martedì 25 novembre 2014

IL VERBO, IL NOCCIOLO DELLA FEDE!

IL VERBO, IL NOCCIOLO DELLA FEDE!

Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.
Questa frase detta da Gesù, è il nocciolo di tutto l’insegnamento di Gesù e di tutta la legge. 
Nella frase si cela un verbo che è il fulcro e il fondamento del verbo di Dio, che è il verbo FARE.
Fare la volontà del Padre..indica l’agire, il compiere l’opera, mettere in pratica la parola data, la legge e l’insegnamento.

Un eccellente oratore, predicatore, se non trasforma il suo parlare, in fare non otterrà il regno dei cieli.
Per Gesù vale oro il FARE, molto meno vale il parlare, è l’agire, l’azione, il trasformare la parola nello scopo della propria vita che ci rende umani, che ci rende santi.

Il Signore ama enormemente chi agisce e molto meno chi parla solo, anche se il parlare serve per insegnare, ma chi insegna deve agire trasformare la parola nel FARE, quando capirà che Gesù premia chi FA allora la sua vita sarà piena di Spirito Santo. Anche la preghiera che pur appartenendo alla parola, ma il pregare è un azione del FARE, spirituale. 

Quindi abbiamo tre modi di agire nel FARE.

Il FARE psicologico come sostegno per chi ha necessità di una parola di conforto, di affetto, di sostegno morale, di dolcezza e di pietà, per sostenere il bisognoso, nello sconforto, nella malattia, nel soccorre chiunque né abbia bisogno.  

Il FARE spirituale è la preghiera che muove la grazia di Dio verso l’uomo, è l’azione mediante la quale, ogni azione dello spirito manifesta Dio nell’uomo. In questo FARE c’è tutto la grazia che la chiesa di Dio mette a disposizione all’umanità.

Il FARE fisico che agisce direttamente sulle necessità materiali dell’uomo, il dare un sostegno effettivo, col cibo, col vestire, ecc, questo ultimo FARE è il difficile quello che impegna maggiormente, l’essere umano, perché lo priva del suo per darlo al prossimo suo, in ciò è descritto altro insegnamento di Gesù, quello che fa al piccolo lo fai a Me.  

Il FARE umilia la persona, la rende piccola agli occhi del mondo, la rende debole, fragile, ma forte nella fede. Ma se l’oratore, il laureato, il teologo, ecc non agirà con il FARE e non diventerà piccolo, umile, candido, come un bambino non otterrà il regno dei cieli.  

Se non Fai la volontà del Padre che è nei cieli, non sarai mai suo! Se non vedi in te un peccatore, non potrai mai fare la volontà di chi ti manda, e di chi ti riconosce nella debolezza figlio suo.

Dio è un essere che FA, agisce sempre, esso è sempre in movimento, non è fermo, per esistere bisogna FARE, chi non esiste non FA.

Chi agisce, FA 
Chi ama, FA 
Chi parla, FA
Chi giudica, FA
Chi crea, FA
Chi pensa, FA
Chi da vita, FA
Chi sorregge l'universo, FA
Chi si autodetermina, FA
Chi comanda, FA
Chi legifera, FA

Anche il male FA.... è proprio perchè esso FA, esso esiste. 
Trovate voi le altre espressione del FARE...

Io sono colui che è, che era, che sarà...  ma il tempo essere, in senso verbale presente, passato e futuro non identifica un verbo in se stesso, ma un tempo reale, un trascorre del tempo, identifica colui che non ha tempo, colui che è sempre esistito, colui che non ha ne tempo, ne nome, l'indefinibile. 
Io sono colui che è adesso.
Io sono colui che era prima, 
Io sono colui che sarà dopo,
Sempre lo stesso soggetto. 
Un Essere che agisce nel tempo presente, vedendo innanzi a se il futuro, volendo e potendo anche modificarlo o predeterminalo e per questo esso Agisce, cioè FA.

Per questo le sue leggi sono tutte in FA.

v  Io sono il Signore, tuo Dio, che ti fece uscire dalla terra d'Egitto, dalla casa degli schiavi.
Cioè agisci affinché tu mi riconosca come tuo DIO, cioè FA si che io sia il tuo Dio.
v  non avrai altro Dio all'infuori di me.
.  FA in modo che io rimanga il tuo DIO.
v   Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
v   Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
.  Qui c’è già il verbo FARE “ non ti farai” ti ordino di non FARE.
.  Opponiti all’azione del FAR si che tu venga tentato ….
v  Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
.  FA in modo di non insultarmi o di non usare il mio nome in modo scorretto!
v  Ricordati del giorno di sabato per santificarlo. Sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
.  FA si che il giorno del Signore sia il Sabato, metti in opera.
v   Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
.  Agisci cioè FARE l’azione dell’onorare …
v   Non uccidere.
.  FA in modo di non divenire un assassino.
v  Non commettere adulterio.
.  Non FARE di te un adultero.
v  Non rubare.
.  Non FARE di te un ladro, truffatore, un disonesto.
v  Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
.  Non FAR si che dalla tua bocca escano parole menzognere.
v   Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.
.  Non FARE del male a te stesso, desiderando i suoi averi, perché dal pensiero si passa all’agire.
.
 Fare e non Fare …

Il fuoco scalda, quindi FA l'azione del riscaldare.
L'acqua disseta quindi FA l'azione del dissetare.
L'aria turbina, quindi FA l'azione del muovere.
La terra da frutto, quindi FA l'azione del produrre
La luce illumina, quindi FA l'azione dell'ulluminare.

Ciò che  non FA è solo la morte, perchè tutto ciò che esiste FA qualcosa... 

………………………………………………………….

Notare una curiosità ….

La 4a nota musicale è il FA che sta esattamente al centro delle 7, non è un caso! 

DO- RE- MI-FA-LA-SOL-SI

A destra abbiamo il Do, Re, Mi, a sinistra abbiamo il La, SOL, Si.
la destra Da o Do , cioè comandare...eseguire un ordine... si bendice solitamente con la destra
la sinstra riceve o Si accetta. 
E' come se le due mani dicessero, ti DO, se accetti, mi devi dire di Si. ... = Do-nar-Si  = donare se stessi, Gesù si donò a noi, Sua Madre Si donò a Dio, Dio donò a noi il Figlio Suo. 
La giunzione delle due mani mette insieme le due note, le sovrappone per cui Do e Si diventano una. La 1-7, come dire il principio e la fine, notate che tra le mani giunte e il corpo si forma un cerchio. 
Perchè la Vergine appare quasi sempre con le Mani congiunte in preghiera? Perchè le Due note iniziale e finale chiudono la sequenza nella quale ci sono tutte e sette le note, come ho già detto rappresentano i 7 spiriti che stanno innanzi a Dio. Chiudere le mani significa generare uno spirito unico, S.S. è una forma per mettersi in contatto diretto con Dio, la forma di perfezione aassoluta. 
In sostanza è un azione spirituale di natura tecnologica, nella quale le energie psichiche e spirituali della persona diventano un tutt'uno. Per questo bisogna pregare con le mani appoggiate l'una sull'altra, e non tenendole aperte e distanti. 





SI(ultravioletto)-[DOREMI-FA-LA-SOL-SI]-DO(infrarosso)

Notare la particolarità

SI(ultravioletto)-[DO SI]-DO(infrarosso)

Il primo SI-DO e l'ultimo SI -DO
Diventa Si - IO - Do. 
Sta ad indicare che si DA sempre! o Darsi cioè Donarsi!
Si è dato in principio nell'Alpha, così come si è dato e si darà alla fine in Omega!
Nel centro c'è sempre la parola DO - SI che racchiude in se il tutto. 
La parola più importate è il DO-Nar-SI.

In tanti modi Dio si è donato a noi e ci ha donato.
Pensiamo un attimo:
Quando Dio ha deciso di Creare la materia, ha donato la creazione a tutti, quindi ha donato se Stesso alla sua Creazione.
Quando Dio ha creato l'uomo e tutte le creature esso ha donato a queste creature l'esistenza, cioè la vita.
Quando Dio ci ha donato i suoi precetti e comandi, esso ci ha fatto un dono.
Quando Dio ha donato all'umanità i suoi profeti, Esso si è donato e ha donato all'uomo delle guide.
Quando la madre di Gesù ha detto Si a Dio, essa si è donata a Dio, si è offerta in dono=donarsi.
Quando Dio ha generato il Figlio suo, ha donato all'umanità intera il frutto della sua Divinità, quindi si è dato, al mondo.
Quando Gesù si è immolato, per noi, esso si è donato, per espiare, per salvarci dal peccato e per vincere esso stesso la morte e il peccato, quindi si è donato a noi. 
Quando Gesù insegna e lascia i suoi comandi, agli apostoli, Esso ci ha donato la sua parola, il verbo!
Tutta la vita di Gesù e di sua Madre è un dono di Dio, per l'intera umanità
Uno dei comandi più importanti di Gesù è proprio il donarsi al prossimo. 
Gesù stesso fa del Donarsi il punto cardine della sua intera vita!

