lunedì 9 aprile 2018

RINNEGARE DIO.





IL PECCATO DI CHI RINNEGA DIO


Premessa: 

Anticamente come ho già scritto, il numero della parole che oggi esistono non esistevano, quindi talune parole prendevano molti sensi, anche non detti, è sicuro che il termine conoscere avesse anche altro senso, cioè quello del riconoscere, quindi diventa comprensibile che, chi riporta le parole di Dio, lo faccia con la quantità di parole da egli conosciuto. E come ho già detto, Dio si adatta alla conoscenza di quell'essere per farsi comprendere; dovrebbero essere semmai i soggetti nel futuro ad avere la capacità di comprendere l’esatto e profondo senso che tali parole hanno in realtà.


Ci sono molti che affermano questo: " io non credo in nessun Dio"..
Qui per affermare di non credere in nessuno Dio, bisogna che non conosca nessun Dio, cioè che non ne sia venuto totalmente a conoscenza, e non deve conoscere nessuna religione, cioè essere totalmente fuori dalla logica di una religione.

Come risponderebbe Dio a tale soggetto?
Lo potrebbe condannare?
No!, per il motivo che non ne è mai venuto a conoscenza prima o pregressa, per cui nessuno che conosceva o sapeva di Dio, glielo ha mai detto, per cui non può essere condannato sul fatto che non conosceva l’esistenza di Dio stesso.

Per conoscere l’esistenza di un Dio, bisogna che qualcuno glie l’abbia fatto conoscere, per cui deve averne avuto sentore e conoscenza da parte dell’uomo o di altra creatura.

In questo caso allora Dio avrebbe e potrebbe a ragione condannare l’uomo dicendo questo:

IO non ti conosco come tu non conoscevi me. “

Però se aggiungesse a queste parole: “”e mi hai rinnegato quando eri in vita.”” cambierebbe il senso della prima parte della frase, che con la seconda perde la sua logica.

Vediamo:


Dio: "Io non ti conosco come tu non conoscevi me e mi hai rinnegato quando eri in vita.----" attenzione qui dobbiamo fare una precisazione.
Dire--" io non ti conosco"-- il termine conoscere indica la conoscenza di qualcosa, ma dire io non ti conosco, significa rinnegare, rifiutare, la conoscenza; indica che non ti ho mai conosciuto prima. In sostanza Dio dice, che rinnega l’essere umano, dato che Egli lo ha rinnegato in principio, quindi Dio rigetta, rifiuta, disconosce l’essere umano, ma solo perché qualcuno ha portato alla conoscenza dell’uomo, Dio stesso.

Qui però dice, che la persona ha rinnegato Dio e per rinnegare qualcuno bisogna esserne a conoscenza; il rinnegare indica il disconoscere, rifiutare. Secondo il mio punto di vista lafrase non è perfettamente giusta, probabilmente chi ha interpretato ha sbagliato interpretazione e il verbo non era (conoscere), ma riconoscere. Rispetto a conoscere il riconoscere significa non solo conosce ma anche riconfermare la conoscenza, cioè conoscere due volte. La prima volta conosci il soggetto, ne vieni a conoscenza, la seconda volta confermi di conoscere il soggetto, cioè confermi l’esistenza di quel dato soggetto, in pratica gli credi, hai fede in esso. Per cui sicuramente il testo diceva riconoscere, perché aveva già una conoscenza pregressa. Per cui rinnegare indica proprio la conoscenza del soggetto rinnegato, cioè già conosciuto. Quindi il riconoscere è l’attestazione di chi si conosce, cioè l’ammissione di confermare chi si conosce.

Dio infatti già conosce l’essere umano, ma l’essere umano non è detto che conosca e che abbia mai sentito parlare di Dio, per cui non è detto che ne abbia conoscenza e se non ne ha conoscenza non può neppure confermare l’esistenza, se vuole, se ha fede e crede in questo Dio.
Perché semmai Dio non ha detto io non ti conosco, ma ha detto io non ti riconosco, perché dire riconosco indica che lo deve conoscere, altrimenti non ha senso logico. E’ ovvio che Dio conosca ogni singolo essere umano, quello che non è ovvio che l’uomo conosca Dio.

Rinnegare Dio o qualsiasi altro soggetto significa averne conoscenza pregressa da parte dell’uomo, cioè saper che Egli è Dio, altrimenti il rinnegamento non ha senso.

Quindi l’uomo rinnega Dio solo se lo ha conosciuto.

Ma Dio avendo conosciuto l’uomo fin da principio, quindi lo conosce da sempre, non può dire io non ti conosco, perché in realtà Dio conosce tutti gli esseri umani fin da principio, ma deve dire io non riconosco, che indica il disconoscimento come figlio, cioè ti rifiuto, dato che tu essere umano mi ha rinnegato. Il disconoscimento di Dio, è in relazione alla negazione dell'esistenza di Dio, che nel caso specifico implica anche un azione verso il prossimo perché dire tu mi ha rinnegato indica solo che hai agito verso di me dicendo che non mi credi e non mi riconosci, cioè non mi confermi; ma l’uomo deve aver agito anche male verso Dio, nel propagandare questo disconoscimento; in sostanza il male peggiore viene dal fatto che non solo l’uomo rinnega l’esistenza di Dio in se stesso, ma anche che ne faccia uno scopo della propria esistenza..

