domenica 8 gennaio 2017

NO ALLA CHIESA DEL PECCATO!

CRISTO VUOLE UNA CHIESA
DI SANTI NON DI PECCATORI






Il Signore un giorno mi disse, che non era per nulla d’accordo che la chiesa allontanasse per sempre i Figli dai propri genitori, perché soffrono per la mancanza loro, questo il Padre Celeste non lo vuole. Nel suo caso, sua Madre era sempre con lui, lo seguiva ovunque andasse salvo i ritiri nel deserto e alcune altre cose, ma Egli tornava spesso dalla Madre. Questo modo di staccare il Figlio dalla carne dei Genitori a Cristo non è mai piaciuto, tant'è vero che sotto la Croce per non lasciar sua Madre sola, Gesù affida ad Essa il suo miglior apostolo, il piccolo Giovanni, che aveva ancora bisogno di una Madre ed essa aveva bisogno di un Figlio (non che Giovanni non avesse i genitori); la chiesa però ha fatto orecchie da mercante e in molti casi ha fatto soffrire i genitori che erano soli, i genitori non dovrebbero essere separati dai figli se non alla giusta età; inoltre non si dovrebbe agir con violenza su di loro proibendo di sentirli o di vederli, perché poi mi spiegò che quei figli crescono male all'interno di una chiesa con una propensione verso il maschio (cioè maschilista), dove senza la famiglia essi si legano tra di loro in cose non belle e non buone e in taluni, troppi casi candendo in peccato di sodomia, questo è dovuto al fatto che se ad un giovane figlio gli togli la madre suo vero fulcro di vita e consigliera, spezzi un legame materno fondamentale per la crescita normale del figlio, esso si legherà affettivamente a qualche compagno di vita, all'interno della chiesa e questo produrrà nel tempo, mostri, come infatti la chiesa di ogni tempo ha prodotto, ecco perchè oggi la mia chiesa è ridotta così.

Poi disse:

” Sono entrato nella vita pubblica a 30anni, perché volevo dar un segnale di quando un figlio può divenir più indipendente e sano nel poter scegliere la strada da seguire, quindi i 30 anni dovevano essere l'età giusta, per iniziare il cammino nella chiesa, gli altri tre anni addestrai i miei discepoli, che io portavo con me, ma non impedii a nessuno di loro di vender le loro famiglie, nei loro genitori, finché non si sentissero in forza di farlo di loro volontà. Non costrinsi nessuno, ad abbandonare le loro madri, come io stesso non abbandonai la mia. Sotto il peso di quella croce intrisa dei peccati di tutto il mondo, io consegnai nelle mani di mia madre il mio più giovane discepolo Giovanni perché egli era realmente poco più che un bambino, egli aveva bisogno di una Madre maestra, perchè  continuasse la mia opera su di Lui, per prepararlo a cosa doveva essere, così mia Madre aveva bisogno di un figlio. Pietro non lo voleva, perché nella comunità degli apostoli erano tutti adulti, ed era un peso. Giovanni però era disposto a seguirmi anche se giovanissimo in qualsiasi parte del mondo, fossero andati gli altri apostoli”

"Ma ricordate, chi ama la propria madre e padre più di me, non è degno di me, con questo non voglio dire che dovete rompere i legami con i vostri genitori, ma semplicemente che dovete mettere me, prima di tutto nel vostro cuore, perché Io come il Padre mio Celeste sono un Dio geloso, chi mi ama sinceramente pone me, su tutto e mi segue". 


Compresi che la chiesa non deve imporre al giovane che desidera entrare in essa, di allontanarsi dal proprio nucleo familiare, ma che in sostanza Cristo voleva che fosse il giovane a farlo quando si sentiva pronto, non per un imposizione in modo coercitivo, questo capii che era anche una prova che Gesù voleva sottoporre i giovani e la chiesa stessa.

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“poco più di un bambino” ho capito che aveva qualcosa come sui 13-15anni, come noi diremo un ragazzino. Pietro aveva sicuramente 10 e forse anche di più anni rispetto a Gesù, perché l’atteggiamento che dimostra in diversi passi del vangelo nei confronti di Gesù, da come lo tratta, Pietro considera Gesù un uomo giovane quasi inesperto, che nei suoi confronti ha una notevole differenza di età. Qui si comprende che l’età degli apostoli è varia, e va da un minimo ad un massimo forse attorno ai 50anni.

E' interessante il discorso dei 30anni, se guardiamo bene un uomo a 30anni è formato, ha avuto le sue esperienze negative, positive etc, ma a 30anni un uomo sa prendere la sua decisione, inoltre è questa è l'età giusta per sposarsi, per cui facilmente a quell'età un giovane abbandona i propri genitori senza troppo soffrirne, così' anche loro reciprocamente recepiscono la cosa; invece se si fa prima di questa età il giovane ne soffrirà perché non ha passato su di se, un tratto della sua vita che lo formi completamente, nel mondo giusto e naturale. Questo fa capire che Cristo non vuole che nella chiesa entrino Giovani di età inferiore ai 30anni, perché è sbagliato proprio per impedire che essi degenerino in pensieri ed atti non in linea con i dettami della scrittura. Gesù non disdegna neppure coloro che hanno avuto moglie o figli, ma chiede a costoro di abbandonare la famiglia, come fece con Pietro. Quindi è giusto che dai 30anni in poi, il figlio entri nella chiesa se lo desidera, ma deve essere una sua decisione e non deve essere imposta da nessuno, l'abbandono dei genitori. Per quei ragazzi/ragazze di età inferiore ai 30 anni, da come si comprende dalla sacra parola di Gesù, devono essere affidati ancora alle loro famiglie o a surrogati genitoriali come potrebbe intendersi per la Madre di Cristo, in modo da prepararli verso la loro missione in Cristo, raggiunta l'età giusta. Inoltre seguendo le orme di Cristo, non tutti entreranno nella chiesa, ma solo coloro che veramente all'età di 30anni avranno in se lo Spirito che li porti ad amare Dio. Nel modo invece che la Chiesa ha sempre fatto, ha cercato giovani reclute, molto giovani, strappandole alle loro famiglie, per cui come dice Bene il Signore, creando anche mostri e pochi santi. 


La domanda giusta da porci è questa:
Quanti fino a 30anni manterranno saldo il loro desiderio di essere di Cristo?
Questo è il dunque reale, è giusto che sia così, perché in questo modo si fa selezione naturale, solo chi ha in cuore di amare il Signore sinceramente a 30anni entrerà nella casa del Signore e ciò significa che solo chi ha lo Spirito Santo in se mantiene saldo questo scopo, ecco allora che Cristo cercava una chiesa di Santi,  da poter esserne orgoglioso, non una chiesa di peccatori. 