DonarSi!





sabato 15 novembre 2014

L' amarezza di Gesù!

Cari figli, miei amati...
il cuore mio è amareggiato nel vedere che tanti richiami della mia Santa Madre non sono serviti a nulla, fuori è luce dentro è tenebra, molti figli fingono di amarci  e si  perdendo volontariamente, immersi nella mancanza di certezza della fede, educati da falsi profeti.
Cosa è servito il mio insegnamento,  le mie parole, cos'è servito il mio sacrificio?
Invece di abbracciare con ardore la fede, senza timore, fuggite da essa; dove sono i tesori accumulati nei cieli? Dove sono i fedeli?

Non amate il sacrificio in nome Mio, dove sono le armate terrene dei miei consacrati, che sempre vittoriosi come un tempo ritornavano ogni giorno all'ovile. Le pecore sono miste a capri, ogni cosa ormai non è più.

L'umanità ha preso la via del suo ultimo respiro, molti figli credendo di ascoltare la voce del Padre, ascoltano le voci delle loro menti, dei cuori malvagi presi da demoni feroci, altri invece si lasciano condurre da uomini, e solo pochi tra voi tutti, sono miei.

Sono angosciato per voi, uomini, sono angosciato perchè non comprendete il grande male che create a voi stessi, gli uomini della terra bracolano nel buio e le tenebre avanzano sotto gli occhi di tutto il mondo e voi impassibili lasciate fare. Su figli miei amati, vi ho dato una madre, una dolce madre,  affinche ognuno di voi si aggrappi tenamente al suo cuore immacolato e cerchi in esso la sua salvezza. Pregatela, date onori a lei come se fossi io, considerate che Essa è mia Madre, amatela come fosse la vostra piccola madre terrena, amatela di gioia anche se siete nella disperazione, amatela con sentimento puro, amatela e rispettatela con cuore sincero, così otterrete le grazie che chiedete, e lei vi proteggerà contro il drago antico, vi donerà secondo la mia misericordia le grazie che chiederete, con vera fede .

mercoledì 12 novembre 2014

PREGHIERA DI LIBERAZIONE


Preghiera di liberazione detta a Boanerges,

Preghiera di liberazione , 12 Novembre 2014


Fratello Sono l’angelo del Signore Nostro Dio.
Questa preghiera di liberazione è voluta dall’Immacolata Madre di Dio.


O Santa Madre, tu che sei la nostra condottiera celeste, Gloria dell'Altissimo Nostro Signore, Padre, Figlio e Spirito Santo, sguaina la spada delle tua fede ardente, combatti per noi, piccoli ed indifesi figli del tuo figlio l'Emmanuel, esercita quel potere che l'Eterno Padre Celeste, ti ha donato e posto come Regina Immacolata su tutte le creature, sii Tu la nostra arma letale, contro ogni attacco demoniaco, ogni peccato che i demoni istillano in noi, notte e giorno. Sii Tu nostra sicura protezione, e noi  ti onoreremo come desidera il tuo Santissimo Figlio, e Nostro Signore Gesù.  Schiaccia sotto il tuo piede O Vergine Santa la testa di colui che osò tentare le vette celesti  e fu sradicato dal suo posto, dal valoroso condottiero S. Michele Arcangelo, e da ogni angelo santo che combatté contro il drago antico. O Santa Maria Immacolata concezione, sradica, distruggi, annienta, anche nei nostri cuori, nelle nostre menti , corpi ed anime, l’antico serpente e i suoi accoliti, sempre pronto a ghermire i tuoi figli, che come leone feroce, va per il mondo a sbranare le anime, per dannarle nel fuoco della geenna. Ti supplichiamo discendi con potenza nei cuori, nelle menti, nei corpi e nelle anime degli uomini che accorrono a te, che si pongono sotto il tuo santo manto, sotto la protezione celeste, porta con te, in noi lo Spirito Santo, affinché la sua presenza ci liberi da ogni pensiero immondo, da ogni peccato, e ci nutra della gioia, della gloria sua Onnipotente. O tu Glorioso Adonai, Eloah, Elohim, Sii magnanimo verso coloro che sono sinceramente pentiti dei loro peccati,  ti chiedono supplichevoli di guarirli, di infondere il tuo S.Smo Spirito in loro, affinché ogni tormento passi, ogni malessere svanisca, ogni afflizione, e ogni male siano  dissipati e che la gloria Tua sia in loro, come in Maria tua dolce ed umile Figlia, Sposa e Madre. Per questo canteremo a te O dolce Padre, gli inni e eterni e ci consacreremo a te per l’eternità.

Segue 3pater, 3 ave, 3 Gloria, 3 angelo di Dio.

la preghiera dovrebbe essere posto in modo diverso, visto che è l'angelo che parla. 


Vi ringrazierei se riportate chi l'ha ricevuta 

cioè il sottoscritto Boanerges Yhwhnn. 
Se no sembra che l'ha ricevuta chiunque la condivida, è non è giusto, cercate di essere corretti, anche voi che vi considerate cristiani e ricordate che Dio è sempre presente e vede tutto.
Molto spesso la gente pensa che prendere le cose degli altri, non sia fare peccato, invece è tutto il contrario e poi sapete per un non nulla si finisce di sotto e tutto il vostro darvi da fare per salvare le vostre vite, anime e quelle degli altri non è servito a nulla


ACQUISTATE IL VOLUMETTO LA GLORIA DI DIO  TROVERETE RIUNITE TUTTE LE  
PREGHIERE NELL'ORDINE VOLUTO DALL'IMMACOLATA. 

sabato 8 novembre 2014

Ogni Giorno come l’inizio e la fine della vita.

NASCERE PER RISORGERE




Messaggio sabato 8 novembre 2014

Cari figli

Sono l’Immacolata Concezione vengo a voi, dalla potenza del Padre Celeste.
Per supplicarvi di pregare molto, di fare penitenza, di aver amore per un mondo pieno di dolore, di morte, di male, un mondo che non cerca più il suo salvatore in Cristo Gesù, ma innalza l’uomo sugli altari. Fate della preghiera la vostra arma, il vostro scudo, perché solo chi crede, ama e fa della parola di Mio Figlio Gesù, la sua parola, sarà chiamato figlio dell’Altissimo.  

O potenze dei Cieli, della terra, siate pronte per il giorno e l’ora, che il Verbo vi chiamerà.

O uomini della terra, pregate incessantemente l’Altissimo nostro Signore, che sia magnanimo con voi.

Affinché nessuno sia impreparato e ognuno abbia la sua lampada e il suo olio, il suo tesoro nascosto nei cieli, per il giorno e il momento. Non attendete, i drammi della vostra vita, per chiedere perdono; ogni momento sia per voi motivo di pensare a ciò che avete fatto e ciò che potrete ancora fare, per il vostro prossimo. 
Fino all’ultimo Dio vi da tempo.

Siano i vostri giorni , come il vostro primo giorno di vita, pieno di gioia e di speranza e siano come l’ultimo vostro giorno di vita, pieno di afflizione perché ciò che volevate fare non lo avete fatto e lo vorreste fare.


Vi benedico figlioli cari assieme al mio Gesù.

mercoledì 5 novembre 2014

Siate fecondi e moltiplicatevi.

CRESCETE E MOLTIPICATEVI!

Tutti noi conosciamo i versetti  nella genesi dove Dio comanda ad ogni essere vivente, da lui creato di crescere e moltiplicarsi.
genesi: 22 Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra».
Ovviamente lo fa anche verso l’umanità,
genesi:28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».
Dando come incombenza quella di avere una progenie, figli dei figli, che popoleranno la terra.
Prima ancora di dare i 10 comandamenti, Eloah cioè Dio, comanda di essere fecondi, di moltiplicarsi e di divenire un popolo grande..