Infatti ad un analisi attenta della frase, di condanna di Dio emerge proprio questo:

La farse ha in se, due passaggi e due condanne:
  1. come tu non conoscevi me”: l’uomo disconosce Dio in se stesso.
  2. mi hai rinnegato” : l’uomo fa azione maligna verso il prossimo rinnegando Dio in presenza degli altri, cioè in pratica agisce in modo tale da influenzare gli altri che lo ascoltano affinché essi rinneghino Dio.
  3. c’è anche un altro aspetto da non sottovalutare, dice mi hai rinnegato,per rinnegare, bisogna confermare di credere in Dio, quindi la farse cela in se diversi aspetti, primo il soggetto conosce Dio, quindi Egli è stato portato a conoscenza da altri, lo conferma, ma poi cambia idea e lo rinnega, cioè lo ha rifiutato, ecco il peccato.
    Ecco perché Dio condanna l’uomo e lo disconosce o non lo riconosce, perché esso non solo ha rinnegato Di, in se stesso, ma ha fatto di peggio, inducendo il mondo a rinnegare Dio. Quindi tutti coloro che propagandano la non esistenza di Dio in tutte le forme possibili, hanno già su di loro questa condanna.

L’uomo dice: " io non credo in nessun Dio"

Dio gli risponde nel suo giudizio, così: “ io non ti riconosco perché tu non hai riconosciuto Me, mi hai rinnegato nella tua vita terrena. “

Ovviamente come detto sopra, questa farse ha senso logico solo per il fatto che qualcun altro ha messo a disposizione dell’uomo la conoscenza di Dio, altrimenti Dio non potrebbe giudicare quest’uomo se nessuno gli ha mai parlato di Lui. Non solo Dio non può dire io non ti conosco, perché in realtà Dio conosce tutti gli esseri umani fin da principio, per cui ha detto sicuramente io non riconosco, cioè non ti confermo e quindi ti rinnego.



Quindi la frase, sarebbe stata più precisa se fosse stata scritta così:

Io non ti riconosco, come tu non hai riconosciuto me e mi hai rinnegato quando eri in vita.


Per cui chi rinnega Dio, fa lo stesso peccato che Satana fece e che Giuda Iscariota fece e che in qualche modo lo fece pure Pietro, ognuno di questi soggetti in modo diverso, quindi anche con una gravità differente, anche in base al ruolo che ognuno di questi aveva presso Dio. Si perché un conto è il rinnegamento di Satana e un conto è quello di Giuda e quello di Pietro.
Sono due cose diverse, perché Satana aveva ed ha, la totale e perfetta conoscenza di Dio, mentre Giuda e Pietro no, per cui la condanna è diversa e in proporzione al danno effettivo arrecato, in base proprio all’effettiva conoscenza e al fatto di essere due esseri diversi, anche questo incide, un conto è essere un essere umano e un conto è essere uno Spirito, è molto diverso. L’essere umano può non comprendere tutto e fatica nel credere, ma uno spirito che nasce tale e quindi conosce la realtà degli spiriti, e fin da principio credette in Dio, ma poi lo rinnega .


domenica 8 aprile 2018

QUANDO L'UOMO STUDIA L'UOMO RIMANE NELL'UOMO.

CONVERTIRE  PORTANDO e USANDO LA VERITÀ.



Iniziato scrivere 14:08 

L'argomento è vastissimo e sondare tutte le sfumature di esso non facile, per il tempo che serve, per spiegare tutto con precisione, anche perchè ad ogni domanda e risposta ne corrispondono altre tante, se non ancora di più se ne formano, per cui cercherò di orientare il discorso, altrimenti diventa impossibile spiegare tutto, in poco tempo. A parte che, molto ho già scritto nei miei blog pubblici, ma non è ancora tutto, a voglia, una vita non basta. 

Fintanto che Dio mi darà vita, farò il possibile per dipanare le ombre oscure che celano la verità, affinché l'uomo si liberi dalla catene della morte-peccato. Ovviamente la mia finalità del mio parlare gratuito, forse si è capita è mostrare la via per giungere ben preparati all' incontro con il nostro Dio e il Suo Cristo Yeshua, ogni uomo che sia buona volontà e che ami la giustizia e la verità quella vera, non quella parziale umana, o una delle infinite verità di cui noi siamo fatti. Deve cercare di esternare questa verità se la conosce, ne è obbligato, perchè poi il Signore degli Eserciti Eterni, chiederà a quella persona- anima perchè non ha saputo o voluto insegnare la verità ed invece ha insegnato una verità distorta per suo tornaconto, come infatti avviene oggi in ogni ordine e grado. Purtroppo devo dire proprio purtroppo anche la chiesa insegna una verità non del tutto perfetta e non del tutto vera, anche molti santi che credevano di parlare con il Signore come è il caso famose di S.Agostino,  pensando con la sua testa, credette di essere vicino all'essenza di Dio, ma poi proprio quel Dio decise di fermare Agostino sul nascere, nella speranza di poter evitare danni peggiori nel corso della storia, invece cosa è accaduto, che Agostino forse proprio perchè limitato nei suoi pensieri di uomo e non ispirato sempre. 

Questa vicenda ci fa capire che l'intervento dell'angelo bambino indica che non sempre un uomo è ispirato da Dio, specie quando emerge il suo ego e la sua presunzione, questo ci fa capire che anche un presunto santo o profeta, non sempre è "illuminato" in tutto quello che fa e dice dalla presenza di Dio, anzi molto spesso i suoi scritti sono solo suoi, e che la presenza di Dio è spesso rarissima anche per il "santo" anche perchè per ottenere tale dono di conoscenza, bisogna far qualcosa ogni volta di nuovo per ottenere la grazia o il dono stesso. Non so se mi sono spiegato, cerco di rispondere meglio, vediamo se io voglio ottenere una grazia devo sacrificarmi in qualcosa, quindi ho nel mio arco una freccia atta ad ottenere quella grazia, ma una volta usata quella freccia devo per forza lucrare un altra freccia, affiche la mia faretra sia sempre ben piena di frecce, in modo che posso continuamente a trasmettere una grazia, il problema è che l'essere umano proprio per la sua stessa natura carnale, è molto limitato in queste cose, ed esse esercitano su di esso dei danni anche fisici, basta guardare l'operato egli esorcisti, perchè per ottenere una grazia spesso "il richiedente" deve agire su se stesso e questo potrebbe determinare un fattore "negativo" per se stesso, cioè un sacrificio che si paga sia dal punto di vista fisico che spirituale. 