La chiesa ha completamente disatteso questo presupposto. 

Giusta è la parabola del cieco che porta altri ciechi nella fossa!


 Tutti possono sbagliare ma continuare è satanico!


NON FATE SOFFRIRE I VOSTRI GENITORI





Ieri sera parlando con un amico, mi confida un fatto accadutogli con la madre, e mi dice:
" ti ricordi i martiri egiziani di due anni fa che sono stati imprigionati un mese e gli islamici dell'Isis volevano convincerli a diventare mussulmani, ma loro hanno resistito e sono stati tutti uccisi per Gesù? Ecco ne ho parlato a mia madre, dicendole che se fosse accaduto a me una cosa del genere, avrei pregato Gesù per darmi la forza di non tradirlo. Mia mamma 80enne, mi ha risposto, “fai finta di convertirti e ti salvi la vita”" . 

Allora io gli ho risposto poverina è comprensibile e lui si sarebbe anche offeso. 

Allora gli ho detto (secondo quanto il Signore in quel momento mi aveva ispirato,) che nessuna madre vorrebbe mai che i figli facessero questi discorsi, perché i figli per le madri sono il loro grande tesoro, se tu dici ad un madre così, è come se gli strappassi il cuore dal suo petto; pensa a Gesù che avesse fatto questi discorsi a Sua madre che l’amava d’immenso, gli avrebbe procurato un grandissimo dolore, perché non voleva farla soffrire prima del tempo, noi invece siamo stupidotti. Ascolta gli ho detto, capisco, ma tu cerca di essere un po’ intelligente e non far soffrire tua madre, con queste cose, forse tu non lo sai, ma agli occhi del Signore anche questi sono peccati che si pagano quando saremo di là. Dei nostri genitori bisogna avere grande rispetto, come Gesù ne aveva per sua Madre e per suo Padre Dio, cerchiamo di capire queste cose, invece di essere impulsivi. 

Oggi pomeriggio parlando con una signora, questa mi racconta di un fatto accaduto a suo padre che è anziano, il sacerdote mentre stava per dar a quest'uomo l’eucarestia fa cadere per tetta l’ostia, prontamente la raccoglie e gliela da, poi dice a questo che poteva anche prenderla in mano che non era importante, lei appena seppe che il padre aveva aderito all'idea del sacerdote, si è infuriata e fa aggredito in malo modo il genitore, dicendogli che non doveva farlo. Ho risposto, spinto dallo Spirito Santo, gli ho detto hai sbagliato tuo padre non è colpevole oltretutto è anziano, semmai il colpevole è il prete che lo ha indotto a prendere questa decisioni errata, ora va da tuo padre e gli chiedi scusa per questa aggressione che non ha senso, e gli raccomandi di prenderla in bocca, anche se cade a terra. Semmai va dal prete e gli dici che il Signore Nostro Dio non è per nulla contento che la sua chiesa insegni cose sbagliate ai cristiani, è a lui che devi rimproverare non a tuo padre che è anziano. 

Poi ho staccato perché mi era venuto mal di testa, sapendo che il Signore voleva che su questi fatti scrivessi qualcosa, vado a dormire dopo un pò, sento che il Signore mi dice, alzati a vai scrivere quello che è giusto perché costoro non hanno capito cosa io voglio! 

Così eccomi qui.

Allora i due fatti sono sostanzialmente simili, il primo sgrida la madre perché lei non vuole perdere il figlio, è comprensibile anche se il pensiero del figlio è giusto ed elevato verso il Signore, però egli ha un moto errato verso la madre e invece di tacere l’angustia, provocando a lei pensieri e dolore, visto soprattutto che è in tarda età, idem per la donna che aggredisce il padre su una cosa giusta ma sbaglia obbiettivo, perché chi ha indotto il padre a commettere l’errore fu il prete. Questi due soggetti sono identici nel loro modo di vedere le cose, pur nei loro pensieri giusti, e nei loro giusti propositi, essi sbagliano nel rapportarsi con i genitori, soprattutto perché anziani, e ad una certa età non si può più pensare che capiscano tutto il nostro desiderio, per cui essi si accontentano anche della parole errate di un sacerdote che sbagliando gli fa commettere un errore, ma il Signore sa e conosce la verità. Nel primo caso invece la madre pensa solo al bene del figlio e non vuole perdere quel figlio che è il suo unico sostentamento, il suo unico bene, magari non ha più il marito, per cui il figlio diventa più che un figlio il suo unico amore, il suo unico interesse la sua unica causa di vita, come fu per la madre di Gesù, che allevò suo figlio da sola da quando Giuseppe se ne andò, per cui Gesù diventò la causa principale della sua vita. 

Per la Vergine Maria, Gesù era tutto il suo mondo, tutto il suo amore, tutto il suo respiro, ogni battito del suo cuore era per il figlio Suo, per cui Gesù non confidò mai a sua Madre quale era la sua sorte, anche se lei meditava nel suo cuore tante cose e forse lo sospettava, ma non volle mai chiedere al Figlio nulla e lui nulla le disse, per non turbarla, anche perché una madre che conosce l’idea del Figlio farà di tutto per frenarlo, per cui diventa lei stessa un ostacolo, quindi Gesù che sapeva queste cose, ha avuto pietà di sua Madre, e non rivelò a Lei nulla del suo destino, specie del fatto che sarebbe morto in croce, e avrebbe in quel modo terribile sofferto. Questo dovrebbe a tutti far riflettere che siamo degli esseri impulsivi, poco riflessivi, invece Gesù prima di parlare, prima di dar qualsiasi risposta rifletteva il da farsi, capiva se e cosa era  giusto o non giusto dire, anche se taluni episodi ci mostrano un Gesù aggressivo che con forza e asprezza rimarca con decisione certe cose, giudica, rimprovera, ammonisce, corregge quanti sono nelle tenebre del peccato, e condanna coloro che perpetrano il peccato, come fu il caso dei sacerdoti del tempio e non si risparmia neppure con i suoi discepoli, non sempre li tratta bene, alcune volte li richiama e li sgrida, altre li allontana come se fossero il demonio in persona, altre è con loro amorevole. 