Ovviamente si può leggere anche il crescete in termini diversi, per esempio potrebbe intendersi crescere in fede, ma quando dice moltiplicatevi può aver un senso di aumentare di numero come fedeli,ma in questo caso specifico la frase è molto chiara nel contesto del momento storico, dove Dio chiede alla progenie di espandersi su tutta la terra e creare di conseguenza un popolo forte e grande…

Ora ben si comprende che per Dio, quello che è importante è che l’umanità cresca in numero, ma quello che salta subito all’occhio,è che dietro a queste richiesta, di crescere in numero, si legge la volontà di Dio di comunicare all’uomo il suo Amore per la sua creatura, e quindi come un qualsiasi essere “umano”  anche se divino, esso trasmette una volontà che gli appartiene,  quella di dare amore, anche nella moltiplicazione o fecondità si da amore.

In effetti Dio stesso, è un essere pieno d’amore, il quale deciderà di darsi un figlio umanizzato, anche questo è un atto di successione “ereditaria” un atto di secessione di stirpe , un atto d’amore, anche l’Onnipotente si è dato un figlio. Per quale ragione lo stesso figlio, pieno d’amore come il Padre suo, Dio, non può esprimere il suo amore, totale verso questa umanità, e verso i singoli se non a nostro dire, solo nel sacrificio per tutti?

No è sbagliato! Il sacrificio venne poi, anche se era già stato determinato fin dall’inizio dei tempi, ma nella sua vita terrena questo figlio di Dio, poté dare il suo amore a chi egli amava di più. infatti esprime un concetto d'amore più ampio verso il suo apostolo preferito Giovanni, più che degli altri...ma l'amore che si intende in questo caso è un amore puro, fatto di cose pure non c'è malignità, potremo vederlo come l'amore che c'è tra una madre e il suo piccolo, è lo stesso amore che Gesù ha per Giovanni Apostolo... un amore filiale....

Nei vangeli apocrifi si narra che Gesù avesse una fidanzata, io ritengo che il termine fidanzata sia tutto errato per quei tempi, sicuramente Gesù apprezzava le donne non sotto il punto di vista delle bellezza esteriore, ma della lro bellezza interiore sulla quale egli basa tutta la sua vita terrena, Gesù vede le donne come vede gli uomini, in una luce di amore, totale e filiale materno e parteno al tempo stesso, Gesù si sente padre e madre d ogni essere umano, come il Padre suo trasmette a Lui, perchè Lui e il padre sono sempre in continua sintonia, anche nel sentirsi affettivamente e amorosamente vicino ad una donna, scuramente Gesù manifsta la natura stessa del Padre Celeste considera sua Madre come il suo più grande amore dopo il Padre Celeste, ma certamente aveva le sue ammiratrici, e vivendo come essere umano, tra sofferenze, dolori ecc, certamente il Padre suo lo ha fatot vivere in una condizione umana, al fine di provare umanamente la sua stessa natura per capire fino in fondo i limiti di questo essere inferiore. Quindi Gesù vede la natura di fidanzato come un natura puramente eterea, puramente platonica, nche se Gesù avesse amato una donna ma il suo amore era di natura filiale, dato che egli stesso conosceva la sua vera natura, di essere Divino, sapeva di essere figlio di Dio e quindi un Dio, per cui il suo dare amore anche se avesse dato un bacio o più di un bacio, era sempre una cosa estremanete pura, dove nessuna malignitià poteva esserci, dove nessun intendo negativo poteva esserci, Gesù è un Dio di amore e da amore, a tutti coloro che lo circondano, la sua fortissima potenza la sentivano anche i muri, fugurimoci se un essere umano, con tutte le sue sensibilità non avvertiva un essere come Gesù un Dio in terra, una qualsiasi donna sicuramente era affascinata da Gesù ne era ttratta e sicuramente qualsiasi donna si innamorava di lui, solo per il fascino della potenza che lo circondava, di quell'aurea divina che porta/va in se, se al giorno d'oggi, qualsisi persona che viene toccata dal suo amore si innamora di Lui senza nemmeno vederlo o toccarlo, prova a pensare cosa significava averlo a portata di mano, qualsiasi essere umano era attratto da lLui come fosse un enorme calamita. Quindi è facile che ci fossero state donne che si sono innamorate di Gesù, in modo platonico, ma è diverso se lui si è innamorato di una di loro, io non so se possa essere avvanuto ciò, ma non troveri nulla di male, se ciò fosse vero, non troverei alcun peccato, perchè sicuramente Gesù vedeva questa donna come una sposa, come un gemma prezionsa da non toccare, sicuramente essendo lui perfetto in tutto, e intoccabile da male egli non poteva dediderare cose che non gli appartengono. Quindi egli non poteva desiderare un donna in forma maliziosa come facciamo noi, perchè egli è Immacolato, per tanto la donna era sicurmente vista come una rarità, Quindi ritengo che se Gesù fosse stato findanzato era sicuramente inteso in senso platonico, a meno che non ci siamo documenti che dicano diversamente... ma ripeto il male non sta in un bacio sulla bocca, il male sta nella malizia  nel cuore dell'uomo, non in un atto d'amore.

Personalmente non troverei nulla di disdicevole in ciò, anzi dimostrerebbe solo che Gesù ama, gli esseri umani come il Padre Suo, e rispetta i comandamenti alla lettera. Ama il prossimo tuo come te stesso, ma nessuno di noi può dire come Gesù non amasse questi esseri, visto che lui è il Dio dell’amore. Come suo Padre prima di Lui, ebbe la sua sposa in Maria, perché mai il figlio non poteva avere una fidanzata? Chi glielo vietava? Nessuno, neppure il Padre Suo Celeste che anzi, sicuramente aveva già previsto per il figlio suo unigenito una sposa che non fosse solo un simbolo, come lo è la chiesa, ma anche una sposa umana, come fu Maria per il Padre Celeste. Cosa vi era di male? Nulla! Per lo meno dimostra che era ben lontano dall’idea che tutti se ne sono fatti di un Gesù tutto dedito solo al suo gruppo apostolico, e quasi un "eunuco", dimostra che era contrario a gay, perché se avesse avuto attenzioni per una donna, certamente la poneva prima degli apostoli. iL fatto stesso che salva la Maddalena, e la rende sua seguace, fa capire, che poteva avere delle attenzioni, dopo tutto non si può escluderlo a priori che non possa essere stato così, nessuno di noi era presente in quei tempi, e anche i testi antichi, potrebbero non aver contemplato una simile evenienza, soprattutto perché gli apostoli, principali testimoni delle vicende di Gesù avevano un po’ tutti un atteggiamento contrario alla figura di una donna, che potesse essere anche amata dal proprio mentore o maestro, per cui potrebbe essere che la dimenticanza fosse stata voluta, sia per il proprio retaggio ebraico, che spinti da altrui pensieri, come furono quelli di Paolo di Tarso il quale sappiamo bene essere stato estremamente maschilista; quindi rimuovere il ricordo di una donna amata dal Maestro fu una cosa facile, se la stessa come raccontano questi apocrifi parrebbe addirittura essere stata a capo del gruppo degli apostoli. Ma nell’ipotesi che fosse così la faccenda, allora si capirebbe molto bene una certa acredine da parte di alcuni apostoli contro qualsiasi figura femminile, che finché era in vita Gesù era un piccolo capo tra loro…. Certamente se fosse vera la cosa, e non ne siamo certi, ma potrebbe pure essere, perché non ci sarebbe nessun male se Gesù avesse avuto anche una fidanzata o un amica, dopo tutto anche suo Padre Dio ha una sposa umana, in Maria.