Per cui non sempre il richiedente è nelle condizioni effettive di agire in tal senso, e non sempre esso è immerso nella conoscenza di Dio, e non sempre lo Spirito Santo agisce in Lui, per cui diventa difficile per un osservatore esterno dire in un secondo momento quel testo è di origine Divina e non umana o viceversa. Se non è il richiedete onesto nel suo agire a dichiararlo e non dipana e non differenzia l'agire proprio da quello di Dio, tutto quello che verrà in seguito, tutto quello che scriverà o che crederà di aver inteso potrebbe essere confuso con un dono di Dio, cioè con parole provenienti da Dio stesso. Ecco cosa voleva dire l'angelo bambino a Agostino che molto di quello che aveva o avrebbe scritto non erano parola del Signore, e che doveva non ragionare con la sua mente, come gli uomini di chiesa gli volevano imporre, ma ragionare solo alla luce verità di Dio dopo aver sofferto e ottenuto la grazia di parlare e conversare con Dio. Questa grazia si può ottenere in molti modi, anche la conversione è uno di questi, più si convertono anime, più hai la possibilità di essere ascoltato e premiato da Dio è uno dei modi più semplici e meno dolorosi, ma anche in questo ci sono i suoi risvolti, un richiedente se soffre per Dio, otterrà in proporzione a quanto soffre, per cui la sofferenza corporea e spirituale serve soprattutto per i miracoli di guarigione sia spirituale che fisica, mentre la conversione è più adatta a quelli che implicano proprio la conversione stessa, cioè l'avere la parola santa di Dio, che paradossalmente non è proprio così semplice. Oltretutto non dipende neppure da noi ottenere la verità su qualcosa, dipende tutto da Dio e da ciò che Egli vuole fare e a chi egli vuole elargire questa parola. 
Cioè i piani di Dio, tutti sanno che sono imperscrutabili, per cui Egli potrebbe scegliere che per un dato periodo di tempo non dar a nessuno nulla, mentre potrebbe creare un essere che conosca tutto, in altro periodo di tempo, anche perchè questo si capisce proprio da alcune frasi e parole contenute dei testi sacri, nei quali (non specifico ora i punti) ci sono riferimenti precisi a chi un giorno dovrebbe portare un annuncio. 
Quando queste parole sono a noi oscure la chiesa tendenzialmente teme questo operato di Dio, e quasi gli da contro, perchè si sente in qualche modo defraudata di tale ricchezza di spirito, ma Gesù ha ben specificato a Pietro che Lui è libero da noi e può far di noi e del mondo quello che gli pare quando e come gli pare in barba a chiunque compreso Pietro e quindi a tutti i suoi successori; Gesù non esprime questo concetto come una eventualità, no lo esprime con un senso di comando per cui, Egli ha già decretato la sua volontà e così sarà. Allo stesso tempo la chiesa per una sorta di ripicca non riconosce a Dio i suo veri emissari e preferisce in molti casi riconoscere quelli che a lei le fanno comodo, si è ben visto tante volte nella storia questa guerra intestina, che non agevola il mondo le anime e ha portato tanti preti e vescovi dove non dovevano andare.
Ma alla fin fine anche se la chiesa degli uomini cerca di portar acqua al suo mulino, ma Dio è eterno è sa aspettare. certo che più lungo è questo pellegrinaggio per l'essere umano, più  i dolori saranno lunghi, le sofferenze aumenteranno esponenzialmente, non è che perchè si tenta di allungare i tempi, che le cose diventeranno più leggere è tutto il contrario.  

Quindi tornando al nostro discorso, Agostino scriveva di suo, e raramente aveva la parola del Signore, ora quanto del suo che è giunto a noi sono parola sue o del Signore?  A questo proposito bisognerebbe rilegge tutti i suoi scritti, ma io non ho nessunissima voglia di farlo, lascerò a chi ritiene di saperlo fare meglio di me, anche perchè la mia missione è diversa e ben altre cose molto più importanti devo fare. Sulla stessa riga e stregua ci sono stati tanti altri, come Agostino, l'angelo bambino non era un monito solo per Agostino ma per tutti i suoi successori che hanno ampiamente sottovalutato tale messaggio. Anzi taluni lo hanno anche proprio ignorato, il problema come ho già scritto che gli scritti della mente di Agostino come quelli di altri, oggi sono stati presi per altri studi, i quali portano avanti errori su errori. e sulla base di questi tutta la chiesa ha preso grandi cantonate e non parlo solo di Agostino anche di Paolo di Tarso, questi eventi accadono sopratutto quando il soggetto è uno studioso e quando questo soggetto ha studiato su testi pregressi di molti altri soggetti filosofi ecc,  i quali pensando di aver la verità nelle loro mani hanno condizionato intere generazione. 

Come ho scritto ad un altro utente in questi giorni, 

"Quando l'uomo studia l'uomo rimane nell'uomo"

Questo per dire che l'uomo erudito cioè istruito nella scienza e sapienza umana, specifico umana, conosce e si riveste di verità umane, che spesso si contraddicono l'una con l'altra, anche se queste verità sono state frutto della sapienza antica di Dio, ma non è detto che chi ha spiegato tale sapienza lo abbia fatto con la Mente di Dio stesso, perchè se l'ha ottenuto solo con un analisi mendiate la propria mente, otterrà non la verità perfetta,  ma una parziale verità, che è frutto degli studi umani, per cui, filtrata dal pensiero e dagli occhi umani, non dalla volontà vera di Dio, è molto molto diverso. Ciò che si ottiene da questo genere di studi, non è la volontà di Dio, ma la volontà umana, che non sempre corrisponde a quella di Dio. 

