Egli vuole salvare alcuni e dare ad altri la possibilità di essere salvati, quindi c'è anche un margine di speranza per chi è nell'errore e volesse salvarsi che non è inserito in questo libro eterno.


Ricordiamoci che le sue(Dio) decisioni per noi sono sempre giuste, Egli sa cosa è giusto per noi, ed Egli sa cosa va bene per noi, sa cosa, quando il tempo si ferma e sa cosa e quando si debba per ognuno di noi compiere degli eventi, per cui se ami il Signore non puoi dar a Lui nessuna colpa ma, accetti il Suo volere su di te sempre.



SE AMATE DIO DATAGLI GLORIA E FATE LA SUA VOLONTÀ

martedì 25 ottobre 2016

La madre di Dio mi predisse la guerra per questo tempo.


Messaggio , 18 febbraio 1997

La Madre di Dio.

Ascoltami figlio. un giorno non lontano, alcune nazioni schierate con colui che siederà la dove non deve, si mostreranno valorose, ma cadranno sotto la potenza della Russia, troppo tardi torneranno sui loro passi e si rivolteranno vedendosi ingannate ma saranno annientate da coloro in cui hanno creduto. Allora si scatenerà una guerra furiosa, nel mondo, tra coloro che sostengono Gesù mio Figlio e colui che siede la dove non deve. Gli uomini hanno già deciso l'anno, ma il Signore cambierà i loro piani. La grande guerra per questo mondo inizierà quando le due fazioni saranno consolidate. Ma vincerà chi porterà sulle loro ali la croce del mio e vostro Signore. Non nascondete la croce del Mio Signore, perchè ne avete vergogna ma mostratela fieri di essere di Dio. Il tempo di essere guerrieri di Dio si avvicina, preparatevi, con le armi della fede che dona forza anche nella battaglia. I regni della terra spinti e soggiogati dagli spiriti dell'anticristo, si faranno guerra, il mondo cadrà in un grande dolore e afflizione, a causa della ribellione che ha verso Dio, molto sangue, verrà versato causa la parola del Mio Signore, ma i popoli che avranno preservato fino alla fine risorgeranno, perchè il mio Signore è il Re eterno e le sue parole sono vere e veraci. Allora il mondo provato al fuoco ardente, sarà pronto per ricevere il mio Signore. 

Ripristinare il Sabato Santo e il rito antico della messa.


Gesù chiede che venga ripristinato il Sabato Santo 
e il rito antico della messa. 





Messaggio 3 settembre 2016

Gesù vero Dio e Re dei re.

Prima della parola del Signore, ho visto nel cielo apparirmi l'arca dell'alleanza e poi ho sentito questa parola:

Vengo a te come il Re dei re, Signore dei Signori,  Io sono il primo e l'ultimo, colui che viene e colui è. 

Cari figli miei amati, non vi esprimo quanto grande sia la mia sofferenza nel vedervi sbandati alla ricerca di una verità, ma vi supplico di ascoltarmi, tornate alla fede antica dei miei apostoli, tornate ad applicare la messa antica, nel giorno del Padre mio Celeste, il Sabato Santo, chi si appresterà a rispettare la mia decisione, io lo salverò e lo difenderò da qualsiasi evento, come ho sempre fatto verso tutti coloro che sinceramente mi hanno creduto. 



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I messaggi di Cristo, non sono solo per la chiesa cattolica romana, ma per tutti i credenti  in Cristo nel mondo, per tutte le professioni di fede Cristiana. 
Il settimo giorno non è la domenica ma il Sabato così come fu fin dall'inizio della creazione. 

giovedì 13 ottobre 2016

L’ALBERO DELLA VITA ETERNA.

IL PADRONE DELLA VIGNA CHI E’?