Ora il problema grosso sorge perché la chiesa vuole rifiutare a tutti i costi questa possibilità, ma ciò è semplicemente sciocco e ridicolo, perché il primo a dar l’input della moltiplicazione è proprio Dio Padre, il Padre di Gesù, è Lui che sceglie Maria, poteva sceglierne altre, no! Ha fatto una cernita tra tante, per cui si è innamorato di quella fanciulla, Maria, la quale poi concepisce Gesù, Il figlio dal canto suo non smentisce il Padre Suo, e applica anche in questo concetto primordiale di Amore. La chiesa rifiuta questa cosa per una questione completamente maschilista, ancora di retaggio antichissimo, direi primitivo, nel quale si vuole fare della donna solo una schiava, una concubina, invece ci sono state tante donne nella bibbia che hanno avuto importanti ruoli, di cui Dio le ha valorizzate, spesso più dei rispettivi Re…anche la storia della chiesa ci mostra donne importanti, tra sante e ddirittura per volere supremo di Dio , una papessa, dimenticata dalla storia...
  Non possiamo proprio escludere che Gesù non avesse attenzioni anche verso una donna che non fosse solo sua madre, dopo tutto, la maddalena la troviamo sotto la croce, come se facesse parte della famiglia stretta di Gesù e dei suoi amici … come fu anche Giovanni apostolo, così amico, di Gesù da divenire figlio adottivo.  Ritengo molto probabile che Gesù fosse stato mandato non solo per soffrire e col sacrificio salvare l’intera umanità,  anche per vivere realmente, come viveva un qualsiasi essere umano, per provare e toccare con mano le difficoltà di una vita normale e mortale di qualsiasi essere umano. Penso che Dio nella sua infinita sapienza, in qualche modo abbia voluto toccare con mano, la realtà da lui stesso creata, un conto sapere tutto e un conto è provare umanamente a vivere quella realtà come un qualsiasi essere inferiore, in questo modo in un certo senso ha superato se stesso, non solo umiliando la sua deità, ma soprattutto vivendo con mano, la realtà che egli stesso creò, come un essere umano. Quindi ritengo che dopo tutto, Gesù poteva anche aver avuto un fidanzata, certo questo pensiero, per noi è scandaloso, ma dopo tutto, se ci pensiamo bene lo stesso Padre Eterno ha scelto una donna mortale per far da madre a suo Figlio. Quindi il figlio non avrebbe fatto nulla di male, se non la stessa cosa che aveva fatto prima di Lui il Padre suo Celeste. Dopo tutto qui non parliamo di esseri umani, ma di Dei, sbagliamo sempre quando rapportiamo Gesù a noi, perché Gesù è un Dio, quindi come tale può fare quello che vuole, certo noi pensiamo sempre che per essere il capo di una chiesa santa, si debba essere perfetti cioè privi di peccato, ma sicuramente....ma la perfezione sta nell'anima principalmente e noi non possiamo giudicare le azioni di un Dio...neppure quelle di suo Figlio.... ma Gesù in questo non ha fatto nessun peccato, perché il Padre Suo ebbe con Maria un figlio.
Quindi non è l’amore tra una donna e un uomo il peccato, il peccato sta nell’impurità del gesto, nel pensiero, e nelle azioni impure, ma quando l’amore tra due persone è puro, non c’è peccato. Anche Dio fonte dell’amore, può aver desiderato un figlio, so che il discorso è complesso soprattutto perché si teme di offendere Dio, ma la verità potrebbe essere più semplice di quello che si pensa.
Ritengo che non si affatto incompatibile una possibile fidanzata o sposa di Cristo,  con l’immagine di un Cristo solo tutto proteso ad insegnare, la legge, e far comprendere le sue parole.

Gesù  può e non può essere sacerdote perchè esso è la dinvinità alla quale si deve le proprie attenzioni, e si da tutto di noi, esso è Dio, e come tale deve essere visto, non un uomo! Esso viene considerato il pastore dei pastori, certamente, ma è anche Pastore Re, così come è Dio.
Un sacerdote serve la divinità, adora Dio, lo prega e lo invoca, è colui che esegue i suoi compiti, ed è colui che intercede verso l'uomo e porta a Dio le richieste degli uomini, quindi Gesù come Dio e come divinità, come essere soprannaturale può anche avere una sposa e non solo la sposa raffigurata come la chiesa.

Quello che con questo discorso può ledere qualcosa è il messaggio che Cristo da a Pietro, di lasciare la sua famiglia, per esso, ma credo che Cristo così facendo volesse dire che coloro che devono divenire sacerdoti devono  tassativamente privarsi di una compagna. Qualcuno dirà, ma se Dio ha trovato in Maria la sua sposa per darsi un figlio perché mai noi chiesa dobbiamo provarci di eventuali famiglie e mogli? i motivi sono semplici, primo e lo ripeto, non confondiamo Gesù con qualsiasi essere umano, Gesù è figlio di Dio quindi un Dio, ognuno di noi è solo umano, Gesù è Dio e come tale fa tutto in modo perfetto e anche l’amore che ha dato o può aver dato a chiunque era senza peccato, mentre noi umani spessissimo diamo un amore impuro, ben poco disinteressato, e molto peccaminoso.

Quindi la richiesta di Gesù, di avere una chiesa di sacerdoti casti aveva una sua funzione, quella di evitare all’uomo attacchi satanici, che con il peccato sessuale sarebbero e sono molto frequenti. Quindi è logico chiedere agli apostoli la castità sapendo che l’uomo cade facilmente in questi peccati, che si farebbero anche con la moglie, perchè il dire a Pietro lascia tua moglie ecc, indica proprio che si fa peccato di lussuria anche con essa, se il tuo amore verso di lei non è di tipo puro.
L’uomo non è Dio. Cristo è Dio.

Per me potrebbe essere stato anche vero che Gesù poteva aver delle attenzioni per una donna, non ci sarebbe stato nulla di male, e nulla di peccaminoso.
Inoltre dobbiamo anche pensare che un Dio ragiona in modo molto diverso da noi, lui è Dio, noi solo uomini. Non è che per questa ragione noi dobbiamo sentirci inferiori, ma il dato di fatto è questo, la chiesa sbaglia quando pensa a Gesù come un essere umano, hanno sempre sbagliato, i suoi pensieri non sono quelli di un essere umano ma di un Dio, che va ben oltre il pensiero umano… ed invece ogni singola parola che si legge negli scritti di tutti i santi, teologi, è sempre rivolta a Gesù come un essere umano, addirittura la stessa parola del Padre Celeste, è sempre letta alla luce di una mente inferiore che la riduce alla sua bassezza.

Poi chi dice che Maria non possa essere una sacerdotessa, questo è sbagliato perché se essa è Regina sopra ai santi, martiri e perfino angeli, significa che essa ha un potere più grande di tutti costoro, e possiede anche un suo trono, certamente non eccessivamente lontana dal figlio Suo. Quindi se il Figlio suo, è Re, e lei è Regina, non certo è la sposa del figlio, ma certamente è la sposa del Padre Celeste. Come si fa a dire che non può essere anche sacerdotessa,? Non si può, solo perché taluni esseri umani maliziosamente ci hanno inculcato che le donne sono inferiori! Ma Gesù mai parlò di inferiorità femminile, anzi se fosse stato così, non avrebbe salvato la Maddalena, cosa  che invece fa. Anzi direi che Gesù era sicuramente circondato da molta gente e sono certo anche da molte donne, che lo seguivano, oltre che uomini. Si è, sempre detto che la sposa di Cristo è la chiesa, ma sicuramente la chiesa è la sposa, ma non sposa carnale, penso che Gesù come il Padre suo, avrà voglia di prendersi una sposa? O no! Io penso di si! O pensiamo che non possa averne, sbagliato, come il Padre Celeste trovò in Maria la sua sposa terrena, perché mai il Figlio non possa ripetere la stessa cosa? Chi lo dice, che non può, noi? con la nostra solita presunzione che vogliamo dettar legge a Dio stesso!  Ma se è un Dio, potrà far delle cose sue quello che vuole, o no! Visto che tutto gli appartiene.

Gli esseri umani, sentenziano pure Dio, come se fossimo autori dell’esistenza di Dio, quando non siamo neppure proprietari della nostra stessa vita.

Ma abbiamo capito chi è Dio? No!

Brancoliamo ancora nel buio delle tenebre della nostra coscienze, ma Dio non lo conosciamo.

Con  da questo discorso nessuno si deve sentirsi autorizzato nel dire, ma dato che Gesù avrebbe (non si è sicuri) baciato una donna, allora noi possiamo fare quel cavolo che vogliamo, no, no! Anche se fosse vero che Gesù ha baciato una donna, ma c'è bacio e bacio, il bacio sentimentale non è il bacio lussurioso pieno di peccato, facciamo una distinzione in ciò....  Quindi un bacio sulla bocca può essere setimentale e dice solo che si ama quella persona ma si ferma lì, senza andare oltre... mentre se uno bacia con tutti i tiri che facciamo noi, compresa linguetta...o in altri posti, che non sia solo la bocca... quello non è un bacio d'amore ma di lussuria, che mira al sesso....

Quindi nessuno si senta autorizzato a pensare, ma dato che Gesù forse ha avuto la findanzata, allora noi siamo autorizzati ad aver e far quel che ci pare, perchè solo i lussuriosi e i maligni vedono il male dove non c'è.

martedì 28 ottobre 2014

Elohim

Elohim

Il termine è molto discusso da sempre, la sua interpretazione è, sia singolare che plurale, sta ad indicare l’immortalità di un soggetto e di alcuni soggetti, significato è il Dio immortale e gli dei immortali.
Elohim è il plurale di Eloah
Elohim è inteso al singolare nella fattispecie di  Eloah come unico Dio immortale.
Molti pensano che gli Elohim sarebbero gli angeli  in senso generale,  altri credono che siano alieni, altri esseri o razze di umanoidi, ecc. ma non è affatto vero non sono nulla di tutto ciò.
Non sono alieni,ne razze umanoidi, teorie moderne … invenzioni favolistiche …
Non sono ne angeli, ne arcangeli … perché non lo sono da un espressione di S. Michele arcangelo … si evince che non lo sono ….  