Per cui non turbate i vostri genitori, con cose che potrebbero arrecare loro dolore e afflizione, risparmiategliele, prima di agire violentemente verso di loro pensate bene a cosa fate, perché poi quando vi troverete innanzi a Dio dovrete pagare anche queste cose, che appaiono cose da poco, mentre sono peccati molto gravi, che potrebbero farvi perdere anche il paradiso. Quindi si confessano anche questi.

Per cui siate riflessivi, non fatevi prendere dallo spirito ribelle, perché il Signore nostro Dio vuole persone caute, attente, prudenti, che sanno cosa devono dire e quando, soprattutto persona giuste, che accusino i veri promotori di questi errori. Quindi amate i vostri genitori qualsiasi cosa essi possano aver fatto verso di voi di bene o di non bene, e ricordatevi che se non amate i vostri genitori anche se fossero stati degli assassini, perché casi della vita nessuno li conosce e dentro al cuore di uomo solo Dio vede e legge, anche il Padre Celeste non vi amerà, quindi amate i vostri genitori più che potete, perché se loro non ci fossero voi non sareste quelli che siete. 

Ma ricordatevi che come Cristiani dovete amare Dio sopra ogni cosa e prima ancora dei vostri genitori, di cui dovrete avere pietà di loro.


Mini riflessione:
Inoltre bisogna ricordarsi una cosa, che come voi vi comportate con i vostri genitori, così faranno i vostri figli verso di voi, quando sarete nelle loro stesse condizioni, ed esigenze, quindi non mostrate mai il lato tenebroso di voi ai vostri figli, perchè loro non vi imitino, per aver figli buoni voi dovreste essere genitori buoni e riflessivi verso tutti. ;) Non si può pretendere di aver una società saggia, se i genitori che la producono non lo sono, avremo quello che sono le famiglie nel suo insieme, quindi non solo dall'albero si riconoscono i frutti, ma estendendo la parabola a tutta la società dovremo dire che dai suoi governati saprete chi è la società che li ha prodotti. 


Come ottenere la vita Eterna e anche i doni dello Spirito Santo!






Una delle mie lezioni. 1980

Parola del Signore Yeshua Nostro Dio:

Il Signore un giorno mi disse:

Il Padre mio ha quattro lavoratori, consegna ad ognuno un sacco vuoto e dice loro di andare nel mondo e cercate quello che pensate sia giusto per onorarmi.

Dopo un po' di tempo tornano, il primo svuota il suo sacco, che era pieno di tante cose; il secondo svuota il sacco ed era pieno d'oro, il terzo ha un sacco vuoto, ma dice a mio Padre, ho passato tutto questo tempo al tempio a pregare per te, ecco il mio dono per te. Il Padre Mio disse al primo dato che ti sei accontentato di poco, poco ti darò; mentre al secondo dato che mi hai onorato facendo tanta fatica nel cercare e rischiando molto anche nella tua vita per arrivare fino a me sfidando i predoni, con questo grande tesoro, io ti darò un grande podere, commisurato a quando sei riuscito a portare con te; poi disse al terzo, dato che tu hai offerto sacrifici, digiuni, preghiere, sofferenze fino allo sfinimento, come comanda la mia legge e i profeti, sei stato integerrimo io ti dono lo Spirito Santo, mentre al quarto gli dice, tu non hai portato nulla ed anzi quello che avevi raccolto lo hai mangiato strada facendo, hai comperato per te ricchezze, fingendo di rispettare la legge, per cui esci dalla mia casa e non tornare più.


Ecco figlio cosa hai compreso?
-Io risposi, semplice che per ottenere la vita eterna e i doni dello S. Santo bisogna molto faticare, sudare, anche piegarsi dal dolore, digiunare e tenersi lontano dal peccato e rischiare anche la propria vita, per te Signore, altrimenti se ci accontentiamo di poco avremo poco o nulla.


Gesù: Non tutti avranno il Regno dei Cieli ma solo coloro che mettono in pratica la mia Parola e credono in Me!


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Ma dice un altra cosa importante:
Più grande è il tesoro che portiamo in noi al Signore, maggiore sarà il premio, ma come Yeshua dice non tutti coloro che diranno al Signore ho fatto questo e quello entreranno nel regno dei Cieli, ma solo coloro che avranno fatto per il Signore Gesù senza chiedere nulla in cambio al loro prossimo e a Dio. Anche i doni dello Spirito Santo si ottengono con lo stesso metro! Mentre coloro che pur avendo avuto un dono, lo avranno usato male, per il loro tornaconto, non otterranno nulla.

Essendo noi figli creati da Elohà, l'Onnipotente Dio, tutto quello che Egli ha dato a noi è una grazia, sia la nostra vita che i doni da Lui a noi elargiti, per cui qualsiasi opera noi facciamo con le nostre mani che sia cosa buona, bella e giusta anche i nostri figli sono opera del Signore, anche se è uscita dalla nostra capacità di intendere e di volere, ma dato che ogni cosa che noi siamo nel bene, è frutto suo, tutto quello che noi facciamo di bene viene da Lui, per cui dobbiamo sempre ringraziare il Figlio e il Padre e lo Spirito Santo, per quel che andiamo facendo di buono e di bene nel mondo. Quindi nessuno si insuperbisca con i doni che non gli appartengono. Perché se essi non fossero di Dio, sarebbe giusto che voi manifestiate la vostra vanità, se fossero vostri, ma dato che siamo creature create da Lui, a Lui tutto dobbiamo anche la nostra vita.


Nessuno di noi è nulla siamo egualmente importanti, nello stesso modo innanzi a Dio, io non sono più di voi e voi non più me, per cui ognuno da quello che pensa sia giusto, cercando magari di oltrepassare se stesso. Tutto quello che scrivo lo scrivo perchè così il Signore vuole, e tutto ciò che do viene dal Signore, per il bene di tutti almeno spero e chi è saggio coglie e mette in pratica, solo lo stolto non comprende e non vede che gli sfugge l'eternità. 




venerdì 6 gennaio 2017

DIFFERENZA TRA RIVELAZIONE E INTERPRETAZIONE.




Credo che sia il caso fare un po’ di chiarezza, leggendo il sito La chiave dell’apocalisse, ho deciso di chiarire una questione importante affinché tutti comprendano come e quando è presente la vera rivelazione, perché è giusto che non solo la chiesa sappia distinguere il vero dal falso, ma anche il semplice credente,  che sempre più spesso si lascia abbindolare, da chiunque scrive.