foto_vigneto
(Mt.20,1-16)
Nella parabola che Gesù racconta abbiamo esso racconta a noi mediante esempi quello Egli vuole da noi, ma non specifica chi sia il padrone della vigna, la chiesa ha sempre pensato che colui che è padrone di questa vigna fosse Cristo stesso, ma ciò è errato, per un motivo molto semplice, vediamo perché!
Gesù dice di se di essere il Re dei pastori; durante la vita pubblica Gesù, ha una manifestazione nella quale trasfigura se stesso, ciò cambia le sue sembianze, non si dice e non si sa in chi si sia mutato, ma vi è solo scritto che le cambia, tanto da lasciare gli apostoli interdetti, meravigliati.
Poi dopo la resurrezione Gesù appare agli apostoli, ancora con un immagine cambiata, addirittura non lo riconoscono per nulla, dall'aspetto sembra essere un lavoratore della terra, un agricoltore diremo oggi, lo riconobbero solo per i gesti e le parole che usò, ma il suo aspetto non era il suo, di chi era?
Perché a Gesù gli è tanto cara questa cosa della vigna, spesso riprende questo argomento attorno al frutto della vite, c’è una ragione ben precisa, che adesso spiegherò. Ma intanto affrontiamo un argomento per volta, vediamo di capire a chi si riferisce; prima di tutto parla di padrone della vigna, cioè di un coltivatore, di agricoltore, un ortolano, colui che ha a che fare direttamente con la terra e le sue creature, piante e animali, anche l’uomo ovviamente, mentre dice di se stesso di essere un pastore, non un agricoltore, perché questa distinzione?
Semplice perché il padrone della vigna non è Gesù, ma il Padre Suo, che è un agricoltore, dall'aspetto di un ortolano, cioè di una persona semplice e sopratutto di una persona che non è sofisticata, che non è piena di preconcetti e che guarda alle cose della terra, e di quello che contiene, quindi è colui che amministra tutto quello che appartiene alla realtà della materia e ne sovraintende anche le sue leggi fisiche. E’ Colui che edificò l’universo, così come fece Eden, Gesù è qui nella veste di pastore e pescatore non di agricoltore, egli infatti spigola nei campi di grano, non li coltiva, a far ciò ci pensa il Padre Suo, infatti Gesù lo dice anche quando fa il riferimento a Salomone e ai gigli del campo e agli uccelli del cielo, è il Padre che li nutre e li veste.
Quindi il padrone della vigna è Dio Padre, ma esso coltiva questa vite, per produrne un buon frutto, dal quale si produce un buon vino, che diventa nella mani del Figlio di Dio bevanda di vita eterna, perché proprio il vino è stato preso a essere nobilitato per questa funzione? Solo perché vagamente assomiglia al sangue, no signori, ma per ben altra ragione, perché la Vitis vinifera è l’antico albero della vita eterna, quello che era stato piantato in Eden, e quello che il padrone di quella vigna coltivava. Ora qualcuno dirà ma la vitis vinifera non ha le caratteristiche fisiche per essere un albero, ma semmai una pianta strisciante, in effetti questo è vero, ma dobbiamo tornare in genesi per vedere cosa accade alla vite vinifera, dopo il peccato di Adamo ed Eva, cosa dice Dio nella corte celeste, “riprendiamoci l’albero della vita eterna altrimenti, se lo mangiano diventano immortali”, ma è scomparto l’albero? Mano di certo! E cosa intendeva per albero, era solo la pianta o è il termine albero vien usato da Dio per indicare anche un altro concetto? Certo è proprio così, nella mente di Dio la parola albero è un fondamento importante per indicare anche l’albero, cioè il fusto del DNA che si avvolge attorno a se stesso, come il fusto della vitis vinifera che è attorcigliato, quindi cosa ha sottratto a quell'albero-DNA? Una parte del suo DNA che gli conferiva la vita eterna, cioè l’immortalità. Quindi Dio sottrae alla vitis vinifera una parte di DNA che è capace di modificare il nostro DNA, a tal punto da renderci immortali e questo avviene lo stesso verso l’albero della conoscenza del bene e del male, ma in modo differente. Quindi nella fatti specie della frutto dell’uva, viene tolto ad esso un parte importante del DNA, ora sappiamo che da ultimi studi sul genoma della vite ci sono alcune piante che hanno curiosamente un genoma simile anche a certi animali, come i topi, o un numero di geni curiosamente doppi i tripli rispetto ad altri. Ma che caratteristiche aveva la prima vite o meglio dire il primo albero della vita? Intanto era un albero con tanto di fusto che cresceva da solo, senza alcun sostegno, ciò significa che la parte del DNA che gli stata tolta lo rendeva strutturalmente un vero albero, gli stata tolta la struttura resistente e rigida che gli conferisce robustezza e tenacità per quello che poi divenne una pianta ricadente anche se ha la tendenza ad arrampicarsi su qualsiasi cosa, ma se non gli si fornisce una struttura essa ricade su se stessa, e predilige strisciare la suolo, ma è più un arbusto oggi che un vero albero, i suoi frutti erano identici ai nostri, ma il suo frutto dava una longevità straordinaria, quindi era un frutto che non si ammalava, non prendeva malattie, non vi era nulla che lo poteva intaccare, e se altri animali lo mangiavano anch'essi beneficiavano di questa virtù particolare, quindi il succo di questa Vite della vita eterna, mutava il nostro DNA o meglio dire che lo ristrutturava e lo rendeva capace di superare facilmente senza nessuna malattia o deterioramento del DNA il tempo, quindi donava vera immortalità. Ovviamente se i tolgo da un DNA qualcosa depotenzio l’albero che non si regge più in piedi, da solo, e cade su se stesso, la vitis di oggi è così.
Ora nella bibbia si trovano soggetti millenari come Matusalemme ed altri, tutti hanno pensato ad un modo diverso di scrivere le età della gente invece il segreto è che la primordiale pianta dell’uva, mantenne per un po di tempo questa sua caratteristica di molto diminuita finché l’uomo con l’addomesticare e gli incroci e gli innesti, la resa completamente non più attiva dal punto di vista vitale, ed oggi non è neppure più in grado di trasmettere alcun che del patrimonio originario, quindi I matusalemme ve ne erano di più di quanto s’immagini a quei tempi, gli stessi Adamo ed Eva vissero molto di più di tutti noi, proprio grazie a questa ragione la vite che loro portarono fuori da Eden era molto depotenziata ma faceva lo stesso il suo lavoro, finché non perse completamente quella forza vitale, oggi questo tipo di vitis vinifera non esiste più, però essendo che l’uva è ancora il frutto per la maggiore usato in tutto il mondo, cristo lo adottò proprio in virtù di questa ragione, perché quella pianticella rampicante era l’antico albero della vita eterna. Cristo non usa per nulla questa frutto, e non porta parabole spesso su di esso per nulla, Egli non svela direttamente il segreto ma lo si comprende da come racconta, da come espone e dal modo affettuoso che sua verso questa pianta e da quanto usa ne fa nella scrittura, tanto da paragonare la vigna al suo Padre che la coltiva, quindi l’albero è in senso metaforico Dio stesso detentore delle Vita Eterna, quindi ovviamente è l’Uva, Vitis Vinifera il frutto della Vita Eterna.
Poi anche l’allegoria che noi tutti abbiamo pensato sul l’albero della conoscenza del bene e del male che non fosse un albero ma un soggetto animato che avesse compiuto con i progenitori questo peccato, è sbagliato, è proprio un albero con delle caratteristiche ben precise, quale albero sia, non lo voglio dire. Anche se in passato ho fatto delle ipotesi, non è un agrume, come molti credono e anche la connotazione di fico, non è detto, il cotogno forse potrebbe sembrare di esserlo ma non è detto, da una leggenda israeliana si narra che i cedri del libano hanno fruttificato, ma non è detto e poi anche saperlo non ha alcuna importanza perché come per la Vite, anche quest’altro albero gli fu poi sottratto una parte del genoma in modo diverso che dalla vite stessa, diciamo che il genoma è stato corrotto, e che non produce più quegli effetti che aveva in origine. Quindi la spasmodica ricerca di queste piante può oggi dirsi conclusa, perché non ha più senso saperlo, sapete che è la vite l’albero della vita eterna e questo per un ricercatore dovrebbe essere un aspetto molto importante, se capite quello che vi dico.