Solitamente qualsiasi essere umano se gli appare un angelo o un arcangelo come S. Michele qualsiasi essere umano per automatismo ha la tendenza a genuflettersi o abbassare il capo per un senso di inferiorità e per sottomettersi … ma questo arcangelo cosa disse in alcune apparizioni … non vi inginocchiate perchè io sono come voi … cosa intendeva dire, che egli è un servo di Dio … come noi, inoltre se fosse stato un Elohim esso non avrebbe detto quella frase, e avrebbe acconsentito una genuflessione, dire automatica, senza porre freno all’essere umano, ma giustamente sapendo di non essere un Elohim egli ferma l’essere umano … questo ci fa capire che gli Elohim sono altri, e chi sarebbero?

Vediamo un po’ in apocalisse, di vedere com’è costituita la corte celeste.
C’è Dio Eloah o Elohim (Trinità)
4 esseri viventi (Elohim)
24 vegliardi (Elohim)
Perché dico che i 24 vegliardi + 4 esseri viventi, sono gli Elohim? molto semplice dal comportamento che tengono innanzi a Eloah.

Cosa fanno ogni volta che Dio parla o si pronuncia, si prostrano questi Elohim, che sono tutti Re per cui prendono le loro corone e le depongono ai piedi di Dio … il togliersi la corona e porla i piedi del Primo Elohim ha il senso si consegnare i propri poteri a Dio.
Assieme a questi 24 Re e 4 esseri viventi, c’è ne un certo numero di principi non identificati … gli arcangeli sono generali che appartengono all’esercito di Dio, 4 esseri viventi, i 24 vegliardi, i principi fanno parte della corte celeste … 

Ora La madre di Gesù, l’immacolata Vergine Maria, è stata proclamata da Eloah quale Regina, il titolo non è casuale, è superiore agli angeli compreso S. Michele, e questo ci fa capire quale posizione occupa, essa dopo la sua assunzione presso la corte celeste è diventa un Elohim, anche se dipende da Dio e da suo figlio, dallo Spirito Santo. Non potrebbe essere diversamente dato che solo gli Elohim possono stare presso la corte continuamentee appiccicati al trono in modo fisico/reale. 

Ricordiamo che Dio non dipende dall’essere umano, è completamente fuori dal mondo umano, cioè esso è libero in toto da noi, non dipende da noi, fa quello che vuole, quindi può trasformare un essere umano, in un Elohim … a parte che la Madre di Gesù è un po’ fuori da quello che noi pensiamo. Il fatto di essere immacolata, cioè senza peccato originale, praticamente simile ad Adamo ed Eva prima del peccato, anche se Maria era di più di loro …  si sa che la chiesa non accetta queste teorie, e le considera eresie, perché si basa sulla parole di S. Paolo che ha squalificato la donna, come essere inferiore, ma S. Paolo aveva delle remore forti contro le donne e aveva un forte retaggio ebraico, dove la donna era considerata come serva, invece l’atteggiamento di Gesù nei confronti della donna è completamente diverso da quello di  Paolo di  Tarso, anzi direi opposto … lo si vede con la maddalena, e poi in altre occasioni … Qui c’è da chiarire un certo discorso, chi vuole credere a  Paolo di Tarso, che ha detto la sua verità sulle donne, si deve ricordare che così facendo si oppone a Cristo, se Cristo è colui che ha posto la legge allora Paolo di Tarso in questo contesto non ha detto la verità. Ma se non ha detto la verità in questo contesto, in quanti altre occasioni non ha avrebbe detto la verità?

Perché gli angeli non so Elohim, perché non posseggono potere proprio, indipendente, autonomo, anche se hanno corone, ma quelle sono intese come dominio, e come possessori di un potere che però non gli appartiene direttamente ma gli è dato …. faccio esempio per capirci …
Abbiamo un pila atomica, essa per funzionare deve essere collegata ad apparecchi, noi sfruttiamo gli apparecchi per ottenere quello che ci interessa … ecco è la stessa cosa …
In Pratica la pila atomica sono gli Elohim, gli apparecchi sono i poteri, noi siamo gli angeli …
I poteri vengono dati agli angeli a seconda dei loro meriti … per quello Gesù dice accumulate un tesoro nei cieli, perché in realtà il tesoro è inteso come meriti, chi ne h di più avrà più doni, cioè più poteri. E meriterà anche una corona … e quindi di conseguenza anche una posizione … diversa da altri … più o meno vicina ad Eloah …

Quindi il potere è di proprietà di chi è Re o principe, perché chi è Re o principe, è autodeterminato, chi non lo è non è, gli angeli per quanto siano potenti ecc, non lo sono, dipendono dagli Elohim, anche noi non siamo autodeterminati spiritualmente perché dipendiamo dalla nostra anima che è superiore al nostro corpo. L’anima fornisce l’energia per sostenere il corpo, anche se il nostro corpo funziona autonomamente si pensa, questo è quello che scienza crede. In realtà è l’anima che sostiene con un energia particolare il corpo … Potremo dire che tutto quello che è vivo ha una sua energia, un suo spirito, si!
Sono gli Elohim che posseggono il potere vero e proprio e lo danno o trasmettono a chi ne bisogno, in modo automatico o più o meno.  Qualcuno dirà che gli angeli non potrebbero fare nulla senza che gli Elohim volessero, no , non è vero gli angeli posseggono una base di potere, e man mano che crescono in meriti ne hanno di più, ma per svolgere alcune funzioni superiori devono attingere il potere dagli Elohim, gli Elohim posseggono poteri tali che nessun Angelo possiede. Inoltre gli Elohim hanno potere proprio cioè lo sviluppano in loro stessi, sono loro stessi il potere.

Il trono di Dio lo ripeto com’è fatto …
Abbiamo il leone che sta a destra e il vitello che sta sinistra, aquila, l’angelo …
Quello che ci interessa sono i due esseri viventi ai lati, Cristo si siede sempre a destra del Padre Celeste ed è chiamato il Leone, mentre a sinistra di Dio non c’è nessuno.

 Ma chi rappresenta allora il vitello?
Andiamo un attimo in dietro al tempo di Mosè . quando gli israeliti vengono condotti presso la montagna sacra a Dio, il fatto della costruzione di un vitello d’oro non è casuale, perché non hanno fatto un leone d’oro?, solo perché in Egitto vi era il culto del vitello? No! L’origine del vitello è antica anche presso altri popoli, adoravano animali con le corna, e alcune loro divinità le avevano, capre per esempio … sia i bovini che gli ovini hanno corna e sono erbivori, mentre il felini no!…. quindi le divinità pagane e sataniche si raffigurano come esseri con le corna erbivori, non carnivori. Perché?  Vi lascio la risposta a voi..
Perché Cristo fa il paragone tra i caldi e i freddi e tiepidi oltre al significato che ben conosciamo.  Ne ha un altro a livello spirituale, separa il bene dal male e  accomuna i tiepidi con il male … come per dire solo chi è caldo merita il regno dei cieli …. 

Chi sono i freddi? 
I freddi sono coloro che stanno con il male … Il leone ha un manto che vira al rossiccio,  mentre vitello può avere un manto variegato ma anche che si mimetizza molto bene con le erbe, e spesso è nero bruno scuro quindi freddo … quindi il vitello è identificativo del male. 

Perché presso il trono ci sono 4 esseri? 
In apocalisse vengono descritti come simili a leone, vitello, aquila, e angelo … quindi non sono animali! Sono 4 razze, che nella loro costituzione assomigliano a questi animali … il resto pensatelo da voi …

Riepiloghiamo gli Elohim sono un certo numero di esseri che fanno parte direttamente della corte celeste … quella direttamente e strettamente connessa con Dio, sono tutti Dei … non per nulla Dio o Eloah si fa chiamare il Re dei re cioè un imperatore, e Re degli eserciti, ecc.