Il testo La chiave dell’apocalisse, consiglio di prenderlo con le pinze perché il prete libanese che lo scrisse, non ha capito molto di quello che gli fu rivelato (bisogna vedere chi gliel’ha rivelato, perché se si, pongono interrogativi verso i laici, molto più verso i religiosi, perché purtroppo molto più soggetti ad attacchi satanici, proprio perché più esposti ad un interesse diretto da parte di satana). Dal suo discorrere, si comprende molto bene, perché lo dichiara puntualmente egli stesso, che l’interpretazione del testo apocalittico è derivata da un profondo e lungo studio di anni, su svariati libri e documentazione antica,  quindi è giunto alle sue conclusioni, non per aver appreso la chiave di lettura dell’apocalisse, che temo che non l’abbia proprio colta, perché nel testo ci sono diverse inesattezze, e inoltre non dichiara il nome dell’anticristo, questo fa capire che non conosce la chiave di aperto del numero 666.

Come possono i laici e i teologi capire chiaramente se un documento, testo, messaggio, è derivato da vera rivelazione?

E’ molto semplice, in pratica chi riceve una rivelazione qualsiasi cosa sia, viene infuso esso stesso, dal potere di Dio, che gli trasmette la sua conoscenza per quella determinata realtà e verità, e la rivelazione avviene direttamente mediante il pensiero di Dio, cioè è Dio che parla o direttamente o indirettamente, la rivelazione è istantanea, come sono istantanei  i veri miracoli, che devono accadere in un arco di un tempo ridotto, così è la vera rivelazione. L’Apocalisse è uno degli esempi di rivelazione istantanea, dove il ricevente, riceve la rivelazione e la comunica o la detta allo scrivente subito. Così avviene anche per le interpretazioni, di scritti antichi, com'è nella fattispecie dell’apocalisse o qualsiasi altro testo, anche la Bibbia stessa, i Vangeli, ecc. Se la rivelazione nell'interpretazione è determinata ed istantanea è di natura soprannaturale, perché generalmente i teologi interpretano la sacra scrittura alla luce dei loro studi pregressi, e quelli sul testo, non certamente per ispirazione divina, infatti molto spesso abbiamo svariate interpretazioni anche molto discordanti e discutibili, tutti nella chiesa e fuori di essa hanno tentato di svelare i segreti racchiusi nella sacra scrittura, fornendo decine e centinaia di interpretazioni differenti.

Invece quando questa è istantanea ciò significa che ad interpretare quel testo, non c’è volontà umana o la sua capacità interpretativa determinata da studi, ma volontà divina, cioè la presenza in quel individuo che si accinge a interpretare, è lo stesso Spirito Santo, che in realtà interpreta la scrittura, anche se in questo caso non possiamo definire interpretazione, perché lo Spirito Santo è lo stesso spirito che ha trasmesso in origine la stessa parola ad altri, in realtà Egli non fa altro che trasmettere l’esatto significato, quindi non interpreta, siamo noi che definiamo così la questione, quando si fa interpretazione umana. Invece quando è “interpretazione” determinata o trasmessa dallo Spirito Santo bisognerebbe essere precisi e dire Parola del Signore o dire Rivelazione del Signore. 

Prendo me come esempio, se ne conoscessi altri di simili, avrei messo altri, ma dato che non li conosco non posso. Non mi prendo per vantarmi, assolutamente no. 

Quel che capita a me, lo porto come esempio,  dovrei scrivere rivelazione del Signore, ma non lo scrivo perché altrimenti molti mi attaccherebbero come vipere feroci, specie i teologi e affini, che vedono in chi scrive queste cose, qualcuno che usurpa il loro dominio, per cui non vedono l’ora di attaccare chi si sostituisce a loro; in questo caso vi è lo spirito di satana che aleggia attorno a loro, per cui per umiltà lascio così, scritto interpretazione, sono soggetti talmente suscettibili, che basta poco che s'inalberano.


Si, perché la mia interpretazione non è realmente un interpretazione e non è mia, se non in piccolissima parte, perché avviene in un tempo ridottissimo, come una discussione, tra domande e risposta, non c’è neppure il tempo per una riflessione, per cui non è determinata da uno studio e da una rilettura decine di volte, ma da una sola lettura e immediata scrittura del testo che vado a leggere, cioè scrivo subito proprio sotto dettatura, quindi, quanto a me accade è una rivelazione divina, non data interpretazione.

Nel mio caso, l’inserimento di alcuni articoli, foto, nel testo mi serve solo per attestare che quanto è stato scritto ha un fondamento di verità, non perché non sia vero, ma come rafforzativo e ciò viene fatto dopo aver ricevuto la rivelazione.

Questa è la vera chiamiamola rivelazione divina, non quella che molti teologi fanno, rileggendo decine di volte i testi e appoggiandosi a libri, manoscritti più o meno antichi e facendo una profonda ricerca anche storica e scientifica, per arrivare a comprendere il senso reale delle parole.

Quindi in sostanza esistono due generi “interpretazioni”chiamiamola così:

1.       La rivelazione divina, perché non è un interpretazione, e deve essere istantanea come nel caso dei miracoli.

2.   E l’interpretazione scientifica vera e propria da studio umano, il caso soprastante del prete libanese ne è una chiara dimostrazione: La chiave dell’apocalisse, prendo questo come esempio ma ve ne sono tanti altri.


Poi c’è da dire un'altra cosa, per esempio il caso di S. Agostino come per altri santi, teologi dottori della chiesa ecc, ci fa capire che costoro interpretavano e alle volte anche avevano la loro rivelazione, ma quando interpretavano non dicevano questa è la mia interpretazione, venuta dalla mia testa, lasciavano che si credesse, che fosse una rivelazione divina. Questo modo di comportarsi è disonesto e sottolinea il desiderio da parte loro di emergere, quindi un vero peccato d’orgoglio, nascosto dall'interpretazione fatta passare come rivelazione, quindi molti antichi “santi e dottori” della chiesa commettevano forse, senza saperlo, questo genere di peccato.

Oggi è la stessa cosa, si fa credere al laico che la loro sia una rivelazione quando è quasi sempre un interpretazione da studio. E’ stato più onesto il prete libanese che scrisse, ho studiato e riletto tante volte l’apocalisse prima di capirne i suoi segreti, ma questo attesta che Egli non aveva ricevuto la chiave d’interpretazione del testo, ma che tento di farlo per conto proprio, perché gli sarebbe bastata una sola volta per capire il contenuto.