Quindi quando l'uomo studia l'uomo, rimane nell'uomo, non si eleva e non trasmette la vera parola di Dio, ma insegna il proprio ego e la propria volontà che spesso è traviata da entità che ci domina. 

L'azione maligna di satana è così sottile, ed impercettibile che riesce scavare in noi, fino a portar a compimento un suo progetto al fine ultimo di distruggere quella parole, perchè egli sa, che la Parola è il fulcro di tutto, quindi lo fa corrompendo nascostamente certi soggetti che sono maggiormente predisposti a essere catturati e parliamo proprio di coloro che sono "studiati" laureati, teologi etc e con volti elevati che si sentono grandi e non accettano che dei piccoli insignificanti soggetti, sicuramente ignoranti ai loro occhi, possano saper più di loro, Paolo di Tarso era uguale a costoro per quello che Dio gli manda un demone a trattenerlo  a tentarlo e tenerlo in umiltà (la famosa spina nel fianco) che lo torturò per tutta la sua esistenza, ma come possiamo essere certi che il demone non abbia anche in qualche modo astuto fatto dire delle cose contro? Questo lo si comprende proprio da un attenta analisi dei suoi testi , in relazione alla sacra scrittura e ovviamente serve anche qualcosa in più, perchè non basta l'analisi. 

Ora mi fermo, per oggi.. 







L'UMILTÀ VERA L'UMILTÀ FALSA.




Riporto quanto ho scritto ieri sera a braccio, sul mio profilo Facebook.

 L'umiltà non la vedrete mai nel breve periodo, ma nel lungo periodo; non conta nulla che un uomo vi dica che è umile oggi, ma domani non lo è, voglio dire che un uomo deve mantenere il suo grado di umiltà costantemente, altrimenti esso è preda di satana. Una persona che dice di essere di Dio, non può essere umile a giorni alterni. Un profeta non può essere umile alla sette di mattina mentre alle 21 di sera essere arrogante, o è umile tutto il giorno oppure la sua è una finzione; non può essere umile oggi e domani no. O L'umiltà è nel suo DNA oppure non c'è. Un agnello nasce buono, mite, affettuoso, quindi lo è sempre, così deve essere l'umile; però l'umile non è detto che sia una soggetto inebetito, può avere anche un atteggiamento da leone, perchè l'umiltà non centra nulla con il carattere. Vediamo Cristo che è l'esempio perfetto l'umile nella perfezione, un leone nel carattere, cioè fiero, forte, ma di infinita umiltà. Il carattere non va a rendere debole un umile, anzi il carattere deve essere plasmato con l'essere umile o meglio dire che i due elementi devono essere compenetrati nell'uno e nell'altro, cioè uno solo, un carattere forte ma umile. Una parte dei santi, che ricordiamo aver avuto un carattere di questo tipo erano persone che dominavano la scena, tipo il Battista, Cristo stesso che però esce un po dagli schermi umani, anche se lo prediamo ad esempio estremo, al nostro tempo abbiamo S.Pio da Pietrelcina, forte ma umile. Quando ci sono queste caratteristiche siamo in presenza di una persona che ha una buona probabilità di divenire santo.

Un interlocutore mi scrive:

Alfry Antonini  certo un santo e profeta è costante perché è stato scelto da Dio per quel ruolo. Una persona normale invece ha degli alti e bassi perché non è elevata come un santo però non è detto che è in. preda a satana a momenti alterni ma che è una persona imperfetta. non è tutto di Dio o di satana ma c è anche uno spazio intermedio che è dato dall'imperfezione che non per questo è possesso demoniaco ma terreno incolto da arare e santificare per arrivare alla salvezza.

Ho risposto:


Bisogna specificare qualcosa altro...
Prima di tutto, bisogna capirsi cosa s'intende per normale. 
Nella logica di Dio, ciò che è fuori di Lui, non è in Lui, ma può divenire preda del maligno. 
Lo spazio che intercorre tra l'essere santo o demone è veramente minimo, noi lo potremo descrivere come massimo, in realtà non è così, è proprio minimo, perché in quel piccolo spazio minimo si sviluppa tutta la nostra esistenza, in una normalità che potremo definire mediana, ma realmente non esiste la normalità; cosa intendo dire, c'è un punto d'ingresso per entrambi i lati, che si vada verso il positivo o verso il negativo. L'azione nefasta di Satana è talmente vasta che secondo il nostro pensare di persone normali, esso è limitato perché Dio così già deciso, ma non è così.  Quasi consideriamo, che una zona di questa parte satanica sia normale nel nostro intendere la normalità, invece purtroppo non è affatto così, per capire ciò, bisogna spiegare una cosa; Satana agisce fin dove il suo potere si spinge, nella così detta nostra normalità. Noi conosciamo i peccati, sappiamo quali sono in senso generale del termine, ma se dovessi spiegare esattamente tutti i peccati esistenti mi ci vorrebbe un mese, forse non mi basta. Ma non voglio fare questo, mi limiterò a dir un concetto che interessa maggiormente. 

