martedì 27 agosto 2013

Messaggio 18. 01. 2006.

Padova, 18. 01. 2006.

Sono la Mamma di Gesù, la madre di Dio  vivente, Santo, forte e Onnipotente, ascolta la mia voce, e metti per iscritto quanto ti dirò:


Quando negli esseri umani è presente l’invidia, la gelosia, l’odio, il rancore, il disprezzo, l’alterigia, la superbia, la mancanza di umiltà e misericordia….  e i fini del loro agire sono dettati da un secondo fine, in loro non c’è Dio.  Chi è con Dio e per Dio, non si vanta innanzi agli uomini di ciò che è, ma agisce secondo la legge di Dio. Essi non dicono mai, io ho, io vedo, io sento, il loro agire, le opere parlano per loro.  Chi si vanta non ha in se Dio, ma il maligno il quale fa credere di parlare con Dio, per far sviare dalla vera strada le genti. Nessun uomo o donna ha la vera luce di Dio, se non è in Dio, nulla l’uomo può fare senza la fede in Gesù mio figlio. Molti ritengono che basta solo la preghiera per ottenere tutto, ma oltre a questa se non ci sono anche le opere poco si fa.
Volete salvare un anima, pregate, ma fate anche opere di bene, misericordia e carità, senza interesse alcuno, lasciatevi alle spalle le vostre superiorità, non servono per il regno dei cieli.
Chi è avvocato, dottore,  professore, ecc, si ponga in umiltà e vedrà le meraviglie del Signore.

Se volete seguire veramente Cristo, dovete essere disposti a lasciare ogni vostro desiderio, ogni vostro obbiettivo e dedicarvi solo alla contemplazione di Lui, per essere suoi consacrati.
Gesù mio figlio scelse i suoi apostoli e discepoli non in base alle loro conoscenze o titoli di studio o gerarchici, ma al loro cuore, voi invece chiesa di Dio, preferite che essi siano dottori e diplomati, così non va bene. Nel regno dei cieli entrano prima dei dottori gli umili e i semplici; per essere figli di Dio basta poco, Esso non disdegna i sapienti. Facilmente un sapiente può diventare arrogante e difficilmente tornerà ad essere umile.

Non tutti meritano il paradiso, non tutti coloro che avendo rinunciato hanno capito, non tutti i consacrati. Se non siete certi del vostro cammino di vita, Dio non vi obbliga, potete fare del bene rimanendo nel mondo. Dio che conosce il vostro cuore vi ricompenserà. Ma siate irreprensibili, forti e certi della vostra fedeltà a Dio, costanti nei sacramenti e uniti alla chiesa, se seguirete le leggi del Signore fate la sua volontà e sarete chiamati figli di Dio. Anche voi che non siete consacrati potete meritare il paradiso, tutto dipende dalla vostra volontà, dal vostro animo.
Gli occhi del Signore sono sopra, intorno e dentro ognuno di voi.

A tutti i figli, attenti, addestrate il vostro cuore all'umiltà e alla verità, pregate per il mondo che va in perdizione. Non pregate solo per voi stessi, ma soprattutto per il vostro prossimo quello che non conoscete, quello che fa del male e che vive lontano dalla luce di Dio, ma l’Onnipotente è vicino a tutti, attende solo che ognuno di voi lo chiami per nome ed egli si farà sentire e darà a tutti il suo aiuto. Chiamatelo Padre ed egli verrà, vi amerà come figli. Dio non è lontano da voi, Dio è vicino a voi, ma molti non lo vedono, ne lo vogliono vedere.

Figli pregate per la chiesa, affinché essa confermi all'Onnipotente, la sua fedeltà e il suo credo e dia tutto il suo Si, sia spirituale che materiale.

+Ti benedico assieme al mio figlio Gesù l’Emmanuel.

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