lunedì 27 febbraio 2017

DOVERE O VOLERE?




Prima di tutto vediamo cos'è
il dovere:

E' una legge morale, che impone di osservare gli impegni, quindi obbliga, qualcuno a far qualcosa verso gli altri.


Volere:

E' un termine che indica, azione, l'ottenere qualcosa, deriva da volontà, condizione di determinazione di un pensiero, imposizione in se stessi di un desiderio, fermezza, è anche indicativo di chi comanda e chi ha autorità.


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Da quando la chiesa è sorta, il credente, ma anche il sacerdote stesso, hanno visto nella funzione della messa, lo studio della sacra scrittura un dovere, un obbligo, un qualcosa che si doveva fare per costrizione superiore, invece tutto questo è sbagliato.

La messa o lo studio della sacra scrittura non deve essere inteso come un dovere; nessuno viene obbligato da Dio, a far nulla che non senta proprio, che non viva con piacere e sincera volontà.

Un giorno Nostro Signore Gesù il Cristo di Dio, mi disse:

La più grande lezione di vita è la vita stessa, lo studio della Sacra Parola è importante, ma senza la pratica, senza l'azione di quanto si studia, rimane lettera sterile. Se un uomo non pratica quanto studia, se non desidera con tutto il cuore, quello che fa, se non dice Messa, come un piacere, ma come un dovere e lo percepisce come un obbligo, quello è un cattivo prete.

La funzione religiosa, lo studio, devono essere supportati dall'amore per quello che si fa, ma prima ancora se non ci sono Io nei loro cuori, essi non saranno mai miei apostoli, per quello figlio, quel giorno quando ti nominai mio apostolo, quel giovane prete al tuo fianco mi rispose “io ho studiato tanto, mi sono spaccato la testa per anni, cosa sono per il Signore? “ e Io risposi a lui, “tu sei un cattivo prete”, perché quel prete per quanto si fosse dato anima e corpo per essere uno dei miei, esso non mirava a Me, ma se stesso, nel raggiungere una posizione autorevole nella chiesa, ma nel suo cuore si celava l'inganno, esso mirava ad titolo ad avere prestigio, all'essere importante nella chiesa e fuori di essa, in quel momento esso non era dei miei, ma contro di me. Quanti figli nella chiesa sono così, troppi, perché pochi tra di loro sono gli eletti, e anche fuori della chiesa, tra l'ovile ci sono pecore che agiscono come se fossero costrette, Io non costringo nessuno, amo la libertà nell'agire, amo la libertà dei cuori, non amo la costrizione e il dover essere quel che, non ci si sente d'essere. La fede non è una costrizione, non è un obbligo, ne un dovere, essere miei apostoli non si fa perché io vi obbligo, ne perché la chiesa vi obbliga, lo si sente dal profondo del proprio cuore, che nasce un desiderio di appartenermi; se l'uomo non desidera di essere un tutt'uno con me, prenda un altra via, perché sarà un cattivo prete, un pessimo cristiano. Non ho scelto, apostoli sapienti, ne intelligenti, ne colti, ne studiosi, ma tutti poveri di mente e spirito, perché sono io il loro maestro, non loro maestri di se stessi, ne altri uomini loro maestri, lì ho scelti, per il loro cuore, per le loro attitudini, per il loro rigore e anche caparbietà, sapevo che avrebbero fatto avrei detto loro, anche se uno di loro il più colto, mi avrebbe tradito, sta proprio nella cultura dell'uomo la fonte dei tradimenti, più l'uomo è colto più questo tende a tradire, nell'ignoranza sta il sincero amore, il sapiente, lo studioso, il colto colui che pieno di consonanza umana, si erge sopra gli uomini, Io non volevo una chiesa così, volevo una chiesa povera dei poveri, non una chiesa colta degli stolti, lo stolto non sta nell'essere ignorante, privo di sapienza, ma nell'essere pieno di se. Questa vostra chiesa che avete edificato piena di marciume ed ossa, l'avete voluta contro la mia volontà, avete edificato una torre nel vostro cuore per proteggere voi stessi da me, creato una fortezza, pensando che io non possa penetrarla, tentando di allontanarmi, e ci siete riuscititi, ma con voi avete trascinati l'ovile e fatto diventare freddo ed arido, privo della mia gioia, del mio amore, del mio calore, distaccato e pieno di una sapienza che non mi appartiene, lo avete accecato con le vostre parole, e le falsità che avete mescolato alla mia verità, per rapire le pecore, ma io ho fatto sorgere agnelli ribelli che vi castigheranno. Voi volete il vostro bene, il vostro tornaconto, fingete di essere miei,e vi ergete a giudici fingendo di non esserlo, dite in cuor vostro, ho fatto tanto, avrò molto di più, non mirate alla salvezza delle anime, ma solo al vostro personale bene, codeste vi servono come mezzo per il vostro interesse. Se l'ovile non lo si tiene per amore Mio, gettate la veste e lasciatela a chi è più degno di voi, perché se non vi sentite di essere parte del popolo santo, meglio un ovile con pochi pastori e tante pecore, che un ovile con pastori fraudolenti e pecore come loro. Preparatevi dunque perché nessuno di voi sa quanto arriva il suo tempo e il tempo dei tempi.