Dicevo che l'azione nefasta di satana va da un suo miro-minimo ad un suo macro-massimo, c'è una piccola frase che spiega molto bene questo aspetto, aldilà che dica altro, ma si capisce fin dove esso può arrivare, e si comprende quanto sia veramente risicata questa nostra normalità. Si dice e si legge che il potere di satana, “non deve adombrare Dio”, ora questa frase che appare nel contesto poco importante, se si legge nell'ottica giusta si comprenderà che dire “non” deve adombrare Dio significa che ha un potere che quasi che arriva a Dio stesso, ma dice “non deve”, indica che esso è limitato nel suo agire da Dio stesso, il temine adombrare indica far ombra, cioè sovrastare e con questo non voglio dire di più e non è il caso. Ora se si comprende tale immenso mistero, ma io non sono autorizzato a rivelare, però ho già detto qualcosa, si comprende che il suo potere è tale da rendere la normalità inesistente, perché anche il nostro vivere normale può essere una condizione di peccato, ve lo spiego in altro modo. Adamo ed Eva, dopo la loro decisione di ribellarsi all'autorità di Dio diventano mortali, cioè passibili di qualsiasi genere di peccato, ma in realtà erano costantemente nel peccato, non perché avevano fatto il peccato originale, no, ma perché erano entrati con la loro decisione in uno stato permanente di peccato, per il quale tutte le generazioni a venire vissero, vivono e vivranno in un peccato che è presente costantemente, come base di questa presunta normalità. Purtroppo non posso dire di più. Quindi quando satana agisce o fa in virtù del fatto che se viviamo in questa apparente normalità siamo assai soggetti alle sue angherie, ma per vivere in questa normalità e non prendo un soggetto dedito al culto di Cristo-Dio, ma un qualsiasi soggetto ateo o pagano non ha importanza, costoro proprio per il fatto che vivono questa normalità, sono facilmente preda di satana anche se questi non sono indemoniati, non significa che satana non esista nella loro vita. Non c'è bisogno di essere posseduti per essere di satana, ci sono moltissimi nella società che credono di vivere in una normalità, ma invece vivono nella normalità del male, che ai nostri occhi può apparire come bene debole, ma il bene debole non esiste, esiste solo un forte bene. L'imperfezione è opera satanica, perché anche i progenitori furono fatti perfetti e l'eden lo stesso, quando i due furono cacciati vi è scritto che per colpa del loro peccato, tutto il creato ha subito lo stessa sorte cioè è stato macchiato dal medesimo peccato, cioè tutto era permeato di male, quindi questa loro nuova realtà che noi definiamo normale è in realtà un alterazione cioè un debole male, nel quale satana è molto presente è grazie a questo che l'uomo è costantemente pressato da questa presenza assillante, se abitassimo una zona intermedia satana non agirebbe sul mondo e in noi, invece proprio a causa di ciò, noi viviamo una normalità che non esiste. In parole povere noi viviamo immersi costantemente nel peccato, ma grazie all'azione di Dio che possiamo dirci liberi di pensare e decidere diversamente dal continuo tormento che le nostre anime sono sottoposte ogni istante, specie chi vive lontano da Dio, lontano dalla sua grazia, Tormento che non sempre chi non vive in Dio percepisce, perché spesso cosa accade che satana è astuto non fa percepire questa sua presenza come un male, lo fa solo quando vede che l'anima si avvicina a Dio stesso; allora in quel momento iniziano i tormenti, molto spesso troviamo molte persone che vivono molto bene nella nostra società pur non essendo di Cristo-Dio, questo perché il maligno da a loro ogni “bene” cioè li lascia in pace, invece tormenta coloro che sono di Dio o che si avvicinano a Dio, ma se la presenza di Dio è molto marcata difficilmente il maligno riesce a penetrare in queste persone, perché Dio da la costante protezione a queste e nessun male viene a loro, ecco questi sono i due estremi. Quindi la normalità in realtà è un illusione che noi volontariamente ci siamo creati o meglio dire che satana ha ideato per noi e a noi suggerito coni grandi pensatori del passato, anche qualche santo, come giustificazione di un qualcosa che sfugge a gran parte degli esseri umani.

Jonn Boanerges Ci basta anche solo la parabola che Gesù stesso esprime dicendo coloro che si pongono al centro cioè i tipidi lui li vomita, mentre apprezza i freddi o i caldi, facendo capire che non esiste una dimensione intermedia o sei di Dio o sei di Satana non esiste per Cristo la condizione a metà quindi la normalità non esiste. La normalità sarebbe considerata da Gesù proprio una situazione tiepida, quindi come appena detto sopra tutta facente parte del lato del male. Quini o bianco o nero, le vie di mezzo non esistono.

Alfry Antonini anche uno quando è giustificato resta peccatore ma può salvarsi perché Gesù con la morte e resurrezione permette la giustificazione. per quanto riguarda lo spazio tra Dio e satana se non esiste temo che ce ne sono poche di persone cosi elevate da essere a posto con i requisiti necessari.


"per quanto riguarda lo spazio tra Dio e satana se non esiste temo che ce ne sono poche di persone cosi elevate da essere a posto con i requisiti necessari" 

Per questo le anime dei santi valgono molto, perchè pesandole pesano come tutte quelle che sono andate perse. Ma non è vero che solo le anime santificate dalla chiesa sono sante presso Dio, ci sono molte anime sconosciute alla chiesa che sono santificate da Dio e non sempre ciò che la chiesa santifica è santificato da Dio. Sulla questione dei santi, la chiesa farebbe bene a non santificare nessuno, perchè è solo Dio che può esercitare tale decisione e solo Dio sa con precisione se una anima ne è degna

Devo terminare di rispondere al nostro amico, sul concetto espresso: 
"anche uno quando è giustificato resta peccatore ma può salvarsi perché Gesù con la morte e resurrezione permette la giustificazione."