Stavo dicendo di S. Agostino, ha agito male nella sua vita presso la chiesa, egli stesso per timore di essere respinto dalla chiesa, andò anche contro Cristo, rinnegando alcune cose e questo non è un bel dire e non è nemmeno da santo, che poi col tempo sia ritornato su i suoi passi è un altro discorso, non c’è un giudizio di condanna, è solo un osservazione. Personalmente non l’avrei mai fatto, piuttosto avrei camminato fuori dalla chiesa, che tanto si fa di più, stando nel mondo che rinchiuso in 4 mura e obbligato a far quel che altri vogliono, contro la parola di Cristo. Anche questo santo, ha interpretato alla luce degli scritti di altri, leggendoli e rileggendoli, si comprende dai suoi scritti, quando  ne lessi alcune parti per spiegare quello che alcuni amici mi proposero, sul discorso dell’angelo bambino, anzi fu proprio questa manifestazione di questo angelo che dimostrò che Agostino leggeva e interpretava alla luce della sua conoscenza (scienza umana), infatti la risposta dell’angelo non indica solo presunzione di voler spiegare Dio, oltre la microscopica intelligenza di Agostino,  ma indica anche che esso interpretava come tutti gli altri usando la mente e non lo spirito; i testi antichi che andava esaminando, questo voleva dire l’angelo. Di non interpretare la scrittura contenente la parola di Dio, con la propria testa, meglio lasciar perdere, perché scriviamo molte sciocchezze che poi nel corso del tempo e della storia umana, vengono tramandate ad altri che credendo di leggere parola di Dio, confondono e prendono per buono cose che buone non sono, anche se appaiono tali, e così si convincono di errori, protratti poi nel tempo e temo che sia ancora così! 

Quindi c'è da chiedersi molto umilmente, quanto di quello che scrissero santi, profeti, dottori, teologi, è vera parola di Dio? 

E se devo essere onesto, temo che molti altri abbiamo fatto il medesimo errore, tentando di sondare Dio. Poveri miserabili di umani che si credono grandi. 

Rimaniamo piccoli che è meglio e accontentiamoci di quello che la potenza di Dio ci dona, che è meglio e non sondare l’insondabile, come l’angelo bambino disse, mi chiedo perché gli uomini non ascoltano.

Mi chiedo come mai, il sottoscritto, pur non essendo un teologo, neppure un laureato e non avendo mai letto nulla di santi, ma proprio nulla di nulla, perché mi sono sempre rifiutato, possa con tanta facilità comprendere e vedere gli errori di questi grandi santi, veggenti, dottori della chiesa, teologi del passato e del presente? 

Una precisazione, chi fa interpretazione dovrebbe anche aver l'onesta di dire che è una sua interpretazione e non lasciare la questione fumogena, il nostro problema, fondamentalmente è che tutti vogliamo in qualche modo aver ragione ed imporci sulla volontà umana, accreditandoci meriti di natura soprannaturale, sempre meglio essere modesti e scrivere è nostra interpretazione, anche quando non lo è, così nessuno si esalta. 

martedì 3 gennaio 2017

CRISTO RIVELA UNA VERITA' AL MONDO!

L'APPARENZA INGANNA



Questa sera, curiosamente mi sono messo a leggere, i vecchi messaggi e guardando tra i primissimi ho visto, questo, che a dir il vero non ricordavo proprio per nulla, ma appena ho letto il testo del messaggio, qualcosa ha colpito la mia mente, e alcuni passaggi che allora erano oscuri, mi sono diventati chiari e ho compreso cosa cela il messaggio, però dato che il suo contenuto è sconvolgente preferisco tacere, sono sicuro che il Signore mostrerà la verità nascosta al mondo. 



Settembre 1979 messaggio di Yeshua Signore dei Signori.


Caro figlio ascoltami bene, dieci anni dopo l’anno 2007 svelerai questo contenuto, sarà allora il tempo vicino alla fine.

Dopo la mia venuta in terra nella carne del Figlio di Elohà, vi furono in quei tempi falsi apostoli che confondevano le menti dei miei apostoli scelti da me e posti come fondamento della mia Chiesa, in cui Io sono il vero e unico fondamento. Poi sorse parallelamente alla mia chiesa dei miei apostoli la falsa chiesa degli uomini, più potente di quella dei miei apostoli, povera ed umile, che insinuatasi all’interno iniziò a corrompere, e ad alterare la parola che lasciai, pian piano nel tempo, parola dopo parola, alcuni concetti fondamentali furono sconvolti,  per quello dovetti inviare profeti che poi l’uomo li ha resi santi, per tentare di ripristinare ciò che la falsa chiesa, aveva stravolto, mal interpretato. Satana iniziò subito la sua azione contro i miei discepoli, fece sorgere falsi profeti, nel tempo si propagarono come mosche nel mondo, confondendosi tra gli uomini  fedeli a me, nel tempo questa falsa chiesa, assunse in se idoli dei culti pagani, adorazione di simboli da me mai voluti e contrari alla legge del Padre mio Celeste, fatti divenire sacri per voler d’uomo, simboli si propagarono nella falsa chiesa, che soggiogava prepotentemente i miei santi sacerdoti, posti in anguste carceri, privati della loro libertà e alle volte anche torturati, resi inermi, perché costoro non si adeguavano alle loro volontà,  tenuti per secoli oppressi, ma per mia volontà la mia santa chiesa ha resistito e resisterà. Quando fu tempo, il maligno fece sorgere una setta che si celava nelle cose antiche e i simboli aumentarono, la falsa chiesa, inizio ad operare più visibilmente le cose del maligno, i cambiamenti erano pronti per essere resi concreti, dopo il dogma dell’Immacolata Concezione da Me voluto, la chiesa falsa aumento il suo potere, tanto che oggi è colei che soggioga le nazioni, i re della terra presero parte alla sua prostituzione e ne sono tutti legati a doppio laccio e verso la fine la mia santa chiesa quella vera e apostolica sarà messa a morte, ma resisterà, io farò sorgere apostoli, nel mondo, per riportare il senso del sacro nel tempo del terrore.
Cari figli quando si prega non ci si rivolga verso gli astri, ne verso uomini resi santi, ne immagini alcune, ne simboli, perché le cose inanimate non mi contengono, abito nei cuori e ovunque sia vita, pregate sotto le stelle, di giorno come di notte, ammirate la natura che il Padre mio Celeste ha creato per voi, Io sarò nei piccoli e nei sofferenti, sempre vi invierò prove, per fortificarvi, temprarvi e rendervi santi. Nessun uomo saprà quando verrò!

Il vero mistero del mondo!