Quindi, se non si fanno, le cose con piacere è meglio non farle, nessuno obbliga un credente ad andare a messa, a pregare, a far del bene, nessuno obbliga uno uomo o donna ad essere servo del Signore, Esso non vuole schiavi, esso vuole servi che si adattato al Signore, per loro volere, non perché il Signore li sottomette al suo volere. Egli ci lascia liberi di agire, nel bene e nel male, non pretende nulla da noi, vuole esseri che lo amano sinceramente e fanno tutto quello che è necessario per amore del Signore, non perché si sono fatti un mazzo così […....] questi il Signore li rifiuta e li caccia. Se l'uomo di chiesa si erge in pompa magna sul pulpito sentendosi e mostrandosi come un Dio, anche se buono e bravo il Signore lo abbasserà, perché Egli non ama protagonismi, ma ama l'ultimo e il modesto, l'umile e il debole, non ama chi si mostra forte, ne ama chi si erge a grande, non ama il dottore della chiesa, ne chi usa con maestria la parola, che rimane vuota e sterile, anche se appare sapiente, preferisce il povero e l'ignorante ma con grande spirito, ecco perché scelse gli apostoli tra gli ultimi e non li cerco trai saggi e sapienti. Se l'uomo non ama il Signore nel profondo del Suo cuore e non imparerà a trasmetterlo al popolo, sarà come quel pastore che ha un bell'ovile esteticamente pulito e profumato e ben provvisto di cibo, ma spiritualmente debole e fragile, uno specchio di se stesso. I pastori di oggi creano stalle ed ovili per proteggere gli animali dai lupi, ma questi si travestono da agnelli per farsi accogliere meglio tra le pecore che poi le sbraneranno lontano dalla vista, mentre gli ovili nelle grotte in mezzo alla natura alle avversità insegnano alle pecore e al pastore di distinguere meglio i lupi travestiti, perché nella natura è tutto più duro e tutto più difficile e anche il lupo deve essere più scaltro ed astuto per potersi infiltrare senza essere visto.

Quindi il pastore dell'ovile ricco, si farà confondere più facilmente da quello che sta nella povertà che essendo povero potrà veder meglio chi lo circonda e comprendere meglio chi è il suo nemico.
Non sempre i nemici vengono da fuori, alcune volte sono più temibili quelli che vengono da dentro.

Non pregate, non andate a messa, non aiutate, non spargete la parola, se pensate che Dio vi obblighi, ne deve essere un dovere, ma solo un piacere, se l'uomo non fa tutto per amore, sprecate la vostra vita per nulla, vivete come meglio che potete perché poi non otterrete nulla, solo l'inferno.

Chi vuole essere del Signore lo faccia e non lo dica, non si mostri e non si tiri la faccia, non vada in giro con il volto smunto e afflitto, non si disperi perché le vie del Signore sono impegnative, ma siate sempre contenti ed allegri, anche spiritosi, non vi soffermate nella vostra disperazione, perché il Signore che vi vede nel segreto vi ricompenserà, siate perfetti nella fede e elevate il vostro spirito a Dio per suo Amore, perché solo a Lui dobbiamo tutto, solo a lui dobbiamo la nostra vita.

Guardate nel prossimo e vedrete la vostra gioia, ma date al Signore il vostro amore che sia un amore puro di gioa, fate della vostra vita come mi disse, la S.S.ma Nostra Madre un tabernacolo di Gloria.
Insegnate per amore, non per avere, date ed elargite la parola di Dio per amore Suo non per amore nostro, nessuno è obbligato, nessuno deve nulla, nessun dovere abbiamo, nessuno sia costretto, ne per mostrarsi agli altri bravi e buoni, ricordatevi non siete giudicati dagli uomini, ma da Dio che vi guarda e vi pesa.


Andate a messa, solo se lo desiderate, solo se amate il Signore, ma non deve essere un dovere imposto da nessuno. Se l'uomo non prova amore per il Signore non finga, sia se stesso, arriverà il suo momento, il Signore tocca l'animo umano quando è il momento giusto. Molti si pongo infinite domande, che non otterranno risposta, solo perché non sentono il Signore che gli risponde in loro, perché i loro cuori sono chiusi al Signore, dicono di amarlo ma non è vero, sono falsi nei loro pensieri e dubbi su dubbi attanagliano i loro cuori, pretendono risposte da altri, che non possono dar loro, per cui brancoleranno per una vita senza una risposta e più la vita per loro avanza, meno sentiranno il Signore, perché sono a lui lontani. Non cercate risposte, tra i mortali, cercate in voi stessi, ognuno di noi le ha già in se le risposte, basta che si rivolga con vera fede al Signore e le otterrà.  