Gestire
Ovviamente qui ci sono degli argomenti che dovrò trattare a parte molto più profondi che qui ho trattato marginalmente per una questione di fretta, perchè su facebook non si può rispondere con precisione chirurgica, come faccio solitamente.





domenica 1 aprile 2018

La Messa Benedice il Mondo!





Messaggio 1 Aprile 2018 ore 12:00 durante la Santa Messa.

Porte aperte durante la S.Messa.


Gesù Nostro Dio e Signore:

"Cari figli, in questo giorno che ricordate la Mia resurrezione dai morti e nuovamente si rinnova la mia benedizione sul mondo e su quanti mi amano e desiderano la mia presenza nella loro vita.

Cari figli desidero che la chiesa durante le funzioni religiose specie la Santa e Sacra Messa, tenga aperte le porte affinché anche chi è fuori possa ricevere la mia Santa Parola e ogni benedizioni si espanda ovunque nel mondo, perché essa attiri a Me ogni uomo bisognoso e allontani dagli uomini ogni malignità; non tenete le porte chiuse, perché la mia chiesa è aperta al mondo, in cerca di anime da convertire, così la mia benedizione si posa su chiunque è nell'afflizione e nella morte del peccato.

Purtroppo anche in questo bel giorno, il mio cuore è triste, per la vostra situazione e le azioni di male che salgono costantemente e ledono le vostre vite, il vostro futuro; tutto questo male che vi sovrasta, porterà il mondo verso il compimento delle profezie che attraverso la mia S.Sma Madre ho dato nel mondo in ogni tempo, ma sopratutto quelle che trasmisi mediante il Sacro Libro dell'Apocalisse. Purtroppo i tanti richiami che vi abbiamo preannunciato sono rimasti e rimarranno inascoltati, a causa della vostra stoltezza e della vostra bramosia nell'avere di tutto, invece di pensare a ottenere il regno eterno; i potenti deviano il mondo verso la sua perdizione, allontanate Me dal mondo, affinché il principe di questo mondo, divenga padrone delle vostre anime; anche una parte della mia chiesa si è arresa al maligno e pian piano esso scala la vetta e nessun uomo si oppone ad esso, nessun'uomo ha il coraggio di opporsi, nessuno che mi difenda nella verità, anche tra coloro che sono bravi e ferventi oratori che appaiono quasi santi, ma per paura e timore di chi regna su di loro, stanno dalla sua parte. Tanti sacerdoti che osannano la mia Santa Madre e la mia Santa Presenza e credono, ma non fin alla morte, nel loro parlare non sono coerenti con i miei dettami e rimangono legati alle leggi che questa chiesa, si è data negli ultimi re di questa chiesa.

I miei veri Santi Sacerdoti sono coloro che rimangono fermi alle mie parole e non ascoltano le parole imposte da una chiesa asservita al principe del mondo, quando avrete il coraggio di opporvi alla chiesa del mondo fino alla morte, sarete miei Apostoli.

Benedico tutti coloro che mi amano in sincerità, verità, giustizia, che portano costantemente la mia Parola al mondo bisognoso.

giovedì 22 marzo 2018

2019 L'inverno che verrà.


Il 2019 sarà l'anno dei contrasti, vi chiederete cosa intendo dire, questo ve lo lascio pensare a voi. 


Sarebbe prudente per tutti prepararsi perchè l'inverno(2019-2020) sarà assai più freddo di quello che abbiamo vissuto questo 2017-2018 ed anche asciutto, ma ad intermittenza con continue tempeste di ogni genere e grado, come ho già predetto nel 2017; mentre questa estate 2018 sarà così calda che molti fiumi andranno in secca. Sarebbe buona cosa se lo stato creasse dighe a valle per fermare l'acqua potabile finché ce n'è, ma gli italiani sono lenti nelle decisioni per cui nulla faranno, se per far un opera servono 10 anni figuriamoci se faranno qualcosa di utile e positivo, meglio arrangiarsi da se. La prudenza non è mai troppa, meglio sbagliare nella prudenza che trovarsi a boccheggiare con la bocca arida.
Nulla di buono si prospetta per il 2020, peggio ancora sarà l'anno dopo 2021, nel 2022 tanti pericoli in agguato.

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Aggiungo:

Il 2019-2020 sarà un anno strano, ci saranno terremoti molto forti in più parti nel mondo e anche in Italia, ci sarà guerre/a, a livello politico qualcosa cambierà, leggi inique diverranno più forti, il potere del mondo sovrasterà, la povertà farà un salto di qualità. Molti attendo il ritorno, ma questo si farà attendere e porrà molti dubbi e conflitti, la fede esploderà per poi sciogliersi.


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Scritto successivamente, alcuni mesi dopo la pubblicazione del testo. 

A testimonianza aggiungo questo elenco parziale di quest'anno - Agosto 2019, non parliamo dell'andamento politico in ogni paese del mondo e delle varie tensioni.

sabato 10 marzo 2018

ESSERE BUONI!?






10 marzo 2018. ore 7:00

ESSERE BUONI!?