Io Dio con Dio, nel Padre Mio creammo l’uomo come centro dell’universo, ma i figli del mondo in questo tempo hanno sovvertito il reale vedere, costruito e nascosto la verità di questa vostra realtà creando illusioni e falsità, istruendo i popoli con idee bugiarde; ma gli antichi sapevano la verità di questo vostro regno tra i regni che non è finito alla terra, i servi di Satana da secoli hanno modellato la mente dell’uomo, per creare una menzogna al fine ultimo d’impedirvi di scoprire la realtà; anche la mia chiesa conosceva la verità e l’ha rinnegata. La vostra scienza miope nasconde oggi più che mai la verità, ma Io istillerò nelle menti degli uomini gocce di verità e pian piano essa emergerà! Un giorno il mondo saprà.  Figli! Satana, ha creato per voi un illusione e la vostra scienza la sostiene, quando l’uomo ritroverà la Verità che solo Io conosco perché è in me, che  ho posto in questo Regno, nulla è dove pensate che sia e nulla è quel che appare. Ascoltate bene le mie parole, ciò che vedete nel firmamento fisso ruota attorno a voi, è ciò che Elohà ha posto su di voi per dar un senso al vostro vivere, è reale, ma diverso dal vostro credere. Ciò che si trova sopra non sta sotto, la vostra terra è un regno originale, liberate il cuore del vostro io maligno e guardate con gli occhi della fede, vedrete quello che la scienza vi nasconde, ma Io e il Padre Mio, vigiliamo dall'alto dei  cieli, nulla va oltre questi. 



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Un osservazione fattami da un utente...


Come mai a Santa faustina kovalska gli a fatto dipingere un quadro della divina misericordia?

Risposta:

Intanto prima di tutto se Cristo fa delle sue cose quello che gli pare e questo potrebbe essere per tutti già una chiara risposta, potremo accontentarci di questa, ma dato che queste risposte a noi che siamo delicati non ci piacciono, bisogna argomentare in altro modo.. 


Consideriamo che anche in quei tempi durante la vita della Kovalska  e poi successivamente vi erano molte immagini che lo ritraevano, dato che il Signore sa che ne sarebbero arrivate altre, ha desiderato di porre un freno a tutto questo caos di volti fatti passare per se stesso. 
Come dire io sono questo, per cui ha desiderato mostrare come Egli era ed è, nella sua fisicità, ma in questo non c'è nulla di male, anzi. Il discorso dei santi e delle immagini riportato nel messaggio è riferito principalmente all'adorazione degli uomini santificati che direttamente a Cristo stesso, Ricordiamoci che Gesù si attiene comunque sia alla legge del Padre Suo, che non significa che Egli non debba essere adorato, perchè rientra nel Padre Suo, ma significa che altre immagini e altri volti non devono essere adorati. Gesù è sempre nel Padre e al Padre si sottomette, anche se è nella sua stessa deità; nel decalogo sacro Dio dice di essere l'unico ad essere pregato e questo implica anche il Figlio suo ed eventualmente tutte le persone che Egli desidera porre come atto di adorazione, per cui ben vengano le sue immagini, (anche se nel decalogo fa espressamente richiesta di non adorare ne immagini, ne statue di ciò che sta nei cieli, ecc, ma intende solo come angeli e santi, non se stesso che è il fulcro dell'adorazione, infatti lo dice solo Dio va adorato)  ripeto è intenso come santi umani e angelici, che non bisognerebbe adorare, perchè vanno in qualche modo a concentrare la nostra attenzione sul santo e non su Dio. 

domenica 1 gennaio 2017

ABBIATE FIDUCIA IN ME

Yeshua: Abbiate in Me Fiducia!



Anche oggi primo dell'anno 2017, ha voluto parlarmi di alcune cose che gli stanno a cuore.

Questa mattina a messa il Signore Yeshua Nostro Dio, come avviene quasi sempre durante la messa o del sabato o della domenica. mentre il sacerdote parlava, e esponeva l'omelia, riflettevo su alcune sue affermazioni e subito Il Signore Nostro Dio Adonay, mi ha risposto, introducendo un pensiero che non aveva a che fare con la lettura di oggi, ma il Signore ha voluto specificare perché gli stava molto a cuore.


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Parola del Signore Gesù:


"Cari figli degli uomini, se il mondo non ritroverà la via della salvezza che porta alla casa del Padre Celeste, pochi in quest’epoca si salveranno.
Cercate, bussate con cuore sincero, e io vi aprirò le porte dei Cieli, ma non come vorrebbero taluni che mi chiedono aiuto senza realmente volerlo, desiderate di essere veramente miei figli, di credere in me, e io vi darò quanto ho promesso nelle scritture.
Chi alla fine della sua vita, non crederà in Me quale suo Dio, e nel Padre Mio Celeste, io non lo salverò, perché oramai tutto il mondo mi conosce; (frase che non centra eleminata); quindi figli miei amati fate quanto vi ho comandato mediante i miei figli ed apostoli che vi hanno  trasmesso la mia Volontà, il mio verbo. Addestrate il vostro cuore alla virtù santa.
Tenete lontana la vostra mente dal peccato e da colui che lo produce. Io sia per voi imitazione perfetta, se vi considerate Credenti in me, dove far della mia vita la vostra vita, solo così sarete veramente credenti in Me e vi potrete chiamare miei figli."


Raccomandazioni di Yeshua sul dono della profezia.

"Tutti gli uomini nascono con un dono elargito dal Padre mio Celeste, tutti i figlio di Dio, possono essere profeti, ma solo alcuni sono eletti, molti credono di essere profeti e non lo sono, spesso lo spirito maligno li spinge ad esserlo. Ricordatevi figli, che, chi si credere di essere profeta, io toglierò ad esso anche il suo falso pensiero.

Nel mondo ci sono molti uomini pronti a derubate dei pensieri che Io elargisco ad alcuni miei figli, attenti figli anche voi eletti, perché non sempre il mio Spirito è presente perfettamente in tutti, in qualsiasi momento, alle volte anche i miei figli profeti, hanno oscurità, le loro ombre, in alcuni momenti in cui il Mio Spirito manca, non sia mai che trovi nelle vostre anime, segno di questi peccati, in un attimo potreste perdere il Mio regno, sia i profeti che coloro che li sostengono.