Come poteva un angelo o un arcangelo anche molto potente essere in grado di tentare un colpo contro il suo creatore ?
Potrebbe un operaio prendere il potere di un capo di stato, non di certo a meno che questo non distragga.
Potrebbe un generale da solo, senza nessuno tentare di sostuirsi ad un Re? Molto difficile, può tentare ma senza un aiuto che lo sostenga sarebbe difficile. 
Non parliamo di esseri umani, ma parliamo di dei e angeli.

Un'altra domanda, Dio in Enoch si definisce come Colui che E’ uno Spirito uscito dall’invisibile. Perché dice uno spirito, e non Lo spirito? … 
Perché ce ne sono altri, simili a Lui, inferiori come potere, ma ce ne sono … quindi Dio cioè Eloah fa parte di una razza di Dei, che si definiscono spiriti, per non dire cosa sono realmente. 
Gli dei che si sono sottomessi a Dio sono un certo numero … e sono coloro che si prostrano faccia a terra e cedono le loro corone, a Dio … 

C’è un'altra espressione, che dice le tenebre non l’hanno accolta, perché le tenebre non accolgono la luce? 
La spiegazione umana ovvia è lettura puramente umana...che non perlustra le frontiere dello spirito.  

E chi fa parte di queste tenebre? 
Gli spiriti che abitano le tenebre, che non sono spiriti di luce come lo è Dio.
Quindi qui cosa ci fa capire, che ci sono due spiriti, uno domina la luce e uno le tenebre, ma Eloah sovrasta tutto ciò perché è il creatore di tutto. Mentre gli altri dei Elohim sono creatori di una parte. Quelli della luce e quelli delle tenebre che non hanno accolto la luce, e si sono separati da essa. Infatti in genesi dice e Dio separò la luce dalle tenebre una la chiamò giorno e l’altra notte..

Eloah in sostanza sarebbe il Padre degli Dei … il primo e l’ultimo cioè il sempre esistente. Colui che non ha Nome. Tutti gli altri sia quelli che occupano la posizione nella luce che quelli delle tenebre sono Elohim.

Come potrebbe un semplice Arcangelo contrastare la potenza di un solo Elohim? 
Come potrebbe muovere guerra contro l’Onnipotente? Se non possiede un suo potere? La frase di San Michele  dice: “ Sei tu come Dio?” in realtà la frase è intesa così:“Sei tu come Eloah? o chi è come Eloah?” 
Chi poteva effettivamente sfidare il Padre degli Dei? 
Non certo un angelo, non certo un generale, un principe si!
Gesù dice :“ho visto cadere dal cielo come folgore Satana! Da dove è caduto, dalla corte …

La vergine! ha un potere enorme tanto da dominarlo effettivamente e concretamente . 
Ecco perché lui la odia ferocemente più di Cristo stesso, perché è stata elevata sopra di lui. Lei è Regina, mentre lui era/è un principe, di bellissimo aspetto, splendente perché purissimo, candido, ecc, possiamo dire un delfino … uno che poteva aspirare ad essere di più, uno che poteva porsi alla sinistra... Il simbolismo di schiacciare è proprio indicativo di un potere dato, di dominio … il senso di precipitare indica anche il toglie potere, precipita da una posizione alta ad una posizione bassa, viene in sostanza ridimensionato, per quanto sia sempre quello che è, le catene hanno un senso di bloccare impedire che esso usi quel potere. La preghiera contro satana svolge la funzione della catena e anche di arma. Le corna, stanno ad indicare il potere che possiede … non sono messe li per nulla. Il Leone ha una criniera che fa da corona, per esempio sansone aveva molti capelli egli stesso pensava che fossero i suoi capelli a donargli il potere, però la criniera umana ha un senso simile a Leone, infatti noi usiamo anche il termine chioma per indicare i capelli, il termine ha un vicinanza con la chioma degli alberi che è formata da molti rami fitti … Quindi in origine gli eserciti angelici erano 12, dopo la caduta di Satana, Lucifero ecc … sono rimasti 9 e 3 sono partiti con il maligno … può essere che dopo la presa di coraggio di S. Michele esso abbia meritato il titolo di Principe infatti viene definito il principe delle milizie celesti, la sua nomina terrena non è stata una volontà umana come pensiamo noi, cioè il capo dell’esercito tutto intero …  potrei andare avanti con altri riferimenti biblici…













sabato 25 ottobre 2014

L’anima ed eredità, amore e peccato.

L’anima nasce per eredità e senza amore si fa peccato.

Nella genesi si legge questa frase …

[7]allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.
Molto particolare, apparentemente di facilissima interpretazione, invece nasconde una verità piuttosto particolare.

Leggiamo bene,” plasmò l'uomo con polvere del suolo” . Quindi, siamo stati creati usando gli elementi appartenenti a questo pianeta, cioè la materia che esistenza in esso.

“soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.” Soffiò è il termine esatto di tutta la frase è il verbo soffiare la vita e divenne vivente. Quindi fa l’azione di immettere nel corpo creato ma non vivo, un elemento che gli dona la vita, cioè lo anima, lo rende vivo e vivente. Vivo perché è in grado di auto-sostenersi, mentre vivente perché è in grado di autodeterminarsi. Però questa frase ci dice molto di più, in tanto si legge che parla solo di Adamo, tutta la questione è riferita unicamente ad Adamo, dal quale preleva una parte del suo codice genetico e crea la donna. In ciò si capisce molto bene che l’alito o soffio divino si fonde con il corpo e quindi con DNA di Adamo, per rimanere per sempre legato a lui, quindi l’anima di Adamo è un tutt’uno con il codice genetico, fa parte di tutto l’organismo di Adamo, quando creano Eva prelevano da essa un parte di questo codice speciale che c’è in Adamo, e quindi Eva viene creata similmente ad Adamo, ma in essa ha un anima che è parte di Adamo. Quando Gesù dice, e i due saranno una casa sola intende dire che l’anima di Adamo e di Eva si riunirà per riformare in quel momento, la prima anima, che era stata donata da Dio. Si perché Adamo possedeva l’intera struttura di questo soffio divino, Eva invece sottrae ad Adamo una parte di se, e quindi Adamo si viene a trovare un anima diciamo più debole, ma che ritorna ad essere forte solo quando da vita ad un figlio, perché mediante il figlio, lo spirito si ricompone. Quindi i progenitori furono fatti così … Ora Gesù parlando con sua madre ci fa capire, che il suo spirito rimane legato a lei, per sempre. Ma perché afferma questo, perché sa benissimo, che c’è una profonda unione tra una madre e suoi figli, unione creata e generata sia carnalmente, ma anche spiritualmente, si perché in realtà l’anima di un Padre si fonde con quella della Madre non solo i corpi danno vita geneticamente ad un nascituro, ma anche le anime, dell’uno e dell’altro, si uniscono per dar vita in quel momento, ad una terza anima, che si colloca nel corpo del nascituro. Essa infatti cresce con il nascituro, infatti sappiamo che le anime di un bambino sono delle stesse fattezze di quel bambino, e le anime di un anziano assomigliano all’anziano, questo fa capire che l’anima si sviluppa nel corpo ed è ad essa intrinsecamente legato. Ma durante la gestazione è l’anima della madre che sostiene e nutre l’anima del figlio che la sviluppa, la protegge, ecc, per questa ragione Gesù dice a sua madre io sarò sempre con te, il mio spirito sarà sempre con il tuo spirito, perché in realtà le due anime sono intrinsecamente legate, infatti spessissimo tra la madre e un figlio/a si crea un legame molto più forte che non con il padre e spessissimo lo spirito o anima della madre percepisce i figli
Quindi in sostanza l’anima la ebbe solo Adamo, poi tramandata con un codice speciale inserito nel DNA e assolutamente indispensabile per la vita stessa del soggetto, senza la quale il soggetto non si sviluppa, neppure le cellule embrionali. Non solo l’anima cresce nel corpo della madre, ed è intrinsecamente legata ad essa. Anche quando il nascituro viene alla luce, esso percepisce quasi per “magia” la presenza della madre, pur non vedendola. Il legame che c’è tra madre e figlio, è indissolubile, e ogni cosa fa la madre, il figlio corrisponde in qualsiasi modo, quindi si istaura tra figlio/a un legame solido come una roccia, molto più solido che non verso un padre, anche nei casi dove la madre ha trattato male un figlio, esso cercherà sempre di essere dalla parte della madre, proprio in virtù di questo legame speciale determinato dall’anima, inoltre i legame è molto più forte con i figli maschi che non con le femmine, questo non è un fattore psicologico come dicono gli psichiatri, ma è un fattore “genticospirituale” perché l’anima maschile è affine con quella femminile anche se i due sono consanguinei. Come dice Gesù nella fattispecie del matrimonio, i due saranno una cosa sola … una carne sola … perché  nell’atto dell’unione si uniscono anche le anime, per generare un terza anima … per questo si deve amare veramente la propria sposa, perché far nascere un nascituro con animo sincero, serve vero amore, non un  atto sessuale. Ecco perché si fa peccato, perché nel sesso, non si usa l’amore, che è necessario, affinché l’unione dei due, generi la medesima unione dei due antenati ancestrali Adamo ed Eva. Non avvenendo questo il nascituro nasce nel peccato. Quindi per evitare conseguenze non gradevoli al nascituro l’atto deve essere fatto con amore.. Quindi ogni atto fatto senza conseguimento, senza procreazione, cioè senza amor è peccato, Dio intende peccato quando non si procrea e anche quando lo si fa senza amore. Quindi ogni altra forma, di sessualità fuori dal matrimonio non è gradita perché non porta a nessun esito positivo, di conseguenza diviene un peccato.











giovedì 23 ottobre 2014

La coerenza di Satana.