Perché Gesù dice che solo Dio è Buono?
Prima di rispondere alla domanda poniamoci altri interrogativi che ci faranno capire se noi esseri umani possiamo essere buoni o no.
Evidentemente Gesù sa che noi in realtà non siamo buoni, forse cerchiamo di esserlo secondo i nostri modi di pensare ma veramente buoni non lo potremo mai essere. Allora vediamo di capire cosa significhi veramente essere buoni. Molti spronano le genti ad essere buone ma nessuno che insegni cosa sia realmente la bontà e di cosa comporti l'essere buoni.
Abbiamo tutti la mania di dire agli altri di essere buoni di comportarci bene, ma sappiamo veramente insegnare come si è buoni? Ho l'impressione di no, per cui vediamo di capirlo bene.
Cosa significa essere buoni? Il termine bontà o buono significa di persona che ha modi calmi gentili, teneri, tranquilli, infantili, simili ad un agnellino, per quanto non lo sia, che ha un cuore altruista, che ha sentimenti compassionevoli, che è generoso verso il prossimo e verso se stesso, che è socialmente adatto a vivere in comunità, che accetta tutti benignamente, che ama tutte le cose come se fossero sue, fate da lui/lei, che sa insegnare il giusto, che sa trasmettere la conoscenza con altruismo e sincerità e in verità, il veramente buono è onesto, si arrabbia poco, o se lo fa è per un motivo giusto, per difendere il prossimo o il proprio Dio, gli angeli di Dio per esempio sono tutti buoni, ma hanno il coraggio e l'ardore che li anima e danno la vita per difendere sia il buon nome di Dio che Dio stesso nella sua persona, quindi dire che una persona è buona non significa che essa non possa combattere per ideali grandi e forti o per difendere qualcuno. Il buono è solitamente un sapiente, il buono ha in se il senso profondo della vita, il buono è saggio, il buono sa quando parlare e quando tacere, il buono ascolta in silenzio e medita nel suo cuore, il buono si commuove facilmente, ama la vita e se può la da, il buono pieno di giustizia, perché la conosce e l'ha in se, per cui è felice dispensarla, il veramente buono è santo, ma così santo che nessun'altro può essere meglio di lui, si potrebbe andare avanti così, perché tutto quello che è buono è questo soggetto, per cui possiamo bene capire perché Gesù vero Dio, ci ha detto che solo il Padre Celeste è buono e l'uomo non lo è, perché nessun uomo in vita mai sarà così, nessun uomo è fondamentalmente e assolutamente buono e quello che lede la bontà sono i peccati, le colpe, le inclinazione personali e culturali, le aspettative, velleità, ed ogni pensiero contaminato dell'uomo, ed ogni sua pulsione interiore dettata dal suo corpo, dai suoi stimoli e necessità, perché anche le funzioni fisiologiche conducono al peccato, per cui nessun essere umano è realmente Buono, nessuno si può definire buono, ne un uomo semplice, ne un dotto, ne un papa. Ani dire ad un buono e dargli del buono è fare peccato contro Dio, perché lo comprendiamo facilmente dalle parole di Gesù Nostro Dio, “ solo Padre Celeste è buono questo indica ,che, chi si erge e si fa passare e dice di se stesso di essere buono bestemmia Dio, perché si rapporta a Lui come essere buono e fatto di bontà, e si sente un Dio in terra, per cui dire di essere buoni e non riconoscersi peccatori, si bestemmia senza saperlo Dio. Ovviamente questo concetto dell'essere buono è esteso a tutte le persone delle Trinità perché dire solo il Padre celeste è buono, si è vero, ma anche le altre persone che compongono e fanno parte del medesimo essere e vengono da esso per natura diretta cioè sono delle medesima sostanza sono buone. Per cui nessun'è essere umano dovrebbe chiedere ad un altro di essere buono, ma spronare ad esserlo, semmai, perché nessuno lo saperà mai, ne un povero, ne un dotto, ne un prete, ne un papa, neppure un santo umano, neppure un animale indifeso, ne qualsiasi altra creature che esistente è buona realmente. Per cui da ciò cosa si comprende che un appellativo di Dio o un suo nome è proprio questo ESSERE BUONO, ed è anche per questo che Gesù fa questa affermazione perentoria, solo il Padre Celeste è Buono, perché in realtà la parola buono cela il vero Nome di Dio, quindi dare del buono a qualcuno è farlo essere come Dio. Potremo leggere la frase di S.Michele Arcangelo anche così, ”Chi è come Dio?” “ Chi è Buono?” oppure “Tu sei come Dio?” “Tu sei Buono? è in pratica la stessa cosa. Essere buoni è essere Dio, ecco perché usa “SOLO” il termine solo è identificativo del soggetto di Dio, e definisce l'unicità del soggetto Dio, non espande il concetto ad altri, ma lo limita a Dio e alla sua persona, al suo Spirito ed Essere, lo restringe ad un solo unico soggetto, è un parola bloccata, non è espansa, è un termine rigido, che non può avere confronti, solo tu sei buono, e nessun altro è un temine di esclusione, come dire più di te nessun altro c'è, ed è anche un termine di glorificazione. Anche la parola Umile è sottintesa a Buono, perché il più buono è anche il più umile, per cui nessun uomo si può dire umile, come nessuno si può dire buono, nessun è effettivamente umile, le virtù definite dalla chiesa teologali nessun uomo effettivamente le possiede nella sua interezza, ma le possediamo nella loro parzialità, per cui nessuno di noi è nulla di quello che ci viene proposto, nessun uomo possiede i sette doni dello Spirito Santo nella loro interezza, neppure un santo, perché solo Dio li possiede e solo Dio si può dire di essere il vero Santo, così come l'unico buono, l'unico umile, l'unico caritatevole, l'unico saggio, l'unico sapiente, l'unico intelligente, etc all'infinito è solo e solamente Dio.

L'animale che esprime più di tutti l'essere buono è un agnello, dopo tutto, è anche usato come mezzo sacrificale, e legato al martirio di Cristo e al sacrificio in generale come descritto anche nell'A.T. infatti si sacrifica un agnello perchè esso è esempio di bontà, per cui il senso è Dio si sacrifica per il mondo, questo è il vero senso del sacrificio di un agnello.