Ma coloro che sono tra i profeti eletti da me, siano accorti perché il maligno trae inganno molti anche costoro, e essi si vantano di aver di più di altri, posso sempre togliere ed dar altri, più degni. Il profeta più di altri deve essere irreprensibile, vivere la sua esistenza su questo mondo, come io l’ho vissuta tra gli uomini, non temere innanzi a nessuno di rivelare la verità, perché se il profeta tace, porta in se una grave colpa che può essere condanna per molti, che lo seguono, quindi figli eletti del mondo, se siete miei veramente dovete testimoniare la Verità, e se conoscete su altri figli verità da me rivelare avete l’obbligo di rivelarle, affinché il mondo conosca la verità, ma attenti a non interpretare con la vostra mente vostri desideri che io mai vi ho rivelato. E se avete danneggiato qualche figlio del mondo con il vostro parlare correte ai ripari, prima che Io torni."


Sacrilegio nel Matrimonio!

"Dissi ai miei discepoli e apostoli, che l’uomo e la donna si sarebbero uniti per divenir una carne sola, una sola cosa, cioè produrre frutto(figlio) ed essere uniti in sposalizio innanzi a Me, altri popoli si uniscono in matrimonio, ma non sono da me consacrati e quindi non li ritengo validi i loro sposalizi.  Ma nel corso della storia, i figli degli uomini hanno interpretato in vario modo la Sacra Parola, ecco io vi dico oggi, che se l’uomo o la donna si uniscono in sposalizio innanzi a Me, e nel loro cuore meditano di non aver figli, pur potendoli avere, faranno con il loro sposalizio sacrilegio innanzi Me, perché l’unione di due sposi, deve portare frutto, se non porta frutto per causa non naturale, ma di scelta e volontà(loro), sia sacrilegio quell’unione ai miei occhi. E la loro condanna è grave.
Se invece due sposi non possono aver figli per cause naturali, il loro sposalizio rimane valido, allora i pastori pregheranno su di essi, perché possa aver compimento la loro unione.
Se un pastore non ha la forza spirituale per portar a compimento la loro unione sia la comunità dei pastori e la comunità degli uomini ad agire assieme, allora Io e  il Padre Mio mossi a pietà daremo soddisfazione a costoro.

Se i figli degli uomini non hanno fiducia in Me, non otterrete nulla"


(Ho fatto alcune correzzioni mi sono accordo di qualche errore)

giovedì 29 dicembre 2016

MALATTIE QUAL'è LA LORO ORIGINE?




La scienza moderna ha stabilito che il nostro Dna nel corso della sua storia può andare in contro a diversi fattori di deperimento, che poi si tramandano di generazione in generazione, ma non sanno spiegare come possano avvenire, non sanno dire da dove una malattia genetica nasca, anche se hanno tentato di darsi delle spiegazioni, tutte ipotetiche, spesso scalzate da altre nuove scoperte o anche nuove ipotesi. Proverò ad aiutarli a capire, perché la spiegazione si trova giusta nei vangeli, o meglio dire nella conoscenza dello Spirito Santo, come disse Gesù lo spirito consolatore da la conoscenza.
Inizio a spiegare un passo del vangelo per poi arrivare al dunque.


1Scese dal monte e molta folla lo seguì. 2Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». 3Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.

Qui non usa il termine malattia o guarigione, ma usa la parola purificarmi o purificato, perché?

A quel tempo tutto quello che non apparteneva al corpo era indice di impurità, di qualcosa che poteva essere indotto solo dal peccato, nel passo si legge come Yeshua, guarisce semplicemente mediante il suo potere stendendo la mano lo toccò, la malattia del lebbroso,  che sappiamo essere di origine batterica : Mycobacterium leprae,. Se Yeshua che è il figlio di Dio, gli basta toccare un essere perché quella malattia si allontani da esso e non torni più, fa capire che in realtà le malattie non sono di origine naturale, come pensiamo noi, ma di ben altra origine, il potere di Dio, è volto ad allontanare da se e dagli esseri ad esso inferiori qualsiasi cosa non appartenga se stesso, cioè il male, come entità maligna. Questo significa che le malattie che noi definiamo dovute a cause, d’infezione o modifiche della nostra stessa genetica, invece sono essere dovute al manifestarsi del peccato stesso, ci fa ammalare e attira a noi le malattie che ci rendono non più puri. Per cui si comprende che il peccato sottrae a noi la purezza, rendendoci impuri, e soggetti con il passare del tempo a molte malattie, mentre coloro che si mantengono moralmente puri, cioè privi del peccato, non si ammalano praticamente mai, salvo che la malattia non sia dovuta ad un fenomeno di espiazione voluto da Dio, per espiare i mali del mondo; in quel caso, il discorso è diverso. Quindi la lebbra come ogni malattia indotta da forme batteriche, virali è un male che viene da fuori, come sono i demoni che vengono da fuori, anche se da dentro. Potremo dire che alcuni tipi di demoni occupano dimensioni infinitesimali, come esistono demoni enormi grandi come draghi, così esistono demoni microscopici che si manifestano in forme a loro congeniali cioè nei virus e nei batteri, alcuni sono altamente mortali altri invece persistono, ecco la causa delle malattie, che provengono principalmente da peccati propri e peccati derivanti dai genitori, si perché se il genitore non purifica se stesso, nel periodo della gestazione del figlio e anche nel momento del unione dei due corpi, carnalmente parlando, il figlio nascerà con i peccati di questi, e più grandi sono questi e più grandi sono i mali che il figlio porta con se e più difficile sarà la sua guarigione, alle volte i mali dei genitori sono generazionali e i loro figli contraggono malattie che mai più si potranno curare, malattie che intaccano il DNA, ecco come il peccato generazionale parte da batterico o virale si trasforma nelle generazioni in degenerativo. La prima generazione contrae il virus, la seconda lo porta con se come congenito, la terza già ha leso il DNA e nella quarta si manifesta il danno vero e proprio. Ogni virus o battere che è capace di intaccare il DNA, porta nel tempo il suo danno al DNA del nascituro, perché si lega con esso durante la fase di sviluppo cellulare-embrionale, in sostanza si fonde il DNA, in alcuni punti, apportando materiale genetico che non deve entrare nel nostro DNA, perché lo trasforma e lo deteriora, ecco l’azione del demone sotto forma di battere o virus, che è la sua forma materiale, visibile. Infatti negli esperimenti di genetica, attuali, e quelli nascosti in laboratori sparsi in tutto il mondo, dove si producono malattie diverse, per usi spesso bellici, si usano batteri per estrarre dai geni il materiale genetico che a noi interessa, e poi impiantarlo altrove, ecco come si può vedere ci sono batteri, virus, ecc, capaci di modificare il DNA, estrarre e impiantare altro materiale, lo stesso processo avviene con le malattie non direttamente a comportamento genetico, nel corso del tempo.
Quindi le forme infinitesimali, definite da noi batteri e virus, protozoi, ecc, sono in realtà manifestazioni demoniache che si mostrano a noi nel reale in molteplici forme, quindi più grandi sono i peccati più la possibilità di contrarre una malattia è elevata, di conseguenza le malattie sono sempre responsabilità di chi le ha o di chi le ha indotte, in un modo o nell'altro.
Come esistono demoni che sono predisposti  a far ammalare il corpo fisico, così esistono quelli che fanno ammalare la psiche o lo spirito.