La coerenza di Satana.

Satana è il nostro maggiore tentatore, colui che ci provoca in ogni modo, colui che ci suggerisce qualsiasi nefandezza e qualsiasi soluzione per ottenere il nostro peggior male o apparente bene, per meglio farci del  male e farne agli altri, e come esito finale per annientare la certezza della vita eterna  e dannarci.  
L’odio che egli porta e mostra a noi verso Dio è enorme, smisurato, ma anch’egli deve sottostare a Dio stesso e lo riconosce anche se a malincuore ma è costretto obbiettivamente a riconoscerne il potere  e l’autorità.

Però satana è coerente al suo porsi contro Dio, suo Figlio Gesù , allo Spirito Santo e alla Vergine Santissima, ecc.

Però ha dimostrato in centinaia, migliaia di esorcismi  in tanti secoli che egli è profondamente schifato, disgustato di noi, soprattutto egli stesso sotto costrizione dimostra come si ride di noi, del fatto che siamo stolti e stupidi a non seguire intensamente ed intenzionalmente le parole di Gesù, a seguire i sacri richiami della sua Santissima Madre, a non fare il possibile per essere avverso lui, che non immaginiamo minimamente quanto poi dovremo soffrire; anche altre anime dannate hanno espresso  eguale concetto, e quindi si comprende che dopo tutto l’orrore che essi producono dentro e fuori di noi, inducendoci e istigandoci a commettere orrendi delitti, soprusi, peccati inimmaginabili, contro chiunque, esso stesso con il suo esempio diciamo estorto, da esorcismo ci avverte che noi stiamo perdendo la vera vita, quella vivente, quella eterna e che dovremo vergognarci di quello che qui facciamo, e dovremo veramente dedicare ogni nostro respiro ai fratelli, nel tentare di far capire, correggere, ammaestrare, amare, pregare, convertire, guarire, ecc, finche c’è vita.

Quindi sotto costrizione di esorcismo è costretto a dire la verità, mentre in stato normale dice sempre il falso, pur conoscendo bene la verità.

In ciò si nota coerenza in quello che afferma anche se egli stesso quando torna alla sua normalità, non certo ripeterebbe tali parole cercando in ogni modo di falsarle. Ma questo ci fa capire che da un certo punto di vista, anche sotto costrizione egli ci esorta a non seguirlo, paradossalmente ci fa capire che la nostra vita non è questa, che possiamo e dobbiamo ambire a quello che lui ha perso per l’eternità.

Nella sua normalità la sua coerenza è quella di essere contro Cristo in modo coerente totale, mentre noi siamo incoerenti, perché un giorno siamo di satana e un giorno siamo di Dio o meglio dire, che da un secondo all’altro siamo dell’uno o dell’altro a seconda delle nostre bizze mentali. Egli ci sprona ad assumere atteggiamenti che sono i peggiori per noi, anche se porrebbero apparire migliori ad occhi ingenui ed ignoranti, di gente superficiale, superstiziosa, arrogante, presuntuosa, alle volte intelligente, ecc, usando l’astuzia a lui familiare, porta con l’ingannano ad essere ingannati, ma siamo sempre e solo noi ad accettare l’inganno che egli ci propone, non è satana che porta a termine l’inganno, non è sua la colpa ma nostra che l’abbiamo ascoltato.  Quindi non è lui che fa peccato, ma noi che accettiamo il peccato che gli ci istiga e propone.


Per essere un perfetto ingannatore, bisogna che sia un perfetto conoscitore della verità. 
Quindi chi brandisce il vessillo della verità e lo usa contro la verità è colui che porta l’inganno. 

martedì 21 ottobre 2014

Pensieri , parole, opere e omissioni

Pensieri , parole, opere e omissioni

Il peccato sappiamo cos’è?
Il peccato così chiamato fin dall’inizio della vita umana specialmente contenuto in alcune religioni. È in sostanza un atto, fatto per danneggiare un altro essere, che sia umano o non , in pratica è una volontà volta a danneggiare un altro essere che si può trasformare e concretizzare in molte forme diverse.  Un peccato  è generato da una serie di volontà e desideri, che trovano la loro origine nel pensiero e si concretizzano nelle azioni, è determinato da una serie di volontà e desideri, atti a fare il male al prossimo, ma anche a se stessi. Può essere involontario come volontario. Involontario quando è condotto da un errore di valutazione, che può essere determinato da una volontà altrui, per portarci volontariamente a commetterlo, senza che ce ne rendiamo conto. Oppure un peccato volontario, è intenzionale, che spesso è fatto contro il prossimo. Quindi il peccato non è altro che un atto, un desiderio, una volontà di danneggiare, psicologicamente, spiritualmente e fisicamente un altro soggetto per sottrarre ad esso qualcosa, anche se questo qualcosa non è nulla di fisico, ma può essere un sentimento positivo, un affettività, o qualsiasi cosa.

Il compiere peccato, agisce sulla sfera emozionale, affettiva prima di tutto del soggetto, poi su quella fisica ; il numero di peccati che possiamo dirigere verso gli altri è enorme, può andare dalla morte cagionata al prossimo, sia di natura fisica che psichica, fino ad arrivare a peccati verso noi stessi, così leggeri ed effimeri da risultare insignificanti agli occhi di molti e quasi mai si considerano peccati ed invece lo sono.

La chiesa Cristina cattolica, distingue il peccato in 4 forme, generato da 4 atti, il pensiero, la parola, l’opera, e l’omissione.

Dei peccati siti nel pensiero abbiamo tutti gli stati dell’animo negativi che portano ad ogni sorta di volontà contraria a qualsiasi creatura esistente …

Il peccato detto della parola è un estensione di quello del pensiero, ma che rimane verbalizzato, compiendo  anch’esso un danno, alle volte più grave di quello fisico.

Il peccato che degenera in azione, è il tipo definito distruttivo, dove si esercita una forma distruttiva di quello che è il soggetto interessato da questa azione, in senso fisico, ma anche psicologico e talvolta anche spirituale.

Il peccato come già detto generato nella mente per un desiderio, una volontà solitamente di dominio sull’altro, di controllo, il quale però dopo essere stato ragionato, meditato, valutato, studiato e congegnato, viene posto in pratica, e si trasforma da semplice pensiero di una gravita inferiore, passa a divenire più grave, viene enunciato cioè viene esplicitato in parole, viene reso noto, viene  reso pubblico, come è il caso della bestemmia o dell’offesa. E questo atto il peccare con l’uso del linguaggio si divide in due parti il linguaggio uditivo cioè emettendo suono, o il linguaggio visivo, che si esprime sia nella forma scritta che nella forma esteriore del vestire e dell’essere.

Poi esiste il peccato concretizzato cioè quello che dal pensiero diventa opera senza neppure passare mediante la parola, ma da pensiero ad atto direttamente, questo è un peccato che si esercita e che produce per l’uomo il peggiore di mali verso l’uomo, la concretizzazione dei suoi pensieri che diventano un azione, cioè un opera atta per danneggiare qualsiasi creatura, ma anche se stessi.

L’omissione è un peccato che poco si da peso e poco si bada, quasi si dimentica anche nella fede cristiana,
spessissimo non si confessa e neppure chi confessa chiede, si da per scontato che si consideri incluso. Invece non è così..

L’omissione è un atto volontario volto a non rivelare , non dire, non svelare, nascondere, tralasciare e tacere una o la verità, con propositi di truffare, ingannare, il prossimo.