Un fatto importante da considerare, per l'albero della conoscenza del bene e del male come anche per quello della vita eterna, in genesi vi è scritto che Dio punisce l'essere artefice di questo peccato originario riducendolo ad essere strisciante senza colonna portante, cioè senza una struttura di sostegno, lo priva degli arti per camminare e gli rende la colonna vertebrale non capace di rimanere ritto, lo trasforma in un serpente, come lo è stato nel peccato che ha generato, cioè lo fa strisciare a terra, gli toglie la forza vitale per ergesi, la stessa cosa accade ai due alberi che gli viene sottratta la parte del genoma o DNA che li rende quelli che sono, alberi;  quindi entrambi subiscono la medesima sorte, per cui entrambi cadono a terra, diventano striscianti, o come il caso della vitis vinifera che è un arrampicante, quindi l'albero della conoscenza del bene e del male è strisciante e non si arrampica, forse ha verticilli per sostenersi, in qualche modo ma è simile ad un serpente nel suo essere, cioè porta frutto bello da vedere, buono da mangiare ma velenoso.


Un altra piccola sottolineatura che potrebbe interessante, dice il passo della genesi: " bello da vedere" quindi di color rosso-arancione-giallo e di forma idonea, "buono da mangiare" quindi dolce, "ma può essere mortale", cioè velenoso, ma in quel "può" fa capire che la pianta ha in se due possibilità il può indica che quando è maturo potrebbe essere mortale, quando è immaturo no, oppure l'opposto, ma questo aspetto fa capire qualcos'altro, nel suo essere immaturo e maturo, è molto probabile che nella sua forma immatura che se bella da vedere, sia per colore che per forma anche se non matura, e che, chi sapeva fece mangiare ottenendo l'effetto voluto; nella sua forma matura, questo effetto pericoloso probabilmente non c'è. Perchè porre nell'Eden due alberi uno dei quali poteva dar la morte? Non ha molto senso, se non fosse che poteva dal la morte solo nel caso che non fosse maturo, quindi fa capire che Dio voleva dar loro da mangiare anche questo frutto, ma quando fosse maturo, non nel suo stadio di immaturità, ed è molto probabile che avesse detto loro di non mangiarlo solo per evitare loro la "morte".
Morte che però non ero morte vera, perchè per morte si intende una mutazione del proprio essere, ciò cambiare quello che si è per divenire altro, ciò non essere più capaci di essere quelli che si è, cioè una mutazione del loro DNA, in sostanza la versione immatura determina modifica del genoma e quindi perdita di qualcosa a favore di altro.  