Nessun uomo conosce bene il mondo dell’invisibile per saper cosa esista in esso, la scienza rifiuta molte cose, ma un giorno si ricrederà.

Sappiamo che la scienza rifiuta queste tesi, pur non sapendo assolutamente da dove questi patogeni abbiamo iniziato la loro esistenza sulla terra. 

martedì 27 dicembre 2016

SEI ILLUMINATO O ISPIRATO?

Differenze tra illuminazione e ispirazione.

Noi esseri umani usiamo le parole con molta facilità, cioè usiamo tutti i termine che la società moderna di propone grande disinvoltura senza magari capire a cosa si riferiscono e chi li ha ideati e quindi il senso recondito che hanno e che avevano.

Illuminazione  dal lat. tardo illuminatiōne(m), deriv. di illumināre ‘illuminare’.

Il termine illuminazione è usato in tecnica, per indicare impianti ed apparecchiature che producono luce.
Ma in senso spirituale e concettuale. Il termine deriva dalla parola illuminare, cioè fare luce, emettere luce, produrre qualcosa che faccia chiarezza, risolvere qualcosa, portare un risultato può essere inteso anche come coloro che portano al mondo la luce, viene usato dalla massoneria con il temine illuminati o essere illuminato. Spesso l’illuminazione è un termine di natura massonica, legato a Lucifero il cui nome significa portatore di luce, per questo sarebbe bene non usarlo nell’abito religioso dei cristiani, invece tutti i credenti lo usano con molta disinvolta non comprendendo che anche in questo modo, Lucifero(Satana) introduce nella lingua concetti errati e pensieri non corretti, proprio per rendere simpatiche alcune sue idee che così entrano nel linguaggio comune, usato dal pensatore moderno, ma che in realtà è un modo estremamente astuto per ingannare tutti, specialmente il religioso o il credente.


Ispirazione dal lat. inspiratiōne(m), deriv. di inspirāre ‘ispirare’.

Deriva dalla parola ispirare, cioè respirare, immettere aria, cioè portare dentro, indica simpatia fiducia, suscitare qualcosa, un emozione, anche guidare qualcuno, stimolare la fantasia. È anche inteso come in intuizione, o anche dare un consiglio, un suggerimento, dare un idea a qualcuno, è anche un termine che indica creatività in senso artistico, etc. Nella terminologia religiosa, il termine ispirazione è proprio la comunicazione Dio, cioè il suo suggerimento, il suo pensiero che diviene pensiero umano, cioè trasmissione di parole, immagini, suoni, etc, che può avvenire come il vento, con leggerezza e in modo impercettibile, potremo dire che l’influsso che Dio esercita sull'uomo, cioè esprime la sua volontà, quindi si parla di ispirazione profetica, biblica.

Quindi come si può vedere le due parole che sembrano simili sono assai diverse, una di origine e di uso decisamente divino e una di uso satanico, ma noi senza conoscere le astuzie del nemico, usiamo l’una credendo che sia sinonimo dell’altra o superiore o diversa dall'altra quando invece illuminazione è l’ispirazione sono similari, nel concetto, ma una usata dagli ILLUMINATI(Satana)  e l’altra usata dai PROFETI cioè da DIO.
Quindi facciamo attenzione a non confonde, abbandoniamo il termine satanico illuminazione e teniamo ispirazione.  

domenica 25 dicembre 2016

CONSACRATE I VOSTRI FIGLI AL SIGNORE !




 Messaggio 25 dicembre 2016 ore 12:00 durante la messa di Natale.

S.S.mo Yeshua Vero Dio:

Non esaltatevi  e  non lodatevi  nel  vostro  cuore  per  il  bene che  andare facendo, trattenete in voi la gioia di aver fatto il bene e pensate sempre che è poco quel che avete compiuto, affinché il maligno non vi insuperbisca, non vi faccia sentire grandi tra gli uomini, non accettate le lodi degli uomini. Non esternate ai vostri fratelli quanto avete compiuto, altrimenti per voi non vi sarà alcuna ricompensa. Sia in voi grande l’umiltà prima di tutto nel vostro cuore, pensate sempre che siete nulla, come polvere del deserto. Siate prima in voi e poi insegnate la verità, la giustizia, la correzione fraterna, nell'amore e nella compassione verso il vostro prossimo, come ho insegnato mediante i  miei dodici apostoli.

In questo giorno le madri che portano nel loro grembo i loro figli, li consacrino a Me con le parole che Mia Madre ti dirà, Io vi benedico tutti assieme al Padre Mio Celeste(Elohà).

L’immacolata :

Elohà, (Padre Celeste) tu che sei il Santo dei Santi, io(nome della persona) in  nome del Tuo Figlio Yeshua, Signore dei Signori, consacro a te Elohà e a tuo Figlio Yeshua, mediante lo Spirito Santo e la mia intercessione,(dell’Immacolata) il figlio che porto nel mio grembo, affinché  tu mio Dio, sia in lui protezione e salvezza. (si può aggiungere qualche altra richiesta tipo un dono)

Ecco Figlio va e dispensa al mondo!

Ti benedico (segno di croce senza dire parola).

Diamo Gloria al Signore Re dei Re, il Santo di Dio perché grande è la Sua misericordia, per noi.
E’ ancora un miracolo che Egli sia con noi, visti i tempi.


Amen

by B.Y.

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Chiediamoci perchè Il Signore ci chiede di consacrare i nostri figli prima ancora che vedano la luce? Il motivo è doppio, prima di tutto perchè così facendo esso fa sorgere nel popolo il suo nuovo popolo, proteggendolo dal maligno, poi perchè conoscendo il tempo e il divenire protegge i figli fin prima del loro nascere, e le madri sono le uniche che in cuor loro posso donare e consacrare queste loro creature a Dio, per loro volontà, in ciò il Signore ci pone alla prova, vuole contare le sue madri e sui padri, vuole vedere quante madri ancora nel mondo decideranno di donare il loro figlio, al Signore! 


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Per qualsiasi controversia contattare l’autore stesso Boanerges573@gmail.com

La Gloria di Dio

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