Se l'uomo non desidera Dio in sincerità, lasci stare l'insegnamento della parola Santa, che insegna una bugia, in quell'uomo lo Spirito Santo non c'è.

La chiesa ha sempre insegnato l'obbligo alla legge Divina, il dovere degli sposi, e del cristiano, ma questo è sbagliato, Dio non incute negli uomini paura, non sta sopra di loro come un avvoltoio, non impone nulla a loro, non li schiaccia, e non obbliga, ma come un amorevole Padre attende che cambino e comprendano, non vuole inculcare a loro un dovere, ma vuole che essi siano liberi di desiderare di amarlo, quindi deve diventare un piacere, una gioia di amare il Signore, nella più totale libertà, l'uomo non si deve sentire schiacciato ma amato e amare il Signore secondo il suo cuore, non secondo precetti degli uomini. 

Così lo sposo e la sposa, non devono amarsi, ma devono essere amati e amare l'un l'altro.


In entrambi manca uno essenziale, non mettere le corna, chissà come mai manca? 
Alcuni tra questi sono veramente assurdi, per non dire veramente poco produttivi.
Si vede che sono stati scritti da una mente maschile, non certamente con il supporto femminile.


Questi regolamenti sono precetti di uomini che pensano di conoscere la mente di Dio, ma in realtà conoscono solo i loro desideri, e li impongono come se fosse Dio a dirli, dettiamo regole morali che l'uomo ha scritto per il suo vivere.

L'amore non è un dovere è un desiderio, di donare amore e ricevere amore, il dovere è una parola maligna, perchè impone ed obbliga facendo diventare antipatico l'amore sincero e libero.
Non esiste solo l'amore tra la sposa e lo sposo, ma anche tra Padre, madre e figli, tra amici, Cristo amò anche i peccatori. 


Il dovere è una parola aggiunta dagli uomini alla parola di Dio, ma Cristo non ha mai parlato di dovere, ma sempre di volontà e desiderio di far il bene, non di obbligo, non di dovere, la sua parola non è un imposizione, Egli amò, ma non obbligò nessuno a seguirlo, ma attese che lo seguissero.

Quando disse agli apostoli di seguirlo non era un imposizione, era una richiesta nella più totale libertà, ma nelle sue parole Gesù fa capire che di quegli uomini,  Esso sapeva già che lo avrebbero seguito, perchè conosceva già quello che avrebbero fatto, ma lasciò a tutti libertà di agire, come fece anche con Giuda iscariota, poteva fermarlo, ma lo lasciò fare, oltre a adempiere al suo destino.

Dio offrì a noi suo Figlio Yeshua il Cristo, per amore nostro, non per obbligo verso di noi, Egli non ci doveva proprio nulla, lo ha fatto per donarci la salvezza, per liberarci dalla morsa del dovere. 
Cristo non impose a nessuno di far nulla, così non lo fece il Padre Suo. Neppure la Madre Immacolata mai impose nulla, lasciò e lascia sempre libertà di agire e decidere; mai il Signore impone nel dovere. In paradiso non esiste un dovere, ma esisto solo un piacere, un amore, un desiderio profondo di far la volontà del Signore. Se esistono i giudici umani che possono giudicare anche gli angeli significa che anche questi alle volte possono sbagliare, per troppo amore verso di noi, e questo significa che non esiste nessun dovere, ma solo amore verso il prossimo e prima di tutto verso il Padre Celeste, perchè se fosse un obbligo non sbaglierebbero, per cui ancora loro sono liberi nell'amare Dio e Lucifero ne è un esempio.

Lucifero pensa di essere obbligato cioè di dover far quel che faceva per volontà di Dio, no, fu questo il suo errore; Dio voleva solo da lui come da tutti solo amore, incondizionato, libero da ogni dovere, ma solo vero piacere, vero amore, vera e sincera sua volontà, fu questo il principale errore, che poi mosse la ribellione e il volersi ergersi sopra Dio e sentirsi un suo pari.  

Attenzione alle parole devo e non voglio, non è un obbligo non è un dovere imposto, noi vogliamo, noi desideriamo, noi fa piacere perchè amiamo sinceramente.. 

Quando diventa un dovere si cessa di amare in sincerità!

I Santi non amano il Signore, perchè è un obbligo cioè per dovere, ma per un piacere, perchè loro delizia, lo vero e profondo amore. 

Si sparge la parola di Dio per amore, non per dovere!
Chi insegna per amore, insegna due volte.

Se la S.Messa è un dovere non è messa, ma se Essa è un piacere per amore, allora sarà Santa. 

Padre, Figlio, il mistero.

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