Qui si comprende che il demonio, conoscendo bene le caratteristiche di questa pianta, convince di due progenitori a nutrirsene quando non era ancora maturo, per rovinare a Dio le sue creature. Quindi nella parola peccato si cela non  solo un atto di disubbidienza a Dio, ma anche un mutazione del genoma è la mutazione del genoma che ci rende mortali, poteva riacquistare l'immortalità se avessero mangiato dell'albero della vita eterna, cosa gli fu impedita. Quindi l'effetto del frutto della conoscenza del bene e del male non era solo quello di aprire loro gli occhi su fatto che erano nudi quindi divenir maliziosi, ma quello anche di perdere l'immortalità che avevano. Se avessero mangiato dell'albero della vita eterna, sarebbe ancora vivi, però con le caratteristiche di essere nel peccato. In pratica potremo dire che uno toglie e l'altro albero da l'immortalità.

U altro aspetto da considerare, che tra le due piante quella più appariscente è proprio l'albero della bene del male, per cui avrebbero comunque sia mangiato quello perchè era più vistoso, per cui l'uva non è frutto vistoso  e non appare molto,  essendo quasi nero, non si nota.
Quindi tornando al nostro discorso iniziale, il Padre Eterno è l’albero e l’agricoltore, cioè il fusto con le radici che regge tutta la struttura e porta molti rami, sui quali portano molti frutti quindi figli buoni e i figli che diventano poi pastori di altri figli. Quindi quando Gesù appare dopo la sua resurrezione in forma di ortolano, cioè agricoltore, non è più Gesù che appare agli apostoli, ma lo stesso Padre Eterno, che non dice loro di essere il Padre, ma lascia che essi pensino di trovarsi innanzi al figlio, anzi egli fa gli stessi gesti che faceva il figlio, perché questa cosa curiosa?
Perché Gesù e il Padre sono la medesima persona come lo stesso Cristo lo disse a Filippo e al tempo stesso sono due soggetti diversi, ma hanno entrambi la stessa identità, il Padre che diventa il figlio e il figlio che è il Padre.
Quindi Dio è un lavoratore della terra, cioè della materia, è colui che ne dispone tutto e ne crea le sue leggi, mentre il figlio Gesù Cristo è il pastore dei figli della terra, infatti noi siamo tratti da questa terra, siamo stati generati da essa, e conteniamo gli elementi chimici che in essa contiene, non potremo provenire da altri mondi perché non abbiamo in noi gli elementi chimici di altri mondi, nelle proporzioni esatte che descrivono con precisione il contenuto di quei mondi.
Dato che le sostanze chimiche di questa nostra terra sono anche in noi nelle stesse proporzioni, possiamo solo dire che siamo stati generati in essa, e non proveniamo come qualcuno vuole intendere dallo spazio, non siamo marziani, possiamo dire che siamo fatti di questura terra. Se provenissimo da un mondo dove le materie prime fossero esenti da carbonio, saremo fatti con altri elementi che sulla terra non esistono, quindi quanti sono i mondi dove esiste il carbonio organico?
Notiamo una cosa, in genesi Dio prima crea la struttura del pianeta, poi le piante, poi gli animali, e in fine l’uomo, la materia in se stessa creata così, ha in se il carbonio, come molti altri elementi, quindi anche il carbonio viene creato e inserito nella terra, che si lega per formare metano ed altri sottoprodotti più complessi organici, le piante, gli animali e l’uomo siamo tutti strutturati sul carbonio organico, non certo sul silicio, avrebbe potuto crearci a base silicio, ma esso ha degli aspetti negativi per la vita in se stessa. Quindi un mondo abitabile per noi deve contenere carbonio organico è inevitabilmente.
Qualche domanda che non vi darò risposta così ci pensate da voi….
Perché Cristo usa il grano come mezzo per identificarsi nella sua carne?
Perché intinge il pane con il vino? Non cercate una risposta religiosa o spirituale non centra nulla.
Quale grano esisteva a quei tempi?
E all'inizio che genere di "grano" esisteva?
Metto qui alcuni articoli che possono far riflettere…

Ponetevi questa domanda perché IL GRANO dovrebbe possedere quattro volte più dei geni umani e un genoma di 17 miliardi di nucleotidi?

Oppure perché le piante hanno una genomica più complesso di quella degli animali o degli esserei umani?
Quindi il segreto dell’immortalità forse si cela ancora nella piante della vitis vinifera, forse!

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