Ma anche far credere una verità falsa, che non corrisponde alla realtà, quindi rientra nell’azione della menzogna, ecc.  Questo peccato oggi giorno è usato anche in politica, ma anche in ambiti dove non dovrebbe esistere tale peccato. Quando per esempio un uomo che conoscendo una certa verità la usa a suo vantaggio producendo però un effetto diverso da essa, e arrivando a fra credere e a dissimulare una falsità atta a portare chi crede in quella volontà per strade diverse dalla verità conosciuta, questo è un atto di omissione. Tra l’altro questo atto è anche molto grave, per certi versi è un peccato molto più grave di un peccato di istinto, quale potrebbe essere un insulto o uno schiaffo, anche in certi casi l’omicidio non premeditato, ma di impeto, senza ragione.  Si perché nell’omissione c’è un profondo ragionamento atto a far credere una verità diversa da quella reale, usando l’astuzia e quindi premeditato.

Però alle volte si è costretti ad omettere una verità, perché dire la verità potrebbe essere di danno alla persona, ma generalmente tale cosa si applica solo per cose da poco, o per non creare fratture ancora più grandi nei sentimenti delle persone, in relazione al tipo di persona ….  Diciamo che ogni caso va da se …. Generalmente  però sarebbe sempre meglio dir la verità ad ogni costo anche se questa dovesse risultare dolorosa, anche perché spesso omettere una verità si ha come conclusione che presto o tardi, l’omissione diviene così grande che si complica sempre più, creando dei problemi che spesso diventano insormontabili e posso portare ad altri effetti collaterali anche gravissimi … quindi meglio dir sempre la verità. C'è modo e modo per dir anche una verità grave.

I casi di omissione più gravi sono quelli che riguardano la fede, quando un soggetto religioso ti fa credere una verità che non è quella vera, quella che egli stesso per tutta la sua vita ha combatutto, ha divulgato, ad un tratto la stravolge per nascondere una verità, per far credere o per inserire nelle verità una verità che non corrisponde più alla verità che era la sua base fondamentale .  Questo genere di omissione è volta verso lo Spirito Santo stesso e corrisponde esattamente ad un tradimento. 

domenica 19 ottobre 2014

MALIZIA E DANARO

lA MALIZIA E IL DANARO

Vangelo secondo Matteo 22,15-21

“Maestro sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, dì a noi il tuo parere : è lecito o no pagare il tributo a Cesare?”

Questa prima parte cosa ci dice?
Prima di tutto il discorso che fanno i farisei, dimostra chiaramente nella sua struttura come è posto che esso tende ad un inganno … le loro parole da come sono poste si evince la volontà di far del male, anche se apparentemente la frase sembra avere un contenuto di verità. Ma vediamo di capire dove la frase si tradisce da sola …
“Maestro sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. “ già questa prima parte appare strana, il fatto di dire” sappiamo che sei” implica che si vuol omaggiare la persona di conoscere la verità, quindi potrebbe far presagire già qualcosa …
“Tu non hai soggezione di alcuno,”  queste parole già fanno capire ad un acuto ascoltatore che è in arrivo una domanda trabocchetto, dire “non hai soggezione di alcuno”, fa capire molto bene, che chi l’ha espressa sta per effettuare una domanda tendenziosa …
“perché non guardi in faccia a nessuno.”  Ribadiscono e sottolineano come se fosse un rimarcare lo stesso concetto che la persona è sincera … .e che si vuole che essa risposta in sincerità … qui già fa presagire una malizia …
“Dunque, dì a noi il tuo parere : è lecito o no pagare il tributo a Cesare?” il temine della domanda è melliflua che apparentemente suona come un voler esaltare il soggetto … trova in questa espressione la sua chiarezza conclusiva e esplica effettivamente l’inganno che cela …
Questa frase per intero sembra indicare solo l’aspetto che di voler esaltare il soggetto …. cosa ci fa capire esattamente?
Che non bisogna fidarsi di chi con le buone maniere, con l’intelligenza, con l’abilità nel parlare, con l’erudita dottrina, con la legge alla mano, suonando le trombe, e alzandosi sugli altari e mostrando una apparente umiltà, cerca di mostrare una verità che vera non è, per poi uccidere chi ha in se la verità dello Spirito Santo, in sostanza ci dice di far attenzione a chiunque sbandieri una verità o la verità, ma che ha un proposito diverso dalla verità, quello di trarre un inganno usando anche la verità.
Gesù non manca di una risposta tanto rapida quanto distruttiva, non si perde in risposte frivole, non si perde in risposte complesse, non sta al loro gioco … Ma è diretto, semplice e efficace.

G:“ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo”
G:“Questa immagine ed iscrizione di chi sono?”
gli risposero:“Di cesare”
G:“Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.”

La risposta finale di Gesù è perfetta, ma cosa vuole dire esattamente, la Chiesa spiega che essa significa di dare all’uomo quello che all’uomo appartiene, cioè di pagare tutti i tributi che l’uomo esige, ed altro …. e di dare a Dio tutto quello che Dio chiede ….Ma vorrà dire solo questo? No! C’è molto di più da dire a tal proposito.
Ma prima facciamo un analisi esatta … cosa realmente appartiene a cesare?
Cesare è un uomo, e come tale è anch’esso creatura di Dio, quindi cosa gli appartiene? Nulla a guardar bene …  Di cosa dispone? Le cose che possiede derivano da ciò già esiste e dato che ciò che esiste è stata creata da Dio, nemmeno quello che gli appartiene …
Gesù dice “date Dio quel che è di Dio” … cioè tutto.. significa che ciò che appartiene all’uomo è solo quello che esce dalla sua bocca, cioè le sue parole, quindi in definitiva cosa gli appartiene a Cesare? Solo la legge che egli impone agli uomini, il tributo per essere uomo libero, altrimenti non pagando il tributo non sarai libero, perché chiunque potrà disporre di te …

In altra parabola Gesù dice : “Non quello che entra nella bocca crea peccato, ma quello che esce dalla bocca” cioè la parola è questa che crea peccato, e anche una legge iniqua crea peccato, quindi il dare a Cesare è inteso anche come restituire a Cesare il peccato che egli ha fatto verso di voi, in forma di tributo, dato che il danaro è un mezzo del peccato, perché con esso si compra l’uomo e la sua libertà.
Restituire a chi ti chiede tributo del danaro, significa riprendersi la libertà.

Ma allo stesso tempo Dio chiede a noi il suo tributo, non in danaro, ma in forma diversa... che esprime un azione contraria a quella estressa dal danaro... 

Quando satana tenta Gesù mostradogli immensi tesori e regni, lo vuole in realtà comprare con del vile denaro, ciò si comprende che satana e il denaro sono sinonimo di peccato....per questo Gesù chiede di abbandonare tutto e seguirlo, perchè il danaro porta a satana quindi alla perdizione...

A Cesare appartiene il denaro a Dio appartiene tutto ciò che non è denaro. 











sabato 18 ottobre 2014

2015



18 ottobre 2014 ore 5:20

Messaggio. 

IL 2015 è l'anno in cui ciò che deve venire non verrà, ma ciò che era stato predetto si compirà!

Non dirò nulla su questa enigmatica profezia.....però fa ragionare molto.... 

© Copyright

© Quest’opera è protetta dalla legge sul diritto d’autore. Tutti i diritti, in particolare quelli relativi, nuove preghiere, messaggi, alla corona stessa, a qualsiasi pubblicazione inedita scritta in questi blog, alla sua produzione-realizzazione anche fisica, alla ristampa, alla traduzione, trasmissione radiofonica, televisiva, alla registrazione su microfilm, o database, o alla riproduzione in qualsiasi forma, (stampata o elettronica) rimangono riservati anche nel caso di utilizzo parziale o estrapolati i concetti da essa. La riproduzione di quest’opera, anche se parziale è ammessa solo ed esclusivamente nei limiti stabiliti sul diritto d’autore, ed è soggetta autorizzazione dell’autore. La violazione delle norme comporta le sanzioni previste dalla legge vigente in materia. Non vi era nemmeno bisogno di mettere Copyright, perché effettivamente i testi o immagini pubblicate in rete, come su un testo cartaceo, sono già coperti, dal diritto d'autore. Però dato che ci sono molti che fanno orecchie da mercante e fingono su tutto, ho preferito metterlo.

Per qualsiasi controversia contattare l’autore stesso Boanerges573@gmail.com

La Gloria di Dio

Per chi fosse interessato all'acquisto del Libretto di preghiere cliccando sul link seguente : "LA GLORIA DI DIO" vi porta alla pagine dove potrete acquistare il suddetto libretto.