A termine di questo scritto ricevo la parola del Signore:

Gesù Nostro Signore e Dio:
Figlio da oggi ti firmerai così: “Il servo del Signore parla per amore del mondo.”
La tua opera figlio è mirabile, ma quanto tu esprimi non viene da te, lo sai bene, nessuno in questo momento, in questo mondo, tra coloro che si ergono ad apostoli e profeti fa quello che tu fai, nessuno tra costoro ha quello che tu hai, nessuno da con gratuità, nessuno si cela, nessuno si nasconde, nessuno si annulla, tutti si ergono a maestri di molti, rimani così, a me piace molto, un giorno le cose cambieranno.
Il tuo più grande dono che molti invidiano tra gli uomini saggi è la sapienza non umana che va oltre i confini del conosciuto. I tuoi occhi, sensi, spirito, la tua mente scrutrano nel profondo, la dove il Padre Mio Celeste si cela, per questo tu sai, lo Spirito per te è sempre pronto a correggere gli errori del mondo, ci sono cose inimmaginabili che l'uomo non sa e vorrebbe sapere, ma non si può dire, non tutto serve all'uomo, esso si danneggia da solo, quando sa troppo. Come mia madre ti disse, Noi ti abbiamo voluto e creato così, i nostri scopi sono imperscrutabili per gli uomini, ad ognuno il suo destino, nella libertà. Molti studiano ma senza il Mio Spirito, giungendo a risposte umane con pensieri umani, come fu per altri nel passato e così sarà nel fututo, che hanno traviato d'errori molti. Poi trovano te, mandato nel silenzio da Me, che stravolgi i loro pensieri e i loro spiriti sentono che quanto affermi è vero e giusto, allora se ne appropriamo, ma non temere, Io sono sempre giusto e giudicherò sencondo la Mia giustizia. Anche se agli occhi dei uomini appari troppo saputo e poco umile e temerario, parlando con forza, ardore e sei avverso a coloro che stanno nel male e ingannano il mondo, lasciali dire, non sanno cosa si fanno. Non dissi, ai miei apostoli che nessuno è profeta in patria? Tu scrivi e lascia le critiche a chi è pieno d'invidia. Ma come tutti gli uomini, anche tu, hai i tuoi lati oscuri, che un giorno non ci saranno più, continua nell'amore e porta sempre nella tua bocca la mia spada e la mia pace. “

venerdì 9 marzo 2018

L'INGANNO!



Messaggio: 3 Marzo 2018.

Gesù, Nostro Signore e Dio:

"Se l'ingannato non si è accorto dell'inganno ne alcuno lo ha avvertito, non ha colpa, ma se chi conosce l'inganno fatto a costui non lo avverte, l'azione dell'inganno ricade tutta su chi ha compreso quell'inganno, ma non lo comunica all'ingannato. Ma se l'ingannato si è accorto dell'inganno o qualcuno gliel'ha fatto notare, ma non prende le dovute misure, ha colpa. 
Se colui che inganna lo fa per volontà propria il peccato è totale, ma se l'ingannatore non sa d'ingannare, il peccato è parziale, perchè non ha la capacità di comprendere e non conosce la legge ."

"Quindi attenti a chi commette inganno, perchè esso può essere nascosto tanto quanto visibile. 
Non sempre l'inganno nascosto è pericoloso, potrebbe esserlo di più quello visibile. 
L'ingannatore nasconde sempre i suoi subdoli propositi e medita al fine di portare danno a coloro che gli offrono la possibilità di essere ingannati. Molti sono gli ingannatori in questo mondo, ma molti di più gli ingannati, i primi ad ingannare sono i potenti, coloro che si ergono a principi, re, capi di stato ed ogni altro che ha potere tra gli uomini, ma il primo tra tutti ad ingannare è sempre Satana, colui che inganna, sussurra ed agisce affinché gli uomini tutti siano ingannatori come lui, il suo agire è subdolo.  Attenti che Satana sta intessendo una rete d'inganni usando qualsiasi uomo per portare il suo inganno finale al suo compimento, anche chi crede di non essere ingannato o ingannatore volontario. Molti sono gli insospettabili, che portano al mondo l'inganno e molti cadranno ingannati, ma in cuor loro sapranno di esserlo e accetteranno l'inganno, molti tra i miei saranno ingannati, pensando di essere con Me. "

"Quando il figlio delle perdizione sarà rivelato al mondo, egli vorrà che tutti lo adorino come se fosse un dio, la sua tracotanza sarà così grande che non potrà far altro che imporre la sua volontà, con la violenza. Vi avverto popolo mio, come distinguere Me dal figlio delle perdizione, così saprete e capirete. Quando ero tra voi, chi non mi accettava, lo lasciavo libero di fare della sua vita quello che voleva, anche contro di Me, non ho mai imposto nulla a nessuno, anche l'Iscariota fece quello che volle, ed Io non lo fermai, anche gli apostoli fecero quello che volevano, ed Io non li fermai, ma li avvertii solo delle conseguenze e così fu. Quando vi metteranno a morte per causa Mia saprete che colui che lo ha fatto non sono Io. Coloro che si oppongo ad un verità imposta e vengono uccisi di spada o imprigionati e torturati, sappiano che è vicina per loro la Mia vittoria e la loro ricompensa sarà grande; coloro che portano morte non sono Io, il Dio della vita. Dunque attenti all'inganno che si prepara sotto i vostri occhi, non dimenticate queste mie parole. "

"Rimanete nella legge, non uscite da essa, non ascoltate falsi maestri e falsi profeti. Se l'uomo vi dice, ecco il Cristo è lì, è quello, non credetegli, nessun uomo o demone sa come io tornerò; vi dissi che tornerò come sono andato, ma nessuno sa in che modo. Il maligno cerca di scrutare le scritture per capire, ma a nessuno ho rivelerà la mia venuta."


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La Gloria di Dio

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